Personaggi di Merlin

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Merlin (serie televisiva).

Qui di seguito sono elencati i personaggi principali e secondari della serie televisiva inglese Merlin.

Personaggi principali[modifica | modifica wikitesto]

Merlino[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Merlino (Merlin).

Ginevra[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Gwen (Merlin).

Artù Pendragon[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Artù Pendragon (Merlin).

Morgana Pendragon[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Morgana Pendragon (Merlin).

Uther Pendragon[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Uther Pendragon (Merlin).

Lord Agravaine de Bois[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Agravaine (Merlin).

Gaius[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Gaius (Merlin).

Kilgharrah[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Kilgharrah.

Personaggi secondari[modifica | modifica wikitesto]

Guest star[modifica | modifica wikitesto]

Hunith[modifica | modifica wikitesto]

Hunith (Caroline Faber) è una contadina del villaggio di Ealdor e madre di Merlino, avuto da una breve relazione amorosa con il mago e signore dei draghi Balinor, il quale dovette abbandonarli perché braccato dai soldati di Uther Pendragon. All'inizio della serie, manda il figlio a Camelot per essere istruito ed allevato dal saggio Gaius, dato che a Ealdor il giovane non riesce a vivere bene con i suoi poteri magici di cui non realizza ancora pienamente la natura. La donna è comunque molto legata a Merlino, e compare ancora due volte nella prima stagione e poi brevemente nell'ultima puntata della quarta, in cui dà rifugio ad Artù e Merlino, inseguiti dai soldati di Lord Agravaine e Morgana.

Tom[modifica | modifica wikitesto]

Tom (David Durham) è il padre di Ginevra ed Elyan, di professione fa il fabbro. È stato lui a forgiare Excalibur, nella quale il drago Kilgharrah infonde il potere di eliminare i morti viventi. Viene ucciso dalle guardie del re Uther perché accusato di collaborare con uno stregone ribelle di nome Tauren.

Cenred[modifica | modifica wikitesto]

Cenred (Tom Ellis) è il sovrano di un regno vicino a Camelot e ad essa fieramente ostile, ne fa parte anche Ealdor, il villaggio natale di Merlino. Viene menzionato già nelle prime due stagioni, appare poi in quattro puntate della terza. Nei primi due episodi, consigliato dalla sacerdotessa Morgause, della quale si dichiara invaghito, sferra un pesante attacco contro la città di re Uther Pendragon, momentaneamente fuori combattimento a causa delle stregonerie di Morgause, ma desiste a causa dell'accanita resistenza opposta dal principe Artù. In seguito attira il principe in una trappola nel castello di Fyrien, ma, nonostante l'insistenza di Morgana (di nuovo in combutta con lui e Morgause), non lo uccide subito e se lo fa sfuggire. Nel penultimo episodio i suoi soldati mettono le mani sulla Coppa della Vita, con la quale Morgause riesce a trasformarli in immortali, e con essi marcia alla volta di Camelot; Cenred, ormai divenuto inutile per i suoi scopi, viene assassinato da uno dei suoi uomini per ordine della stessa Morgause.

Annis[modifica | modifica wikitesto]

La regina Annis (Lindsay Duncan) è la moglie del re di Carleon, un reame nemico di Camelot. Appare nella quinta puntata della quarta stagione, quando, dopo che suo marito ha tentato di invadere il regno di Camelot ed è stato catturato e ucciso da re Artù, raduna un esercito per muovere alla vendetta. Con lei si schiera anche Morgana. Artù però, professandosi pentito dell'uccisione del re di Carleon, ottiene di decidere la questione in un duello con un campione di Annis, anziché in una battaglia in campo aperto; dopo il duello, la regina capisce che Artù in realtà vuole la pace, per cui accetta di ritirarsi e rinuncia alla vendetta. Annis appare una seconda volta nella prima puntata della quinta stagione, quando concede a re Artù e ai suoi cavalieri di attraversare il suo reame.

