Merlino (Merlin)

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Merlino
Merlino (Merlin).JPG
Universo Merlin
Lingua orig. Inglese
Soprannome

Emrys

Autori
  • Julian Jones
  • Jake Michie
  • Johnny Capps
  • Julian Murphy
1ª app. in La chiamata del Drago
Ultima app. in The Diamond of the Day (Part 2)
Interpretato da Colin Morgan
Voce italiana Davide Perino
Specie Stregone
Signore dei Draghi
Sesso Maschile
Luogo di nascita Ealdor
Professione Servo personale di Artù Pendragon
Abilità
  • Magia molto potente
  • Divinazione
  • Resistenza magica
  • Uso della Spada
Parenti
  • Hunith (madre)
  • Belinor (padre, deceduto)

Merlino è il protagonista della serie televisiva Merlin creato da Julian Jones, Jake Michie, Johnny Capps e Julian Murphy. Il personaggio è interpretato da Colin Morgan.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Merlino è un ragazzo di media statura e di poca muscolatura. Ha occhi azzurro-verdi, capelli neri e pelle chiara.

Merlino è un ragazzo di circa 20 anni, all'apparenza null'altro che un servo, ma in realtà possiede straordinari poteri magici. Poco più che ragazzo, lascia Ealdor, un villaggio di contadini sotto il dominio di re Cenred, e sua madre Hunith, che rincontrerà in due episodi della prima stagione. Le sorti di suo padre sono piuttosto oscure anche allo stesso Merlino e verranno rivelate solo alla fine della seconda stagione. La fuga dal luogo natale del ragazzo termina con l'approdo a Camelot, governata dal dispotico re Uther Pendragon. L'ambientazione dovrebbe essere la Britannia (qui chiamata col termine arcaico "Albione" o "Terra dei Cinque Regni"), ma in effetti è illustrata in maniera assai libera.

Taluni personaggi, in particolare i druidi, lo chiamano Emrys, in riferimento al nome col quale è citato in diverse profezie sul suo conto (ad esempio quella di Cailleach, che preannuncia la sua lotta contro la strega Morgana).Merlino possiede tutti i poteri magici di uno stregone e di un signore dei draghi.

Prima stagione[modifica | modifica sorgente]

All'arrivo a Camelot, viene accolto dall'anziano Gaius, che diventerà il suo consigliere, confidente e padre adottivo; è inoltre proprio grazie a lui che Merlino scopre di avere doti magiche, che ancora però necessitano di essere disciplinate e controllate. Sfortunatamente Uther Pendragon, il re di Camelot, è un accanito avversario di tutto ciò che concerne la magia, quindi Merlino per l'intera serie è impegnato a nascondere i suoi poteri. Il giovane diventa servitore del figlio del re, il principe Artù Pendragon, dopo avergli salvato la vita; i due in effetti, almeno all'inizio, non si piacciono per nulla, ma, come il Grande Drago rinchiuso nei sotterranei del palazzo rivelerà a Merlino, il destino del mago è proprio quello di proteggere il suo arrogante padrone (pur non potendo rivelare neanche a lui i suoi poteri) e costruire insieme a lui un glorioso futuro.

Seconda stagione[modifica | modifica sorgente]

Il percorso di maturazione di Merlino procede bene e, grazie ai suoi poteri, il giovane può spesso salvare la situazione; lo stesso re Uther, gode (senza saperlo) della sua protezione, sebbene continui ad essere un potenziale pericolo. Tuttavia questa stagione contiene alcuni episodi particolarmente drammatici, in primo luogo "La Dama del Lago", in cui il mago si innamora della ragazza druida Freyja (non c'entra nulla con l'omonima divinità norrena), che però custodisce un terribile segreto: a causa di una maledizione, la notte si tramuta in un orribile mostro assassino. Ogni tentativo di salvarla è vano: ferita a morte in un combattimento con i soldati del re, la ragazza viene portata dal disperato Merlino sulle rive di un lago e lì, dopo avergli promesso di sdebitarsi, spira tra le sue braccia. Parallelamente Merlino contribuisce involontariamente a suggellare la sorte di quella che sarà destinata a essere la più accanita e pericolosa dei suoi nemici: Morgana, la sorella adottiva di Artù, dotata anche lei di poteri magici. Il giovane cerca dapprima di aiutarla, ma poi, quando lei viene manipolata per un diabolico sortilegio della sorellastra Morgause contro Camelot, si trova costretto ad attentare alla sua vita; il tradimento del fidato amico conclude il percorso che conduce la principessa al lato oscuro. Adempiendo ad un impegno preso nel primo episodio, Merlino libera il Drago dai sotterranei, e questo attacca la città. Per fermarlo, Artù ed il suo servo si mettono alla ricerca di Belinor, ultimo "Signore dei Draghi", che, come Gaius rivela, è il padre di Merlino. Genitore e figlio hanno appena il tempo di riconoscersi e riconciliarsi, che l'uomo viene ucciso in un agguato teso dai soldati di re Cenred. Unico lato positivo: Merlino eredita i poteri di Belinor e riesce a respingere l'attacco del Drago.

