Storie pazzesche

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Storie pazzesche
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Titolo originale Relatos salvajes
Lingua originale spagnolo
Paese di produzione Argentina
Anno 2014
Durata 122 min
Rapporto 2s35 : 1
Genere grottesco, commedia, drammatico, thriller
Regia Damián Szifrón
Sceneggiatura Damián Szifrón
Produttore Hugo Sigman
Pedro Almodóvar
Agustín Almodóvar
Esther García Rodríguez
Matías Mosteirín
Claudio Belocopitt
Gerardo Rozín
Distribuzione (Italia) Lucky Red
Fotografia Javier Julia
Montaggio Damián Szifrón, Pablo Barbieri Carrera
Musiche Gustavo Santaolalla
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Storie pazzesche (Relatos salvajes) è un film argentino del 2014 diretto da Damián Szifrón e co-prodotto da Agustín Almodóvar e Pedro Almodóvar.

È stato candidato come miglior film in lingua straniera all'87ª edizione degli Academy Awards.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film è un'antologia di sei episodi uniti dal tema comune della violenza e della vendetta.

La prima storia e prologo è Pasternak. Due passeggeri di un aereo scoprono di conoscere entrambi un uomo di nome Pasternak: la ragazza era la sua ex fidanzata, mentre l'uomo è stato un critico musicale che lo aveva stroncato ad un concorso. Ascoltando la conversazione, anche tutti gli altri passeggeri del volo (compresa la hostess) si accorgono di essere collegati in qualche modo al signor Pasternak. Si scopre così che l'intero volo era una trappola organizzata proprio da Pasternak, responsabile degli assistenti di volo, che - dopo aver avvelenato i piloti ed essersi chiuso in cabina di pilotaggio - schianta l'aereo sulla casa di riposo che accoglie i suoi genitori.

I ratti (Las ratas) racconta di un usuraio che, fermandosi in un piccolo ristorante lungo la strada, viene riconosciuto dalla cameriera, la cui famiglia era stata rovinata proprio da questo uomo. Lei rifiuta l'offerta della cuoca di mescolare del veleno per topi nel cibo, ma la cuoca, nostalgica dei tempi trascorsi in prigione, lo aggiunge lo stesso. Quando il figlio dell'usuraio si unisce al padre e mangia lo stesso cibo, la cameriera cerca di portargli via il cibo avvelenato. L'usuraio inizia allora ad aggredirla, causando l'intervento della cuoca, che lo uccide con un coltello da macellaio.

Il più forte (El más fuerte) narra di due uomini alla guida su una strada solitaria. Mario, al volante di un'auto vecchia e danneggiata, impedisce a Diego di sorpassarlo con la sua veloce e costosa Audi A4. Finalmente Diego riesce ad affiancare l'altra macchina e, dopo aver insultato il guidatore, lo sorpassa. Più avanti, Diego fora una gomma e Mario lo raggiunge: parcheggia la sua auto davanti all'Audi e inizia a danneggiare l'auto, strappando un tergicristallo, distruggendo il parabrezza con una chiave, defecando sul vetro e urinando sul suo tettuccio. Diego, sulle prime rinchiusosi in auto impaurito, preso dalla rabbia spinge la macchina di Mario nel fiume per poi ripartire, inseguito dall'uomo, che lo minaccia di morte e gli ricorda che saprà rintracciarlo, visto che conosce il suo numero di targa. Conscio del pericolo di venire rintracciato, Diego torna indietro e cerca di investire Mario, ma, sfilandosi la ruota di scorta mal fissata, perde il controllo del mezzo e finisce nel fiume. Mario forza la macchina del rivale dal portabagagli e, una volta entrato nell'abitacolo, i due iniziano una colluttazione, che termina quando Diego viene strangolato dalla cintura di sicurezza e Mario approfitta delle sue difficoltà per incendiare il serbatoio, venendo però trascinato all'interno della vettura da un'ultima reazione di Diego. Proprio quando il carro attrezzi arriva sulla scena, la macchina esplode, e la polizia scopre i due corpi carbonizzati che sembrano abbracciarsi: il detective non può che ipotizzare un delitto passionale.