Mithian[modifica | modifica wikitesto]

La principessa Mithian (Janet Montgomery) è la figlia del re Rhodor di Nemeth. Nell'undicesima puntata della quarta stagione, re Artù, dopo il tradimento e la messa al bando di Ginevra, decide di fidanzarsi con Mithian, per risolvere vecchie contese territoriali fra i loro regni. Mithian prova da subito simpatia per il suo promesso sposo e si dimostra gentile e umile, ma Artù durante una battuta di caccia si rende conto di essere ancora innamorato di Gwen, e decide perciò di annullare il fidanzamento. Mithian riappare nella quinta stagione, quando, accompagnata dalla vecchia serva Hilda, giunge a Camelot ad invocare l'aiuto di re Artù per liberare suo padre, il cui regno è stato occupato da re Odin. Si tratta un verità di uno stratagemma di Hilda (che in verità è Morgana), per attirare re Artù in una trappola e ucciderlo. Tuttavia, grazie a Merlino, la trappola viene sventata e Mithian e suo padre rimessi sui loro troni.

Aithusa[modifica | modifica wikitesto]

Aithusa è una dragonessa bianca (molto rara). Il suo uovo, tenuto a lungo nascosto in una tomba, viene recuperato da Merlino, ultimo Signore dei Draghi, e fatto schiudere nella quarta puntata della quarta stagione. Il drago Kilgarrah, che fino a quel momento credeva di essere l'ultimo superstite della sua specie, considera la nascita di Aithusa come un segno di speranza per il futuro. Ma nell'ultima puntata della quarta stagione Aithusa si imbatte invece in Morgana, ferita durante la sua rovinosa fuga da Camelot, e la guarisce col suo fiato magico. Per la strega da quel momento la dragonessa sarà un fido animale da compagnia, con la quale condividerà anche i duri anni di prigionia nelle segrete del crudele Sarrum, dalle quali Aithusa uscirà debilitata e traumatizzata. Diversamente da Kilgarrah, Aithusa non è capace di parlare. Riappare in alcune puntate della quinta stagione, sempre al seguito di Morgana. E' Aithusa che tempra nel proprio fuoco la spada con la quale Mordred ferisce a morte re Artù nella battaglia finale della serie, battaglia in cui partecipa anche lei, ma è costretta a ritirarsi per ordine di Merlino, Signore dei Draghi, dopodiché non si sa che fine faccia.

Odin[modifica | modifica wikitesto]

Re Odin (Fintan McKeown) è il sovrano di un reame vicino a Camelot, che appare solo due volte nella serie ma viene menzionato continuamente come acerrimo nemico di Artù Pendragon. Come spiegato nella seconda puntata della seconda stagione, questo odio è dovuto all'uccisione di suo figlio per mano del principe Artù, nel corso di un duello che proprio il figlio di Odin aveva voluto per rendere orgoglioso il padre. È un sicario assoldato da Odin che nella terza puntata della quarta stagione ferisce mortalmente il re Uther Pendragon, intervenuto a difendere il figlio Artù, che era il vero obiettivo dell'attentato. Nella quarta puntata della quinta stagione, Odin e i suoi uomini, d'intesa con la sacerdotessa Morgana, invadono il regno di Nemeth, alleato di Camelot, per indurre re Artù ad intervenire in suo soccorso ed attirarlo in una trappola. Il piano viene però sventato da Merlino, Artù e Odin si affrontano in un ultimo duello, ma al termine, benché vincitore, Artù risparmia la vita al nemico, convincendolo a porre fine alla loro faida per il bene dei loro regni.

Geoffrey di Monmouth[modifica | modifica wikitesto]

Geoffrey di Monmouth (Michael Cronin) è il bibliotecario di corte e funzionario delle cerimonie a Camelot. È un vecchio amico di Gaius. Merlino in alcune occasione si è rivolto a Goeffrey per dei consigli, dato che l'anziano uomo possiede una certa conoscenza nel campo delle creature magiche. Uno storico Geoffrey di Monmouth è esistito veramente nel XII sec. ed era appunto un cronista della leggenda di Re Artù.

La Cailleach[modifica | modifica wikitesto]

La Cailleach (Gemma Jones) è la guardiana del mondo dei morti, appare quando Morgana apre una crepa (con il sacrificio di Morgause) nel mondo dei morti, liberando così delle creature spaventose, i Dorocha. La Cailleach è poi presente quando la crepa si chiude con il sacrificio di Lancillotto.