Terza stagione[modifica | modifica sorgente]

Nella prima puntata, Morgana fa ritorno a Camelot, professando le ritrovate buone intenzioni e perdonando Merlino del tentato avvelenamento; ma in realtà, ormai consumata dall'odio, trama nell'ombra di impadronirsi del trono. Merlino tenta di opporsi a lei per l'intera stagione. Tuttavia entrambi sono restii ad eliminare definitivamente il rispettivo avversario, sebbene ne abbiano più volte l'occasione: Morgana sottovaluta Merlino, consapevole che nessuno crederebbe alle accuse di un servo mosse alla figlia adottiva di re Uther Pendragon, e lui per contro prova ancora rimorso e pietà per quella che una volta gli era una vera amica. Per poter agire più liberamente (la strega non sa che anche lui ha poteri magici), Merlino arriva addirittura ad assumere le sembianze del vecchio, scorbutico stregone "Dragoon il Grande" (episodio "Regina di Cuori"). Nella puntata "L'occhio della Fenice", Merlino, accompagnato da Galvano (un avventuriero suo amico, pescato in una taverna), segue Artù in un'impresa nelle Terre Perigliose, e lì gli viene consagnata una misteriosa boccetta d'acqua dal Re Pescatore. Il dono rivela la sua utilità nell'ultima puntata: attraverso di esso l'amata Freyja riuscirà a mostrarglisi e dargli un consiglio vitale per la salvezza di Camelot, conquistata da un esercito di immortali guidati dalla strega Morgause, che ha imposto Morgana come regina. Grazie all'aiuto ricevuto da Gaius che stende Morgouse , Merlino, brandendo la spada Excalibur, riesce a spezzare il potere delle due streghe e liberare la città.

Quarta stagione[modifica | modifica sorgente]

L'infermità di Uther Pendragon (caduto in depressione a causa del tradimento di Morgana) sembra aprire delle speranze per il mondo della magia, verso il quale Artù è decisamente meno aggressivo. Nella terza puntata Merlino assume ancora le sembianze del vecchio Dragoon per offrire il proprio aiuto ad Artù, disperato per l'apparentemente ineluttabile morte del padre, strappandogli inoltre la promessa di abolire la persecuzione dei maghi una volta salito al trono; l'esito è tuttavia disastroso: anziché salvare il re, la magia curativa di Dragoon lo uccide (in realtà la colpa è di un ciondolo stregato da Morgana), e così l'ascesa al trono di Artù non avviene sotto la buona stella che Merlino sperava. Inoltre il giovane mago ha un'altra ragione per temere la scoperta del suo segreto: Morgana è alla disperata ricerca di "colui che chiamano Emrys", il quale, secondo la profezia di Cailleach (prima puntata), sarà la sua ombra e rovina. Merlino si trova poi a fare i conti con l'intrigante Lord Agravaine, zio di Artù e segreto alleato della strega. Nelle ultime due puntate Morgana marcia su Camelot e costringe il re alla fuga. Abbattuto, Artù è tentato dal rinunciare, ma Merlino riesce a rincuorarlo e gli fa estrarre la leggendaria spada nella roccia, Excalibur, intorno alla quale si riuniscono tutti i suoi fedeli, pronti alla riscossa. Nell'ultima puntata si consuma la battaglia finale: Merlino (di nuovo sotto le spoglie di Dragoon) riesce a privare Morgana dei suoi poteri, costringendola ad una fuga rovinosa, mentre il legittimo re di Camelot si reinsedia sul trono.

Quinta stagione[modifica | modifica sorgente]

Merlino nella quinta stagione viene rapito insieme ad Artù da una banda di rapitori in cui c'è anche Mordred. Lì scopre che Morgana è viva e sta cercando il Diamair (una creatura magica in grado di rivelare i segreti della conoscenza e che e l'unica sapere della rovina di Artù) e imprigionando molti uomini tra i quali Galvano e Percival. Scopre anche che Aithusa, la draghessa bianca, è diventata l'animale domestico della strega. Tuttavia Morgana non scopre neanche in questa occasione chi è Ermys visto che Mordred non glielo dice ma la pugnala alle spalle salvando Artù e il giovane mago. Merlino poi assisterà alla nomina di Mordred di cavaliere di Camelot, anche se nel corso della stagione Merlino non si fiderà del druido. In seguito all'incantesimo che ha cambiato l'anima di Ginevra si reca nel luogo dove annullare la potente magia. Viene scoperta la sua identità quando Mordred, in vena di vendetta, va da Morgana e le dice il vero nome di Merlin. Morgana gli toglie così i poteri per lasciare Artù senza protezione e dichiara guerra a Camelot. Merlino però recupera i poteri e si reca nel luogo della battaglia. Cambia le sorti della battaglia e fa vincere Camelot, ma Artù viene comunque ferito da Mordred con una spada forgiata con il fiato di drago che lo porta in fin di vita. Merlino cerca di salvare il suo re, ma fallisce. Riesce comunque ad uccidere Morgana. Merlino celebra il funerale di Artù sul lago di Avalon e ci getta anche Excalibur. Nonostante tutto però il destino di Merlino e di Artù è infine compiuto: Albione (il futuro Regno Unito) è sorto e consolidato, grazie alla vittoria di Camelot e alla definitiva sconfitta della stregoneria, con Ginevra e i pochi sopravvissuti cavalieri della Tavola Rotonda a presidio del nuovo mondo; parallelamente la rivelazione della magia di Merlino e la conseguente gratitudine di Artù, dei cavalieri e della regina portano allo sdoganamento della magia per i fini più nobili e Merlino potrà per sempre essere se stesso senza tema di doversi nascondere ulteriormente. Ai giorni nostri, l'immortale Emrys passeggia lungo una strada che affianca il lago di Avalon: attende ancora che Artù risorga come il solo e unico re.