Personaggi di Lady Oscar

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1leftarrow.pngVoce principale: Lady Oscar.

Questa è la lista dei personaggi del manga Lady Oscar, creato da Riyoko Ikeda e delle opere da esso derivate.

Personaggi principali[modifica | modifica wikitesto]

Oscar François de Jarjayes[modifica | modifica wikitesto]

Oscar François de Jarjayes (オスカル・フランソワ・ド・ジャルジェ Osukaru Furansowa do Jaruje?)

André Grandier[modifica | modifica wikitesto]

André Grandier (アンドレ・グランディエ Andore Gurandie?)

Maria Antonietta[modifica | modifica wikitesto]

Maria Antonietta (マリー・アントワネット Marī Antowanetto?)

Hans Axel von Fersen[modifica | modifica wikitesto]

Il vero Fersen

Hans Axel von Fersen (ハンス・アクセル・フォン・フェルゼン Hansu Akuseru fon Feruzen?) è liberamente ispirato alla figura storica di Hans Axel von Fersen.

Hans Axel von Fersen è un giovane conte svedese, primogenito di un senatore di nobile estrazione del regno, dotato di bell'aspetto e di un animo nobile. Le sue doti fisiche e la sua elevata posizione sociale fanno battere il cuore di tutte le dame di Versailles, Oscar e Maria Antonietta comprese. Conosce la regina Maria Antonietta durante un ballo in maschera, in cui la giovane sovrana si era intrufolata all'insaputa di tutti. Fra il conte e la regina è un vero e proprio colpo di fulmine e, in seguito a quel fugace incontro, i due giovani nobili intrecceranno una tenera amicizia che rimarrà a lungo platonica. Il rapporto fra i due diviene però ben presto oggetto di feroci pettegolezzi che arrivano ad insinuare che i figli della regina siano in realtà del conte e non del re Luigi XVI. Quando la situazione diventa insostenibile e Fersen si rende conto che il suo amore irrealizzabile per Maria Antonietta contribuisce a gettare fango sulla figura della regina, già abbondantemente compromessa dall'affare della collana e dagli sperperi della corte, egli decide di tirarsi indietro ed allontanarsi quanto più possibile, partendo per l'America ed unendosi ai soldati che combattevano per l'indipendenza statunitense dall'Inghilterra. Il conte farà ritorno in Francia solo a rivoluzione iniziata ed aiuterà la famiglia reale nel tentativo di fuga, che però venne intercettato dai rivoluzionari. L'ultimo addio fra Fersen e la sua amata regina sarà un fugace sguardo. Al sicuro in patria, Fersen non si riprese mai dalla morte di Maria Antonietta e non prese mai moglie. Annientato, diventa una persona di potere, vile e freddo. Sarà ucciso anni dopo in un linciaggio da parte della folla, che lo accusava a torto di aver avvelenato l'erede al trono di Svezia. Fersen sarà oggetto di un altro amore impossibile, quello di Oscar, capitano della guardia reale. Il forte sentimento non corrisposto che Oscar nutre nei suoi confronti la porterà a lasciare la guardia reale per trasferirsi al comando dei soldati della guardia nazionale.

È doppiato in giapponese da Katsunosuke Hori e in italiano da Luciano Roffi.

Rosalie Lamorlière[modifica | modifica wikitesto]

Rosalie Lamorlière (ロザリー・ラ・モリエール Rosarī Ra Moriēru?, , tralitterazione corretta Rosalie La Morlière), poi Rosalie Chatelet (ロザリー・シャトレ Rosarī Shatore?)

François Augustin Reynier de Jarjayes[modifica | modifica wikitesto]