Stregoni[modifica | modifica wikitesto]

Nimueh[modifica | modifica wikitesto]

Nimueh (Michelle Ryan) nel mito originale era un potente spirito delle acque, nella serie televisiva invece è presentata come una bella e ma amorale sacerdotessa dell'Antica Religione, che cerca di rovesciare re Uther di Camelot. È la principale antagonista della prima stagione, strega dotata di formidabili poteri (che le permettono, fra l'altro, di mantenere un aspetto giovanile, benché abbia almeno il doppio degli anni che dimostra). Nell'episodio Excalibur si scopre che, una ventina d'anni prima, il re Uther Pendragon aveva chiesto il suo aiuto per avere un figlio ed erede dalla sterile moglie Igraine; il rituale riuscì e portò alla nascita di Artù ma, a causa delle leggi della magia sugli equilibri naturali fra vita e morte, provocò anche la morte di Igraine e la collera del re, che bandì Nimueh da Camelot e cominciò a perseguitare crudelmente chiunque praticasse la magia. Nell'ultima puntata della prima stagione Merlino, su suggerimento del Grande Drago, chiede a Nimueh di salvare la vita al morente principe Artù utilizzando la Coppa della Vita. Nimueh accetta ma, in cambio, occorre il sacrificio di un'altra vita. Merlino offre la propria ma poi scopre che l'incantesimo evocato da Nimueh ha invece colpito sua madre Hunith. Merlino vorrebbe salvare anche lei rioffrendo la propria vita in cambio, ma stavolta è Gaius, il mentore del giovane mago, che sembra dover morire. Sconvolto da tanto cinismo, il furibondo Merlino attacca Nimueh la quale, nonostante i propri poteri, non riesce ad eliminarlo e viene invece incenerita da una folgore. La sua morte ristabilisce l'equilibrio fra vita e morte e permette a Gaius di salvarsi.

Morgause[modifica | modifica wikitesto]

Morgause (Emilia Fox), che nella leggenda originale era una dissoluta principessa, sorellastra di re Artù, qui appare invece come potente maga e guerriera, figlia del defunto lord Gorlois e sorellastra maggiore di Morgana. Gaius racconta di essere stato lui stesso a portarla via da Camelot, lontana dal re, quand'era ancora bambina e di averla affidata alle sacerdotesse dell'Antica Religione, che l'hanno addestrata alle arti magiche. Nell'ottava puntata della seconda stagione, Morgause si presenta a Camelot in armatura, sfida il principe Artù a duello e lo batte, e dopo, sostenendo di aver solo voluto testare il suo valore, gli esaudisce un suo desiderio: vedere e dialogare con lady Igraine, la madre di Artù, morta dandolo alla luce. Artù scopre così il segreto sulle sue origini (il padre, re Uther, aveva chiesto alla sacerdotessa Nimueh di celebrare un rituale perché la sterile moglie Igraine gli partorisse un figlio ed erede, ma il prezzo del rituale era la vita di Igraine stessa) e ne è così sconvolto da voler uccidere il padre, venendo dissuaso solo a fatica da Merlino. Morgause frattanto si avvicina a Morgana, sua sorellastra, e ne fa la propria allieva, spingendola a sua volta a mettersi contro Camelot e i suoi precedenti amici. Morgause appare ancora nella dodicesima puntata della seconda stagione e in diversi episodi della terza, in cui cerca ripetutamente di conquistare Camelot. Nel finale della terza stagione pone sotto il proprio controllo l'esercito di re Cenred (un suo spasimante, del quale poi lei stessa si sbarazza), lo fa diventare immortale con la Coppa della Vita e riesce a prendere Camelot, imponendovi Morgana come regina; ma alla fine lei viene battuta da Merlino e Gaius e le sue stregonerie infrante. Da questa sconfitta non riuscirà più a riprendersi, sicché nel primo episodio della quarta stagione, debole e sfregiata, convince la sorella Morgana ad ucciderla in un rituale per evocare degli spiriti malefici e scagliarli contro Camelot; il suo sacrificio però si rivelerà vano, perché ser Lancillotto si sacrificherà a sua volta per richiudere il varco col mondo degli spiriti.

