Avalokitesvara
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Nel buddhismo, Avalokiteśvara (nome sanscrito) è il Bodhisattva della grande compassione ed è un elemento molto importante del Sutra del Cuore.
Il suo nome può significare Occhi amorevoli o "Signore dallo sguardo rivolto in basso".
Generalmente è rappresentato con mille mani aperte e su ogni mano un occhio, per rappresentare la premura di questa divinità nell'osservare chi si trova in uno stato di bisogno o di pericolo. A volte, in Cina, paese in cui è particolarmente popolare, e in Giappone è considerato una figura femminile, mentre in Tibet ed in India la sua figura diviene maschile.
In cinese viene chiamato "Guanyin", in giapponese "Kannon" e in tibetano "Chenrezig", espressione del Sangha e divinità della meditazione di cui il Dalai Lama viene considerato reincarnazione.
Il suo mantra è "OM MANI PADME HUM". Questa figura sta acquisendo popolarità anche in Occidente.
[modifica] Le origini
Sembrerebbe che il primo a descrivere le origini di Avalokiteśvara (Chenrezig), nel Sutra del Bianco Loto, fosse stato Buddha Śakyamuni che lo indicò come una persona normale.
Secondo alcune fonti, che rivelerebbero il mito della nascita di questo Bodhisattva, molti secoli orsono un Re chiamato Gyalpo Sergi Mijon, incontrato un figlio di un suo ministro, noto come Tathagata Rinchen Nyingpo, fu oggetto di una profezia secondo la quale il Re sarebbe divenuto il Buddha Amitabha e il suo primogenito sarebbe stato Avalokiteśvara (Chenrezig), il Bodhisattva della Compassione.

