Aleksandr Ivanovič Herzen

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Aleksandr Ivanovic Herzen
Aleksandr Ivanovic Herzen

Aleksandr Ivanovič Herzen (Алекса́ндр Ива́нович Ге́рцен) (Mosca6 aprile 1812 – Parigi21 gennaio 1870) è stato uno scrittore e filosofo russo, tra i più grandi intellettuali russi dell'Ottocento, da alcuni paragonato a Tocqueville e Marx.

Fece della libertà la sua bandiera, si oppose all'autoritarismo zarista, nel 1834 fu arrestato e mandato in esilio, nonostante la sua nobile origine si batté per i diritti del popolo dei contadini russi ma non solo.

È tra i primi pensatori del populismo anche se il populismo maturo lo marginalizzò. Nel 1848 decise di andare in esilio volontario in Europa. Assistette alla rivoluzione di febbraio a Parigi, viaggiò moltissimo in Italia che nominò sua seconda patria.

Visse a Genova, Roma e Nizza. In Svizzera, a Ginevra, conobbe diversi esuli italiani tra cui Giuseppe Mazzini, Carlo Pisacane, Orsini e Aurelio Saffi; scrisse anche degli articoli sull'"Italia del popolo" il giornale fondato da Mazzini nel 1848. Dopo il fallimento delle rivoluzioni popolari e causa la profonda sfiducia nella borghesia emigrò a Londra ormai unica capitale liberale rimasta. Da lì diresse il giornale Kolokol "La campana" organo di opposizione all'autoritarismo zarista.

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