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Guerra Genpei

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Guerra Genpei
parte della disputa tra i clan Minamoto e Taira durante il tardo periodo Heian
Genpei kassen.jpg
Data11801185
LuogoGiappone
Casus belliLotta per il dominio della corte imperiale
EsitoDisfatta del clan Taira e fondazione dello shogunato Kamakura
Schieramenti
Sasa Rindo.svg clan Minamoto (Yoritomo)Ageha-cho.svg clan TairaSasa Rindo.svg clan Minamoto (Yoshinaka)
Comandanti
Minamoto no Yoritomo, Minamoto no YoshitsuneTaira no Munemori (Giustiziato), Taira no Shigehira (Giustiziato), Taira no Tomomori (Morto in combattimento)Minamoto no Yoshinaka (Morto in combattimento), Imai Kanehira (Morto in combattimento)
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La guerra Genpei (源平合戦 Genpei-gassen?) (11801185) fu un conflitto combattuto tra i clan Taira e Minamoto nel tardo-periodo Heian in Giappone. Si concluse con la disfatta del clan Taira e la fondazione dello shogunato Kamakura con Minamoto no Yoritomo nel 1192.

Il nome "Genpei" (traslitterato a volte come Gempei) viene dalla lettura on'yomi dei kanji di "Minamoto" ( Gen?) e "Taira" ( Pei?). Questo conflitto è anche conosciuto in giapponese come Guerra Jishō-Juei (治承寿永の乱 Jishō-Juei no ran?)[1][2] come le due ere tra cui ebbe luogo.

Cominciò con il supporto di Minamoto a un altro candidato al trono, in conflitto con la scelta dei Taira. La battaglia di Uji nei dintorni di Kyoto, fu l'inizio di una guerra che durò 5 anni, conclusasi con la decisiva vittoria navale dei Minamoto nella battaglia di Dan-no-ura.

Premesse[modifica | modifica wikitesto]

La guerra Genpei fu il culmine di numerose lotte e conflitti tra i clan Taira e Minamoto per il dominio della corte imperiale, e quindi, per il controllo del Giappone. Nella ribellione di Hōgen[3] e rivolta Heiji[4] dei primi anni, i Minamoto cercarono di contrastare il potere dei Taira e fallirono.[5]

Nel 1180, Taira no Kiyomori fece salire al trono Antoku (che all'epoca aveva solo 2 anni), suo nipote, dopo l'abdicazione dell'imperatore Takakura. Il figlio di Go-Shirakawa, il Principe Mochihito, pensava che il suo diritto al trono gli venisse negato e, con l'aiuto di Minamoto no Yorimasa, chiamò alle armi il clan Minamoto e i monasteri buddisti a maggio. Tuttavia, questa sollevazione ebbe subito fine con la morte di Yorimasa e Mochihito.[5]

Nel giugno del 1180, Kiyomori spostò la capitale imperiale a Fukuhara-kyō, dato che il suo obiettivo immediato sembrava fosse quello di tenere la famiglia imperiale sotto il suo stretto controllo.[5]

L'inizio della guerra[modifica | modifica wikitesto]

La Sala della Fenice del Byōdō-in, dove Yorimasa fece seppuku

Le azioni di Taira no Kiyomori, avendo aumentato l'odio dei Minamoto per il clan Taira, fecero sì che Minamoto no Yorimasa e il Principe Mochihito chiamassero a raccolta le truppe. Non sapendo chi ci fosse dietro questa chiamata alle armi, Kiyomori cercò di arrestare Mochihito, che cercò protezione al tempio di Mii-dera. I monaci di Mii-dera non furono in grado di garantirgli sufficiente protezione, quindi fu costretto ad andare via. A questo punto fu inseguito dalle forze dei Taira fino al Byōdō-in, fuori Kyoto. La guerra iniziò con la battaglia che si scatenò sul ponte di Uji. La battaglia si concluse con il seppuku di Yorimasa dentro il Byōdō-in e la cattura ed esecuzione di Mochihito subito dopo.[5][6]

A questo punto Minamoto no Yoritomo assunse il controllo del clan Minamoto e iniziò a viaggiare per il Giappone cercando di congiungersi con i propri alleati. Lasciò la provincia di Izu e si diresse verso il passo di Hakone. Ma dovette affrontare i Taira nella battaglia di Ishibashiyama, dove fu sconfitto.[5] Tuttavia, riuscì ad arrivare con successo nelle province di Kai e Kōzuke, dove i Takeda e altre famiglie alleati lo aiutarono a respingere l'esercito dei Taira. Nel frattempo, Taira no Kiyomori, che cercava vendetta contro i monaci del Mii-dera e altri, assediò Nara e bruciò buona parte della città.[7]

