Vergine Maria (UPL di Palermo)
| Vergine Maria | |
|---|---|
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Città | |
| Circoscrizione | VII |
| Quartiere | Vergine Maria |
| Data istituzione | 21 dicembre 1976 |
| Codice | 55 |
| Abitanti | 1 843 ab. |
Vergine Maria è la cinquantacinquesima Unità di Primo Livello di Palermo[1].
Fa parte della VII Circoscrizione.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Vergine Maria fa parte dei nuclei abitativi fondati nella costa nord-occidentale del capoluogo. Sorge su una ristretta fascia di terreno posta alla base della pendice orientale del Monte Pellegrino, bagnata dalle acque del mar Tirreno meridionale. Sebbene il litorale sottostante il promontorio sia composto in prevalenza da scogli, nel territorio della borgata è presente una spiaggia apprezzata per le sue qualità estetiche. L’arenile del quartiere è caratterizzato dalla presenza di sabbia dorata bagnata da acque cristalline e turchesi. L’ottima esposizione solare contribuisce al successo di questa spiaggia, dove si può prendere il sole dal mattino fino al tardo pomeriggio. Tranquillità e pace sono di casa, e si associano ad un panorama davvero particolare: a due passi dal mare infatti si trova anche una caratteristica tonnara con tutte le sue ancore in bella mostra, mentre alle spalle si erge maestoso il Monte Pellegrino.
Nel tratto costiero di tale area si trova una sporgenza artificiale originata dal massiccio scarico di detriti edilizi durante il sacco di Palermo, che coprendo la scogliera preesistente ha alterato la morfologia del litorale[2].
Storia
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Il villaggio di Vergine Maria nacque e si sviluppò nelle estreme vicinanze della Tonnara Bordonaro, edificata nel XIV secolo nella porzione di costa sottostante il Monte Pellegrino. In origine la zona era nota con il nome di "Rotolo", sulla base del frequente distacco di massi dal monte per l'azione del vento e dell'acqua, che dal costone roccioso del promontorio rotolavano fino a raggiungere il mare[3]. L'economia risultò legata per molto tempo alle mattanze, che rappresentarono una cospicua fonte di guadagno fino alla seconda metà del XIX secolo, contribuendo alla crescita demografica del borgo.
Nei primi anni dell'Ottocento la zona conobbe un ulteriore sviluppo grazie all'apertura di una fabbrica di profumi fondata da tre imprenditori francesi: i fratelli Alexander e Joseph Sénès e Jacques Auguste Hugony. Successivamente, i fratelli Sénès e Hugony si separarono: i primi continuarono a gestire la fabbrica e aprirono anche una profumeria in via Toledo 104, mentre Hugony inaugurò un proprio negozio poco distante.Nel primo periodo di produzione l'attività venne indirizzata all'estrazione dell'essenza di bergamotto, ma raggiunse il massimo successo con le essenze estratte da alcune varietà di Pelargonium, che venivano utilizzate altresì per la produzione di un olio essenziale particolarmente apprezzato dalle donne aristocratiche del tempo[4].
Il cambio delle rotte dei tonni all'inizio del Novecento provocò un forte recesso economico nella borgata, portando al declino del complesso di pesca che cessò qualsiasi attività negli anni '50. L'antico villaggio di pescatori perse progressivamente la sua identità, venendo inghiottito dalla grande espansione urbana del boom economico italiano: in tale spaccato storico, la giunta comunale di Vito Ciancimino, collusa con la mafia, concesse l'istituzione di una discarica per detriti edilizi nei pressi di Vergine Maria, in cui per anni le imprese legate alla parentesi del sacco di Palermo vennero autorizzate a liberarsi dei rifiuti da costruzione e demolizione. La discarica, soprannominata U Scarricaturi, raggiunse dimensioni tali da creare un promontorio artificiale che seppellì buona parte dell'originale scogliera e trasformò l'orografia del territorio, arrecando ingenti danni all'ecosistema costiero-marino[5]. L'attività cessò in seguito alle forti proteste dei residenti, inaspritesi a causa di un incidente che coinvolse l'autista di uno dei camion addetti allo scarico, che perdendo il controllo del mezzo travolse e uccise un gruppo di pedoni[6]. Il sito venne successivamente bonificato, tuttavia è ancora visibile l'alterazione morfologica originata dal continuo apporto di terra[7].