Balinor[modifica | modifica wikitesto]

Balinor (John Lynch) è un mago e Signore dei Draghi, nonché il padre di Merlino. I Signori dei Draghi sono uomini che padroneggiano un particolare linguaggio magico, che gli permette di chiamare e assoggettare alla propria volontà i draghi e le creature affini (come le viverne). Come spiegato nell'ultima puntata della seconda stagione, re Uther, circa venti anni prima dell'inizio della serie, attirò Balinor e gli altri Signori dei Draghi a Camelot e li convinse con l'inganno a richiamare anche tutti i draghi, dopodiché fece sterminare gli uni e gli altri. Dei draghi fu risparmiato solo Kilgarrah, imprigionato nei sotterranei del castello di Camelot, mentre dei Signori dei Draghi il solo Balinor riuscì a fuggire. Balinor raggiunse il villaggio di Ealdor ed ebbe una storia d'amore con la contadina Hunith, ma, sempre braccato dai soldati di Uther, fuggì nel regno di Cenred, abbandonando Hunith, ignaro che lei aspettava un bambino (Merlino). Merlino stesso viene tenuto a lungo all'oscuro sull'identità del padre. Alla fine della seconda stagione il drago Kilgarrah, finalmente libero, attacca Camelot e l'unica speranza di fermarlo pare essere proprio l'ultimo Signore dei Draghi, il quale però nutre ancora rancore verso Uther Pendragon. E' Merlino che riesce a convincerlo ad aiutarli, e gli si fa anche riconoscere come suo figlio; ma sulla via del ritorno Balinor viene ucciso in un'imboscata testa dai soldati di re Cenred. È quindi Merlino che, ereditando i poteri del padre, diventa l'ultimo Signore dei Draghi e costringe Kilgarrah ad allontanarsi da Camelot. Lo spirito di Balinor appare ancora una volta nell'ultimo episodio della serie, quando aiuta il figlio, privato della sua magia e imprigionato dalla sacerdotessa Morgana nella Caverna dei Cristalli, a ritrovare la sua forza.

Alator[modifica | modifica wikitesto]

Alator dei Catha (Gary Lewis) è uno stregone e sacerdote dell'Antica Religione. I Catha sono particolarmente versati nell'utilizzo di incantesimi di tortura mentale, perciò nella settima puntata della quarta stagione, Morgana chiede ad Alator di sequestrare Gaius ed estorcergli coi suoi poteri l'identità segreta del mago Emrys, mortale nemico di Morgana. Alator riesce a spezzare infatti la resistenza Gaius e a scoprire che Emrys è il giovane servo Merlino, ma quando si ritrova faccia a faccia con lui, decide mantenere il segreto e riporre invece la sua fiducia nelle profezie che vogliono Emrys pacificatore di Albion, sperando che egli un giorno porrà fine alla persecuzione della magia. Morgana non gli perdonerà il tradimento: nella decima puntata della quinta stagione lo cattura e, dopo averlo torturato a lungo per farsi dire l'identità segreta di Emrys (ma senza successo), gli spezza il collo con un sortilegio.

La Dochraid[modifica | modifica wikitesto]

La Dochraid (Maureen Carr) è una vecchissima strega che vive in una grotta sotterranea, ha il sangue verde e le manca la vista. Possibilmente è immortale, visto che, da unica, sopravvive ad un colpo della spada magica Excalibur. Stando a Gaius, non c'è nessuno che meglio di lei conosce i segreti arcani della magia, soprattutto di quella oscura. La Dochraid viene consultata una prima volta da Morgana riguardo ad un rituale di evocazione di un'ombra dal regno dei morti (nona puntata della quarta stagione). Una seconda volta è Merlino che la interroga su come sciogliere un sortilegio che Morgana ha lanciato sulla regina Ginevra; la Dochraid, che parteggia più per Morgana, si oppone, ma Merlino la costringe a parlare minacciandola con la spada Excalibur.