Bombetta (Bombita) racconta di un ingegnere esperto di demolizioni, Simón Fisher, la cui auto in divieto di sosta viene rimossa. Secondo il protagonista si tratta di una multa ingiusta e decide di reclamare, non riuscendo però neanche a far ascoltare il proprio punto di vista. Pagata malvolentieri la multa, rimane poi imbottigliato nel traffico arrivando tardi al compleanno della figlia. Il giorno dopo ritorna a reclamare e, di fronte all'imperturbabilità del personale, distrugge un vetro dell'ufficio reclami, per poi essere portato via dalla sicurezza. La storia diventa di dominio pubblico e il suo datore di lavoro lo licenzia, mentre sua moglie chiede il divorzio e la custodia della figlia. Quando va a presentare la domanda per un nuovo lavoro, scopre all'uscita che la sua auto è stata nuovamente portata via. Pagata la multa, medita una vendetta: riempie il baule di esplosivi, posteggia intenzionalmente in divieto di sosta, e con calma osserva l'ennesima rimozione della sua auto. L'auto esplode al deposito delle auto rimosse, senza ferire nessuno, e Simón viene arrestato ma l'opinione pubblica lo loda come un eroe urbano battutosi contro la prepotenza e la vessazione delle aziende di rimozione, ribattezzandolo "Bombetta", e facendone l'idolo della prigione.

La proposta (La propuesta) racconta di un ragazzo di una famiglia ricca che investe una donna incinta con l'auto di suo padre e scappa senza aiutarla. Suo padre interpella il fedele avvocato di famiglia, e i due propongono al giardiniere della villa di assumersi la colpa in cambio di una considerevole somma di denaro. Nel frattempo il telegiornale dà la notizia della morte della donna e del nascituro. Ben presto sul luogo arriva la polizia, ma il procuratore si accorge del tentativo di sviamento delle indagini poiché gli specchietti dell'auto non sono stati regolati per la guida da parte del giardiniere. L'avvocato cerca di corrompere il procuratore, mentre il giardiniere, visto il compenso pattuito dal procuratore e dall'avvocato, chiede una maggiore ricompensa. Il padre accetta, ma si rende conto, alla fine, che i tre stanno cercando di estorcergli tutti i soldi possibili. Quando il figlio in preda ai rimorsi decide di confessare tutto ai giornalisti, gli altri si oppongono, nel proprio interesse. Alla fine l'uomo accorda ai tre un milione di dollari, da dividersi tra loro. Il giardiniere finalmente può venir arrestato; portato fuori in manette, viene aggredito dal marito della donna morta, che lo attacca con un martello, uccidendolo.

La storia finale, Fino a che morte non ci separi (Hasta que la muerte nos separe), si svolge durante un matrimonio. La neo-moglie scopre che il marito ha avuto un'amante, presente alla festa, e fugge in lacrime, salendo sul tetto del palazzo, apparentemente per suicidarsi. Lì un cuoco la conforta e la fa desistere. Quando il marito raggiunge il tetto, scopre la moglie e il cuoco intenti a fare sesso: la neo-sposa lo minaccia, dicendogli che lo aspetta una vita coniugale di inferno, che lo tradirà con ogni uomo anche solo appena desiderabile, rendendo la sua vita un incubo e senza concedergli neanche mai il divorzio. I due ritornano alla festa, dove la sposa ha una colluttazione con l'amante del marito, ferendola, per poi litigare con lo sposo e sua madre. Alla fine, nonostante il clima di dolore e di sconforto venutosi a creare, prevale la passione e i due sposi iniziano a fare sesso sul tavolo accanto alla torta nuziale davanti agli ospiti, che li lasciano soli.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Premi BAFTA 2016[modifica | modifica wikitesto]

  • Miglior film straniero

Premi Oscar 2015[modifica | modifica wikitesto]

  • Nomination miglior film straniero

Festival di Cannes 2014[modifica | modifica wikitesto]

Critics' Choice Movie Award 2015[modifica | modifica wikitesto]

  • Nomination al miglior film in lingua straniera

Premi Goya 2015[modifica | modifica wikitesto]

Satellite Award 2015[modifica | modifica wikitesto]

  • Nomination Miglior film in lingua straniera

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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