Andrea Cozzolino

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Andrea Cozzolino

Eurodeputato
Legislature VII, VIII
Gruppo
parlamentare
S&D
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico
Titolo di studio Diploma di maturità scientifica

Andrea Cozzolino (Napoli, 3 agosto 1962) è un politico italiano. Dal 7 giugno 2009 è deputato europeo del Partito Democratico.

Alla fine degli anni settanta è tra i fondatori dell'Associazione degli studenti napoletani contro la camorra. Entra nella FGCI e ne diventa segretario presso la Federazione di Napoli dal 1983 al 1986; successivamente diventa responsabile per il Mezzogiorno.

Dopo la svolta della Bolognina aderisce al PDS e successivamente ai Democratici di Sinistra. Dal 1994 al 1999, è segretario della Federazione di Napoli del PDS. Nel 2000, è eletto per i DS al Consiglio regionale della Campania, rieletto nel 2005 quando ricopre la carica di assessore regionale all'Agricoltura e alle Attività Produttive.

Alle primarie del 14 ottobre 2007, è eletto all'assemblea costituente nazionale del Partito Democratico. Nel giugno 2009 viene eletto al Parlamento Europeo nelle liste del Partito democratico, circoscrizione meridionale, con 136.859 preferenze risultando il più votato della lista.

Il 23 gennaio 2011 si aggiudica, con il 37,3% delle preferenze, le primarie del centrosinistra per il candidato a sindaco di Napoli.[1] Contro tale risultato viene presentato un ricorso ai garanti da parte degli altri contendenti (Umberto Ranieri, Libero Mancuso e Nicola Oddati). Le primarie vengono annullate e come candidato sindaco del Partito Democratico viene scelto il prefetto e commissario Mario Morcone.

Nel 2014 si ricandida alle Elezioni europee con il PD nella circoscrizione del Sud.[2]. È eletto con 115 297 preferenze, risultando quinto nella Circoscrizione Sud per il Pd.

Nel 2015 è il candidato della segreteria ufficiale alle primarie del centrosinistra per la designazione del Presidente della Regione Campania. Cozzolino si attesta secondo col 44% dietro al Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, che col 52% si aggiudica la candidatura.

A Luglio 2018 viene nominato relatore per il Parlamento Europeo del regolamento sul Fondo di sviluppo regionale (Fesr) e Fondo coesione.[3]

Alle Elezioni europee del 2019 viene rieletto in terza posizione con 81.328 preferenze.[4]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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