The Final Countdown (singolo)

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The Final Countdown
The Final Countdown.jpg
Screenshot tratto dal video del brano
Artista Europe
Tipo album Singolo
Pubblicazione 14 febbraio 1986
Durata 5:11
Album di provenienza The Final Countdown
Genere Album-oriented rock
Rock elettronico
Etichetta Epic
Registrazione 1985
Formati CD, vinile
Certificazioni
Dischi d'oro Canada Canada[1]
(vendite: 50 000+)
Regno Unito Regno Unito[2]
(vendite: 400 000+)
Dischi di platino Francia Francia[3]
(vendite: 1 000 000+)
Europe - cronologia
Singolo precedente
(1985)
Singolo successivo
(1986)

The Final Countdown è una famosissima canzone della rock band svedese Europe, scritta dal cantante Joey Tempest. È stata pubblicata come singolo di lancio e title track del terzo album in studio del gruppo, The Final Countdown nel 1986. Il singolo ha raggiunto il primo posto in 25 paesi,[4] incluso il Regno Unito, in cui è stato certificato disco d'oro per le vendite nel 1986.[5] Negli Stati Uniti, il singolo si è piazzato all'ottavo posto della Billboard Hot 100 e alla diciottesima posizione della Mainstream Rock Songs. In Italia è rimasto per nove settimane consecutive al primo posto in classifica, risultando il secondo singolo più venduto nell'anno 1987.[6] In totale, ha venduto quasi 12 milioni di copie in tutto il mondo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La canzone è stata strutturata su un riff di tastiere che Joey Tempest aveva scritto già nel 1981-82,[7] usando un sintetizzatore Korg Polysix datogli in prestito dal tastierista Mic Michaeli.[8][9] «Il tempo un po' galoppante era ispirato a Run to the Hills degli Iron Maiden», ha affermato Tempest.[10] Nel 1985, il bassista John Levén suggerì al cantante di scrivere una canzone strutturata su quel riff.[7] Tempest registrò una versione demo della canzone e la fece ascoltare agli altri membri della band.[11] In un primo momento, i membri espressero reazioni contrastanti al riguardo. Il chitarrista John Norum ha affermato in un'intervista nel 2005:[12]

« Quando sentii per la prima volta l'intro di sintetizzatore di The Final Countdown, la mia reazione fu: "No, questa è pazzia. Non possiamo usarlo"... Grazie a Dio non mi hanno dato ascolto. »

Joey Tempest ha aggiunto nella stessa intervista:[12]

« Alcuni dei ragazzi della band pensavano fosse troppo diverso per una rock band. Ma alla fine ho lottato duramente per fare in modo che lo usassero. »

Il testo della canzone venne ispirato da quello di Space Oddity di David Bowie.[12] Il suono del riff di tastiera presente nella canzone è stato ottenuto utilizzando una unità rack di una Yamaha TX-816 e un sintetizzatore Roland JX-8P.[13] «Feci un suono di ottoni dalla JX-8P e usai un suono tipico dalla Yamaha, e semplicemente li combinai assieme», ha affermato Mic Michaeli.[13]

Quando fu il momento di scegliere il primo singolo estratto dall'album The Final Countdown, Tempest suggerì la canzone The Final Countdown.[11] In origine la band non aveva mai pianificato di pubblicare il pezzo come singolo, e alcuni membri volevano che Rock the Night fosse il primo singolo.[11][12] The Final Countdown venne scritta per essere la canzone di apertura nei concerti, e nessuno pensò mai sarebbe diventato un successo.[11] Ma quando la loro etichetta discografica Epic Records insinuò che doveva essere il primo singolo, il gruppo decise di pubblicarlo.[14]

Come ha affermato Joey Tempest riferendosi alla canzone:[15]

