Peline Story

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Peline Story
serie TV anime
Peline Paindavoine
Peline Paindavoine
Titolo originale Perīnu Monogatari
Autore Hector Malot (dal romanzo In Famiglia)
Regia
Sceneggiatura
Character design Junichi Seki
Animazione
Direzione artistica Masahiro Ioka
Studio Nippon Animation
Musiche Takeo Watanabe
Rete Fuji TV
1ª TV 1º gennaio 1978 – 31 dicembre 1978
Episodi 53 (completa)
Aspect ratio 4:3
Durata ep. 24 min
Reti italiane
1ª TV it. 1980
Episodi it. 53 (completa)
Durata ep. it. 24 min
Genere
Temi * Emigrazione
  • Lavoro minorile
  • Infortuni sul lavoro

Peline Story (ペリーヌ物語 Perīnu Monogatari?) letteralmente "La storia di Perrine", è un anime giapponese, ispirato al romanzo In famiglia del 1893 di Hector Malot. La serie è stata prodotta dalla Nippon Animation e mandata in onda sulla Fuji TV nel corso del 1978. In Italia è stata trasmessa per la prima volta nel 1980 sulle Televisioni locali e replicata successivamente anche dal network Euro TV; la sigla dal titolo Peline Story di Paolo Cassella e Giovanni Tommaso, è cantata da Georgia Lepore.

La serie, composta da 53 episodi, è stata diretta da Hiroshi Saito nei primi 29 episodi e da Shigeo Koshi per i restanti e fa parte del progetto World Masterpiece Theater (Sekai Meisaku Gekijo) della Nippon Animation.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Antefatto[modifica | modifica sorgente]

La storia inizia verso la fine dell'Ottocento. Durante un viaggio in India Edmond Paindavoine, figlio di un ricco industriale proprietario di uno dei più grandi cotonifici francesi, in disaccordo con il padre Vulfran sposa Mary Doressany una ragazza anglo-indiana. Edmond viene ripudiato dal padre, che non accetta che la giovane nuora entri nella sua famiglia. Dal matrimonio nascerà Peline.

Dopo una dozzina d'anni i genitori di Peline decidono di partire dall'India per ritornare in Francia dal vecchio nonno di Peline, sperando di riallacciare i rapporti. La famiglia affronterà un lungo viaggio con un carro trainato dall'asino Palikare, guadagnandosi da vivere con il mestiere di fotografi ambulanti.

Il viaggio[modifica | modifica sorgente]

La serie animata inizia in Bosnia, all'indomani della morte del padre di Peline che lascia la giovane moglie e la figlia ormai tredicenne sole nel loro lungo viaggio. In agosto, dopo altri cinque mesi di viaggio, Peline e la madre raggiungono Parigi, ma la donna, debilitata per il viaggio e per le privazioni muore, nonostante la figlia abbia venduto tutto ciò che possedevano (carro, asino, gli ultimi gioielli, la macchina fotografica) per acquistare le medicine. Prima di morire la madre rivela a Peline l'amara verità: suo nonno paterno sicuramente avrebbe accolto a braccia aperte il figlio, ma probabilmente la nuora e la nipote sarebbero state respinte in quanto il vecchio era stato da sempre contrario al matrimonio tra i genitori di Peline e si era sempre rifiutato di avere rapporti con la giovane nuora.

In ogni caso Peline avrebbe dovuto comunque raggiungere il nonno nella cittadina di Maroucourt dove c'era la sede centrale della sua compagnia, per tentare di conquistare il suo affetto, nonostante l'avversione che il vecchio avrebbe avuto per lei. Peline affronta a piedi gli ultimi 150 km di viaggio, sola, disperata e senza soldi, rischiando di morire di stenti, ma finalmente raggiunge Maroucourt.