Oggi, Vergine Maria si presenta come un nucleo residenziale di piccole dimensioni, parte del quartiere dell'Arenella-Vergine Maria. Rappresenta una delle mete balneari del capoluogo siciliano e l'economia locale è legata principalmente all'intercettazione dei flussi turistici.
Le origini della borgata Vergine Maria, villaggio dipendente da Palermo, da cui dista tre miglia e mezzo, sono semplici e alquanto recenti. Questa lingua di terra costiera, piuttosto arida, aveva qualche caratteristica particolare che costituisce l'inizio della storia della contrada.
Una particolarità è determinata dalla torre così detta saracena, (o meglio una dei nuraghi, sparsi per le varie zone costiere) che si trova a circa un chilometro e mezzo dall'insenatura naturale, dove sorge adesso l'abitato, il grosso della borgata. Questa torre servì per la guardia della tonnara, quando anche in questo punto c'era la cala.
Presso l'anzidetta torre, verso il mare, esisteva fin dal secolo XVIII° una piccola Cappella, costruita, per voto, da un latitante che ivi aveva trovato rifugio, mentre era ricercato dai tutori dell'ordine.
Dedicata questa chiesetta alla Madonna, vi si venerava una effigie, e vi si celebrava la S. Messa per quanti accudivano alla campagna circostante, e per alcuni pescatori che trovano in quello specchio di mare la fonte del loro sostentamento.
La contrada prese nome da un fatto di fede.
Una guardia di finanza, che aveva l'incarico di perlustrare la zona, curava con impegno e devozione la lampada ad olio alla venerata Immagine della Madonna. In questa diuturna devozione era criticato e contrastato da un collega, che doveva rivelarsi empio.
Difatti, durante l'assenza dell'uomo devoto, il finanziere empio di- strusse la venerata effigie.
Rimessa l'Immagine e ingradita la prima costruzione per opera di un Sacerdote, tramandato col solo nome: Don Antonino, si deno- minò il posto in un modo semplice, affettuoso e caratteristico: « Alla Madonna».
Un'altra caratteristica del luogo è un grosso masso, chiamato: "pietra rotolo" o "sasso del rotolo" evidentemente rotolato dal monte Pellegrino. Non ci è stato tramandato il periodo in cui avvenne questo fatto, e il motivo che lo ha generato, ma dovette impressionare molto i pochissimi frequentatori del luogo.
Dai fatti su riportati è nata la denominazione di quella che era la strada principale della contrada: via Nostra Donna dei Rotoli, e del vicino Cimitero, appunto denominato: Cimitero Comunale di Santa Maria dei Rotoli, sorto in seguito all'epidemia colerica del 1837.
Cresciuta la devozione alla Madonna, particolarmente sotto il titolo di "Immacolata" fu naturale eleggerLa protettrice speciale, e chiamare tutto il borgo col dolce nome: "Vergine Maria".
L'incremento naturale degli abitanti di questa zona è stato accelerato dall'immigrazione di alcuni pescatori, che, provenienti da altri centri: Sant'Elia, S. Flavia..., trovavano lavoro nella tonnara del barone Antonio Chiaramonte Bordonaro (uno dei più grandi negozianti della Sicilia) che, per l'assistenza spirituale dei propri dipendenti e delle loro famiglie, fece costruire una chiesetta vicino alla propria abitazione (caratteristica costruzione, quasi un maniero) e nella prossimità della tonnara stessa.
La tonnara prima apparteneva alla famiglia Oneto de' duchi di Sperlinga, ma il primo proprietario fu Fazio di Genova, che l'acquistò dalle mani della Real Corte.
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Luoghi di interesse
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- Tonnara Bordonaro, o Tonnara di Vergine Maria, è una tonnara nel quartiere Vergine Maria di Palermo.