Un ritratto del vero generale de Jarjayes

François Augustin Reynier de Jarjayes è il padre di Oscar. È il discendente di una ricca e nobile famiglia della Francia che, grazie all'appoggio e alla piena fiducia dei reali, detiene da generazioni la carica di generale della guardia reale. Abita a Jossigny, non lontano da Versailles, in un antico palazzo aristocratico. Il simbolo della sua casata è un leone su due zampe che brandisce la spada, tenendo la testa inclinata. Possiede dei terreni di famiglia nella tenuta di campagna della città di Arras, nella regione dell'Artois. Inoltre, nell'adattamento dell'anime possiede anche una villa sulla spiaggia della Normandia, che usa quando si concede un periodo di vacanza. Ennesima figlia femmina, il generale de Jarjayes decide di educare Oscar come se fosse un uomo per poter proseguire la tradizione militare. È un uomo serio, imponente ed autoritario, un vero militare. Molto severo nei confronti di Oscar, verso la fine del manga capisce finalmente di aver sbagliato allevandola come un maschio e cerca di rimediare concedendo la sua mano al conte de Girodel, ma lasciando a lei la scelta. Nell'adattamento dell'anime, viene ferito con un colpo di pistola in pieno petto da Saint-Just, che lo ha scambiato per il generale Bouillé, ma si salva perché il vetro del finestrino della carrozza ha frenato la potenza del proiettile attutendogli il colpo. Diversamente che per la Regina Maria Antonietta, il generale de Jarjayes, nonostante sia il padre della protagonista, non può certo essere considerato un personaggio positivo per quest'ultima, a causa delle totali differenze ideologiche. Infatti, mentre il generale de Jarjayes è un realista fedelissimo e zelante, visibile soprattutto durante e dopo la rivoluzione, Oscar è anche lei una realista prima della rivoluzione, ma poi una rivoluzionaria attiva che abbraccia le parti di quest'ultima. Molto attaccato ai valori, è un uomo che fa passare il benessere del re e della regina prima di quello della sua famiglia. Anche se non ha nulla contro la gente comune, sta dalla parte del re. È persino pronto a sacrificare per onore se stesso e sua figlia, davanti all'alto tradimento di quest'ultima nei confronti della famiglia reale, ma questo viene evitato grazie alla clemenza della Regina. Diventerà un personaggio positivo in tutto e per tutto solo dopo la morte di Oscar e di André, quando la Regina Maria Antonietta riprende il suo ruolo di protagonista della storia. La parte in cui cerca invano di liberare la Regina è una nota molto dolente, perché avviene solo nel manga ed è l'unica nella quale lo si vede parlare faccia a faccia con la sua Regina. La Regina non accetta di fuggire abbandonando i propri figli e dà al generale l'anello di Fersen perché glielo riporti. Da allora, di lui non si sa più nulla.

Nello scrivere la saga di Lady Oscar, Riyoko Ikeda si ispirò a un personaggio realmente vissuto anche per la figura del generale Jarjayes. Si tratta del generale monarchico François Augustin Reynier de Jarjayes. Il vero generale, come il personaggio del cartone, era sposato con una dama di compagnia della Regina e, insieme alla moglie, fu uno dei pochi a mantenersi fedele a Maria Antonietta anche nei momenti più difficili. È ricordato in ogni biografia della Regina per il suo tentativo di salvarla dalla ghigliottina pur a rischio della propria vita. Nella realtà storica, il generale de Jarjayes ebbe tre figlie femmine e un figlio maschio, quello che la Ikeda gli ha negato. Di de Jarjayes la colpì soprattutto la sua lealtà alla corona. Tuttavia, se nacque nel 1745 ed aveva solo dieci anni più di Maria Antonietta, è assolutamente improbabile che, all'età di soli dieci anni, possa aver concepito Oscar.

È doppiato in giapponese da Kenji Utsumi e in italiano da Romano Malaspina.

Bernard Chatelet[modifica | modifica wikitesto]

Bernard Chatelet (ベルナール・シャトレ Berunāru Shatore?) (Parigi, 5 agosto 1760 - Parigi, 1804) è uno dei principali protagonisti della serie ed anche della prima parte del seguito del manga, Eroica - La gloria di Napoleone. È liberamente ispirato a Camille Desmoulins, il giornalista rivoluzionario grande amico di Robespierre.[1]