Maroucourt[modifica | modifica sorgente]

Una volta arrivata nel paese del nonno paterno, Peline cerca prima di tutto di capire quale sia la situazione prima di agire. Si presenta in paese con il falso nome di Aulerie[1] e riesce a farsi assumere come operaia carrellista nella fabbrica del nonno. Peline, anzi Aulerie scopre così che nonno Vulfran, reso cieco da una grave forma di cataratta, continua comunque a dirigere energicamente la ditta come se ci vedesse. Inoltre il vecchio è nella disperata attesa del ritorno del figlio Edmond, che, suo unico erede, avrebbe dovuto prendere in mano le redini dell'impero industriale che egli aveva costruito negli anni.

Nel frattempo in un nuovo stabilimento del nonno che sta per essere ultimato in una cittadina vicina, arrivano dei tecnici inglesi per montare i macchinari. Purtroppo l'interprete e traduttore della ditta è gravemente malato e i lavori rischiano di subire un pesante ritardo per l'impossibilità degli inglesi di comunicare con gli ingegneri francesi. Ad Aulerie, che conosce oltre al francese anche l'inglese insegnatole dalla madre, viene assegnato il nuovo compito di interprete. Aulerie assolve all'impegno in maniera estremamente brillante e i lavori di montaggio terminano con largo anticipo sui tempi previsti. La cosa viene notata dal nonno, che prende la ragazzina in simpatia anche se ovviamente non conosce la sua vera identità. In un primo momento le assegna il lavoro di traduttrice della sua corrispondenza in inglese e poi, riconosciuta la sua estrema efficienza e lealtà, la promuove sua segretaria personale invitandola a vivere nella sua villa.

Il nonno sta facendo ricerche per riuscire a rintracciare il figlio (non sa ancora che è morto) e riceve dai suoi informatori in India lettere in inglese con frammentarie notizie, che Aulerie gli traduce. Aulerie prova un grande affetto e una gran pena per il nonno, nonostante egli abbia più volte usato in sua presenza parole terribili verso sua madre, colpevole di tenere il marito "prigioniero" in India, impedendogli di tornare. Purtroppo Aulerie sa che le cose sono andate diversamente e che suo padre non tornerà mai più, ma non osa rivelare al nonno la sua vera identità, sia per la paura di essere respinta, sia perché così facendo, avrebbe implicitamente comunicato al vecchio Vulfran la morte prematura del figlio Edmond.

Alla fine, come era inevitabile, al nonno arriva dai suoi informatori la terribile notizia della morte del figlio in Bosnia, mentre con la moglie e la figlia tentava di raggiungere la Francia. Il vecchio cade in un terribile sconforto, sa di essere rimasto solo e che Edmond, il figlio adorato non tornerà, ma Aulerie gli rimane accanto e lo salva dalla depressione con il suo affetto incondizionato.

Il nonno, mentre si stava riprendendo dalla terribile notizia, si trova a parlare con nonna Françoise la vecchia balia del figlio, e le confessa il profondo affetto che ormai prova per questa ragazzina sconosciuta apparsa dal nulla, che da qualche mese lo allieta con la sua presenza. La vecchia donna gli rivela uno strano particolare: Aulerie assomiglia curiosamente al figlio Edmond quando era un bambino. Il nonno è cieco, quindi non si è mai accorto della cosa, ma questo fatto gli fa avere i primi sospetti su chi sia veramente Aulerie. Dopo alcune ricerche svolte in segreto, il suo avvocato riesce a risalire alla vera identità di Aulerie e finalmente Peline, ormai "smascherata" potrà abbracciare il nonno come sua nipote.

In seguito Peline suggerirà e sovrintenderà ai sostanziali cambiamenti che il nonno Vulfran apporterà nelle condizioni di vita dei suoi operai. Verrà costruito un asilo nido, dove le madri operaie potranno lasciare i figli durante l'orario di lavoro e verranno allestiti nuovi alloggi che sostituiranno i cameroni malsani dove erano costrette a vivere stipate decine di persone. Inoltre riuscirà a convincere il nonno a farsi operare agli occhi, ed egli finalmente, riacquistata la vista, potrà vedere nel volto della ragazza i lineamenti del figlio perduto.