Ruadan[modifica | modifica wikitesto]

Ruadan (Liam Cunningham) è un guerriero stregone, alleato di Morgana. Sua figlia Sefa diventa la serva di Ginevra, per cui passa a suo padre e a Morgana informazioni preziose. Quando Ginevra scopre che Sefa è una traditrice la fa arrestare, quindi Ruadan, per salvarla, entra di nascosto nelle mura del castello di Camelot, e fa scappare Sefa, mettendola in salvo. Elyan uccide Ruadan, ferendolo con la sua spada.

Cavalieri di Camelot[modifica | modifica wikitesto]

Leon[modifica | modifica wikitesto]

Leon (Rupert Young) è uno dei più valenti cavalieri di Camelot, che si vede già come comparsa dalla seconda stagione, al servizio del re Uther Pendragon. Nell'ultima puntata della terza stagione cade nelle mani degli uomini di Morgause e Morgana, la quale lo fa condannare a morte per la sua fedeltà al re, ma poi decide di servirsene per scovare il fuggiasco principe Artù: lascia che Leon sia liberato da Gwen (una sua vecchia conoscente) e poi Morgause ne segue la traccia, dato che il cavaliere si mette subito in marcia per raggiungere il figlio del suo re. Alla fine però le sorti vengono capovolte: Leon riesce a trovare Artù, e questi, riconfermatolo cavaliere attorno alla Tavola Rotonda, muove alla riconquista di Camelot. Nella quarta e nella quinta stagione lo si vede partecipare a tutte le principali missioni con gli altri cavalieri di Artù.

Lancillotto[modifica | modifica wikitesto]

Lancillotto (Santiago Cabrera), che nella leggenda originale era figlio segreto di un re bretone, qui invece appare come affascinante e giovane straniero di umili origini, rimasto orfano a causa di una scorribanda di predoni, che vuole diventare cavaliere di Camelot pur non avendo un titolo nobiliare. Nella puntata della prima stagione che porta il suo nome, Merlino lo aiuta ad ovviare a questo falsificando magicamente un sigillo. Scoperto, viene costretto ad abbandonare Camelot. In seguito, grazie all'aiuto di Merlino, salva la vita di Artù, scoprendo però le doti magiche del ragazzo. Artù chiede al guerriero di restare, ma questo, non sentendosi meritevole e visto anche il parere negativo del re Uther Pendragon, se ne va lo stesso. Nella seconda serie salva Ginevra, di cui è segretamente innamorato, ma poi si fa da parte quando intuisce la profondità del legame che la unisce al principe Artù. Riappare alla fine della terza stagione con Percival, suo compagno d'arme, e i due, attorno alla Tavola Rotonda, vengono nominati cavalieri da Artù, che grazie al loro aiuto riconquista Camelot. Nella quarta stagione partecipa alla missione sull'Isola dei Beati e si sacrifica per sigillare uno squarcio tra il mondo dei vivi e quello dei morti. A sorpresa ricompare ancora nella puntata Il ritorno di Lancillotto, ove si impegna a riconquistare il cuore di Ginevra, benché questa sia ormai in procinto di sposare re Artù; si tratta in realtà di un'ombra evocata ed asservita a Morgana, la quale riesce così a seminare gelosia e discordia fra Artù e Ginevra e a rovinare la giovane rivale. Alla fine della puntata l'ombra si dà la morte per ordine di Morgana, ed il corpo di Lancillotto viene seppellito da Merlino nel lago di Avalon.

Galvano[modifica | modifica wikitesto]

Galvano (in originale: Gwaine) (Eoin Macken), che nella leggenda originale era l'orgoglioso e vendicativo figlio di un re scozzese e poi più leale dei cavalieri della Tavola Rotonda, qui appare come un giovane avventuriero errante, scavezzacollo, amico del bere, del gioco e delle belle donne. È figlio di un nobile cavaliere di Carleon, ma dopo la prematura morte del padre è finito in rovina e ha maturato una forte diffidenza verso la classe aristocratica e la sua ipocrisia. Nella terza stagione della serie aiuta Merlino e Artù contro due delinquenti di una taverna. Poi però, a causa della sua ostilità verso l'arroganza dei nobili, si caccia nei guai con la legge del re Uther di Camelot, che lo fa cacciare dal regno. Appare ancora in altre tre puntate, e nell'ultima della stagione il riconoscente principe Artù lo nomina cavaliere. È un personaggio ricorrente anche nella quarta e nella quinta stagione ed uno dei più fidati amici di Merlino, benché ignori che sia un potente mago. Nella penultima puntata della quinta stagione salva una ragazza di nome Eira, della quale si innamora, ma si scoprirà poi che la ragazza è una spia e verrà per questo impiccata. Galvano decide quindi, insieme a ser Percival, nell'ultima puntata di tendere un agguato alla sacerdotessa Morgana per ucciderla, ma questa li batte e li cattura, e tortura fino alla morte Galvano per farsi rivelare dove trovare re Artù, disperso dopo la battaglia di Camlann.

