Barca drago
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Una barca drago (cinese: 龙舟 o 龙船; pinyin: rispettivamente lóngzhōu o lóngchuán), nota anche con il nome inglese di dragon boat, è una canoa aperta, particolarmente lunga, che deriva originariamente dalla Cina. Essa raffigura per lo più, mediante pitture e/o intagli nonché mediante una testa ed una coda di drago decorative, un drago cinese stilizzato. Le barche sono oggi utilizzate in tutto il mondo come imbarcazioni sportive o nel corso di manifestazioni, e vengono poi denominate barche drago anche se hanno rinunciato agli elementi decorativi.
Indice |
[modifica] Storia
Lo spostamento di barche con l'ausilio di pagaie si è sviluppato in molteplici culture indipendentemente l'una dall'altra. La rappresentazione stilizzata delle barche come draghi, tuttavia, è tipica delle canoe originarie dell'Asia - sulle quali si concentra questa sezione.
[modifica] Antichità
La storia delle corse delle barche drago è caratterizzata assai fortemente da miti, il cui punto centrale tuttavia rimane sempre il drago. Le gare delle barche drago sono parte della omonima Festa delle barche drago o anche Festa di Duanwu, che ha luogo il quinto giorno del quinto mese secondo il calendario lunare cinese. Secondo la leggenda più popolare, la Festa delle barche drago ricorda il tentativo di salvare il poeta nazionale cinese Qu Yuan dall'annegamento nel 277 a.C.[1][2] Secondo quel che si dice, le gare delle barche drago vengono organizzate da allora in onore del poeta. La Festa di Duanwu d'altra parte esisteva già prima che nascesse Qu Yuan. Si tratta infatti della Festa dei Wuyue, un'antica tribù il cui totem era il drago. I Wuyue in questo giorno facevano sacrifici in onore del drago.
Un'altra teoria afferma che le barche con le teste di drago intagliate fossero utilizzate durante le inondazioni per placare i draghi nell'acqua. E nella provincia cinese dello Zhejiang l'origine delle corse viene fatta risalire al re di Yue, Gou Jian, che dopo una sconfitta militare addestrò le sue truppe nelle corse sulle barche drago e con il loro aiuto poté ricostituire lo stato di Chu.
Gli studiosi ritengono che l'origine delle barche drago risieda nel sud della Cina, in particolare nella regione del Chang Jiang, verso il 500 a.C. Gare organizzate di barche drago vi si disputavano già molto prima. Competizioni regolamentate si svolgevano in Cina già durante la dinastia Sui (581-618) e la dinastia Tang (618-907).
- ca. 500 a.C.: in Cina le barche drago sono usate come mezzo di locomozione
- ca. 280 a.C.: presunto salvataggio (fallito) dall'annegamento del poeta nazionale cinese Qu Yuan.
[modifica] Età moderna
Negli anni 1970 la "Hong Kong Tourist Association" (oggi: Tourist Board) decise di organizzare un Festival delle barche drago come manifestazione promozionale per Hong Kong. La prima Hong Kong International Dragonboat Race, che segna l'inizio della storia moderna delle barche drago, ebbe luogo nel 1976 con dieci equipaggi. Da allora in avanti il festival si trasformò in una regata internazionale annuale di grande richiamo per il pubblico. Nel 1990 venne fondata l'European Dragon Boat Federation (EDBF) ed il 24 giugno 1991 ad Hong Kong 12 nazioni tra cui l'Italia diedero vita all'International Dragon Boat Federation (IDBF) che oggi conta - in tutti e 5 i continenti - ben 38 nazioni affiliate. La IDBF attualmente non è ancora riconosciuta dal CIO (il Comitato Olimpico Internazionale), ma il suo Comitato Esecutivo si sta da tempo adoperando in tal senso.[3]
Nel 1995 si tennero in Cina i primi campionati del mondo cui prese parte anche l'Italia, seguiti nel 1997 ad Hong Kong dalla seconda edizione. Nel 1996 a Silkeborg in Danimarca si svolsero i primi campionati d'Europa, in cui l'Italia vinse un titolo di campione d'Europa e 2 medaglie d'argento, seguiti nel 1997 in Germania a Duisburg - il tempio mondiale della canoa e del canottaggio - dalla seconda edizione in cui l'Italia conquistò il secondo posto nella classifica per nazioni dietro la Germania vincendo 4 medaglie d'argento e 2 di bronzo. La vera svolta è venuta però nel 1998, quando a Roma al Laghetto dell'EUR ebbero luogo i campionati d'Europa, in cui l'Italia confermò il secondo posto nella classifica per nazioni, dimostrando l'alto livello agonistico ed organizzativo ormai raggiunto da questo sport anche nel nostro paese.[4]
Anche nei tornei successivi l'Italia ottenne ottimi piazzamenti:
- 1999, primo campionato mondiale in Europa a Nottingham, Gran Bretagna: 4 medaglie d'argento negli Juniores e 6° posto nella finale del misto assoluto;
- 2000, campionato europeo a Malmoe, Svezia: 4 medaglie d'oro, 2 d'argento e 4 di bronzo;
- 2001, campionato mondiale a Filadelfia, Stati Uniti: 1 medaglia d'oro e 2 d'argento nella categoria Juniores;
- 2002, campionato mondiale a Roma, nel Laghetto dell'EUR. È l'anno delle barche drago italiane: gli equipaggi azzurri conquistano 2 titoli di campione del mondo nella categoria Master, 3 titoli di campione del mondo nella categoria Junior e 2 medaglie di bronzo nell'Open 500 m assoluto e nel Femminile 2.000 m assoluto.