Giornalista giacobino di "Le Vieux Cordelier"[2] e lontano parente di Saint-Just, entra nella storia nelle vesti del Cavaliere Nero. Con queste vesti, ruberà nei palazzi dei nobili e darà tutto ai poveri. André, per fermare il Cavaliere Nero, si traveste come lui per farlo cadere in un'imboscata; è incredibile la loro somiglianza. Caduto nell'imboscata, Bernard si scontra a duello con André e gli colpisce l'occhio sinistro con la spada, occhio che André perderà definitivamente. Allora Oscar lo colpisce alla spalla con un colpo di pistola e lo porta a casa sua. Lì lo stava per colpire a morte, ma viene fermata da André, che le fa notare la bontà della causa di Bernard. La prima volta che ha incontrato Oscar l'ha umiliata, dicendole che è un cane a guinzaglio della Regina. Si fidanza e successivamente si sposa con Rosalie Lamorlière, la ragazza che Oscar aveva preso nella sua casa per aiutarla e dalla quale avrà un figlio, François Chatelet. Successivamente Bernard diventa, a fianco di Robespierre e di Saint-Just, uno dei leader del popolo e sarà lui a guidare, almeno inizialmente, il popolo alla presa della Bastiglia. Nei giorni della rivoluzione, quando Oscar e il suo reggimento dei soldati della guardia tenteranno di conquistare la fiducia del popolo perché intenzionati a combattere con i rivoltosi, sarà proprio Bernard con il suo intervento a convincere questi ultimi dell'affidabilità di Oscar e dei suoi soldati. Cinque anni dopo, insieme ad Alain e Rosalie, narrerà gli avvenimenti dopo la presa della Bastiglia e lo scenario sarà triste e devastante.

È doppiato in giapponese da Nojima Akio e in italiano prima da Sergio Luzi e poi da Oliviero Dinelli.

Alain de Soissons[modifica | modifica wikitesto]

Alain de Soissons (アラン・ド・ソワソン Aran do Sowason?) (Parigi, 8 dicembre 1760 - Parigi, 1804) è uno dei principali protagonisti dell'ultima parte della serie, nonché il coprotagonista della prima parte del seguito del manga, Eroica - La gloria di Napoleone.[3]

Militare della guardia nazionale e un fervente giacobino, Alain proviene da una nobile famiglia decaduta e ridotta in miseria. Abita al numero 26 di rue Bourbon.[4] È un personaggio molto carismatico. Infatti, all'interno della guardia nazionale è ritenuto il leader tra i suoi compagni d'armeria. Conosce André in una taverna e lo invita a cantare con lui e i suoi compagni d'armeria, anche se poi la serata finirà in una scazzottata tra amici. Sarà il primo tra la guardia nazionale a credere che Oscar sia un ottimo comandante. Molto legato ai suoi amici, ed in particolare ad André, non esita a sfidare Oscar in combattimento, credendo erroneamente che il comandante avesse denunciato un suo militare che aveva venduto il fucile. La sorellina Dianne si suicida dopo essere stata lasciata dal suo promesso sposo e Alain decide di stare vicino alla sorella fino a quando si sarà abituato all'idea di non rivederla mai più. Di lì a poco gli morirà anche la madre, malata da tempo. Dopo tre mesi, torna in servizio con i suoi amici ed assiste allo sbocciare dell'amore tra André e Oscar. Sarà lui a guidare, dopo la morte di Oscar, la guardia nazionale durante la presa della Bastiglia. Cinque anni dopo, insieme a Bernard e Rosalie, narrerà gli avvenimenti dopo la presa della Bastiglia e lo scenario sarà triste e devastante. L'autrice si era arrabbiata moltissimo quando le avevano detto che, nell'ultima puntata del cartone animato, l'avevano ritratto in abiti da contadino mentre zappava un campo in campagna. Nel manga originale, infatti, Alain continua la carriera militare, mantenendo immutato il suo amore per Oscar.

È doppiato in giapponese da Kiton Yamada e in italiano da Sergio Luzi.

Luigi XVI[modifica | modifica wikitesto]

Luigi XVI (ルイ16世 Rui Jūrokusei?) è inizialmente il principe ereditario e poi il Re di Francia. Personaggio un po' sciocco e per di più timido, sposa Maria Antonietta quando era ancora un ragazzino, senza bene comprendere il suo ruolo di futuro Re di Francia. Spesso vittima di tentati omicidi comandati dall'invidioso Duca d'Orleans durante la caccia alla volpe, sventati da Oscar. Appassionato dalla professione di fabbro, si diletta nella creazione di lucchetti, tra cui quello gigante a forma di cuore che dona alla principessa per compensare il suo apparentemente scarso interesse nei suoi confronti: la principessa glielo lancia contro indignata. Crescendo resta comunque alla mercé della Regina e dei suoi capricci, lo si vede impegnarsi poco nella politica. Clamorosa la decisione di sciogliere l'Assemblea Nazionale.