Percival[modifica | modifica wikitesto]

Percival (Tom Hopper), che nel ciclo arturiano originale era un cavaliere particolarmente pio, qui appare come giovane possente e molto forte, di umili origini, la cui famiglia è stata sterminata dai soldati di re Cenred. Vista la somiglianza con la storia di Lancillotto, è probabile che abbia imbracciato le armi per le stesse ragioni, e infatti appare per la prima volta nell'ultima puntata della terza stagione proprio come compagno di Lancillotto, chiamato in aiuto da Merlino contro l'armata immortale della sacerdotessa Morgause. I due uomini vengono nominati dal riconoscente Artù cavalieri della Tavola Rotonda e poi lo aiutano a riconquistare il suo regno. Nella quarta e nella quinta stagione è un personaggio ricorrente e, dopo la morte di Lancillotto, si lega in amicizia soprattutto a ser Elyan.

Elyan[modifica | modifica wikitesto]

Elyan (Adetomiwa Edun) è il fratello di Gwen. Su suggerimento di Morgana, Elyan viene rapito dalla sacerdotessa Morgause e re Cenred per costringere Gwen a condurre Artù nel castello di Fyrien, ma la trappola viene sventata e il giovane liberato (settima puntata della terza stagione). Alla fine della terza serie, attorno alla Tavola Rotonda, viene nominato cavaliere di Camelot da Artù. Appare ricorrentemente nelle due stagioni seguenti, e rimane ucciso nella sesta puntata della quinta stagione durante la spedizione per liberare sua sorella Ginevra, frattanto divenuta regina di Camelot, da una torre stregata. Anche nel ciclo arturiano originale compare un cavaliere di nome Elyan: lì è figlio di Bors il Giovane, cugino di Lancillotto.

Mordred[modifica | modifica wikitesto]

Mordred (Asa Butterfield [st.1-2] e Alexander Vlahos [st.5]) è il celebre cavaliere che, nel mito originale, portò alla caduta del regno di Artù, da lui ucciso. Nella serie è un druido, membro di una comunità di uomini pacifici che vive nelle foreste e pratica la magia naturale, e che per questa ragione è perseguitata dal re Uther di Camelot. Mordred compare una prima volta nella prima stagione (puntata L'inizio della fine): è un bambino dall'aria inquietante e dotato di notevoli poteri magici. Più volte il Drago esorta Merlino a lasciare che muoia, perché antiche profezie affermano che Mordred un giorno ucciderà re Artù. Impietositi però, Merlino stesso, Morgana e Ginevra lo curano e lo nascondono dai soldati del re; poi, insieme ad Artù, lo aiutano a fuggire da Camelot e a ritornare dai druidi. Il ragazzino riappare poi in due puntate della seconda stagione (terzo e undicesimo episodio) e gioca un ruolo fondamentale nel processo di conversione di Morgana al lato oscuro; nella puntata Morgana la Strega, Merlino cerca di fronteggiarlo, ma egli riesce a sfuggire, giurandogli vendetta. Nella terza e nella quarta stagione Mordred è assente. Riappare invece diversi anni dopo (nella quinta serie), ormai un giovane uomo adulto, amareggiato e disilluso, ma fondamentalmente buono; infatti, anche se fa parte di una masnada di predoni, si mostra riconoscente con re Artù e Merlino (sembra essersi dimenticato di avergli promesso vendetta) e li aiuta a scappare dalla fortezza di Ismere, tradendo Morgana dopo aver visto quanto ella sia diventata malvagia. Artù per gratitudine lo nomina cavaliere della Tavola Rotonda. Mordred maturerà un forte rispetto per Artù, ritenendolo un re giusto e compassionevole, e in più occasioni mette a repentaglio la propria vita per salvare la sua. Merlino però continuerà ad essergli diffidente, ricordando la profezia che lo vuole uccisore del re. Mordred, pur avendo grandi poteri magici, in questa stagione ne fa un uso molto raro, preferendo la spada. Nell'undicesimo episodio si consuma lo strappo fatale: re Artù condanna a morte Kara, una giovane seguace di Morgana e fanatica nemica di Camelot, ma anche amica d'infanzia di Mordred. Il cavaliere, che ne è innamorato, mette in gioco tutto per salvarla, ma invano: i due vengono scoperti e arrestati e Kara viene impiccata. Sconvolto, Mordred fugge da Camelot e si riunisce ai seguaci di Morgana, la quale grazie a lui riesce a scoprire finalmente che il misterioso mago Emrys, che la osteggia da anni, è Merlino. Morgana quindi forgia per Mordred una spada col fiato della dragonessa bianca Aithusa, e con questa l'ex-cavaliere partecipa alla battaglia decisiva tra le forze di Camelot e quelle della sacerdotessa. Qui Mordred si batte a duello con Artù e lo ferisce mortalmente, approfittando di un suo momento di esitazione, ma viene a sua volta ucciso dal re con la spada Excalibur. Mordred muore sorridendo, poco tempo prima che anche Artù esali l'ultimo respiro, facendo avverare l'infausta profezia sui loro destini.