- 2003, campionato mondiale a Shanghai, Cina: l'Italia partecipò con oltre 120 atleti tra cui, per la prima volta, un equipaggio delle donne in rosa, le Breast Cancer Survivors.
- 2003, campionato europeo per club ad Auronzo di Cadore, in provincia di Belluno.[5]
Nel 2005 a Schwerin, in Germania, furono organizzati dalla International Canoe Federation (ICF) i primi campionati del mondo di barche drago per club.
Dal 5 al 6 settembre 2008 a Sabaudia, in provincia di Latina, si terrà la nuova edizione dei campionati europei di barche drago.
[modifica] Organizzazione
[modifica] Strutture federali
A livello internazionale (e, in alcuni paesi, anche a livello nazionale) lo sport delle barche drago è organizzato parallelamente in due federazioni sportive: in particolare a livello internazionale nella International Dragon Boat Federation (IDBF) e nella International Canoe Federation (ICF). Dopo il fallimento di un iniziale tentativo di cooperazione, le due Federazioni non sono riuscite ad accordarsi su un diritto di rappresentanza dello sport delle barche drago sul piano internazionale - in particolare all'interno della Federazione degli Sport Mondiali GAISF e del Comitato Olimpico Internazionale (COI). La Federazione Internazionale Canoa, che è membro della GAISF, considera la barca drago come specialità dello sport della canoa da essa rappresentato. La IDBF, però, ha cercato ugualmente di ottenere l'ammissione e (dopo due tentativi inutili nel 2005 e nel 2006) il 27 aprile 2007 è stata accolta nell'Assemblea Annuale Generale della GAISF come associazione di categoria per lo sport delle barche drago. L'ICF e l'IDBF da allora discutono se da questo discenda o meno un diritto di rappresentanza generale dell'IDBF per lo sport del dragon boat.
In Italia lo sport della barca drago è organizzato dalla Federazione Italiana Dragon Boat (FIDB), formalmente costituita il 10 maggio 1997 e attualmente l'unico organismo riconosciuto dalla Federazione europea ed internazionale. L'attività del dragon boat è diffusa in particolare nel Lazio, in Trentino, in Toscana, in Campania, in Lombardia, in Piemonte ed in Veneto. La Federazione organizza la sua attività sportiva con un calendario annuale che prevede lo svolgimento di campionati italiani assoluti e juniores.[6]
[modifica] Società
Nel mondo vi sono squadre di barca drago organizzate sia nell'ambito di società autonome sia come specialità di altre società sportive. Nel secondo caso si tratta quasi sempre di società di canoa, poiché in quell'ambito è disponibile l'infrastruttura corrispondente (ricovero per le barche nelle vicinanze dell'acqua, spogliatoi e palestre, possibilità di alloggio). Anche società di canottaggio e polisportive hanno in parte specialità di dragon boat. In Italia, a giugno 2008, la Federazione Italiana Dragon Boat contava 35 società aderenti, per un totale di circa 1.000 tesserati.[7]
Oltre ai rematori di barche drago organizzati in società, alle regate partecipano in gran numero - soprattutto nell'ambito di feste popolari estive - anche equipaggi professionisti o altri gruppi sportivi non organizzati nelle società di barca drago. In Italia una particolare attenzione è rivolta al settore giovanile con manifestazioni cosiddette di "Dragon Baby" rivolte ai ragazzi delle scuole medie ed elementari. La particolare facilità delle imbarcazioni, stabili e veloci, e della tecnica di pagaiata permettono di realizzare anche manifestazioni locali nell'ambito dello "sport per tutti" ed infatti molto diffuse sono gare tra palestre, tra diverse facoltà universitarie, tra licei ed istituti scolastici superiori, tra aziende pubbliche e private, tra gruppi scout. Oltre all'attività nazionale viene svolta anche un'intensa attività internazionale.[8]
[modifica] Sport agonistico
Lo sport agonistico organizzato nelle federazioni registra fin dagli anni '90 una professionalizzazione ed una regolamentazione crescente. Questo processo fu accelerato dalla fondazione di associazioni e dalla loro organizzazione in federazioni. Così ad esempio nel 1994 furono fissati dalla IDBF gli standard per le barche drago da corsa e dalla EDBF quelli per le relative pagaie.