« È sempre una bella sensazione. A volte la senti per le strade o qualcuno l'ha sul proprio cellulare o qualcosa del genere... è una bella sensazione! A dire il vero, ho fatto un'intervista circa un anno fa con un giornale americano e hanno parlato di come sia stata molto utilizzata nello sport in America... di cui io non conoscevo molto. A quanto pare è stata usata molto ed è stato bello sentirselo dire. La cosa ironica, però, è che la canzone è stata in realtà scritta per i fan. Era lunga più di sei minuti e non era mai stata pensata per essere un successo o qualcosa di simile. Era stata concepita per essere l'apertura degli spettacoli "live". Stavamo lavorando al nostro terzo album e volevamo una vera "grande" apertura per lo show. Così, avevo questo "riff" nascosto in un cassetto risalente ai miei anni universitari e l'ho tirato fuori, trovandogli un tempo, scrivendo il testo e si è rivelato essere una ottimo pezzo introduttivo per l'album così come per gli show. Al giorno d'oggi, non la proviamo ma quando la suoniamo dal vivo, risulta ancora così incredibile! Comunica così bene con il pubblico e amiamo davvero suonarla. »

Pubblicazione e riscontro[modifica | modifica wikitesto]

Il singolo è stato pubblicato nella primavera del 1986 e divenne il maggior successo dall'album The Final Countdown nelle classifiche statunitensi così come la più riconoscibile e popolare canzone degli Europe.[16] Entrò nella top 10 della Billboard Hot 100, all'ottavo posto. La settimana successiva debuttò nella Album Rock Tracks, dove ha raggiunto la posizione numero 18 nella sua ottava settimana di permanenza ed è rimasta in classifica fino alla ventesima settimana. La successiva hit della band, Superstitious (estratta dall'album Out of This World), raggiungerà una posizione più elevata nella Album Rock Tracks.

In Canada, il singolo ha raggiunto la top 10 delle classifiche, posizionandosi al quinto posto e diventando il più alto posizionamento della band in questo paese. Il singolo si è piazzato al terzo posto nel Regno Unito, arrivando poi a spendere due settimane in vetta alla UK Singles Chart nel mese di dicembre, ed è stato l'unico singolo dell'album ad aver raggiunto la top 10 nel Regno Unito. The Final Countdown è arrivato al primo posto in 25 paesi,[4] incluse Francia, Germania, Irlanda, Svezia e Italia.

Video musicale[modifica | modifica wikitesto]

Il video musicale del brano, diretto da Nick Morris, contiene estratti dai due concerti tenuti dalla band a Solnahallen (Solna), Svezia il 26 e il 27 maggio 1986, così come alcune immagini extra filmate durante i soundcheck di questi concerti.[11]

Esibizioni dal vivo[modifica | modifica wikitesto]

La canzone è stata regolarmente eseguita in ogni concerto degli Europe sin dal suo debutto dal vivo nella prima data del Final Countdown Tour nell'aprile 1986. Una delle più memorabili performance del pezzo è avvenuta a Stoccolma, Svezia il 31 dicembre 1999, come parte delle celebrazioni di fine millennio, segnando la prima, e finora unica, esibizione degli Europe con sia il chitarrista originale del gruppo John Norum e sia il suo sostituto Kee Marcello.[17]

Cover[modifica | modifica wikitesto]

La canzone è stata reinterpretata da vari artisti, tra cui Affiance, After Forever, Crazy Frog, Dannii Minogue, Dispatched, Freezepop, Furillo, Geoff Downes, Grimethorpe Colliery Band, Immolation, Leif Garrett, London Symphony Orchestra, Melo-M, Norther, Gigi D'Agostino, Stone, The Delegates, The Protomen, Toy Dolls, van Canto e Vision Divine. Il gruppo sloveno d'avanguardia Laibach ha rielaborato la canzone per il loro album NATO del 1994, registrando inoltre un relativo video musicale.