Della relazione della moglie col Conte di Fersen non fa parola, si limita a licenziarlo dalla cappella privata il giorno in cui Maria Antonietta vi si reca implorante la guarigione del figlio. Unico momento in cui l'orgoglio prende il sopravvento alla stregua del giorno della fuga di Varennes, anche se non si capisce se lo faccia per se, il suo buon nome o solo per non mettere a repentaglio il gentile amante di Maria Antonietta.

Alla necessaria convocazione degli Stati Generali, non seppe essere arbitrio in mezzo a loro, né comprese l'importanza del terzo stato, segnando la decadenza della monarchia, con la proclamazione dell'Assemblea Nazionale e quindi la monarchia costituzionale, lavorando sottobanco con l'intento di rovesciare il governo rivoluzionario, inoltre non si oppose tempestivamente alla presa della Bastiglia. Non seguendo i consigli di Lafayette e di Mirabeau, tentò l'infelice fuga verso l'esercito di Bouillé, del quale contava di ritornare vittorioso a Parigi. Tale comportamento fu considerato tradimento, che portò in un infamante processo all'abolizione della monarchia. La Costituzione proclamava la decadenza della monarchia, mentre s'istituiva il processo al re e alla regina. Condannato a morte, fu ghigliottinato il 21 gennaio 1793.

È doppiato in giapponese da Yoshito Yasuhara e in italiano da Marco Guadagno.

Maximilien de Robespierre[modifica | modifica wikitesto]

Maximilien de Robespierre è uno degli artefici principali della rivoluzione francese. Nella prima parte del manga Eroica - La gloria di Napoleone viene brevemente citato e ricordato attraverso dei flashback. È doppiato in italiano da Giorgio Locuratolo.

Nell'anime Il Tulipano Nero del 1975, che è stato creato prendendo spunto da questo manga, quattro anni prima che fosse trasposto in anime, i produttori televisivi si sono vagamente ispirati a lui per la figura di Mirand, il principale artefice della rivoluzione francese, amico della protagonista.

Personaggi secondari[modifica | modifica wikitesto]

Marie Grandier[modifica | modifica wikitesto]

Marie Grandier, più conosciuta come nonna Grandier o semplicemente nonna, è la nonna paterna di André Grandier, nonché la governante e la nutrice di Oscar. Ha cresciuto entrambi i ragazzi come se fossero figli propri ed il suo più grande sogno sarebbe stato quello di far vivere ad Oscar una normale vita da ragazza. Ha sempre manifestato il suo disappunto sul crescere Oscar come un ragazzo, specialmente nei casi in cui ha rischiato la vita come soldato. È dispensatrice di amorevoli consigli e saggi avvertimenti che però, nella maggior parte dei casi, rimangono inascoltati. Probabilmente ha sempre saputo che tra Oscar ed André c'era qualcosa di più di una semplice amicizia, ma taceva, considerando l'apparenza delle cose, la diversità di ceto non avrebbe mai permesso quell'unione. Sarà lei a leggere la lettera di addio di Oscar al generale de Jarjayes. Nonostante l'età avanzata, benché mai rivelata, è decisamente energica e vitale, ma poco colta.[5] Nonostante non abbia un ruolo fondamentale per l'economia della serie, il suo personaggio compare costantemente in quasi tutti gli episodi dell'anime, nonostante nel manga originale il suo personaggio avesse uno spazio molto marginale. Nel manga originale le sue apparizioni rivestono principalmente un ruolo comico, mentre nell'adattamento dell'anime la caratterizzazione del suo personaggio ha risvolti più umani ed un maggiore approfondimento.

Nel manga originale, diversamente dall'adattamento dell'anime, dove non si sa più nulla di lei, muore di dolore, nel suo letto, la notte del 15 luglio 1789, dopo aver saputo della tragica morte dei suoi due ragazzi, uccisi a Parigi dai soldati delle armate reali. Viene persino corteggiata dal pittore Armand, che lo si vede, quando ormai è già morta, portare fiori al suo capezzale. Verso la fine del 1788, la sua salute era peggiorata a causa di un affaticamento ed era svenuta fra le braccia di Oscar, che, in preda al panico, l'aveva posata sul letto con l'aiuto di André. Da allora è sempre rimasta a letto. Nonostante sia un personaggio secondario, la sua morte è comunque un elemento importante, dal momento che ha segnato il tramonto definitivo del ruolo di Oscar come protagonista e di André come protagonista maschile. Da quel momento in poi, la Regina Maria Antonietta riprende il suo ruolo di protagonista della serie, mentre i rivoluzionari mutano in antagonisti principali.

