Arcidiocesi di Madras e Mylapore

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Arcidiocesi di Madras e Mylapore
Archidioecesis Madraspolitana et Meliaporensis
Chiesa latina
Santhome Basilica.jpg
Diocesi suffraganee
Chinglepet, Coimbatore, Ootacamund, Vellore
Arcivescovo metropolita George Antonysamy
Arcivescovi emeriti Malayappan Chinnappa, S.D.B.
Sacerdoti 452 di cui 133 secolari e 319 regolari
759 battezzati per sacerdote
Religiosi 553 uomini, 2.230 donne
Abitanti 6.984.614
Battezzati 343.103 (4,9% del totale)
Superficie 3.160 km² in India
Parrocchie 99
Erezione 9 gennaio 1606
Rito romano
Cattedrale San Tommaso
Concattedrali Santa Maria degli Angeli
Indirizzo 21 San Thome High Road, Chennai-600004, India
Sito web www.archdioceseofmadrasmylapore.org
Dati dall'Annuario Pontificio 2005 * *
Chiesa cattolica in India

L'arcidiocesi di Madras e Mylapore (in latino: Archidioecesis Madraspolitana et Meliaporensis) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica. Nel 2004 contava 343.103 battezzati su 6.984.614 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo George Antonysamy.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

L'arcidiocesi comprende i distretti di Chennai, Kanchipuram e Tiruvallur nello stato indiano del Tamil Nadu.

Sede arcivescovile è la città di Madras, dove si trova la cattedrale di San Tommaso. A Georgetown, presso Fort Saint George, sorge la concattedrale di Santa Maria degli Angeli.

Il territorio è suddiviso in 99 parrocchie.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Diocesi di São Tomé di Meliapore[modifica | modifica sorgente]

La diocesi di São Tomé di Meliapore fu eretta il 9 gennaio 1606, ricavandone il territorio dalla diocesi di Cochin. Originariamente era suffraganea dell'arcidiocesi di Goa.

Dal 1638 al 1691 per una controversia fra il regno di Portogallo e la Santa Sede i vescovi nominati dal re di Portogallo secondo il privilegio del patronato ecclesiastico (Padroado) non ricevettero la conferma pontificia.

Nel 1642, nel 1741 e il 18 aprile 1834 la diocesi di São Tomé di Meliapore cedette altre porzioni di territorio a vantaggio dell'erezione rispettivamente del vicariato apostolico di Fort Saint George[1], del vicariato apostolico di Ava e Pegu (oggi Arcidiocesi di Yangon) e del vicariato apostolico del Bengala (oggi arcidiocesi di Calcutta).

Nel 1836 cedette ancora una porzione di territorio a vantaggio della missione sui iuris di Madura (oggi diocesi di Tiruchirapalli), ristabilita dopo essere stata abbandonata nel 1773.

Il 24 aprile 1838, dopo dieci anni di sede vacante, la diocesi di São Tomé di Meliapore fu soppressa con il breve Multa praeclare di papa Gregorio XVI ed i suoi territori annessi a quelli del vicariato apostolico di Madras.[2]

La diocesi fu ristabilita il 1º settembre 1886 con la bolla Humanae salutis di papa Leone XIII.

Vicariato apostolico di Fort George, poi arcidiocesi di Madras[modifica | modifica sorgente]

Il 3 luglio 1832 il vicariato apostolico di Fort George assunse il nome di vicariato apostolico di Madras per effetto del breve Pastorale officium di papa Gregorio XVI. Questa decisione fu confermata dal medesimo papa con il breve Ex debito pastoralis del 25 aprile 1834.

Nel 1851 cedette una porzione del suo territorio a vantaggio dell'erezione del vicariato apostolico di Hyderabad (oggi arcidiocesi).

Il 1º settembre 1886 il vicariato apostolico fu elevato al rango di arcidiocesi metropolitana con la bolla Humanae salutis di papa Leone XIII.

Il 15 giugno 1928 e il 3 luglio dello stesso anno cedette altre porzioni di territorio a vantaggio dell'erezione rispettivamente della missione sui iuris di Bellary (oggi diocesi) e della diocesi di Nellore.

