Alberico Gentili

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Alberico Gentili

Alberico Gentili (San Ginesio, 14 gennaio 1552Londra, 19 giugno 1608) è stato un giurista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primogenito di Matteo Gentili, medico ad Ascoli, e di Lucrezia Petrelli, entrambi di famiglia nobile. Dopo essersi laureato in giurisprudenza a Perugia, fu per tre anni podestà di Ascoli prima di tornare a San Ginesio, la città natale, come avvocato del comune. Nel 1579, il padre Matteo, temendo di essere accusato di eresia, decise di emigrare nella Germania protestante portando con sé Alberico, il primo dei suoi otto figli; i due si stabirono dapprima a Lubiana, e più tardi furono raggiunti da un altro giovane figlio di Matteo, Scipione. I due fratelli si separarono dal padre e si recarono a Tubinga, una città universitaria. Scipione rimase a Tubinga; Alberico, dopo un soggiorno ad Heidelberg e uno a Neustadt, a metà del 1580 giunse a Londra. In Inghilterra ebbe un importante ruolo sia come teorico del diritto che come consulente della corona.

Alberico Gentili fu nominato Regius Professor of Civil Law all'Università di Oxford nel 1587; dal 1605 fu anche avvocato dell'Ambasciata di Spagna presso la Corte dell'Ammiragliato, occupandosi soprattutto del contenzioso tra i due stati relativo a casi di pirateria.

Morì nel 1608 e la sua tomba fu trasferita nella seconda metà del XIX secolo all'interno di St. Helen’s Church in Bishopsgate, chiesa ubicata attualmente all'ombra di "the Gherkin", il grattacielo progettato dallo studio di Norman Foster e la sua casa è ancora oggi visibile nel paese di San Ginesio.

Opere e risultati[modifica | modifica wikitesto]

La produzione di Gentili comprende 24 opere pubblicate e vari inediti. Le principali sono:

  • De Legationibus libri tres (1585).
  • Commentationes de iure belli (1588-89)
  • De iure belli libri tres (1598).
  • De armis romanis libri duo (1599).
  • Advocatio Hispanica (postuma, 1613).
  • Opere manoscritte:
  • Ad titulum Codicis Ad legem Juliam de adulteriis Commentarius (edita da G. Minnucci, Alberico Gentili tra mos italicus e mos gallicus. L'inedito Commentario Ad legem Juliam de adulteriis, Bologna 2002)
  • De Papatu Romano Antichristo Assertiones ex verbo Dei et SS. Patribus Alberico Gentili Italo auctore. Edizione in preparazione. cfr. G. Minnucci-D. Quaglioni, Per l'edizione critica del De papatu Romano Antichristo di Alberico Gentili (1580/1585-1591), in Atti del Convegno, XVI Giornata Gentiliana, Milano 2014, pp. 331-345.

Queste opere (delle quali il De iure belli è considerata la più importante) hanno dato un importante contributo alla nascita del moderno diritto internazionale come disciplina giuridica autonoma. Gentili non costruisce una sistematica teoria deduttiva, ma procede in modo induttivo esaminando varie questioni rilevanti, come il diritto diplomatico e il diritto di guerra, sulla base della cultura politica umanistica, del diritto romano e della prassi seguita dagli stati dell'epoca.Alberico Gentili riuscì anche ad immettere elementi del diritto romano nella tradizione giuridica inglese.Inoltre,egli amava molto Machiavelli e la sua opera "il Principe",quindi anche se criticava fortemente il Papato e la sua corruzione credeva che la famiglia dei Borgia fosse la Signoria più adatta a governare l'Italia in modo da contrastare le potenti monarchie europee che in quell'epoca andavano rafforzandosi.

In San Ginesio opera il Centro internazionale di Studi gentiliani.

Fortuna[modifica | modifica wikitesto]

Le opere di Gentili ebbero una notevole influenza sui pensatori successivi del XVII secolo e in particolare su Ugo Grozio, ma finirono con l'essere poi in larga misura dimenticate. La riscoperta e la rivalutazione avvennero alla fine del XIX secolo, soprattutto grazie ai lavori di Sir Thomas E. Holland, professore a Oxford. Nel XX secolo sono poi apparsi in Europa e negli Stati Uniti importanti studi e riedizioni e traduzioni delle sue opere.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • G. Van Der Molen, Alberico Gentili and the Development of International Law, Leiden 1968 (1 ed. 1937).
  • G. Astuti, Mos italicus e mos gallicus nei Dialoghi "De iuris interpretibus" di Alberico Gentili, Bologna 1937
  • Diego Panizza, Alberico Gentili, giurista ideologo nell'Inghilterra elisabettiana, Padova, 1981.
  • A. De Benedictis, «GENTILI, Alberico». In : Dizionario biografico degli italiani Vol. 53, Roma : Istituto della Enciclopedia Italiana, 1999
  • «Statutorum volumen» della comunità di San Ginesio. La presenza di Alberico Gentili dalla redazione manoscritta alla stampa, a cura di A. Maiarelli e S. Merli, San Ginesio, Centro Internazionale di Studi Gentiliani, 2008.
  • G. Minnucci, Alberico Gentili tra mos italicus e mos gallicus. L'inedito Commentario ad legem juliam de adulteriis, Monduzzi editore, Bologna 2002
  • Alberico Gentili (San Ginesio 1552 - Londra 1608). Atti dei Convegni nel quarto centenario della morte; Milano 2010
  • G. Minnucci, Alberico Gentili iuris interpres della prima Età Moderna, Monduzzi editore, Bologna 2011
  • A. Gentili, Il diritto di guerra (De iure belli libri III), Introduzione di D. Quaglioni; Traduzione di P. Nencini; Apparato critico a cura di G. Marchetto e C. Zendri, Milano 2008
  • Giorgio Badiali, Il diritto di pace di Alberico Gentili, collana Diritto, il Sirente, Fagnano Alto, 2010, pp. 256 pp., ISBN 978-88-87847-25-3.
  • G. Minnucci, Gentili, Alberico, in Dizionario Biografico dei Giuristi Italiani (XII-XX secolo), diretto da I. Birocchi, E. Cortese, A. Mattone, M.N. Miletti, I, Bologna 2013, pp. 967-969.
  • G. Minnucci-D. Quaglioni, Per l'edizione critica del De papatu Romano Antichristo di Alberico Gentili (1580/1585-1591), in Atti del Convegno, XVI Giornata Gentiliana, San Ginesio, 24-25 settembre 2010, Milano 2014, pp. 331-345.
  • G. Minnucci, Jean Hotman, Alberico Gentili, e i circoli umanistici inglesi alla fine

del  XVI secolo, in Studi di Storia del diritto medioevale e moderno, 3, a cura di F. Liotta, Monduzzi editoriale,  Milano 2014, pp. 203-262

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Centro internazionale di studi gentiliani

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