Angelo Sanza

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on. Angelo Maria Sanza
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Potenza
Data nascita 22 settembre 1941
Titolo di studio Laureato in economia e commercio
Professione politico
Partito Unione dei Democratici Cristiani e di Centro
Legislatura VI, VII, VIII, IX, X, XI, XII, XIII, XIV, XV
Circoscrizione XXI - Puglia
Incarichi parlamentari

IX Commissione (Trasporti, Poste e Telecomunicazioni) - membro

Pagina istituzionale

Angelo Maria Sanza (Potenza, 22 settembre 1941) è un politico italiano.

Laureato in economia e commercio, nel 1972 venne eletto deputato per la prima volta nelle liste della Democrazia Cristiana, e da allora sempre riconfermato fino al 2008. Segretario regionale della DC in Basilicata, fu tra i membri della corrente "Base" e divenne uno dei più importanti collaboratori di Ciriaco De Mita.

È stato nominato sottosegretario agli Esteri nei governi Andreotti IV e V, agli Interni nei governi Cossiga II, Forlani, Spadolini I e II e Fanfani V, agli Interventi nel Mezzogiorno nel governo Goria e sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel Governo De Mita.

Dopo la sua adesione al Partito Popolare Italiano, seguendo la scelta di Rocco Buttiglione aderì ai Cristiani Democratici Uniti, nelle cui liste venne eletto deputato nel 1996 riveste il ruolo di vice capogruppo del Centro Cristiano Democratico , successivamente all'UDR di Francesco Cossiga ed infine a Forza Italia, con cui confermò il suo seggio alla Camera al termine delle elezioni politiche del 2001.

Nella XIV legislatura, in cui è stato eletto con il sistema proporzionale in Puglia, ha fatto parte della IX commissione (Trasporti, poste e telecomunicazioni) di cui è divenuto Presidente. Nel 2006 è stato eletto nuovamente deputato in Puglia nelle liste di Forza Italia. È attualmente coordinatore nazionale della Fondazione Liberal.

Il 1º febbraio 2008, insieme a Ferdinando Adornato, lascia Forza Italia per aderire all'UDC.[1] Con tale formazione si è presentato alle elezioni politiche dell'aprile 2008, non riuscendo ad entrare in Parlamento. Per 36 anni di attività parlamentare ininterrotta, Sanza ha ottenuto una liquidazione di 337.032 euro, con un vitalizio mensile di 9947 euro.[2]

Nel 1994 è stato il primo deputato della Seconda Repubblica ad essere indagato: avrebbe, infatti, ricevuto 200 milioni di lire dal finanziere Florio Florini, tramite una società svizzera. Il gip però lo prosciolse, in quanto i soldi erano arrivati da una società estera e non costituivano reato. La Procura di Milano fece appello alla sentenza, ma fuori tempo consentito.[3]

Note [modifica]

  1. ^ Notizia sul sito dell'Ansa
  2. ^ Francesca Schianchi, L'espresso n. 17 del 1º maggio 2008, pag. 65
  3. ^ Notizia sul blog di Marco Travaglio