Arcidiocesi di Madras e Mylapore[modifica | modifica sorgente]

L'11 aprile 1929, un accordo tra la Santa Sede ed il governo del Portogallo ridefinì i confini ed il territorio della diocesi di São Tomé di Meliapore; queste decisioni furono confermate dalla bolla Quae ad spirituale di papa Pio XI del 3 luglio successivo.

Il 13 novembre 1952 la diocesi di São Tomé di Meliapore e l'arcidiocesi di Madras sono state unite con la bolla Ex primaevae Ecclesiae di papa Pio XII. Nel contempo la diocesi di São Tomé di Meliapore ha ceduto una porzione del suo territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Tanjore e l'arcidiocesi di Madras ha ceduto una porzione del suo territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Vellore.

Il 19 luglio 2002 l'arcidiocesi ha ceduto ancora una porzione di territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Chinglepet.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

Diocesi di São Tomé di Meliapore[modifica | modifica sorgente]

  • Sebastião de São Pedro, O.E.S.A. † (9 gennaio 1606 - 16 febbraio 1615 nominato vescovo di Cochin)
  • Luis de Brito de Menezes, O.E.S.A. † (18 maggio 1615 - 27 maggio 1627 nominato vescovo di Cochin)
    • Sede vacante (1627-1631)
  • Paulo de Estrella, T.O.R. † (10 febbraio 1631 - 25 giugno 1638 deceduto)
    • Luis de Mello, O.E.S.A. † (1639 - ?) (vescovo eletto, illegittimo)
    • António de Jesus Maria, O.E.S.A. † (23 agosto 1643 - febbraio 1647 deceduto) (illegittimo)
    • João Batista, O.P. † (illegittimo)
    • Sebastião da Conceição, O.Carm. † (1656 - 30 aprile 1663 deceduto) (illegittimo)
    • Mateus Gomes Ferreira, O.F.M. † (? - 21 maggio 1663 deceduto) (vescovo eletto, illegittimo)
    • António de São Dionisio, O.F.M. † (1668 - ?) (illegittimo)
  • Gaspar Afonso Alvares, S.J. † (19 dicembre 1691 - 24 novembre 1708 deceduto)
  • Francisco Laynes, S.J. † (24 novembre 1708 succeduto - 11 giugno 1715 deceduto)
  • Manoel Sanches Golão † (8 giugno 1718 - ? deceduto)[3]
  • José Pinheiro, S.J. † (21 febbraio 1725 - 15 marzo 1744 deceduto)
  • António da Incarnação, O.E.S.A. † (8 marzo 1745 - 22 settembre 1752 deceduto)
  • Teodoro de Santa Maria, O.E.S.A. † (19 luglio 1756 - ? dimesso)[4]
  • Bernardo de São Caetano, O.E.S.A. † (28 maggio 1759 - 4 novembre 1780 o 9 novembre 1781 deceduto)
  • António da Assunção, O.E.S.A. † (16 dicembre 1782 - circa 1783 deceduto)[5]
  • Manoel de Jesus, O.E.S.A. † (29 gennaio 1787 - circa 1797 o 13 gennaio 1800 deceduto)
    • Sede vacante (circa 1797/1800-1804)
  • Joaquim de Meneses e Ataide, O.E.S.A. † (29 ottobre 1804 - 29 maggio 1820 nominato vescovo di Elvas)
    • Sede vacante (1820-1826)
  • Estevam a Jesu Maria da Costa, O.F.M. † (3 luglio 1826 - 28 gennaio 1828 nominato vescovo di Angra)
    • Sede vacante (1828-1838)
    • Sede soppressa (1838-1886)
  • Henrique José Reed da Silva † (14 marzo 1887 - 12 agosto 1897 dimesso)
  • António José de Souza Barroso † (11 ottobre 1897 - 23 maggio 1899 nominato vescovo di Porto)
  • Teotonio Emanuele Ribeira Vieira de Castro † (22 giugno 1899 - 25 maggio 1929 nominato arcivescovo di Goa e Damão)
  • António Maria Teixeira † (25 maggio 1929 succeduto - 15 marzo 1933 deceduto)
  • Carlos de Sá Fragoso † (4 dicembre 1933 - 10 aprile 1937 dimesso)
  • Manuel de Medeiros Guerreiro † (10 aprile 1937 - 2 marzo 1951 nominato vescovo di Nampula)