La cover di una band chiamata Deep Sunshine è divenuta particolarmente celebre sul web. L'esibizione è stata registrata e in seguito divenuta una variazione di un Rickroll su Fark.com, ricevendo più di 1 milione di visualizzazioni su YouTube. Il video è stato intitolato come la "peggiore cover di sempre", e il suo successo deriva proprio dalla sua completa mancanza di valore artistico tecnico.[18]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. The Final Countdown - 5:11
  2. On Broken Wings - 3:44

Lato B[modifica | modifica wikitesto]

Il lato B del singolo fu On Broken Wings, brano non presente nell'album The Final Countdown, ma pubblicato successivamente nelle raccolte 1982-1992 e Rock the Night: The Very Best of Europe.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche di fine anno[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1986) Posizione
Austria[38] 28
Belgio (Fiandre)[39] 4
Francia[40] 3
Germania[41] 9
Paesi Bassi[42] 1
Svizzera[43] 13
Classifica (1987) Posizione
Australia[19] 10
Austria[44] 18
Canada[45] 46
Italia[46] 2
Spagna[33] 3
Sudafrica[47] 7

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • La canzone si è classificata ventisettesima nella lista delle 50 peggiori canzoni mai fatte, pubblicata dalla rivista Blender.[48]
  • La canzone The Final Countdown è stata utilizzata da Vodafone in uno dei suoi spot durante l'anno 2006.
  • Nel film Notte prima degli esami (2006) è utilizzata come tema centrale e finale.
  • Nella NBA è spesso utilizzata all'ultimo break, ad un minuto dalla fine della partita.
  • Il wrestler Bryan Danielson utilizzava questa canzone come musica d'ingresso nella maggior parte delle federazioni in cui militava prima di approdare alla WWE.
  • La canzone The Final Countdown viene usata nella parte finale del gioco Buzz! Un mondo di Quiz per la Playstation 3.
  • Il gruppo power metal tedesco Edguy si è ispirato a The Final Countdown per comporre la canzone Vain Glory Opera.
  • Una versione con un ritmo più latineggiante della canzone è stata eseguita da Chiara Galiazzo durante la quarta puntata della sesta edizione di X Factor Italia.
  • La band metal svedese Sabaton fa partire dalle casse The Final Countdown poco prima di salire sul palco nei loro concerti.[49]
  • La canzone è presente nel videogioco Metal Gear Solid V: The Phantom Pain, sbloccabile trovando la musicassetta.
  • All'Eurovision Song Contest 2016 di Stoccolma, i presentatori citavano nella prima semifinale la rock band e il titolo della canzone, e per sbaglio quest'ultima suonava interrompendo tutto. I presentatori si erano spaventati e quindi fermavano la band.

The Final Countdown 2000[modifica | modifica wikitesto]

The Final Countdown 2000
Artista Europe
Tipo album Singolo
Pubblicazione 7 dicembre 1999
Durata 3:47
Album di provenienza 1982-2000
Genere Eurodance
Etichetta Epic
Produttore Brian Rawling, Gary Miller
Formati CD
Certificazioni
Dischi d'oro Svezia Svezia[50]
(vendite: 40 000+)
Europe - cronologia
Singolo precedente
(1993)
Singolo successivo
(2004)

Nel dicembre del 1999, è stato pubblicato un remix in stile dance del brano con il titolo The Final Countdown 2000, per festeggiare l'arrivo del nuovo millennio. Il remix è stato prodotto da Brian Rawling, divenuto famoso dopo aver lavorato a Believe di Cher. La pubblicazione del singolo provocò alcune polemiche in quanto le prime copie stampate riportavano in copertina un errore di battitura che ometteva la prima "o" di "Countdown", risultando "Cuntdown" (Cunt è un termine volgare in lingua inglese con cui si fa riferimento alla vagina). Per l'occasione, venne aggiornata la raccolta 1982-1992 con il nuovo titolo 1982-2000 e l'aggiunta di The Final Countdown 2000 nella tracklist.

La band reagì al remix in maniera molto negativa. «Quel remix è stato un disastro», ha affermato Ian Haugland, «Se andasse in fiamme mi rifiuterei di spargergli l'acqua di sopra!»[51]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. The Final Countdown 2000 - 3:47
  2. The Final Countdown (versione radio) - 4:03

Classifiche settimanali[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1999/2000) Posizione
massima
Australia (ARIA Singles Chart)[52] 33
Finlandia (Suomen virallinen lista)[53] 12
Germania (Media Control Charts)[54] 35
Paesi Bassi (Dutch Top 40)[55] 60
Norvegia (VG-lista)[56] 12
Regno Unito (UK Singles Chart)[57] 36
Spagna[33] 7
Svezia (Sverigetopplistan)[58] 6
Svizzera (Schweizer Hitparade)[59] 33

