Laibach (gruppo musicale)

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Laibach
La formazione dei Laibach nel 2011
La formazione dei Laibach nel 2011
Paese d'origine Slovenia Slovenia
Genere Industrial
Martial industrial
Darkwave neoclassica
Musica sperimentale
No wave
Periodo di attività 1980 – in attività
Album pubblicati 20
Studio 16
Live 2
Raccolte 2
Sito web

I Laibach sono un gruppo musicale industrial sloveno, formatosi a Trbovlje nel 1980. Il nome della band deriva dal nome tedesco della città di Lubiana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'NSK e l'estetica dei Laibach[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo rappresenta l'ala musicale del collettivo artistico-politico Neue Slowenische Kunst - NSK, nato in Slovenia nel 1984. Il collettivo si è occupato principalmente dell'estetica del potere e della sottomissione, della messinscena del dominio e dell'annullamento del singolo nel collettivo. Inoltre, fin dall'inizio, la NSK/Laibach si è dedicata a una strategia della sovraidentificazione. Usando come base teorica le tesi dello psicanalista sloveno Slavoj Žižek, già allievo di Jacques Lacan, i Laibach operano una sovversione che non deriva dalla presa di distanza ironica, bensì dal prendere il sistema troppo sul serio. A dover essere affermati sono proprio gli aspetti dell'esistente che non possono essere espressi apertamente, ma che fanno parte nell'ordine simbolico dominante. Tale articolazione affermativa è sovversiva, poiché è nelle verità nascoste dell'ordine simbolico che sono inscritti i punti di rottura. L'affermazione di questa verità rende visibile la rottura.

Nella loro estetica, i NSK/Laibach si rifanno all'avanguardia classica degli anni venti, la cui eredità attinge al medesimo pozzo utilizzato per tutte le successive rappresentazioni estetiche dell'ideologia politica. Per mostrare la relazione tra forme estetiche e ideologia politica, Laibach riproduce l'estetizzazione fascistoide del politico e del sociale, senza alcuna presa di distanza. La messinscena del dominio e il desiderio di sottomissione vengono affermati, non criticati. Nell'accezione dei Laibach, distanza critica significa infatti innanzi tutto possibilità di sottrarsi alla conoscenza sul funzionamento dell'estetizzazione dell'ideologia. Per questo, il gruppo rifiuta in generale sia di commentare le proprie azioni sia di porsi criticamente.

Un buon esempio delle modalità d'azione dei Laibach è una performance che il gruppo tenne nei primi anni '90 allo Stadio Stella Rossa di Belgrado. L'apice fu un discorso nazionalista militante in lingua serba. Gli spettatori vennero esortati a mantenere e difendere con ogni mezzo la purezza e l'orgoglio del popolo serbo e l'entità del suolo serbo. Come sottofondo al discorso, i Laibach allestirono tutta la messinscena dell'estetica fascista, eliminando consapevolmente, in questa grandiosa esibizione di epos nazionalista, ogni elemento di presa di distanza. Per quel che riguardava i contenuti, il discorso non era altro che l'ennesimo inasprimento della retorica nazionalista, nello stesso periodo ascoltabile ovunque negli stati della Jugoslavia in via di disgregazione. Il gruppo era ben consapevole del pericolo celato da questa contestualizzazione, non solo per la forma, ma anche per l'effetto prodotto.

I Laibach risolsero il problema grazie a un'enorme provocazione: durante il discorso scorrevano, in tedesco e senza soluzione di continuità, parole chiave e frasi significative della retorica del Blut und Boden. Davanti al background dei crimini che i nazifascisti e i loro alleati avevano commesso in Serbia, ogni lettura affermativa poteva essere esclusa; cosa che doveva avere sugli spettatori un effetto disturbante, poiché l'affermazione dell'eroismo nazionalista serbo venne condotta su tutti gli altri piani con la massima coerenza.

Dall'inizio degli anni novanta, il gruppo si è dedicato soprattutto ai meccanismi di costruzione della nazione. Tenendo come sfondo la divisione statal-nazionale della ex-Jugoslavia, il gruppo ha proclamato la fondazione dello Stato della NSK. Per perseguire tale scopo si è fatto ricorso a tutti gli attributi simbolici dello Stato nazionale. Grazie a un sapiente montaggio di reperti della memoria collettiva si è anche inventata una storia nazionale. Con lo Stato della NSK si è dimostrato che anche una sovraidentificazione grottesca di quel tipo poteva essere confermata dalla realtà. Le prassi avevano come sfondo la (ex-)Jugoslavia. Secondo Zizek, il gruppo ne crea uno specchio nel quale l'Occidente scopre la propria verità nascosta.