Dopo il suo lungo ed avventuroso viaggio, Peline si renderà conto di avere trovato la felicità.

Osservazioni[modifica | modifica sorgente]

Dal romanzo all'anime[modifica | modifica sorgente]

Hector Malot

La serie animata è ispirata al romanzo In famiglia del 1893 di Hector Malot e secondo la tradizione del World Masterpiece Theater è abbastanza fedele all'opera originale soprattutto nella trama e nella psicologia dei personaggi, nonostante gli ampliamenti della storia effettuati per permettere all'anime di coprire un'intera "stagione" televisiva. Le principali modifiche sono quindi riscontrabili nell'inserimento di numerosi episodi soprattutto iniziali, dal momento che il romanzo comincia con l'arrivo di Perrine e la madre a Parigi che nell'anime avviene nell'episodio 17 - Alloggio a Parigi: la trasposizione vera e propria del romanzo inizia quindi da questo episodio. Questi episodi iniziali sono generalmente autoconclusivi e tutti i personaggi che vi sono presentati non sono quindi presenti nell'opera originale, se si escludono ovviamente Peline e Marie. Solamente Marcel, che nell'anime è il ragazzo del circo e che Peline incontra nell'episodio 5 - Un ragazzo solo, nel romanzo fa una breve apparizione all'inizio della storia[2][3].

Inoltre alcuni personaggi sono stati eliminati, aggiunti o hanno subito alcune modifiche nella loro psicologia:

  • l'ingegner Fabry: il suo ruolo è stato amplificato ed è diventato il principale confidente di Peline nonché colui che l'aiuta nella sua carriera, trovandole il posto di interprete. Nel romanzo ha invece un ruolo marginale
  • il cane Barone: assente nel romanzo ed introdotto principalmente per alleggerire la drammaticità della storia con elementi umoristici
  • Cesare, padre di Rosalie: assente nel romanzo è stato introdotto in sostituzione dell'accidiosa zia Zénobie, che contrariamente al padre di Rosalie, nel romanzo si comporta sempre molto male con Perrine
  • Theodore Paindavoine: in realtà nel romanzo i nipoti del nonno sono due, Théodor e Casimir. Il ruolo di Casimir è quindi confluito in Theodore ed in parte nel direttore Tarel
  • Rosalie: nel romanzo la ragazza praticamente scompare dopo l'incidente in fabbrica, mentre nell'anime continuerà ad essere amica di Peline fino alla fine della storia.

Le tematiche[modifica | modifica sorgente]

La storia di In famiglia di Malot da cui è stata tratta la serie animata, è per certi versi straordinariamente simile a Il piccolo Lord di Frances Hodgson Burnett. In questo caso non abbiamo un conte, ma un ricco industriale; la nuora ripudiata non è americana, ma indiana e ovviamente al piccolo Cedric si sostituisce la tredicenne Peline, che come Il piccolo Lord, conquisterà l'affetto del burbero nonno e lo "costringerà" ad intraprendere sostanziali miglioramenti sociali a favore di coloro che lavorano per lui (costruzione di nuovi alloggi, asili nido, ecc.).

Ma la storia di In famiglia è senza dubbio più ricca ed attuale nelle tematiche. Viene affrontato il tema dell'immigrazione e delle spaventose condizioni di vita dei lavoratori, costretti a vivere stipati in stanze malsane, dei frequenti ed invalidanti incidenti sul lavoro, delle madri lavoratrici, che non sanno a chi affidare i figli durante l'orario di lavoro, e soprattutto viene affrontato il tema dei pregiudizi razziali.

