Pina Picierno

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Pina Picierno
Giuseppina Picierno daticamera.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato 29 aprile 2008 –
25 giugno 2014
Legislature XVI, XVII
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico
Coalizione PD-IdV (XVI)
Italia. Bene Comune (XVII)
Circoscrizione Campania 2
Sito istituzionale

Europarlamentare
In carica
Inizio mandato 1º luglio 2014
Legislature VIII, IX
Gruppo
parlamentare
S&D
Coalizione PSE
Circoscrizione Italia meridionale
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico (dal 2007)
In precedenza:
PPI (fino al 2002)
DL (2002-2007)
Titolo di studio Laurea in scienze della comunicazione; Marketing e comunicazione
Università Università di Salerno
Professione Comunicatore d'impresa; Autrice di testi televisivi

Giuseppina Picierno, detta Pina (Santa Maria Capua Vetere, 10 maggio 1981), è una politica italiana, europarlamentare per il Partito Democratico dal 2014.

In precedenza è stata anche deputata alla Camera dal 2008 al 2014.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Santa Maria Capua Vetere, da una famiglia originaria di Teano (ambedue in provincia di Caserta), figlia di Pasquale (ingegnere a Sessa Aurunca e segretario cittadino della Margherita), a sua volta fratello di Raffaele Achille (sindaco di Teano)[1][2]. Tutt'oggi residente a Roma, dove lavora anche come consulente in comunicazione[3]. Diplomata al liceo "Pedagogico e sociale" di Vairano Scalo, si è laureata con 110 e lode in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Salerno, con una tesi di laurea sul linguaggio politico di Ciriaco De Mita.[1][4]

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Ha più volte dichiarato la sua vicinanza politica a Ciriaco De Mita, che in passato ha definito "il mio mito"[5][6]. Cresciuta politicamente nel Partito Popolare Italiano e nella Margherita di Francesco Rutelli, di cui nel marzo 2005 al Congresso di Napoli viene eletta presidente federale dei Giovani della Margherita.[7]

Nel novembre 2007 viene nominata Responsabile nazionale Giovani nella Segreteria nazionale di Walter Veltroni.

Elezione a deputato[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2008 è stata eletta alla Camera dei deputati, tra le liste del Partito Democratico nella circoscrizione Campania 2 come capolista. Dal 9 maggio 2008 al 24 febbraio 2009 ricopre l'incarico di ministro ombra per le politiche giovanili e le attività sportive nel governo ombra del Partito Democratico[3]. In questo periodo è considerata vicina alla corrente "AreaDem" del Vicesegretario PD Dario Franceschini.[senza fonte]

Nel 2012 ha sostenuto la mozione di Pier Luigi Bersani alle primarie del centro-sinistra "Italia. Bene Comune", esprimendosi, tramite Twitter, contro la mozione dell'allora sindaco di Firenze Matteo Renzi.[5]

Alle elezioni politiche del 2013 è stata ricandidata tra le liste del PD nella medesima circoscrizione, risultando nuovamente eletta.

Il 5 giugno 2013 viene scelta come Responsabile nazionale della Legalità del Partito Democratico, nella nuova Segreteria nazionale guidata dal "reggente" Guglielmo Epifani, nel frattempo avvicinatasi a Matteo Renzi.[5]

Il 9 dicembre 2013 diventa membro della segreteria nazionale del Partito Democratico, con a capo il nuovo segretario nazionale del PD Matteo Renzi, con il ruolo di Responsabile nazionale della Legalità e Sud.

Elezione al Parlamento europeo[modifica | modifica wikitesto]

Nell'aprile del 2014, in vista delle elezioni europee di quell'anno, viene candidata come capolista del Partito Democratico nella Circoscrizione Italia meridionale (che raccoglie le regioni dell'Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria) dal segretario del PD Renzi[5][8]. La sua candidatura venne accolta freddamente dai dirigenti del partito, preferendo una dal territorio come quella di Andrea Cozzolino[5]. Alla fine viene eletta con 224.003 preferenze, risultando il secondo candidato PD nella sua circoscrizione dietro a Gianni Pittella (234.011 voti).[9]

Si ricandida alle elezioni europee del 2019 tra le liste del PD, sempre nella medesima circoscrizione, ma non da capolista, venendo comunque eletta in quarta posizione con 79.248 preferenze.[10][11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Chi è Pina Picierno, capolista Pd al Sud, su blitzquotidiano.it.
  2. ^ Riforme, l'europarlamentare Pina Picierno "torna a casa" con l'iniziativa "Riformare l'Italia, per una nuova Europa", su casertafocus.net. URL consultato il 21 gennaio 2018 (archiviato dall'url originale il 22 gennaio 2018).
  3. ^ a b Le biografie dei ministri del Governo ombra, in Sito ufficiale Partito Democratico, 9 maggio 2008. URL consultato il 12 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 10 maggio 2008).
  4. ^ Monica Guerzoni, Una giovane al posto di De Mita «Proverò a tenere tutti i voti», in Corriere della Sera, 1º marzo 2008, p. 8. URL consultato il 12 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 14 dicembre 2013).
  5. ^ a b c d e Chi è Pina Picierno, capolista pd al Sud. Ieri De Mita, oggi Renzi, da sempre Franceschini | Blitz quotidianoBlitz quotidiano
  6. ^ Copia archiviata, su partitodemocratico.it. URL consultato il 10 agosto 2014 (archiviato dall'url originale il 12 agosto 2014).
  7. ^ Fischi, urla e accuse: bagarre tra i giovani della Margherita - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 4 giugno 2021.
  8. ^ Redazione Tiscali, Renzi: "Il Pd candida 5 donne capolista alle Europee: Mosca, Moretti, Bonafè, Picierno, Chinnici", su notizie.tiscali.it, tiscali.it, 9 aprile 2014. URL consultato il 25 maggio 2014.
  9. ^ Ecco chi ha preso più voti
  10. ^ Maurizio Ribechini, Europee, ufficiali i 76 candidati del PD: ci sono anche Kyenge, Sassoli e Smeriglio, su it.blastingpop.com, BlastingPop, 11 aprile 2019. URL consultato il 16 aprile 2019.
  11. ^ Speciale Elezioni Ue: liste, candidati ed eletti in Italia - repubblica, su elezioni.repubblica.it. URL consultato il 28 maggio 2019.

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