Nel manga originale, il personaggio è stato chiamato Marron-Glacé Montblanc, con un comico riferimento ai due esempi di pasticceria francese, mentre nell'edizione italiana non ha mai preso un nome specifico, in quanto ci si riferisce a lei solo indirettamente o per bocca di André, che la chiama "nonna". Nella versione live di Jacques Demy, prende il nome generico di nanny e il solo vincolo di parentela che le si attribuisce ad André è quello che le dà il generale de Jarjayes dopo la nascita di Oscar, quando le viene chiesto di portare a palazzo "quel suo nipote", perché Oscar possa crescere con una compagnia maschile.

È doppiata in giapponese da Hisako Kyouda e in italiano da Franca Dominici.

Locandiere di Arras[modifica | modifica wikitesto]

Il locandiere di Arras

Il locandiere di Arras è il proprietario di una locanda nella zona della città di Arras, regione dell'Artois, a quasi una giornata intera di cavallo da Parigi. È un uomo di circa mezza età, di bassa statura, che porta gli occhiali (solo nel manga originale) e un vecchio chiacchierone, davvero molto simpatico. La sua locanda, con l’insegna in legno "Hotellerie Restaurant Allas", sembra messa abbastanza bene, nonostante le pesanti tasse che deve pagare. Serve sempre dei cibi semplici e gustosi e anche del buon vino, in grado di far tornare le forze a chiunque. Da sempre è un carissimo amico della famiglia Jarjayes. Infatti, ogni volta che il generale de Jarjayes si reca a ispezionare le sue terre, si ferma da lui. L'ultima volta che Oscar ha dormito nella sua locanda con suo padre era ancora piccola. In preda alla rabbia, alla tristezza e alla disperazione, ha descritto alla protagonista le condizioni in cui versa la povera gente, motivando il loro odio verso la famiglia reale e soprattutto nei confronti della regina Maria Antonietta.

Nel manga originale, sembra essere un vecchio amico o un conoscente dei Robespierre, una famiglia di avvocati. Come tutti gli abitanti della città, che lo amano perché offre pareri legali gratuiti ai poveri e agli ignoranti, senza pensare neanche lontanamente che sarebbe diventato qualche anno più tardi il più spietato e sanguinario degli artefici della rivoluzione francese, non ha mai considerato il giovane Maximilien de Robespierre una cattiva persona, ma non apprezza molto quando si esprime con troppa franchezza, dimenticando che può offendere le persone. Quindi, non da troppa importanza a quello che dice, perché, anche se le sue intenzioni sono buone, il suo modo di esprimersi è discutibile. Tuttavia, su una cosa è assolutamente d'accordo con Robespierre e cioè che la gente è molto delusa dal comportamento del nuovo re e della nuova regina. Inoltre, anche se Robespierre è uno studente di giurisprudenza all'istituto Louis-le-Grand di Parigi, ogni tanto gli piace tornare al suo paese natale e si ferma sempre nella sua locanda per studiare.[6]

Gilbert Sugéan[modifica | modifica wikitesto]

Gilbert Sugéan compare solo nella prima parte della serie animata, ma non nel manga originale. È il secondogenito di Monsieur Sugéan, un povero contadino che si occupa dei terreni di proprietà della famiglia Jarjayes, nella tenuta di Arras. Ha una sorella maggiore e una minore. La prima volta che Oscar lo ha visto era piccolissimo, ovvero quando lei e André erano andati ad Arras per la penultima volta e suo padre era stato cordialissimo con loro. I suoi genitori non possono pagare per lui le spese di un dottore quando, nell'estate del 1775, è malato a causa della fame patita. Infatti, suo padre non può sacrificare la loro mucca, rischiando di condannare a morte certa il resto della famiglia. Il discorso di suo padre, riguardo alle sue terribili condizioni di salute, in preda alla disperazione più profonda, colpisce profondamente Oscar, che, insieme ad André, provvede immediatamente a farlo visitare dal dottore del villaggio vicino.[7]

L'Eco di Parigi[modifica | modifica wikitesto]

