Belucistan (Pakistan)

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Belucistan
provincia
Balochistan, بلوچستان
Belucistan – Bandiera
Localizzazione
Stato Pakistan Pakistan
Amministrazione
Capoluogo Quetta
Governatore Zulfikar Ali Magsi
Territorio
Coordinate
del capoluogo
30°07′12″N 67°00′36″E / 30.12°N 67.01°E30.12; 67.01 (Belucistan)Coordinate: 30°07′12″N 67°00′36″E / 30.12°N 67.01°E30.12; 67.01 (Belucistan)
Superficie 347 190 km²
Abitanti 10 247 362 (2008)
Densità 29,52 ab./km²
Distretti 27
Altre informazioni
Fuso orario UTC+5
ISO 3166-2 PK-BA
Cartografia

Belucistan – Localizzazione

Sito istituzionale

Il Belucistan è la più grande provincia del Pakistan, del quale costituisce circa il 48% della superficie totale. Secondo stime del 2009, ha una popolazione di circa 10 milioni di abitanti. Confina con l'Iran ad ovest, con l'Afghanistan e la Provincia della Frontiera del Nord Ovest a nord e con il Punjab e il Sindh ad est. A sud è bagnato dal Mare Arabico. Le principali lingue parlate nella provincia sono il beluci e il brahui, seguite da pashtu, sindhi, hazaragi e persiano. La capitale, Quetta, è una città multi-etnica e multi-linguistica: la maggioranza dei suoi abitanti sono Pashtun e non Beluci. Si ritiene che il Belucistan sia ricchissimo di risorse minerarie e dopo il Sindh è il principale fornitore di gas naturale del Paese.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Simboli provinciali del Belucistan
Animale della provincia Dromedario 07. Camel Profile, near Silverton, NSW, 07.07.2007.jpg
Uccello della provincia Ubara Houbara035.JPG
Albero della provincia Palma da datteri Phoenix dactylifera2.jpg
Fiore della provincia Perovskia atriplicifolia 3.jpg

Il Belucistan è situato al margine sud-orientale dell'altopiano iraniano, in una posizione strategica tra Medio Oriente ed Asia sud-occidentale da una parte e da Asia centrale e meridionale dall'altra; costituisce inoltre lo sbocco al mare più vicino dei Paesi dell'Asia centrale.

Con una superficie di 347.190 km², è la provincia più grande del Pakistan. La densità di popolazione, tuttavia, è molto bassa a causa del terreno in gran parte montuoso e della scarsità d'acqua. La regione meridionale è nota come Makran, mentre quella centrale come Kalat.

I Monti Sulaiman dominano l'angolo nord-orientale del Paese; tra le loro vette si snoda il Passo di Bolan, via naturale verso Kandahar, utilizzato in passato durante i tentativi di invasione britannica dell'Afghanistan[1]. Gran parte della regione a sud di Quetta è costituita da terreni desertici con gruppetti di città situati quasi sempre in prossimità di fiumi e torrenti.

La capitale è Quetta, situata nella zona nord-orientale della provincia, la più popolosa. Sorge in una vallata presso il confine afghano ed è collegata tramite una strada a Kandahar, situata a nord-ovest.

Sulla costa del Mare Arabico, a Gwadar, il governo pachistano, in collaborazione con quello cinese, sta procedendo nella costruzione di un grande porto.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Inverni molto rigidi ed estati calde caratterizzano il clima degli altopiani più elevati, mentre su quelli più bassi le temperature invernali variano da quelle gelide dei distretti settentrionali a quelle temperate sui rilievi presso le coste del Makran. Le estati sono calde e asciutte, soprattutto nelle zone aride dei distretti di Chaghai e Kharan. Anche le zone di pianura sono molto calde nei mesi estivi e spesso si registrano temperature di 49 °C; gli inverni, però, sono più miti e le temperature non scendono mai sotto il punto di congelamento. Nel deserto il clima è caratterizzato da condizioni di estrema aridità e le frequenti tempeste di sabbia rendono l'area davvero inospitale.

Flora e fauna[modifica | modifica wikitesto]

Il clima desertico non favorisce lo sviluppo della vegetazione, localizzata perlopiù nei pressi delle oasi. L'albero che si incontra più frequentemente è la palma da datteri (Phoenix dactylifera). Anche la fauna è molto scarsa. Scomparsi i leoni (nel corso del XIX secolo), rimangono dromedari, leopardi (qui presenti con una particolare sottospecie, Panthera pardus sindica), gazzelle chinkara e, sui monti, una particolare forma di orso dal collare (Ursus thibetanus gedrosianus). Presso il confine con l'Iran, talvolta fa la sua comparsa il rarissimo ghepardo asiatico. Più diffusa l'avifauna. Lungo la costa depongono le uova tartarughe verdi e olivacee.