Classifiche di fine anno[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1999) Posizione
Svezia[60] 99

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Gold Platinum Database, Music Canada. URL consultato il 7 agosto 2014.
  2. ^ (EN) BPI Awards, British Phonographic Industry. Digitare "Europe" in "Keywords", dunque premere "Search".
  3. ^ (FR) Les Singles de Platine, su infodisc.fr, SNEP. URL consultato il 7 agosto 2014.
  4. ^ a b Rock group Europe plan comeback, BBC News Online, 3 ottobre 2003. URL consultato il 25 maggio 2010.
  5. ^ Certificatied Award, BPI. URL consultato il 1º febbraio 2014.
  6. ^ Hit Parade Italia (Selezionare 1986 e 1987 come anni e scegliere la settimana)
  7. ^ a b 1982–1992 (CD booklet). Europe. Epic Records. 1993. EPC 473589-1.
  8. ^ .(SV) Anders Tengner e Michael Johansson, Europe – den stora rockdrömmen, Wiken, 1987, ISBN 91-7024-408-1.
  9. ^ Europe (18 November 2005). Live from the Dark (DVD). Warner Bros. Entertainment.
  10. ^ Classic Rock Lifestyle Italia, numero 23, settembre 2014, pag. 126
  11. ^ a b c d e Europe (4 October 2006). The Final Countdown Tour 1986: Live in Sweden – 20th Anniversary Edition (DVD). Warner Bros. Entertainment.
  12. ^ a b c d (EN) Dave Ling, Counting Down Again, in Classic Rock, nº 75, gennaio 2005, pp. 60–67.
  13. ^ a b Europe: This Is Definitely Not Their Final Countdown, MusicPlayers.com. URL consultato il 23 dicembre 2007.
  14. ^ (SV) Erik Thompson, Hårdrockens Historia 1986, in Sweden Rock Magazine, nº 31, ottobre–novembre 2005, p. 102.
  15. ^ (EN) David Felix, Interview with Joey Tempest (Lead Vocals - Europe), Rock Eyez, 14 aprile 2005. URL consultato il 24 giugno 2008.
  16. ^ Joel Whitburn, The Billboard Book of Top 40 Hits, Billboard Books, 1989, ISBN 0-85112-389-9.
  17. ^
  18. ^
  19. ^ a b David Kent, Australian Chart Book 1970–1992, Australian Chart Book, St Ives, N.S.W, 1993, ISBN 0-646-11917-6.
  20. ^ (DE) Austrian Charts – Europe – The Final Countdown, austriancharts.at.
  21. ^ (BE) Ultratop.be – Europe – The Final Countdown, ultratop.be.
  22. ^ (EN) Top Singles - Volume 45, No. 26, April 04 1987, su Collectionscanada.gc.ca, Library and Archives Canada. URL consultato il 1º febbraio 2014.
  23. ^ Nielsen Business Media, Inc., Hits of the World - Eurochart Hot 100, Billboard, 13 dicembre 1986, p. 56.
  24. ^ (FI) Timo Pennanen, Sisältää hitin - levyt ja esittäjät Suomen musiikkilistoilla vuodesta 1972, 1ª ed., Helsinki, Kustannusosakeyhtiö Otava, 2006, ISBN 978-951-1-21053-5.
  25. ^ (EN) French Charts – Europe – The Final Countdown, lescharts.com.
  26. ^ (DE) German Charts – Europe – The Final Countdown, offiziellecharts.de.
  27. ^ Irish Recorded Music Association, Search the Charts - The Final Countdown, Fireball Media. URL consultato il 1º febbraio 2014.
  28. ^ Hit Parade Italia - Indice per Interprete: E, Hit Parade Italia. URL consultato il 10 novembre 2014.
  29. ^ (EN) Norwegian Charts – Europe – The Final Countdown, norwegiancharts.com.
  30. ^ (EN) New Zealand Charts – Europe – The Final Countdown, charts.org.nz.
  31. ^ (NL) Dutch Charts – Europe – The Final Countdown, dutchcharts.nl.