In Italia, come già ricordato nelle sezioni precedenti, la FIDB organizza un'intensa attività agonistica, sia in ambito nazionale che internazionale, che affianca e sostiene quella amatoriale, ciò che fa della barca drago italiana uno sport estremamente vitale e per il quale è lecito attendersi nei prossimi anni un ulteriore sviluppo.
L' IDBF organizza ogni due anni dal 1995 i Campionati del mondo di corsa in barca drago (World Dragon Boat Racing Championships, WDBRC) per le migliori squadre di ogni paese. Negli anni tra i campionati del mondo si disputano i Campionati del mondo IDBF per equipaggi di club (Club Crew World Championships, CCWC) per i migliori equipaggi a livello di società sportive. Dal 2005 seguono la stessa scansione anche le gare per il titolo mondiale dell'ICF, che hanno luogo alternativamente per equipaggi di società e nazionali.
Obiettivo delle gare agonistiche è di compiere un determinato percorso più velocemente possibile. Come distanze da percorrere si sono stabiliti 200/250 m (sprint), 500 m (percorso breve), 1.000 m/2.000 m (percorso intermedio) nonché 3.000-10.000 m (percorso lungo) etabliert. Nelle organizzazioni degli sport di massa e nelle corse tradizionali i percorsi di regola non sono standardizzati. Le gare agonistiche sono spesso disputate sui percorsi di regata già esistenti per gli sport di canoa o di voga o su distese d'acqua adattate nelle vicinanze del centro della città (ad esempio laghetti artificiali).
[modifica] Barche e accessori
[modifica] Barche
Le barche drago sono barche aperte con una chiglia lunga, leggermente incurvata. Il loro scafo è costruito tipicamente senza tiranti e cassoni d'aria, la propulsione avviene mediante pagaie. Le barche drago sono formate in modo da raffigurare un drago stilizzato, mediante pitture o intagli ed una testa e una coda di drago cinese di tipo decorativo.
Si possono distinguere grosso modo i seguenti tipi di barca:
- barca drago cinese tradizionale
- barca drago di Hong Kong
- barca drago di Singapore
- barca drago da corsa standard della IDBF
- barca drago europea standard della EDBF
[modifica] Barche tradizionali
Tra le barche tradizionali rientrano la barca drago cinese tradizionale, la barca drago di Hong Kong e la barca drago di Singapore. Comune a tutte è la massiccia struttura in tek. Sono munite di artistiche, grandi teste di drago, che danno loro un aspetto particolarmente sgargiante. Oltre a ciò su ogni barca sono dipinti caratteri cinesi che ne mostrano i particolari pregi. Le barche tradizionali sono lunghe fino a 25 metri e sono fabbricate in legno.
[modifica] Barche sportive
Diverso è il caso delle barche sportive, alle quali appartengono la barca drago da corsa standard regolamentata a livello internazionale e la barca drago standard europea. Gli standard di queste barche sono stati fissati dalla Federazione Internazionale Barche Drago (IDBF) per la prima volta nel 1994 e da allora (situazione al 2006) sono disponibili nella 4ª versione. Alle barche sportive resta ben poco in comune con quelle tradizionali, anche se il progetto della barca sportiva si basa originariamene sulla barca drago di Hong Kong. La testa e la coda di drago, uguali per tutte le barche, sono rimovibili e trovano impiego solo nelle manifestazioni. Le barche regolamentate, senza testa e coda, sono lunghe 12,49 m, larghe 1,16 e pesanti 250 kg (regola europea). Lo scafo è, come di consueto, fabbricato in vetroresina. Una barca regolamentata ha panchine per massimo 22 rematori.