Vicariato apostolico, poi arcidiocesi di Madras[modifica | modifica sorgente]

  • John Bede Polding, O.S.B. † (4 luglio 1832 - 3 giugno 1833 nominato vicario apostolico della Nuova Olanda)
  • Daniel O'Connell, O.E.S.A. † (23 aprile 1834 - 4 aprile 1840 dimesso)
  • Patrick Joseph Carew † (4 aprile 1840 succeduto - 30 novembre 1840 nominato vicario apostolico del Bengala)
  • John Fennelly † (30 aprile 1841 - 23 gennaio 1868 deceduto)
  • Stephen Fennelly † (7 luglio 1868 - 3 maggio 1880 deceduto)
  • Joseph Colgan † (19 maggio 1882 - 13 febbraio 1911 deceduto)
  • Giovanni Aelen, M.H.M. † (13 febbraio 1911 succeduto - 28 febbraio 1928 nominato arcivescovo titolare di Nicopoli di Epiro)
  • Eugene Mederlet, S.D.B. † (3 luglio 1928 - 12 dicembre 1934 deceduto)
  • Louis Mathias, S.D.B. † (25 marzo 1935 - 13 novembre 1952 nominato arcivescovo di Madras e Mylapore)

Arcidiocesi di Madras e Mylapore[modifica | modifica sorgente]

  • Louis Mathias, S.D.B. † (13 novembre 1952 - 2 agosto 1965 deceduto)
  • Anthony Rayappa Arulappa † (1º febbraio 1966 - 26 gennaio 1987 ritirato)
  • Casimir Gnanadickam, S.J. † (26 gennaio 1987 - 10 novembre 1993 deceduto)
  • James Masilamony Arul Das † (11 maggio 1994 - 30 agosto 2004 deceduto)
  • Malayappan Chinnappa, S.D.B. (1º aprile 2005 - 21 novembre 2012 ritirato)
  • George Antonysamy, dal 21 novembre 2012

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

L'arcidiocesi al termine dell'anno 2004 su una popolazione di 6.984.614 persone contava 343.103 battezzati, corrispondenti al 4,9% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 70.040 4.000.000 1,8 104 38 66 673 76 248 41
1970 153.289 4.050.000 3,8 192 107 85 798 178 908 66
1980 245.745 5.904.952 4,2 242 129 113 1.015 243 1.278 105
1990 328.143 7.780.000 4,2 303 137 166 1.082 444 1.452 117
1999 480.000 8.500.000 5,6 391 157 234 1.227 501 2.030 133
2000 400.000 8.750.000 4,6 397 165 232 1.007 506 2.155 135
2001 500.000 9.000.000 5,6 420 177 243 1.190 548 2.165 150
2002 350.000 6.894.871 5,1 308 98 210 1.136 472 1.420 83
2003 341.314 6.894.871 5,0 436 128 308 782 536 2.169 95
2004 343.103 6.984.614 4,9 452 133 319 759 553 2.230 99

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Catholic Encyclopedia parla di prefettura apostolica.
  2. ^ Il significato e le conseguenze del breve Multa praeclare sono dibattute: non è chiaro se il breve soppresse le diocesi tout court, oppure se sottrasse i territori, all'epoca sotto il dominio inglese, dalla giurisdizione delle diocesi del padroado attribuendone la giurisdizione ai vicariati apostolici. Vedi Giacomo Martina, Pio IX (1851-1866), Roma 1985, pp. 376-385 (in particolare p. 383).
  3. ^ Morì mentre era in viaggio per raggiungere la sua sede.
  4. ^ Per motivi di salute non accettò la nomina.
  5. ^ Morì prima di ricevere la consacrazione episcopale.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Documenti pontifici[modifica | modifica sorgente]

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