Sferracavallo

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Sferracavallo
frazione
Panorama aereo di Sferracavallo
Panorama aereo di Sferracavallo
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Palermo-Stemma.png Palermo
Comune Palermo-Stemma uff.png Palermo
Territorio
Coordinate 38°11′58″N 13°16′44″E / 38.199444°N 13.278889°E38.199444; 13.278889 (Sferracavallo)Coordinate: 38°11′58″N 13°16′44″E / 38.199444°N 13.278889°E38.199444; 13.278889 (Sferracavallo)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 2,83 km²
Abitanti 5 321 (2006)
Densità 1 880,21 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 90147
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti sferracavallesi
Patrono santi Cosma e Damiano
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sferracavallo
Sferracavallo

Sferracavallo (Sferracavaddu in siciliano) è una frazione o borgata marinara di Palermo della VII circoscrizione[1].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Porto di Sferracavallo

La borgata è situata ai piedi del promontorio di Capo Gallo da una parte e di Monte Billiemi dall'altra. Si trova al confine nord di Palermo, nelle vicinanze di Mondello.

Una buona parte del territorio di Sferracavallo è inserito nella riserva orientata di Capo Gallo; il tratto di mare che bagna la borgata marinara, fa parte della riserva marina di Isola delle Femmine-Capo Gallo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini del nome

Il toponimo Sferracavallo trae origine dall'asperità della strada tale da far «sferrare i cavalli» che trainavano, per tirare a secco e ricoverare nei magazzini adiacenti, i barconi usati nelle tonnare.

Sferracavallo
Punta Barcarello

La località, che si trova a nordovest di Palermo tra Capo Gallo ed Isola delle Femmine, era un villaggio di pescatori. Nei pressi sorgevano delle torri di guardia, una costruita nel XV secolo, ed un'altra nel XVI, le quali facevano parte del sistema di avviso delle Torri costiere della Sicilia. Entrambe furono distrutte quando si costruì l'autostrada A29. A punta Barcarello sorgeva una Torre-Fortino con il medesimo scopo di guardia contro i pirati ed i corsari turchi.

Alla fine del XIX secolo divenne sede di insediamenti residenziali e fu quindi quasi inglobato dall'espansione edilizia del capoluogo siciliano.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Tra le residenze più antiche si distinguono le ville Arezzo, Maggiore Amari e Palazzotto (seconda metà del XIX secolo). Sul terreno di quest'ultima, realizzata dall'architetto Giovan Battista Palazzotto, a partire dai primi anni trenta, l'architetto Emanuele Palazzotto jr. operò una lottizzazione che oggi è percorsa dalle vie Catullo e Tacito e piazza Sallustio. Dei primi anni del XX secolo sono, tra le altre, le ville Maniscalco Basile, Donzelli, in viale Florio, e Mannino e Palazzotto in via Plauto. Quest'ultima, successivamente sopraelevata, insieme alla precedente fu realizzata dall'architetto Francesco Paolo Palazzotto.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Festa patronale[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristica è la festa dei santi Cosma e Damiano, patroni della borgata, che si svolge ogni anno nell'ultima domenica di settembre: il pesante fercolo con i simulacri dei santi viene portato per le vie della borgata da un folto numero di giovani vestiti di bianco con un fazzoletto rosso legato ai fianchi, uno al collo e a piedi nudi. La festa non è solo religiosa ma anche civile e comprende anche il gioco dell'antinna a mari, una sorta di albero della cuccagna posto sul mare.

Anticamente, la processione si svolgeva con passo veloce per poter portare i simulacri dei santi a tutti gli ammalati che ne avessero fatto richiesta, per avere la possibilità di pregare chiedendo la liberazione dalle malattie. La devozione è testimoniata dai numerosi ex voto presenti nella chiesa della frazione.

Persone legate a Sferracavallo[modifica | modifica wikitesto]

  • Carlo Enea, comandante della squadra Sferracavallo-Mondello dell'esercito garibaldino il 3 giugno 1860, quando Garibaldi entrò a Palermo[2].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Porto di Sferracavallo.

Sono presenti due porti: quello principale e il porticciolo di Barcarello che ospita, principalmente, le imbarcazioni da turismo. Il porticciolo si estende dalla riserva di Capo Gallo sino al cimitero dei Pescatori sito a Est della borgata.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Panormus 2008, pag. 34 (PDF), comune.palermo.it. URL consultato il 29 ottobre 2010. (PDF)
  2. ^ G. di Sicilia, 20 marzo 2011: Parteciparono ai "Mille"...", p.36 (Francesco Scalici, anch'egli di Sferracavallo e morto nel 1935, è stato l'ultimo dei garibaldini del paese, e faceva parte della squadra di Carlo Enea insieme ai compaesani Nicolò D'Aleo, Rosario Mansueto, Salvatore Megna, Pietro Messina, Salvatore Riccobono e Antonino Vassallo).

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]