Quero Vas

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Quero Vas
comune
Quero Vas – Stemma Quero Vas – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Belluno-Stemma.png Belluno
Amministrazione
SindacoBruno Zanolla (lista civica Impegno e futuro) dal 26-5-2014
Data di istituzione28 dicembre 2013
Territorio
Coordinate45°55′22″N 11°55′57″E / 45.922778°N 11.9325°E45.922778; 11.9325 (Quero Vas)Coordinate: 45°55′22″N 11°55′57″E / 45.922778°N 11.9325°E45.922778; 11.9325 (Quero Vas)
Superficie45,92[1] km²
Abitanti3 154[2] (30-4-2018)
Densità68,68 ab./km²
FrazioniCaorera, Carpen, Cilladon, Marziai, Quero (sede comunale), Santa Maria, Scalon, Schievenin, Vas
Comuni confinantiAlano di Piave, Feltre, Lentiai, Segusino (TV), Seren del Grappa, Valdobbiadene (TV)
Altre informazioni
Cod. postale32038
Prefisso0439
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT025070
Cod. catastaleM332
TargaBL
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantiqueresi e vassesi
Patronosan Girolamo Emiliani
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Quero Vas
Quero Vas
Quero Vas – Mappa
Posizione del comune di Quero Vas nella provincia di Belluno
Sito istituzionale

Quero Vas è un comune italiano di 3 154 abitanti[2] della provincia di Belluno in Veneto.

È stato istituito il 28 dicembre 2013 dalla fusione dei comuni di Quero e Vas[3]. Il capoluogo del comune sparso è Quero.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Quero Vas si estende sulle due rive del Piave, nel punto in cui quest'ultimo lascia la provincia di Belluno per entrare nel Trevigiano. A questa altezza il fiume, dopo aver attraversato la Valbelluna, si insinua in una sorta di corridoio scavato tra le prealpi Bellunesi (la cosiddetta "stretta di Quero"), con, alla destra, il massiccio del Grappa e, alla sinistra, il monte Cesen.

Il territorio comprende anche diverse valli collaterali. La più importante, alla destra orografica, è la valle di Schievenin solcata dal torrente Tegorzo, dove sorgono le frazioni di Schievenin e Cilladon. Gli altri centri si distribuiscono prevalentemente lungo le poche aree pianeggianti in prossimità del letto del Piave.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Quero (Quero Vas) § Storia e Vas (Quero Vas) § Storia.

L'iter per la formazione del comune di Quero Vas è cominciato con il referendum del 27 ottobre 2013, durante il quale il 94% dei votanti di Quero e il 77% dei votanti di Vas si è espresso favorevolmente alla fusione dei due comuni. Il successivo 17 dicembre la Regione Veneto ha ratificato la nascita del nuovo ente con la delibera della giunta n. 324, approvata all'unanimità dal consiglio.

L'ente è divenuto operativo il 28 dicembre, con la nomina di un commissario prefettizio. Il primo sindaco, Bruno Zanolla, è stato eletto alle elezioni amministrative del 25 maggio 2014.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Quero Vas-Stemma.png

«Partito di blu e di rosso, all’airone passante al naturale sovrastante un ponte mattonato di nero di tre archi uscente dai fianchi fondato sul fiume ondato d'azzurro e di bianco[4]

Lo stemma comunale, disegnato dal grafico Alessio Zuzolo, è stato scelto attraverso un concorso indetto dall'amministrazione locale il 28 novembre 2014 e concluso con la premiazione del 28 dicembre successivo[5][6]. Ora lo stemma deve essere confermato dal Servizio Araldica Pubblica[7].

Si tratta di uno scudo sannitico moderno, dalla forma leggermente adattata agli attuali standard comunicativi. I colori del campo derivano da quelli dei precedenti stemmi comunali (blu per Quero, rosso per Vas). Per quanto riguarda le figure, il fiume rappresenta le abbondanti risorse idriche della zona e, più in particolare, il Piave, ma è anche simbolo di vita e ricchezza; il ponte è un riferimento alla fusione delle due comunità, divise geograficamente dal fiume ma da secoli orientate all'unità; l'airone cinerino, oltre ad essere un abitatore tipico dell'ambiente plavense, in araldica rappresenta la discrezione e attenzione, così come alleanza nell'affrontare i pericoli. Corona e ornamenti sono quelli tipici dell'araldica civica italiana[4].

Il gonfalone, partito di rosso e di blu, reca al centro lo stemma ed è ornato da fregi d'argento. Sopra l'arma capeggia la scritta "Comune di QUERO VAS"[4].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

A Quero si trova il Castelnuovo. Fu costruito attorno al 1376 dal capitano della Serenissima Jacopo Cavalli, rimase a lungo funzionante come dogana. La costruzione, che sorge poco prima di Santa Maria, si articola in due grosse torri: la maggiore, fornita di caditoie, e la minore, poggiante sul letto del Piave. Quest'ultima era un tempo collegata ad un'altra torre sulla riva opposta mediante una catena che regolava i traffici sul fiume. Dopo la Guerra della Lega di Cambrai, durante la quale fu oggetto di contese, il fortilizio cominciò a decadere, venendo adibito dapprima ad osteria, quindi ad albergo, infine ad oratorio per i padri Somaschi. Quest'ordine fu fondato dal nobile Gerolamo Miani per voto, essendo stato miracolosamente liberato dalla prigionia nel castello durante la guerra della Lega di Cambrai[8]. Sempre in Quero è situato il Cimitero Militare Germanico, dove riposano 229 soldati del Corpo Alpino Germanico e di altri 3.232 soldati austroungarici caduti durante la grande guerra[9].

