ZEN (Palermo)

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San Filippo Neri
Stato Italia Italia
Regione Sicilia Sicilia
Provincia Palermo Palermo
Città Palermo-Stemma uff.png Palermo
Circoscrizione VII
Quartiere Pallavicino
Codice postale 90146
Superficie 1,184348 km²
Mappa dei quartieri di

Coordinate: 38°10′45.12″N 13°18′56.88″E / 38.1792°N 13.3158°E38.1792; 13.3158

Lo ZEN (acronimo di Zona Espansione Nord; nome ufficiale: San Filippo Neri) è la quarantasettesima unità di primo livello di Palermo[1], parte della VII circoscrizione, che ospita circa 16.000 abitanti.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il quartiere, interamente costituito da fabbricati di edilizia popolare, si suddivide in due aree, con diverse caratteristiche costruttive, comunemente definite come "Zen 1" e "Zen 2".

Sorge a partire dal 1969 per opera dell'IACP palermitano su progetto dell'architetto Vittorio Gregotti, oltre la cerchia della periferia urbana allora in piena espansione, a tutt'oggi risulta un'entità separata rispetto alle aree circostanti. I fabbricati si caratterizzano per la loro peculiare struttura architettonica (cosiddette insulae).

Alla vastità e all'intensività dell'insediamento di edilizia popolare, si aggiunsero ritardi burocratici e disattenzione politica che portarono ad una occupazione non legittima degli alloggi ed alla mancata realizzazione di molte fondamentali opere di infrastrutturazione primaria e secondaria: in gran parte del quartiere mancano perfino le fognature. A ben poco è servito l'insediamento nel quartiere di una struttura sportiva (velodromo "Paolo Borsellino") e il cambiamento di denominazione negli anni novanta.

Il quartiere è afflitto da gravi problemi di degrado architettonico (per la quasi totale assenza di manutenzione sui fabbricati) specchio del pesante degrado sociale, con alti tassi di dispersione scolastica, microcriminalità e infiltrazioni mafiose. Nonostante le varie denunce dei media[2] e l'impegno delle istituzioni scolastiche, religiose e del volontariato, la situazione del quartiere rimane allarmante, tanto da spingere il noto architetto Massimiliano Fuksas a proporne la demolizione[3], assieme con gli altri agglomerati periferici degradati d'Italia (come Corviale a Roma, o le Vele di Scampia a Napoli).

Nel quartiere è sorto nel 2012 il centro commerciale Conca d'Oro ed è in progetto il nuovo stadio cittadino[4], di proprietà di Maurizio Zamparini.

Il quartiere è collegato dalle linee dell'AMAT con la 614-619.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Andrea Sciascia, Tra le modernità dell'architettura. La questione del quartiere Zen 2 di Palermo, Palermo, L'Epos edizioni, 2003. ISBN 88-8302-212-2
  • Alessandra Badami, Marco Picone, Filippo Schilleci (a cura di), Città nell'emergenza. Progettare e costruire tra Gibellina e lo Zen, Palermo, Palumbo, 2008. ISBN 88-601-7046-X
  • Ferdinando Fava, Lo Zen di Palermo. Antropologia dell'esclusione, prefazione di Marc Augé, Milano, FrancoAngeli, 2008. ISBN 88-464-9567-5

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]