Royal Racing Club de Bruxelles

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Royal Racing Club de Bruxelles
Calcio Football pictogram.svg
Racingmen, Ceux des Trois Tilleuls
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali bianco e nero
Dati societari
Città Bruxelles (Koekelberg)
Nazione Belgio Belgio
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Belgium (civil).svg URBSFA/KBVB
Fondazione 1890
Scioglimento1963
Stadio Stade du Vivier D'Oie (1902-1948)
Stade des Trois Tilleuls (1948-1954)
Stadio Heysel
(70.000 posti)
Palmarès
Titoli nazionali 6 Campionati belgi
Trofei nazionali 1 Coppa del Belgio
Si invita a seguire il modello di voce

Il Royal Racing Club de Bruxelles è stata una squadra di calcio belga, con sede a Bruxelles.

Fondata nel 1890 come club di atletica leggera, la sezione calcistica è stata aperta nel 1894. Nel 1895 fu uno dei membri fondatori Federazione calcistica belga, dominando i primi anni del campionato, ottenendo 6 titoli nelle prime 13 stagioni.

È anche il vincitore della prima Coppa del Belgio nel 1912. Dopo la prima guerra mondiale, il club trascorre le stagioni tra la prima e la terza divisione, non riuscendo mai a ritrovare la gloria di un tempo. Nel 1963, in difficoltà finanziarie, si fonde col White Star.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni d'oro (1894-1914)[modifica | modifica wikitesto]

Il Racing Club di Bruxelles nel 1897.

Il Racing Club de Bruxelles è stato fondato nel 1890 a Koekelberg, nella Regione di Bruxelles-Capitale, come club di atletica leggera. Nel 1894 istituisce la propria sezione di calcio, che esordisce in partite amichevoli contro gli altri club di Bruxelles dello Sporting Club e del Léopold.

Il 1º settembre 1895 è uno dei 10 club fondatori della Federazione belga di calcio e partecipa al primo campionato del Belgio. Vince la seconda edizione nel 1897, per poi conquistare quattro titoli consecutivi tra il 1900 e il 1903. Nel frattempo, il club si trasferisce allo Stade du Vivier d'Oie, nel comune di Uccle.

Dal 1903 al 1907 subisce l'ascesa dell'Union Saint-Gilloise, che vince quattro campionati consecutivi. Nel 1908 il Racing diventa per la sesta e ultima volta campione del Belgio. Nel 1912 la federazione organizza la Coppa del Belgio e la squadra si aggiudica la prima edizione. Sarà l'ultimo trofeo di rilievo della storia del Racing.

Le due guerre mondiali e il declino (1914-1945)[modifica | modifica wikitesto]

In seguito al primo conflitto mondiale il Racing non riesce più a lottare per le prime posizioni del campionato. Nel 1925, dopo 25 anni di militanza ininterrotta in prima divisione, retrocede in Tweede klasse. È stato l'ultimo club fondatore a lasciare la massima divisione belga. Dopo una sola stagione il Racing risale in Division 1 e vi rimane fino al 1930, ottenendo piazzamenti di metà classifica.

Gli anni '30 sono caratterizzati da continue retrocessioni a cui seguono altrettante promozioni tra prima e seconda divisione, dimostrandosi la classica squadra "ascensore". Nel 1937 finisce addirittura in Derde Klasse, la terza serie.

Il canto del cigno nel dopoguerra: 1945-1963[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il conflitto, la federazione decide di annullare le retrocessioni avvenute durante i campionati di guerra, mantenendo però le promozioni. Ciò consente al Racing di rimanere nella massima divisione. Le prime due stagioni postbelliche sono buone, con la squadra che conquista un 4º e 5º posto. Nel 1948 il Racing si trasferisce allo Stade des Trois Tilleuls (Stadio dei Tre Tigli) a Watermael-Boitsfort, che può ospitare fino a 40 mila spettatori. Per l'inaugurazione dello stadio si organizza un'amichevole di grande prestigio contro una delle squadre più forti di quel periodo, il Torino.

L'amichevole contro il Grande Torino

«Nel novembre del 1948 la squadra andò in Belgio per scendere in campo contro il Racing Club de Bruxelles rafforzato con altri giocatori della capitale, ma anche così la partita fu noiosamente a senso unico. Il Torino batté i padroni di casa senza alcun problema per 3-0, poi saltò sul treno e tornò a casa.»