- Torre del Rotolo
La Torre di fra Giovanni o Torre del Rotolo o del Ruotolo si trova sulla punta Rotolo, tra l'Addaura e Vergine Maria, sul Lungomare Cristoforo Colombo n. 1624 in località Vergine Maria, borgata marinara di Palermo.
- Riserva naturale orientata Monte Pellegrino
La riserva naturale orientata Monte Pellegrino è un'area naturale protetta situata nel comune di Palermo ed è stata istituita nel 1996.
Architetture religiose
[modifica | modifica wikitesto]- Cimitero di Santa Maria dei Rotoli, comunemente chiamato "cimitero dei Rotoli", in via Papa Sergio I. Venne edificato nei pressi della UPL in seguito all'epidemia di colera che colpì Palermo nel 1837, causa di un numero di morti così elevato da portare alla saturazione del cimitero di Sant'Orsola. Nel 1860 venne effettuato un ampliamento per volontà di Giuseppe Garibaldi, che comprese l'istituzione del cosiddetto cimitero acattolico dove trovarono riposo alcune delle salme trasferitevi dal vicino cimitero degli inglesi dell'Acquasanta. Oggi, Santa Maria dei Rotoli rappresenta il più grande cimitero comunale, in cui figurano un consistente numero di cappelle e sepolture gentilizie, ornate da statue ad opera di artisti come Benedetto Civiletti e Antonio Ugo;
- Chiesa di Maria Santissima Regina degli Apostoli, nasce per volere del Card. Luigi Lavitrano il 15 Maggio 1941 non essendo più sufficiente la piccola e vecchia chiesetta detta "ru chiano" esistente nel piano della tonnara bordonaro
Infrastrutture e trasporti
[modifica | modifica wikitesto]Mobilità urbana
[modifica | modifica wikitesto]Il quartiere dell'Arenella-Vergine Maria è servito dalle linee autobus AMAT 603 (Stadio - Mondello) e 731 (Vergine Maria - Piazza Croci). Nelle ore notturne è attiva la linea N1 che collega i quartieri della costa nord-occidentale di Palermo con il centro urbano.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Panormus 2008, pag. 34 (PDF), su comune.palermo.it. URL consultato il 29-10-2010 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2011). (PDF)
- ↑ Giuseppe Casamento, Vergine Maria: l'antico approdo della tonnara e la spiaggia del Rotolo (PDF), su wwfsicilianordoccidentale.it, settembre 2017.
- ↑ Quattro passi a Vergine Maria, su Cara Palermo, 29 marzo 2022. URL consultato il 16 marzo 2023.«Questo processo di distacco dei massi, pare che attorno al 1300, dovette essere particolarmente frequente, tanto da aver dato origine al nome di “Rotoli” per indicare l’intera zona.»
- ↑ Sicilia da Scoprire: un tempo a Palermo c'era una fabbrica che spediva i profumi in tutto il mondo, su Siciliafan, 22 aprile 2021. URL consultato il 16 marzo 2023.
- ↑ Quattro passi a Vergine Maria, su Cara Palermo, 29 marzo 2022. URL consultato il 16 marzo 2023.«Dagli anni ’50 del ‘900, nel periodo del cosiddetto Sacco di Palermo, la scogliera di Vergine Maria è stata oggetto di uno scempio ambientale di grande portata. Infatti la necessità di disfarsi dell’enorme quantità di materiali di risulta, proveniente dai cantieri per la demolizione delle ville liberty del centro di Palermo, portarono ad uno sversamento continuo e scellerato, operato anche in questo tratto di costa, rovinandolo per sempre.»
- ↑ "U scarricaturi": un'ingiustizia creò la spiaggia di Vergine Maria, su Mobilita Palermo, 3 settembre 2011. URL consultato il 16 marzo 2023.
- ↑ Quattro passi a Vergine Maria, su Cara Palermo, 29 marzo 2022. URL consultato il 16 marzo 2023.«Non calcolabile è invece il danno creato all’ecosistema costiero-marino, completamente modificato dal continuo apporto di terra che, ancora oggi, le correnti erodono dall’enorme promontorio di detriti.»