Altri personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Catrina[modifica | modifica wikitesto]

Lady Catrina (Sarah Parish) è una giovane aristocratica perita nella distruzione del suo regno ad opera di invasori. Nella quinta puntata della seconda serie però una troll assume le sue sembianze e giunge così a Camelot accompagnata dal suo servo Jonas, entra nelle grazie del re Uther, lo fa innamorare di sé con un incantesimo e lo induce a sposarla, diventando regina. Nella successiva puntata, la finta Catrina fa di tutto per assumere il controllo totale delle ricchezze del regno, complottando anche per mettere Uther contro suo figlio Artù. Alla fine però il sortilegio amoroso viene infranto da lacrime di pentimento versate da Uther (cui viene fatto credere con l'inganno che suo figlio sia morto), la troll viene smascherata e uccisa dal principe Artù.

Jonas[modifica | modifica wikitesto]

Jonas (Adam Godley) è il servo di Catrina, una bizzarra e ignota creatura magica cerca di aiutarla nel suo piano per diventare la sposa di Uther, intralciando Merlino. Viene ucciso da Artù.

Freya[modifica | modifica wikitesto]

Freya (Laura Donnelly) è una giovane druida. Nell'episodio La Dama del Lago della seconda stagione, Merlino la scorge in una gabbia, catturata da un cacciatore di taglie che la vorrebbe consegnare al re Uther. Impietosito, il giovane mago la libera e la nasconde, prendendosi cura di lei. Merlino, profondamente innamorato di Freya e da lei ricambiato, vorrebbe aiutare la ragazza a scappare dalla città e vivere insieme a lei, è però ignaro che Freya sia vittima di una maledizione, che la fa tramutare nottetempo in un Bastet, una mostruosa pantera nera alata, animata da una furia omicida che essa stessa non riesce a reprimere. La maledizione le è stata lanciata da una strega, che voleva vendicare la morte del proprio figlio, rimasto ucciso da Freya quando l'aveva aggredita. Sorpresa nella sua forma mostruosa dal principe Artù e dalle guardie, Freya viene ferita a morte, e l'affranto Merlino, dopo che lei spira promettendogli che un giorno si sarebbe sdebitata della sua gentilezza, la seppellisce nel lago di Avalon. La promessa viene adempiuta nell'ultima puntata della terza stagione: lo spirito di Freya appare a Merlino attraverso una pozza di acqua fatata e gli rivela come fare per sconfiggere l'esercito di immortali della sacerdotessa Morgause. Anche nel mito originale mago Merlino si innamorò di una "Dama del Lago", la quale però si chiamava Nimue oppure Viviana.

