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Tomoe Gozen

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Tomoe Gozen

Tomoe Gozen (巴 御前?; 1157? – 1247) è stata una militare giapponese. Servitrice e probabile concubina del generale Minamoto no Yoshinaka, al fianco del quale combatté le sue battaglie, è l'unica guerriera (onnamusha o onna-bugeisha) descritta nella letteratura epica della tradizione samurai[1]. L'appellativo "gozen" (御前?) significa "onorevole", e può indicare che non fosse di nobili natali[2].

Heike monogatari[modifica | modifica wikitesto]

Non si hanno informazioni attendibili sulla sua vita, e la sua stessa storicità è dubbia. Compare per la prima volta nell'epica giapponese Heike monogatari, che racconta le gesta dei protagonisti della guerra Genpei che portò alla formazione dello shogunato di Kamakura.

« Con la sua pelle diafana, i lunghi capelli e il volto aggraziato, Tomoe era la più bella. Era anche un arciere forte e un soldato vigoroso, in sella o a piedi, adatta ad affrontare un demone o un dio, valeva quanto mille guerrieri. Aveva una tattica superba nel rompere le righe di cavalli selvaggi, non temeva le discese accidentate. Nelle prime fasi della battaglia, Yoshinaka la inviava come primo capitano in armatura pesante, con una grande spada e un potente arco. Al suo nome era associata maggiore gloria che a qualsiasi altro guerriero. E quando tutti erano ormai periti o scappati, lei era rimasta fra gli ultimi sette cavalieri. »
(in Jonathan Clements, "La storia segreta dei samurai"[3])

Nonostante altre guerriere siano citate nello stesso Heike monogatari e nel Genpei jōsuiki, questa descrizione di Tomoe è un caso eccezionale nella letteratura samurai, che tende ad eroicizzare gli uomini[3]. Nel romanzo, Yoshinaka, presagendo la sconfitta durante la battaglia di Awazu, le ordina di allontanarsi, in modo che «non sia mai detto che il signore di Kiso veda la fine al fianco di una donna»[3]; Tomoe protesta ma alla fine obbedisce, e svanisce nella foresta dopo aver ucciso un cavaliere nemico sul suo tragitto.

Genpei jōsuiki[modifica | modifica wikitesto]

Tomoe Gozen con Uchida Ieyoshi e Hatakeyama no Shigetada. Stampa su legno di Yōshū Chikanobu, 1899

Il Genpei jōsuiki o Genpei seisuki presenta una versione diversa della battaglia di Awazu; Yoshinaka ordina a Tomoe di tornare nella sua terra a raccontare le sue gesta, in modo che la sua memoria sopravviva ai suoi nemici[1]. Tuttavia, durante il tragitto Wada Yoshimori la scaglia giù dal cavallo con un tronco di pino, e prende Tomoe come sua concubina. Il figlio che avrà con lui sarà ucciso quando gli Hōjō decidono di sterminare il clan Wada, e Tomoe si farà monaca[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Tomoe Gozen – Female Samurai Warrior, historyoffighting.com. URL consultato il 05/11/2014.
  2. ^ Il titolo di preferenza per le dame samurai era hime ( principessa?); cfr (EN) Nihon Zatsuroku - Modes of Address, sengokudaimyo.com. URL consultato il 05/11/2014..
  3. ^ a b c Jonathan Clements, La storia segreta dei samurai, Newton Compton Editori, 2013.

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