[modifica] Pagaia
La pagaia utilizzata nella barca drago è quella semplice, formata da pala, manico e pomello (oliva). Le pale si distinguono in lunghezza e ampiezza. Il manico unisce la pala al pomello. Vicino al pomello, all'estremità superiore dell'asta, si distinguono due tipi di impugnatura, quella a vanga (impugnatura a T) e quella palmare. La gamma dei materiali utilizzati nelle pagaie va dal legno convenzionale fino a moderni materiali come alluminio/plastica o carbonio. Nello sport agonistico la lunghezza della pagaia è regolamentata, così come la forma e l'ampiezza della pala della pagaia stessa.
[modifica] Remo lungo
Il remo lungo serve da timone della barca, di regola è fissato al blocco del timone e sporge in acqua per lo più a babordo (cioè sul lato sinistro). Così come la pagaia, il remo lungo è fomato da pala, asta e pomello.
[modifica] Equipaggio
L'equipaggio di una barca drago è composto dai canottieri (o vogatori), che siedono a coppie sulle panche l'uno di fianco all'altro e spingono in avanti la barca con le pagaie. Un suonatore di tamburo sulla barca dà il ritmo della coppia di canottieri anteriore ("fila di battuta" o "uomini di battuta"), bada con i suoi colpi ad avere una cadenza uguale per tutti i vogatori sulla barca e incita i canottieri stessi con le grida a dare del loro meglio. Il timoniere sta sul ponte e guida la barca con un remo lungo. In talune gare fa parte dell'equipaggio il cosiddetto "Flag Catcher".
[modifica] Canottieri
A seconda del tipo di barca siedono tra 10 e 50 canottieri in due su una panchina nel senso di marcia. Essi, indipendentemente da dove sono seduti, vogano con la pagaia o sul lato destro o su quello sinistro della barca. I vogatori detti "uomini di battuta" sulla prima panchina impostano la cadenza e stabiliscono così la velocità dei colpi e la tattica di gara. Tutti gli altri canottieri sulla barca vogano in sincronia con loro, sul ritmo che il suonatore di tamburo riprende dagli uomini di battuta.
[modifica] Note
- ^ Hauser, O. (1908). Die chinesische Dichtung. Marquardt.
- ^ "La festa delle barche drago", cit.
- ^ La storia del dragon boat, sul sito della Federazione Italiana Dragon Boat (FIDB)
- ^ Ibidem.
- ^ Ibidem.
- ^ La Federazione Italiana Dragon Boat (FIDB), sul suo sito ufficiale
- ^ Ibidem.
- ^ Ibidem.
[modifica] Bibliografia
- Äijmer, Göran (1964). The dragon boat festival on the Hupeh-Hunan Plain, central China; a study in the ceremonialism of the transplantation of rice. Stockholm.
- Barker, Pat (1996). Dragon Boats: A Celebration. Weatherhill. ISBN 0-8348-0365-8
- Bechtel, John (1943). The dragon boat mystery. Grand Rapids, Mich.: Wm. B. Eerdams Pub.
- Chan, Arlene & Zhan, Song Nan (2004). Awakening the dragon: the dragon boat festival. Toronto: Tundra Books.
- Dongyou, Wang (1992). Dragon Boat Festival of the Miao Nationality. China Tourism, 66-67.
- Lay, George Tradescant (1841). The Chinese as They are: Their Moral, Social, and Literary Character. A New Analysis of the A new analysis of the language; with succinct views of their principal arts and sciences. London, W. Ball and Co.
- Jones, Meg (2004). Chinese New Year and Dragon Boat Festival. Leamington Spa: Scholastic. ISBN 0-439-97159-4
- Sofield, T. & Sivan, A. (2003). "From Cultural Festival to International Sport - The Hong Kong Dragon Boat Races". Journal of Sport & Tourism, 8 (1), 9-20.
- Shiratori, Yoshirō & Daigakum, Jōchi (1985). The Dragon Boat Festival in Hong Kong. Toronto: Ethnohistorical Research Project, Sophia University.
- Wiley, Lockwood (1938). The dragon boat. Evanston, Ill.
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