Campanula latifolia

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Campanula maggiore
Campanula latifolia ENBLA01.jpg
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Asteridae
Ordine Campanulales
Famiglia Campanulaceae
Genere Campanula
Specie C. latifolia
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Asteridi
(clade) Euasteridi II
Ordine Asterales
Famiglia Campanulaceae
Nomenclatura binomiale
Campanula latifolia
L., 1753

Campanula maggiore (nome scientifico Campanula latifolia L.) è una pianta eretta, mediamente alta e perenne, dai fiori blu a forma di campana, appartenente alla famiglia delle Campanulaceae.

Sistematica[modifica | modifica sorgente]

Questo genere è molto vasto: secondo le varie classificazioni si arriva anche oltre alle 250 specie elencate. Una sessantina circa sono spontanee del nostro territorio; le altre hanno origine dai territori delle zone temperate dell'emisfero boreale (una ventina e forse più sono originarie dell'America del Nord). È comunque dalle regioni mediterranee che si pensa abbia avuto inizio la distribuzione, nel resto del mondo, di queste piante.

Il Sistema Cronquist assegna al genere Campanula la famiglia delle Campanulaceae e l'ordine delle Campanulales mentre la moderna classificazione APG la colloca nell'ordine delle Asterales (stessa famiglia). Sempre in base alla classificazione APG sono cambiati anche i livelli superiori (vedi tabella a destra).

Varietà[modifica | modifica sorgente]

Da questa specie si sono generate diverse varietà, tutte molto decorative per i suoi grandi fiori. Qui segnaliamo una varietà spontanea:

  • Campanula latifolia var. macrantha : la principale caratteristica di questa variante è la sua altezza in quanto può arrivare fino a 5 metri. Lungo il fusto il fogliame è scarso, mentre i fiori blu – viola (a volte bianchi) risaltano molto chiaramente.

Sinonimi[modifica | modifica sorgente]

La specie Campanula latifolia, in altri testi, può essere chiamata con nomi diversi. L'elenco che segue indica alcuni tra i sinonimi più frequenti:

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

L'etimologia di questa pianta è abbastanza intuitiva: il nome del genere (“campanula”) deriva dalla forma a campana del fiore; mentre il nome specifico (“latifolia” = a foglie larghe) indica la forma delle foglie.
Il nome comune (“maggiore”) fa riferimento alle dimensioni della pianta.

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

Descrizione delle parti della pianta

La forma biologica della pianta è definita come emicriptofita scaposa (H scap): quindi è perennante per mezzo di gemme messe sul terreno; mentre il portamento consiste in un asse fiorale allungato con poche foglie. La pianta contiene del succo lattiginoso.

Fusto[modifica | modifica sorgente]

I fusto è eretto, semplice (non ramoso), striato e normalmente pubescente. L'altezza può arrivare fino a 1,5 m (normalmente da 50 a 120 cm).

Foglie[modifica | modifica sorgente]

Tutte le foglie sono semplici, grandi, dalla forma lanceolata con apice acuminato, senza stipole. Il bordo della lamina è seghettato. Dimensione delle foglie: larghezza 2 – 5 cm; lunghezza 5 – 12 cm.

  • Foglie inferiori: le foglie inferiori sono picciolate, e hanno una lamina allargata rispetto a quelle superiori; inoltre sono subcordate e scompaiono alla fioritura.
  • Foglie superiori: sono sessili e ristrette alla base (ma con lamina arrotondata) e lungo il fusto sono disposte in modo alterno.

Infiorescenza[modifica | modifica sorgente]

L'infiorescenza è composta da fiori eretti disposti in lunghi grappoli a forma di spiga. I fiori sono peduncolati (lunghezza del peduncolo : 1 – 2 cm) e sono nutanti (dotati di un movimento oscillatorio). Il racemo è foglioso infatti i fiori si trovano alle ascelle di foglie non bratteali.

Fiori[modifica | modifica sorgente]

Il fiore

I fiori sono ermafroditi, gamopetali, attinomorfi e pentameri.

Frutti[modifica | modifica sorgente]

Il frutto è una capsula triloculare, pendula, deiscente alla sommità e contenente molti semi.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Usi[modifica | modifica sorgente]

Avvertenza
Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze.

Farmacia[modifica | modifica sorgente]

In riferimento alle proprietà curative, questa pianta e considerata emetica.

Cucina[modifica | modifica sorgente]

Per scopi alimentari vengono usati i fiori, le foglie e le radici.

Giardinaggio[modifica | modifica sorgente]

Dai giardinieri è considerata una specie rustica in quanto resiste bene alla siccità.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta. Volume primo, Milano, Federico Motta Editore, 1960, pag. 424.
  • Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Volume secondo, Bologna, Edagricole, 1982, pag. 694. ISBN 88-506-2449-2.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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