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Nella piccola frazione di Caorera sorge il Museo del Piave "Vincenzo Colognese", un museo che espone numerosi cimeli originali risalenti alla Grande Guerra accompagnati da pannelli illustrativi e postazioni multimediali[10].

Nella frazione di Schievenin si trova un museo di storia naturale, di proprietà del Museo di Storia Naturale ed archeologia di Montebelluna (donato a quest'ultimo da don Vittorio Vedova, parroco di Schievenin, nel 1984, a patto che l'allestimento rimanesse nel paese), che raccoglie reperti di geologia, paleontologia e zoologia[11].

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Estendendosi tra le prealpi Bellunesi, il comune presenta un patrimonio naturalistico di grande pregio. Numerosi sono per esempio i sentieri del CAI, mentre la valle di Schievenin è molto nota in quanto località ideale come palestra di roccia[12].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[13][14]


Gastronomia[modifica | modifica wikitesto]

Un piatto tipico di Quero è polenta e s'cios (polenta e lumache), che viene tradizionalmente preparato con le lumache prese in riva al Tegorzo (dove sono presenti in abbondanza). In onore di questo piatto e delle lumache del torrente, ogni anno nel capoluogo comunale si tiene la Sagra dei S'cios (sagra delle lumache).

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Caorera (96 ab., 207 m): dopo Carpen, verso Marziai.
  • Carpen (128 ab., 246 m): situato a sinistra della Feltrina, dopo Santa Maria.
  • Cilladon (643 m): situato all'inizio della valle di Schievenin, a nord-est di Quero, è l'abitato più elevato del comune.
  • Marziai (274 ab., 270 m): all'estremo nord occidentale del territorio, contigua all'omonima località del comune di Lentiai.
  • Quero (1674 ab., 288 m): capoluogo del comune e centro più popoloso.
  • Santa Maria (86 ab., 236 m): a sinistra della Feltrina (andando verso Feltre) e a nord di Vas.
  • Scalon.
  • Schievenin (139 ab., 357 m): situato verso a metà circa della valle omonima, a nord-ovest del capoluogo.
  • Vas (461 ab., 218 m): secondo centro per numero di abitanti.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

La principale via di comunicazione è l'ex SS "Feltrina" che collega Treviso a Feltre. Essa transita nei pressi del capoluogo e tocca le frazioni di Santa Maria e Carpen. Il comune è inoltre ben collegato agli abitati limitrofi da diverse vie di comunicazione.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è servito dalla stazione di Quero-Vas posta tra il capoluogo e Santa Maria. La relativa ferrovia è la Calalzo-Padova.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
28 dicembre 2013 26 maggio 2014 Graziella Bortot - commissario prefettizio
26 maggio 2014 in carica Bruno Zanolla lista civica Impegno e futuro sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - La superficie dei comuni, delle province e delle regioni italiane al Censimento 2011 (somma delle superfici degli ex comuni di Quero e Vas)
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2018.
  3. ^ LEGGE REGIONALE n. 34 del 24 dicembre 2013. URL consultato il 4 gennaio 2014.
  4. ^ a b c Relazione stemma 1 (PDF), Regione Veneto. URL consultato il 1° febbraio 2015.
  5. ^ Comune di Quero Vas, Bando di concorso pubblico: "Ideazione dello stemma e del gonfalone del Comune di Quero Vas" (PDF), su cdn1.regione.veneto.it. URL consultato il 1º febbraio 2014.
  6. ^ F. V., Un ponte che simboleggia l'unità. Il nuovo stemma del Comune è stato disegnato da Alessio Zuzzolo, in Corriere delle Alpi, 2 gennaio 2015, p. 33. URL consultato il 1º febbraio 2015.
  7. ^ Comune di Quero Vas, I cittadini hanno scelto lo stemma comunale, su comune.querovas.bl.it. URL consultato il 1º febbraio 2014.
  8. ^ il Castelnuovo[collegamento interrotto].
  9. ^ il Cimitero Militare Germanico[collegamento interrotto].
  10. ^ Il Museo del Piave di Caorera
  11. ^ Sezione di Schievenin del Museo di Storia Naturale ed archeologia di Montebelluna Archiviato il 4 marzo 2014 in Internet Archive.
  12. ^ Informazioni dal sito del comune[collegamento interrotto].
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ fino al 2011 compreso, il dato è la somma degli abitanti dei comuni di Quero e Vas.
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