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Honshū

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Honshū
Mt fuji and mt ashitaka.jpg
Monte Fuji e Monte Ashitaka
Geografia fisica
Localizzazione Oceano Pacifico
Coordinate 36°N 138°E / 36°N 138°E36; 138Coordinate: 36°N 138°E / 36°N 138°E36; 138
Arcipelago Arcipelago giapponese
Superficie 227.414 km²
Geografia politica
Stato Giappone Giappone
Centro principale Tokyo
Demografia
Abitanti 103.000.000 (2003)
Densità 456,16 ab./km²
Cartografia
Mappa di localizzazione: Giappone
Honshū
Honshū
Japan honshu map.svg

Fonti citate nel corpo del testo

voci di isole del Giappone presenti su Wikipedia

Honshū (本州? lett. "Provincia principale") è l'isola più grande del Giappone. Su Honshū sono ubicate, oltre alla capitale Tokyo, alcune fra le città più grandi e importanti del paese come Hiroshima, Kawasaki, Kōbe, Kyōto, Nagoya, Nara, Osaka, Sendai e Yokohama.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Nei suoi confini amministrativi, ha una superficie di 231.090 km², inclusi i 1214 km² delle isole dipendenti.[1] Senza le isole minori, la superficie di Honshū è di 227.414 km², il che ne fa la 7ª isola più estesa del globo.[2]

Una catena montuosa altamente vulcanica attraversa l'isola per il lungo. La cima più alta è quella del Monte Fuji (3776 m s.l.m.), seguita da alcune cime delle Alpi giapponesi.[1]

Honshū conta oltre 103 milioni di abitanti (2003), concentrati soprattutto nelle pianure a disposizione, in particolare nella pianura del Kantō, dove il 25% della popolazione totale risiede nella Grande Area di Tokyo, che include Tokyo, Yokohama, Kawasaki, Saitama e Chiba.[1] È stata la più popolosa isola della Terra fino alla metà degli anni ottanta[3] quando fu superata da Giava, in Indonesia, caratterizzata da un più alto tasso di crescita demografica.

Come nella maggior parte della nazione, l'industria si trova lungo le città costiere, tra cui Kyoto, Osaka, Nagoya, Kobe, e Hiroshima. L'economia lungo la costa nord-occidentale del Mar del Giappone proviene in gran parte dalla pesca e dall'agricoltura; Niigata è nota come un importante produttore di riso e sake.[4] Le pianure del Kantō e di Nōbi producono grandi quantità di riso e verdure che vengono esportate verso tutto il Giappone.[5][6] Yamanashi è famosa per la frutticoltura (soprattutto uva),[7] e Aomori è nota per le sue mele.[8]

I centri storici più importanti sono Kyoto, Nara e Kamakura. L'isola è suddivisa in cinque regioni e contiene 34 prefetture, compresa quella metropolitana di Tokyo. Le regioni sono Chūgoku nella parte occidentale, Kansai a sud-est di Chūgoku, Chūbu al centro, Kantō nella parte orientale e Tōhoku a nord. Alcune isole minori sono incluse all'interno di queste prefetture; principalmente sono le isole Ogasawara, Sado, Izu Ōshima e Awaji.

Il punto più settentrionale di Honshū è la punta della penisola di Shimokita, ad Ōma.

Prefetture[modifica | modifica wikitesto]

Le prefetture sono:

Terremoto e tsunami[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Terremoto e maremoto del Tōhoku del 2011 e Disastro di Fukushima Dai-ichi.

Venerdì 11 marzo 2011, nella zona nord-orientale di Honshū, si verifica una violenta scossa di magnitudo 9,0, il più grande sisma registrato nello Stato nipponico.[9] La scossa viene registrata dai sismografi alle 14:45, ora locale, a una profondità di 24,4 km, a più di 500 km dalle coste giapponesi. La violenta scossa, che causa molti danni e un incendio in una centrale nucleare, provoca uno tsunami, che si abbatte sulle coste giapponesi con onde alte fino a 38 metri. Ad oggi, il bilancio ufficiale delle vittime è di 15.703 morti accertati, 5.314 feriti e 4.647 dispersi.[10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Honshu, su Enciclopedia Treccani. URL consultato il 10 novembre 2016.
  2. ^ Il territorio giapponese, su it.emb-japan.go.jp, Ministero degli Affari Esteri del Giappone. URL consultato il 10 novembre 2016.
    «Honshu, l'isola più estesa, ricopre circa 228.000 chilometri quadrati ed è la settima al mondo per grandezza.».
  3. ^ Geografia, su www.giappone.eu. URL consultato il 10 novembre 2016.
  4. ^ Singleton Hachisu, 2015, p. 299.
  5. ^ Louis-Frédéric, 2002, p. 11.
  6. ^ Karan, 2010, p. 221.
  7. ^ Ashkenazi e Jacob, 2003, p. 83.
  8. ^ Hashino e Otsuka, 2016, p. 107.
  9. ^ (EN) New USGS number puts Japan quake at 4th largest, in CBS News, 14 marzo 2011. URL consultato il 10 novembre 2016.
  10. ^ (EN) Damage Situation and Police Countermeasures associated with 2011 Tohoku district - off the Pacific Ocean Earthquake (PDF), npa.go.jp, 09 settembre 2016. URL consultato il 10 novembre 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Michael Ashkenazi e Jeanne Jacob, Food Culture in Japan, Greenwood Publishing Group, 2003, ISBN 9780313324383, ISSN 1545-2638.
  • (EN) Tomoko Hashino e Keijirō Otsuka, Industrial Districts in History and the Developing World, Springer, 2016, ISBN 9789811001826.
  • (EN) Pradyumna Karan, Japan in the 21st Century: Environment, Economy, and Society, University Press of Kentucky, 2010, ISBN 9780813127637.
  • (EN) Louis-Frédéric Nussbaum, Japan Encyclopedia, Harvard University Press, 2002, ISBN 978-0-674-01753-5.
  • (EN) Nancy Singleton Hachisu, Preserving the Japanese Way: Traditions of Salting, Fermenting, and Pickling for the Modern Kitchen, Andrews McMeel Publishing, 2015, ISBN 9781449471521.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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