Titan A.E.

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Titan A.E.
Titan AE.jpg
Titolo originale Titan A.E.
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2000
Durata 94 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere fantascienza, animazione
Regia Don Bluth, Gary Goldman, Art Vitello
Soggetto Hans Bauerl, Randall McCormick
Sceneggiatura Ben Edlund, John August, Joss Whedon
Produttore Don Bluth, Gary Goldman, David Kirschner, Catherine Winder
Montaggio Bob Bender, Paul Martin Smith, Fiona Trayler
Effetti speciali Andrew Beddini, Jan Carlee
Musiche Graeme Revell
Scenografia Philip A. Cruden
Doppiatori originali
Doppiatori italiani
Premi

Titan A.E. è un film d'animazione fantascientifico del 2000 diretto da Don Bluth, Gary Goldman e, per alcune scene, da Art Vitello.

Il titolo si riferisce al nome dell'astronave, elemento centrale della storia, seguito dalle iniziali di "After Earth".

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La distruzione della Terra[modifica | modifica wikitesto]

Siamo nel 3028; la specie umana ha ormai raggiunto livelli tecnologici altissimi, più alti di molte altre specie aliene, conosciute nei viaggi interstellari; l'ultimo grande progetto è l'astronave detta Titan, forse la più grande nave spaziale mai costruita, di cui però si ignora lo scopo.

Ciò viene preso dai Drej, una potente specie aliena la cui forma di vita si basa su impulsi elettrici (fatti perciò di pura energia), come una minaccia per la propria esistenza e decidono di distruggere la Terra. Proprio lì, un ragazzino di nome Cale gioca con un giocattolo artigianale anfibio, suo padre lo raggiunge e gli dice di seguirlo. Nel cielo intanto numerose astronavi passeggeri iniziano a salpare, l'evacuazione del pianeta sta iniziando, i due salgono su un piccolo veicolo assieme all'alieno Teck ed un collega del padre; intanto l'armata dei Drej, composta da una grande nave madre e da tante piccole astronavi dette appropriatamente "Aculei", per le loro ali appuntite, iniziano a bombardare i veicoli di salvataggio. Giunti ad una nave in procinto di partire, Cale e suo padre devono dividersi. Mentre il ragazzino sale sulla nave accompagnato da Teck, il padre entra in un fienile e scende con un montacarichi in una base segreta; poco dopo si vede il terreno aprirsi e il Titan fuoriesce e si dilegua nel cosmo. Mentre le astronavi di salvataggio umane si allontanano dall'orbita, la nave madre dei Drej sferra un potente colpo sulla superficie del pianeta: la Terra esplode, distruggendo con i suoi detriti anche la Luna e gran parte delle navi umane.

15 anni dopo[modifica | modifica wikitesto]

Per l'umanità inizia così un lento declino: di 20 miliardi di umani, soltanto 80 milioni sono sopravvissuti, alcuni ridottisi a lavorare come operai in squallidi cantieri alieni, altri in baraccopoli spaziali dette da un Cale più maturo "colonie di fannulloni alla deriva"; ovunque hanno perso la loro rispettabilità e le loro tecnologie sono cadute in mano a molte specie aliene. Nel 3043 Cale è un diciannovenne operaio in un cantiere alieno. Durante la coda per la mensa, per farsi bello, tenta di far prima passando per i moli d'attracco con lo scooter anti-gravitazionale e si scontra così con una massiccia astronave alla cui guida c'è una ragazza che scambiandolo per un lavavetri gli chiude la copertura dell'oblò in faccia. Poco dopo riesce a raggiungere la mensa e a sedersi con Teck, suo tutore, divenuto ormai vecchio e cieco, lamentandosi con lui della loro attuale situazione.

Finito il pranzo, Cale si mette a vagare per la stazione e finisce col litigare con due alieni rissosi, venendo improvvisamente salvato da un uomo, lo stesso che aveva accompagnato Cale e suo padre quindici anni prima, chiedendogli in cambio di partecipare alla sua missione; dopo un iniziale rifiuto, raggiunge lui e Treck al loro tavolo e svela la sua vera identità: si chiama Joseph Korso ed è stato collega del padre di Cale al progetto Titan. Gli mostra poi un sorprendente segreto: l'anello che porta al dito, regalato dal padre prima di dividersi, è una mappa a rete neuro-genetica e funziona solo col DNA di Cale, su cui è indicata la posizione del Titan. Durante queste confessioni, i Drej fanno irruzione ed iniziano a seminare il panico, Cale scappa con Korso e dopo una rocambolesca fuga raggiungono la sua astronave.