(Dominic Bliss, Erno Egri Erbstein: L'allenatore del grande Torino)

«Questa volta era il Racing di Bruxelles che per inaugurare nel modo più brillante il nuovo stadio aveva invitato la super compagine italiana. Un Torino formato esportazione sbrigò con fin troppa disinvoltura la cosiddetta pratica. Tre a zero il risultato in suo favore.»

(Franco Ossola, Renato Tavella, Il romanzo del grande Torino)

Watermael-Boitsfort, 11 novembre 1948, Stade des Trois Tilleuls

Racing BruxellesTorino

0 – 3


  • Racing Bruxelles: Loeckx, Van Den Borre, Puttaert, Boete, François, Van Kerthouse, Coenen, Ceuleers, Dewin, Woussure, Van der Broeke. A disposizione: Timmermans, Hamme. Allenatore: .


  • Arbitro: - Van Laethem
  • Marcatori: Gol 7’, Gol 85’ Ossola, Gol 10’ Grava
  • Spettatori: - 40.000

Ormai lontano dai fasti di un tempo, dal 1948 il Racing disputa cinque stagioni al di sotto delle aspettative in Division d'Honneur. Il culmine negativo viene raggiunto col penultimo posto del 1951-52 che significa retrocessione. Nel 1954 la squadra ritorna in massima serie per l'ultima volta della sua storia e, sempre in quell'anno, la società è costretta a lasciare lo stadio a causa di un conflitto con l'amministrazione comunale. Si trasferisce quindi all'Heysel, stadio dalla imponente capacità, che rivelerà con i numerosi sedili vuoti la scarsa affluenza alle partite casalinghe del Racing. Dalla seconda metà degli anni '50 fino al 1963 alterna stagioni in seconda e terza divisione.

La fusione col White Star (1963)[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno del 1963 il panorama calcistico di Bruxelles è cambiato in modo significativo rispetto alla prima metà del XX secolo. Rispetto a prima della seconda guerra mondiale, la squadra più forte della zona della capitale ora è l'Anderlecht, che domina anche a livello nazionale. Mentre squadre come l'Union Saint-Gilloise e il Daring si mantengono nella prima categoria, i loro concittadini del White Star e dello stesso Racing sono ormai sprofondati nei campionati amatoriali.

Emile Michiels, ricco uomo d'affari di Bruxelles, entra quindi nel mondo del calcio, entrando del Consiglio di amministrazione del Racing Bruxelles e di un altro club dilettantistico, La Rhodienne. Successivamente acquista la maggioranza delle azioni del White Star, l'altro club cittadino sull'orlo del fallimento, diventandone il proprietario. Il direttore del Racing Henri Mabille, deluso da questa scelta, ricontatta comunque Michiels per chiedergli la fusione. Alla fine i due manager trovano l'accordo e il 23 giugno 1963 Racing e White Star, insieme ad altre società minori, si fondono nel Football Club Molenbeek Brussels Strombeek.

Il Racing Club oggi[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 agosto 1985 un nuovo club è stato fondato con il nome Racing Club de Bruxelles e nel 1989 si fonde col Watermael. Nel 1991 la compagine viene accorpata al RRC Boitsfort e gioca le gare casalinghe nel vecchio impianto del Racing dello Stade des Trois Tilleuls. Nel 2004 il club cambia nuovamente nome in Royal Racing Club Boitsfort e, un anno dopo, viene creata la società dell'RRC de Bruxelles 1891. I due club militano attualmente nei campionati delle serie provinciali.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1896-1897, 1899-1900, 1900-1901, 1901-1902, 1902-1903, 1907-1908
1911-1912
1925-1926, 1931-1932, 1941-1942
1937-1938, 1958-1959

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Secondo posto: 1897-1898, 1898-1899, 1902-1903, 1904-1905, 1906-1907
Terzo posto: 1905-1906, 1911-1912, 1912-1913
Semifinalista: 1912-1913

Giocatori e allenatori celebri[modifica | modifica wikitesto]

Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Vincitori di titoli[modifica | modifica wikitesto]

Calciatori campioni olimpici di calcio

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Sito ufficiale della Federcalcio belga

Controllo di autoritàVIAF (EN20144648199511325194 · WorldCat Identities (ENviaf-20144648199511325194