Anche quando gli artisti della NSK/Laibach si servono di forme estetiche del fascismo storico o del socialismo reale, che definiscono totalitarismo, al contempo alludono all'Occidente libero liberal-capitalista. Nell'accezione della NSK/Laibach il totalitarismo non è l'antitesi del libero e democratico Occidente, ma un fenomeno il cui sviluppo è intrinseco di ogni società che produce merci.[1]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1978, Dejan Knez formò la sua prima band Salte Morale,[2] essenzialmente la prima incarnazione dei Laibach. Durante l'estate del 1980, seguendo il suggerimento del padre di Knez, il famoso pittore e artista sloveno Janez Knez, la band cambiò il nome in Laibach. Questa formazione includeva Dejan Knez, Srečko Bajda, Andrej Lupinc, Tomaž Hostnik and Bine Zerko. Poco dopo, Ivan (Jani) Novak (cugino di Knez) e Milan Fras su unirono alla band. Nel primo periodo i Laibach erano un quintetto, ma poco dopo dichiararono che i Laibach possedeva solo quattro membri (‘Vier Personen’). Dalla metà degli anni ‘80 alla metà degli anni ‘90, i quattro membri a tempo pieno furono  Dejan Knez, Milan Fras, Ervin Markošek e Ivan (Jani) Novak. Talvolta i quattro membri della band operavano con i loro pseudonimi: Dachauer, Keller, Saliger and Eber.[3] Lo pseudonimo Ivo Saliger fu usato dal defunto primo cantante Tomaž Hostnik e più recentemente da Ivan Novak.[4][5] L'ex membro Andrej Lupinc usò lo pseudonimo Keller prima di lasciare i Laibach.[6] Occasionalmente, altri musicisti, come Oto Rimele (proveniente dalla band Lačni Franz), Nikola Sekulović, bassista dei Demolition Group, Matej Mršnik e Roman Dečman, fra gli altri, si unirono ai Laibach. Anche la cantante e annunciatrice radio slovena Anja Rupel si è esibita con il gruppo.

Membri Ufficiali (pseudonimi)

  • Eber [Voce] (alias Elk Eber)
  • Saliger (alias Ivo Saliger)
  • Dachauer (alias Wilhelm Dachauer)
  • Keller

Formazione attuale in tour (2015)

  • Milan Fras - voce
  • Ivan Novak - luci e proiezioni
  • Mina Špiler - voce, sintetizzatore
  • Janez Gabrič - percussioni
  • Luka Jamnik - sintetizzatore
  • Rok Lopatič - sintetizzatore

Membri precedenti e collaboratori

  • Tomaž Hostnik - voce (deceduto)
  • Dejan Knez - (fondatore) tastiere, elettronica, batteria (lasciò la band dopo l'album WAT)
  • Ervin Markošek - tastiere, elettronica, batteria (lasciò la band nel 1989, ritornò per il successivo album Kapital, e appare nelle foto ufficiale fino all'album WAT)
  • Srečko Bajda (fondatore)
  • Andrej Lupinc (fondatore)
  • Bine Zerko (fondatore)
  • Roman Dečman - batteria
  • Nikola Sekulović - chitarra basso
  • Matej Mršnik - chitarra
  • Dragoslav Draža Radojković - batteria
  • Dare Hocevar - chitarra basso
  • Borut Kržišnik - chitarra
  • Oto Rimele - chitarra
  • Marko Košnik - elettronica
  • Eva Breznikar - (membro del gruppo Make Up 2) voce, percussioni
  • Nataša Regovec - (ex-membro del gruppo Make Up 2) voce, percussioni
  • Sašo Vollmaier - sintetizzatore
  • Boris Benko (membro del gruppo Silence)
  • Primož Hladnik (membro del gruppo Silence)
  • Damjan Bizilj - sintetizzatore
  • Iztok Turk - elettronica
  • Anja Rupel - voce
  • Jože Pegam - clarinetto e tromba
  • Peter Mlakar - voce (recitata)

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte e Live[modifica | modifica wikitesto]

  • 1985 - Rekapitulacija 1980-1984
  • 1986 - The Occupied Europe Tour 1985
  • 1996 - The Occupied Europe NATO Tour 1994-1995
  • 2004 - Anthems

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

  • 2000 - Laibach: The Videos

Tour ed esibizioni live[modifica | modifica wikitesto]

Nell'agosto del 2015 sono stati invitati a esibirsi a Pyongyang, per celebrare il 70° anniversario della liberazione dall'occupazione giapponese, divenendo così la prima band a suonare in Corea del Nord.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il paragrafo è tratto da Comunicazione guerriglia. Tattiche di agitazione gioiosa e resistenza ludica all'oppressione, a cura di autonome a.f.r.i.k.a gruppe, Luther Blissett, Sonja Brünzels, DeriveApprodi, 2001, ISBN 88-87423-50-4 - No copyright]
  2. ^ the Slovenian su www.theslovenian.com. URL consultato il 2015-08-20.
  3. ^ [ NSKSTATE.COM ]  [ LAIBACH ]  [ KONZERT FUER DAS KREUZSCHACH UND VIER SCHAUSPIELER ], 2006-07-11. URL consultato il 2015-08-20.
  4. ^ Tomaž Hostnik 08. 11. 1961 – 21. 12. 1982 ‹ Laibach su www.laibach.org. URL consultato il 2015-08-20.
  5. ^ Events - Ivo Saliger (Laibach) „LAIBACH: XY-UNSOLVED" :: KM– Künstlerhaus, Halle für Kunst & Medien su www.km-k.at. URL consultato il 2015-08-20.
  6. ^ Keller (2) su Discogs. URL consultato il 2015-08-20.
  7. ^ video.repubblica.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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