Una volta al sicuro, Korso presenta Cale all'equipaggio: i tre alieni Gune, Stith e Preed e l'altro membro umano, Akima, la ragazza che l'ha scambiato per un lavavetri. Scendono su un pianeta come prima tappa del viaggio e gli alieni del posto indicano loro un modo per sbloccare definitivamente la mappa registrata sull'anello. Purtroppo sopraggiungono ancora i Drej che rapiscono Akima e Cale dopo un aspro scontro. Akima viene spedita come schiava ad un mercato alieno e prontamente liberata dall'equipaggio. Cale viene tenuto prigioniero nella nave madre dei Drej, intenti a studiarlo per capire dove si trovi il Titan per poterlo trovare e distruggere, ma il ragazzo riesce a liberarsi e a scappare rubando un Aculeo, ricongiungendosi così al suo equipaggio.

Poco dopo però, Akima e Cale sentono per caso una conversazione tra Korso e il re Drej: tra loro c'è un accordo, Korso deve trovare il Titan e venderlo ai Drej, e Korso stava discutendo furibondo sul passo falso che hanno fatto gli alieni, tentando di tagliare fuori l'uomo con il rapimento di Cale. Purtroppo i due giovani vengono sorpresi da Preed, complice del capitano, ma riescono a scappare ed a rifugiarsi sulla colonia umana dove erano fermi per rifornimenti. Akima viene colpita da Preed durante la fuga, ma la ferita non è grave e viene curata dagli abitanti.

Una volta ripresa i due giovani rimettono presto in sesto una vecchia astronave e partono alla ricerca del Titan, seguendo le indicazioni finali della mappa ma venendo presto intercettati da Korso, dal quale riescono comunque a fuggire, imbattendosi poi proprio nel Titan. Saliti a bordo apprendono lo scopo della mastodontica astronave: si tratta di un'enorme banca dati sulla Terra che era stata progettata per velocizzare la formazione di un pianeta tramite gli elementi presenti in una nebulosa. Proprio per le grandi potenzialità di questa creazione i Drej si sentirono minacciati 15 anni prima. Se la nave venisse riattivata permetterebbe alla specie umana e alla Terra stessa di rinascere. Intanto Korso e Preed continuano a seguire le tracce dei due ragazzi, avendoli ritrovati, e Preed si sbarazza di Stith e Gune dando loro una bomba camuffata da trasmittente. I due irrompono quindi nel Titan, trovandovi dentro Akima e Cale. Inaspettatamente Preed tradisce a sua volta Korso, per intascarsi da solo tutta la ricompensa e per assicurarsi l'immunità dai Drej se si sbarazzerà di tutti gli altri prima del loro arrivo, oramai vicino dato che Preed li ha chiamati indicandogli la posizione del Titan. Si scatena quindi una colluttazione contro Preed, che viene preso alle spalle ed ucciso da Korso, il quale inizia poi a battersi con Cale. Ad un certo punto dello scontro, Korso finisce fuori dalla balconata e Cale, impietosito per lui nonostante tutto, cerca di salvarlo, senza riuscire ad evitare che cada comunque nel vuoto. Il capitano riesce però ad aggrapparsi a un cavo esterno e viene dato per morto.

In quel momento i Drej si presentano e cercano di distruggere il Titan, attaccando lo strato di ghiaccio che lo ricopre. Cale ha un'intuizione: sfruttare l'energia del quale sono fatti i Drej per far ripartire il Titan. Stith, sopravvissuta allo scoppio della bomba, sale in quel mentre sul Titan per aiutare Akima a contrastare l'attacco alieno colpendo le navi nemiche con le torrette del Titan. Si scopre che anche Gune è scampato dallo scoppio della bomba e partecipa allo scontro attaccando i Drej alla guida della nave di Korso. Cale intanto ricollega tre relè necessari a incanalare l'energia ma uno è difettoso e va collegato manualmente. Esce dunque all'esterno con un tuta spaziale per raggiungere il relè, venendo attaccato da un Drej; tuttavia Korso sopraggiunge e lo salva, sentendosi in debito con il ragazzo per il suo gesto. Mentre Korso decide di sacrificare la sua vita per riattivare manualmente il relè mancante, il colpo finale sparato dalla nave madre Drej fa ripartire il Titan e si ritorce contro la stessa, distruggendola insieme a tutti gli alieni.

Perciò la creazione del nuovo pianeta inizia: l'astronave raccoglie tramite fasci di energia la materia disseminata nel sistema in cui si trova, la unisce e forma un nuovo corpo celeste. Vi si forma un'atmosfera stabile e dopo pochi mesi il Titan atterra in un pianeta del tutto simile alla Terra, Akima e Cale decidono infatti di chiamarlo così, mentre Stith e Gune riprendono lo spazio con la nave di Korso. Nella scena finale si vedono una moltitudine di navi in rotta verso la nuova Terra e tra i passeggeri si scorgono il ragazzino appassionato di calcio e sua sorella, precedentemente incontrati sulla colonia umana. Ora la specie umana avrà un nuovo pianeta, un nuovo mondo, una nuova casa dove ricominciare.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Rispetto alle somme utilizzate per la produzione del film il ricavato dai botteghini è stato inferiore a quello previsto[1].

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora del film contiene 12 tracce di artisti emergenti dell'epoca.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Titan A.E., The numbers. URL consultato il 10 dicembre 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità GND: (DE4661620-2