I combattimenti continuarono l'anno successivo, nel 1181. Minamoto no Yukiie fu sconfitto dalle forze guidate da Taira no Shigehira nella battaglia di Sunomatagawa. Ciò nonostante, i "Taira non poterono sfruttare la propria vittoria."[5]

Taira no Kiyomori morì di malattia nella primavera del 1181, nello stesso periodo in cui in Giappone cominciò un periodo di carestia che sarebbe durato fino all'anno successivo. I Taira attaccarono Minamoto no Yoshinaka, un cugino di Yoritomo, che aveva radunato delle truppe nel nord, ma senza successo. La guerra fu sospesa per circa due anni e fu ripresa nella primavera del 1183.[5]

Il riscatto dei Minamoto[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1183, i Taira persero alla battaglia di Kurikara e la sconfitta fu così schiacciante che, alcuni mesi dopo, si trovarono sotto assedio a Kyoto, con Yoshinaka e Yukiie che arrivavano rispettivamente da nord e da est.

Principali figure nella guerra Genpei[modifica | modifica wikitesto]

Clan dei Minamoto (noti anche come "Genji")[modifica | modifica wikitesto]

Minamoto no Yoritomo, dal 1179 rotolo da appendere di Fujiwara no Takanobu

I Minamoto erano uno dei quattro grandi clan che dominavano la politica del Giappone durante il periodo Heian (794-1185). Essi furono comunque decimati nella ribellione di Heiji del 1160. Minamoto no Yoshitomo era stato il capo del clan a quel tempo; dopo la sua sconfitta a mano di Taira no Kiyomori, due dei suoi figli furono uccisi e il terzo, Minamoto no Yoritomo, bandito. A seguito della chiamata alle armi del principe Mochihito e di Minamoto no Yorimasa nel 1180, il clan si ricompose e tornò potente. La guerra di Genpei vide il clan di Minamoto sconfiggere i Taira e prendere il potere sull'intera zona.

  • Minamoto no Noriyori (源範頼), generale, fratello minore di Yoritomo.
  • Minamoto no Yorimasa (源頼政), capo del clan all'inizio della guerra.
  • Minamoto no Yoritomo (源頼朝), capo del clan dopo la morte di Yorimasa.
  • Minamoto no Yoshitsune (源義経), fratello minore di Yoritomo, comandante in capo del clan.
  • Minamoto no Yukiie (源行家), generale, zio di Yoritomo.
  • Alleati e vassalli:
    • Go-Shirakawa (後白河), Imperatore abdicato.
    • Principe Mochihito (以仁王), Principe Imperiale.
    • Benkei (弁慶), sōhei (monaco guerriero), alleato di Yoshitsune.
    • Hōjō Tokimasa (北条 時政), capo del clan Hōjō (北条), suocero di Yoritomo.
    • Kajiwara Kagetoki (梶原 景時), ufficialmente un alleato di Yoshitsune, in realtà una spia di Yoritomo.
    • Kumagai Naozane (熊谷 直実), samurai vassallo di Yoritomo.
    • Sasaki Moritsuna (佐々木 盛綱), vassallo di Noriyori che guidò l'attacco nella battaglia di Kojima.
    • Taguchi Shigeyoshi (田口 重能), generale Taira che passò nel campo dei Minamoto dopo aver visto la marea cambiare nella battaglia di Dan no Ura, assicurando così la vittoria ai Minamoto.
    • Nasu no Yoichi (那須与一), famoso arciere e alleato dei Minamoto.
    • Yada Yoshiyasu (矢田 義康), vassallo di Yoshinaka e comandante delle forze di Minamoto nella battaglia di Mizushima.
    • I sōhei (monaci guerrieri) di Mii-dera e di altri templi. Tre in particolare sono nominati nel Heike Monogatari per la parte avuta nella prima battaglia di Uji:
      • Ichirai Hoshi (一来 法師), famoso per essere balzato avanti a Jomyo Meishu e guidato i monaci in battaglia
      • Gochi-in no Tajima (五智院 但馬), detto "Tajima la freccia che taglia" e famoso per aver piegato le frecce dei Taira con il suo naginata, sul ponte sull'Uji.
      • Tsutsui Jōmyō Meishū (筒井 浄妙 明秀), che combatté la sua ultima battaglia ricevendo in corpo oltre sessanta frecce e combattendo ancora.
  • Partigiani di Minamoto no Yoshinaka (源義仲), cugino di Yoritomo, che sostenne la sua ribellione:
    • Imai Kanehira (今井 兼平), che si unì a Yoshinaka nella sua fuga a Seta.