Demografia[modifica | modifica wikitesto]

Popolazione storica
Censimento Popolazione Urbanizzazione

1951 1.167.167 12,38%
1961 1.353.484 16,87%
1972 2.428.678 16,45%
1981 4.332.376 15,62%
1998 6.565.885 23,89%
2005 9.839.417 23,89%

Il Belucistan ha una popolazione di circa 10 milioni di abitanti, solo il 5% della popolazione totale del Pakistan. Di questi, il 40% sono Beluci e Brohi, mentre il 50% sono Pashtun e il 10% altre piccole minoranze (Hazara, Sindhi e Punjabi). I Beluci sono concentrati nelle zone scarsamente popolate del nord-ovest, dell'ovest, dell'est e del sud; i Brohui vivono soprattutto nel centro, mentre il nord è dominio dei Pashtun. I Vaghiri, che parlano una lingua simile ai Sindhi, così come i Lassi di Lasbela, vivono nel Kalat settentrionale e nel Mastung. Quetta, capitale della provincia, è abitata soprattutto da Pashtun e da minoranze hazara e punjabi. Tuttavia, anche molti Beluci vi si sono trasferiti dopo che questa è divenuta capitale, nel 1970. Nei pressi della regione di Kalat e in altre aree vi è un numero significativo di abitanti di lingua beluci-brahui. Lungo la costa anche i Makrani parlano il beluci. Non bisogna inoltre dimenticare i rifugiati afghani (in predominanza Pashtun e Tagiki), che si trovano un po' ovunque nella provincia. Khuzdar ospita una notevole comunità di Hazara. Molti agricoltori sindhi si sono trasferiti nelle più fertili regioni dell'est. Tra i vari popoli che in decenni recenti hanno trovato rifugio in Belucistan ricordiamo Curdi, Panjabi, Mohajir e Iraniani.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante l'aridità del territorio e l'inospitalità di alcune regioni, i ritrovamenti di Mehrgarh indicano che il Belucistan è abitato dall'uomo già dall'Età della Pietra e nei millenni successivi era attraversato da una via commerciale che dalla Valle dell'Indo giungeva fino in Mesopotamia. Nel VI secolo a.C. il re persiano Ciro conquistò il Makran e nei decenni successivi altri sovrani achemenidi posero il loro controllo su tutta la regione, che nel 330 a.C. passò sotto il dominio di Alessandro Magno. Il condottiero macedone attraversò proprio il Makran nel suo viaggio di ritorno dalle regioni più orientali del suo vastissimo impero. Fu una scelta piuttosto azzardata, dato che la scarsità di acqua e di viveri causò, secondo Plutarco, la morte di 45.000 uomini del suo esercito.

Dopo la scissione dell'impero macedone, il Belucistan passò sotto il controllo di greco-battriani, sasanidi, arabi, mongoli e moghul. Agli inizi del XIX secolo attirò l'attenzione dei britannici, che volevano farne una testa di ponte per l'invasione dell'Afghanistan, peraltro mai riuscita. La resistenza dei Beluci fece sì che solo nel 1887 i coloni britannici poterono dichiarare il Belucistan territorio dell'Impero. Tale rimase fino al 1947, quando venne costituito lo Stato del Pakistan.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia del Belucistan è basata soprattutto sull'estrazione di gas naturale, carbone e minerali vari. Le tribù nell'est della provincia si dedicano ad un'agricoltura si sussistenza, mentre lungo la costa non è infrequente la pesca.

Suddivisione amministrativa[modifica | modifica wikitesto]

La provincia del Belucistan è suddivisa in 27 distretti[2]:

  1. Awaran
  2. Barkhan
  3. Bolan
  4. Chagai
  5. Dera Bugti
  6. Gwadar
  7. Jafarabad
  8. Jhal Magsi
  9. Kalat
  10. Kech
  11. Kharan
  12. Kohlu
  13. Khuzdar
  14. Qilla Abdullah
Balochistan administrative1.PNG
  1. Qilla Saifullah
  2. Lasbela
  3. Loralai
  4. Mastung
  5. Musakhel
  6. Naseerabad
  7. Nushki
  8. Panjgur
  9. Pishin
  10. Quetta
  11. Sibi
  12. Zhob
  13. Ziarat

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bolan Pass - Encyclopædia Britannica Eleventh Edition
  2. ^ Distretti del Belucistan

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]