L'Eco di Parigi compare solo nell'ultima parte della serie animata, ma non nel manga originale. È un mendicante cieco da un occhio e zoppo, con una gamba di legno. La sua principale caratteristica è quella di narrare gli eventi che sopraggiungono a Parigi al suono della sua fisarmonica. Quando Oscar, dopo aver ricevuto la sua nuova destinazione nei soldati della guardia, lo ha momentaneamente congedato, André si aggira nelle strade di Parigi di notte, completamente ubriaco, quando lo incontra sotto un ponte. Il fisarmonicista gli rivela tutto il tormento della sua anima, tormento che, pur avendo una spiegazione, non ha soluzione. Il 13 luglio 1789, durante gli avvenimenti rivoluzionari, rimane ucciso negli scontri tra i soldati e i parigini. Rispettando la sua volontà, il suo unico figlio getterà il suo corpo nella Senna.

Diane de Soissons[modifica | modifica wikitesto]

Diane de Soissons è la sorella minore di Alain de Soissons. Molto bella e premurosa nei confronti del fratello, è simpatica e bene amata da tutti i soldati della Guardia, dei quali desta le attenzioni durante le sue visite ad Alain. Morirà suicida, senza dire nulla a nessuno, dopo che il suo promesso sposo la abbandonerà, scappando con un'altra donna, poche ore prima del matrimonio. Alain troverà per caso il suo cadavere, quando andrà a trovarla a casa.

Victor Clément de Girodel[modifica | modifica wikitesto]

Victor Clément de Girodel (ヴィクトール・クレマン・ド・ジェローデル Vikutōru Kureman do Jerōderu?) sarebbe dovuto divenire capitano della guardia reale di Luigi XV, ma, sconfitto in un duello con la spada da Oscar, rinuncia alla designazione, indicando proprio Oscar come la persona più indicata per tale incarico di grande responsabilità, a protezione della principessa Maria Antonietta. Girodel diventerà tenente della guardia reale, proprio sotto il comando di Oscar, e, per lunghi anni, l'assisterà alla guida, fino al giorno in cui, con la rivoluzione ormai alle porte, Oscar si dimetterà dal suo incarico presso le guardie reali per passare al comando delle guardie francesi, designando lo stesso Girodel come successore al suo posto. Durante la rivoluzione, i due si incontreranno nuovamente su fronti opposti, quando Oscar avrà già preso le parti del popolo in rivolta, ma Girodel non se la sentirà di ordinare il fuoco contro il suo ex comandante. È l'incarnazione della classe e della raffinatezza della vera nobiltà francese, espressa soprattutto nel modo galante in cui, nel manga originale, consente a rinunciare a Oscar, della quale aveva invano chiesto la mano.

Nella vicenda di fantasia, Girodel è l'ufficiale a capo delle guardie che, il 23 giugno 1789, intimarono ai deputati del Terzo Stato di sgomberare la sala delle riunioni degli Stati Generali, all'Hôtel des Menus-Plaisirs. Nella realtà storica, questo ruolo fu ricoperto dal conte Gabriel Michel de Vassan (1746/47[8]–post 1802[9]), ufficiale luogotenente delle guardie francesi della casa del re.[10]

Colonnello d'Agoult[modifica | modifica wikitesto]

Il colonnello d'Agoult

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nel volume 01 parte I: capitolo 04 del seguito del manga, Camille Desmoulins viene ricordato da Alain attraverso un flashback, quando era stato ghigliottinato.
  2. ^ La Rosa di Versailles episodio 27: Un rischio calcolato; doppiaggio originale.
  3. ^ Alain de Soissons
  4. ^ La Rosa di Versailles episodio 32: I nemici del popolo; doppiaggio originale.
  5. ^ Il 25 dicembre 1755, quando è nata Oscar, doveva avere almeno sessant'anni. Di conseguenza, quando muore Oscar, all'età di trentaquattro anni, dovrebbe averne più o meno novantaquattro. Quindi, sarà nata intorno al 1695, quando la Francia era ancora sotto il regno di Luigi XIV. La sua longevità è davvero impressionante, dal momento che l'età media dell'epoca difficilmente superava i sessanta-settant'anni, considerando anche le condizioni igienico-sanitarie in cui si viveva.
  6. ^ Old Alaste - Il locandiere
  7. ^ Gilbert Sugéan
  8. ^ [1][2]
  9. ^ [3]
  10. ^ [4][5][6]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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