  32. ^ (EN) Chart Archive – Europe – The Final Countdown, Chart Stats. URL consultato il 24 giugno 2008.
  33. ^ a b c Fernando Salaverri, Sólo éxitos: año a año, 1959–2002, 1ª ed., Spagna, Fundación Autor-SGAE, settembre 2005, ISBN 84-8048-639-2.
  34. ^ a b (EN) Allmusic (Europe charts and awards), All Media Network.
  35. ^ (EN) South African Rock Lists Website SA Charts 1969 – 1989 Acts (E), Rock.co.za. URL consultato il 31 maggio 2013.
  36. ^ (EN) Swedish Charts – Europe – The Final Countdown, swedishcharts.com.
  37. ^ (DE) Swiss Charts – Europe – Rock the Night, swisscharts.com.
  38. ^ (DE) Jahreshitparade 1986, Austriancharts.at. Hung Medien. URL consultato il 1º febbraio 2014.
  39. ^ (NL) Jaaroverzichten 1986, Ultratop. Hung Medien. URL consultato il 1º febbraio 2014.
  40. ^ (FR) TOP – 1986, Top-france.fr. URL consultato il 1º febbraio 2014.
  41. ^ (DE) Single – Jahrescharts 1986, GfK Entertainment. URL consultato il 24 giugno 2014.
  42. ^ (NL) Dutch charts jaaroverzichten 1986, dutchcharts.nl. URL consultato il 24 giugno 2014.
  43. ^ (DE) Schweizer Jahreshitparade 1986, Hitparade.ch. Hung Medien. URL consultato il 1º febbraio 2014.
  44. ^ (DE) Jahreshitparade 1987, Austriancharts.at. Hung Medien. URL consultato il 1º febbraio 2014.
  45. ^ (EN) Top Singles - Volume 47, No. 12, December 26 1987, su Collectionscanada.gc.ca, Library and Archives Canada. URL consultato il 1º febbraio 2014.
  46. ^ I singoli più venduti del 1987, hitparadeitalia.it. URL consultato il 10 novembre 2014.
  47. ^ Top 20 Hit Singles of 1987, Rock.co.za. URL consultato il 31 maggio 2013.
  48. ^ http://maxim.com/?p=5
  49. ^ Martin Carlsson, Eldigt, Sabaton, in Expressen, 24 maggio 2013. URL consultato il 1º febbraio 2014.
  50. ^ Guld- och Platinacertifikat − År 2000 (PDF), IFPI Svezia. URL consultato il 20 dicembre 2014.
  51. ^ (EN) Classic Track – The Final Countdown, in Rhythm, febbraio 2010.
  52. ^ Australian-charts.com – Europe – The Final Countdown 2000, ARIA Top 50 Singles. URL consultato il 1º febbraio 2014.
  53. ^ Europe: Final Countdown 2000, Musiikkituottajat – IFPI Finland. URL consultato il 14 giugno 2013.
  54. ^ (DE) Single – Europe, The Final Countdown 2000, Officialcharts.de. GfK Entertainment. URL consultato il 1º febbraio 2014.
  55. ^ dutchcharts.nl – Europe – The Final Countdown 2000, Single Top 100. Hung Medien. URL consultato il 1º febbraio 2014.
  56. ^ Norwegiancharts.com – Europe – The Final Countdown 2000, VG-Lista. URL consultato il 1º febbraio 2014.
  57. ^ Archive Chart: 2000-01-08, UK Singles Chart. URL consultato il 1º febbraio 2014.
  58. ^ Swedishcharts.com – Europe – The Final Countdown 2000, Sverigetopplistan. URL consultato il 1º febbraio 2014.
  59. ^ Europe – The Final Countdown 2000 – swisscharts.com, Schweizer Hitparade. URL consultato il 24 giugno 2008.
  60. ^ www.sverigetopplistan.se - Årslista Singlar - År 1999

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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Notorius - Duran Duran 13 dicembre 1986 - 7 febbraio 1987 (9 settimane) Si può dare di più - Umberto Tozzi, Enrico Ruggeri, Gianni Morandi