Clan dei Taira (noti anche come "Heike")[modifica | modifica wikitesto]

Taira no Kiyomori, di Kikuchi Yōsai

Il clan Taira era uno dei quattro grandi clan che dominarono la politica giapponese durante il periodo Heian (794–1185). Quale risultato della quasi totale eliminazione del clan rivale, i Minamoto, nella ribellione Heiji del 1160, Taira no Kiyomori, capo del clan, iniziò la guerra di Genpei quando era al culmine del suo potere. La guerra tuttavia si concluse portando la distruzione al clan dei Taira.

  • Taira no Atsumori (平敦盛), giovane samurai ucciso da Kumagai Naozane che, a causa della sua giovinezza ed innocenza, divenne piuttosto famoso con la morte
  • Taira no Kiyomori (平清盛), capo del clan all'inizio della guerra.
  • Taira no Koremori (平維盛), nipote di Kiyomori.
  • Taira no Munemori (平宗盛), figlio ed erede di Kiyomori; capo del clan per gran parte della guerra.
  • Taira no Noritsune (平教経), un samurai del clan Taira
  • Taira no Shigehira (平重衡), generale, figlio di Kiyomori.
  • Taira no Tadanori (平忠度), generale, fratello di Kiyomori.
  • Taira no Tokiko (平時子), moglie di Kiyomori che si suicidò alla battaglia di Dan-no-Ura.
  • Taira no Tomomori (平知盛), generale, figlio di Kiyomori.
  • Taira no Yukimori (平行盛), generale, comandante delle forze Taira nella battaglia di Kojima.
  • Taira no Kagekiyo (平景清), un samurai del clan dei Taira, adottato dalla famiglia Fujiwara.
  • Alleati e vassalli:
    • Antoku (安徳), imperatore del Giappone e nipote di Taira no Kiyomori
    • Ōba Kagechika (大庭景親), vassallo dei Taira.
    • Saitō Sanemori (斎藤実盛), ex vassallo di Minamoto no Yoshitomo, che cambiò campo e divenne vassallo di Taira no Munenori.
    • Senoo Kaneyasu (妹尾兼康), vassallo dei Taira che comandò la fortezza di Fukuryūji.
    • Taguchi Shigeyoshi (田口重能), che passò nel campo dei Minamoto dopo aver visto la marea cambiare nella battaglia di Dan no Ura, assicurando così la vittoria ai Minamoto.
    • I sōhei (monaci guerrieri) di Enryaku-ji (延暦寺), almeno in teoria, a causa della loro rivalità nei confronti dei Mii-dera, alleati dei Minamoto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nel nome "Guerra Jishō-Juei", il nome "Jishō" si riferisce al nengō (Ere del Giappone) dopo "Angen" e prima di "Yōwa." In altre parole, la guerra Jishō-Juei avvenne durante Jishō, che era il periodo di tempo che andava dagli anni tra il 1177 al 1181.
  2. ^ Nel nome "guerra Jishō-Juei", il nome "Juei" si riferisce al nengō (Ere del Giappone) dopo "Yōwa" e prima di "Genryaku." In altre parole, la guerra Jishō-Juei avvenne durante Juei, che era il periodo di tempo che andava dall'anno 1182 al 1184.
  3. ^ Nel nome "ribellione di Hōgen", il nome "Hōgen" si riferisce al nengō (Ere del Giappone) dopo "Kyūju" e prima di "Heiji." In altre parole, la ribellione di Hōgen avvenne durante Hōgen, che era il periodo di tempo che andava dall'anno 1156 al 1159.
  4. ^ Nel nome "ribellione di Heiji", il nome "Heiji" si riferisce al nengō (Ere del Giappone) dopo "Hōgen" e prima di "Eiryaku." In altre parole, la ribellione Heiji avvenne durante Heiji, che era il periodo di tempo che andava dall'anno 1159 al 1160.
  5. ^ a b c d e f g George Sansom, A History of Japan to 1334, Stanford University Press, 1958, ISBN 0-8047-0523-2.
  6. ^ George Turnbull, The Samurai Sourcebook, Cassell & Co., 1998, p. 200, ISBN 1-85409-523-4.
  7. ^ Stephen Turnbull, The Samurai, A Military History, MacMillan Publishing Co., Inc., 1977, pp. 48–50, ISBN 0-02-620540-8.

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