Helios[modifica | modifica wikitesto]

Helios (Terence Maynard) è il capo di un gruppo di guerrieri southron dall'aspetto esotico che appare nelle ultime tre puntate della quarta stagione. L'uomo si trova al soldo della strega Morgana, che sembra pure essere attratta da lui. Grazie al tradimento di lord Agravaine, zio di re Artù, Helios e Morgana riescono a conquistare Camelot, ma Artù e Merlino e alcuni cavalieri della Tavola Rotonda riescono a sfuggire. Nell'ultima puntata della stagione, quindi, il re e i suoi marciano alla riscossa, e Helios viene fronteggiato nella sala del trono del castello, ove lui e la contrabbandiera Isotta si uccidono a vicenda.

Tristano[modifica | modifica wikitesto]

Tristano (Ben Daniels), che nel celebre mito originario, era nipote del re di Cornovaglia e suo cavaliere, qui è il capo di una banda di contrabbandieri, di cui fa parte la sua amata compagna Isotta. Nella penultima puntata della quarta stagione, Merlino è costretto a far fuggire re Artù da Camelot, conquistata da una truppa di mercenari al soldo della strega Morgana; i due, sotto mentite spoglie, si uniscono alla banda di Tristano e Isotta, ma vengono rintracciati dai guerrieri di lord Agravaine, un altro sodale di Morgana. Costretto a fuggire con la ferita Isotta, dopo il massacro dei loro uomini, Tristano non vorrebbe altro che liberarsi di Artù e Merlino, che lui considera responsabili dei loro guai, ma, incoraggiato da Isotta, alla fine li aiuta a riconquistare Camelot. Nello scontro finale dell'ultima puntata della quarta stagione, Isotta e Helios, il capo dei mercenari di Morgana, si uccidono a vicenda, lasciando indietro un Tristano distrutto dal dolore.

Isotta[modifica | modifica wikitesto]

Isotta (Miranda Raison), che nel mito originale, era una principessa irlandese, unita in una passione impossibile col cavaliere Tristano, qui appare invece, nelle ultime due puntate della quarta stagione, come membro di una banda di contrabbandieri di cui fa parte anche Tristano. I due vendono la loro protezione ad Artù e Merlino, ignari chi essi siano e che siano in fuga dai guerrieri al soldo della strega Morgana, che ha appena conquistato Camelot. Quando vengono rintracciati dai nemici, nello scontro che segue la banda dei contrabbandieri viene distrutta e Isotta ferita, e lei riesce solo a fatica a rifugiarsi nel villaggio di Ealdor, assieme a Artù, Merlino e Tristano. Mentre quest'ultimo non si fida del re, Isotta si fa convincere ad aiutarlo a riconquistare il trono e persuade il suo amato a seguirla. Nell'ultima puntata quindi i seguaci di re Artù prendono d'assalto il castello di Camelot e nella sala del trono si battono con Morgana e Helios, comandante dei suoi guerrieri. Helios sembra riuscire a sopraffare il giovane re, quando viene colpito a morte da Isotta, ma con un estremo sforzo vibra a sua volta un colpo letale contro Isotta, che spira tra le braccia dell'affranto Tristano.

Sefa[modifica | modifica wikitesto]

Sefa (Sophie Rundle) è la figlia dello stregone Ruadan, alleato di Morgana. Diventa la serva di Ginevra, per passare informazioni preziose a suo padre e a Morgana. Quando Ginevra lo scopre, decide di farla giustiziare, ma in realtà lo fa per attirare suo padre, conscia che sarebbe venuto a Camelot per salvarla. Infatti Ruadan entra di nascosto nel castello e salva sua figlia. Il druido guerriero riesce a mettere Sefa in salvo, sacrificando però la sua vita.

Eira[modifica | modifica wikitesto]

Eira (Erin Richards) è una giovane ragazza che lavora per Morgana come spia. Entrando nelle grazie di Galvano, il quale finisce con l'innamorarsi di lei, si fa dare delle informazioni. Merlino scopre del suo tradimento e lo dice a Gaius, che a sua volta lo riferisce a Ginevra, la quale fa giustiziare Eira con l'accusa di tradimento, facendola impiccare.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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