La serie animata si rivolge anche (ma non solo) a bambini ed adolescenti, quindi molti degli aspetti più crudi del romanzo sono stati edulcorati. Ad esempio nel romanzo, Rosalie l'amica di Peline anche lei operaia, perde un dito della mano, schiacciato da un ingranaggio della macchina con cui stava lavorando: nella trasposizione televisiva Rosalie se la cava con qualche giorno di riposo.

Anche la tematica razziale è stata molto mitigata. Ne Il piccolo Lord la nuora è ripudiata dal nonno perché plebea, nel romanzo In famiglia invece, la nuora non è giudicata degna del figlio perché indiana, quindi "mora", di razza inferiore. Anche la nipotina, per il nonno non sarà mai accettata, perché "mora" come la madre[4]. Nella trasposizione televisiva tutto questo viene quasi eliminato: la nuora è odiata solamente perché impedisce al figlio di tornare, e la nipote deve rimanere con la madre in India perché essendo mezza indiana mal si adatterebbe al clima francese [5].

E per finire c'è un ultimo aspetto importante. Peline è in fondo la rappresentazione dell'emigrante, che parte da molto lontano e con un lungo e disperato viaggio della speranza, raggiunge un paese straniero per rifarsi una vita contando solo sulle sue forze, alla ricerca della felicità.

Come si può vedere quindi, pur se a volte mitigate, le numerose tematiche affrontate dalla serie animata sono sicuramente non banali e meritevoli di riflessione.

Le citazioni[modifica | modifica sorgente]

In Famiglia e quindi anche Peline Story, sono debitori di numerosi classici della letteratura. Chi assiste alla serie animata, non può non cogliere la somiglianza con la trama de Il piccolo Lord di Frances Hodgson Burnett (stessi dissapori nonno-padre, stesso odio del nonno verso la madre, stesso amore che il burbero nonno ha verso la nipote).

Nella storia di Peline/Pierina si può intravvedere anche un riferimento a Il principe e il povero di Mark Twain. In questo caso Peline, ragazza di buona famiglia (la principessa) scende lentamente all'inferno dell'estrema indigenza impersonando Aulerie (la povera) e alla fine riuscirà a dimostrare la sua vera identità, portando però per sempre dentro di sé la conoscenza della miseria estrema. Analoghi riferimenti si possono riscontrare nel romanzo La piccola principessa di Frances Hodgson Burnett, romanzo del quale proprio la Nippon Animation ha prodotto una trasposizione televisiva nota in Italia col titolo di Lovely Sara. Anche in quel caso la piccola Sara, ragazza di buona famiglia come Peline, dopo aver perso ogni suo avere è costretta a lavorare come sguattera sperimentando le terribili condizioni lavorative dell'epoca. Alla fine anche Sara, come Peline verrà "ritrovata" (nel suo caso dall'amico del padre defunto) e riassumerà il ruolo che le competeva.

Il romanzo I Miserabili di Victor Hugo è esplicitamente citato dall'anime (ma non dal romanzo)[6] Jean Valjean come Peline, si nasconde dietro il falso nome di signor Madeleine per nascondere il suo passato e le sue origini.

Per finire, c'è l'implicito riferimento a Robinson Crusoe di Daniel Defoe. Peline "approda" a Maroucourt dopo aver perduto i compagni di viaggio (i genitori) e la nave (il carro). Non possiede nulla e deve costruirsi tutti gli utensili i vestiti e le scarpe con le proprie mani. Non è un caso che la capanna in cui Peline vivrà per alcuni mesi e che trasformerà in una casa, sia su un'isola...

Il personaggio[modifica | modifica sorgente]

Peline è un personaggio complesso, sicuramente più profondo del suo omologo Cedric de Il piccolo Lord, ma anche della Perrine/Pierina, protagonista del romanzo da cui la serie animata è stata tratta.

In Peline troviamo il carattere dolce ed altruista della madre, ma anche quello intraprendente, freddo e determinato del nonno. Possiamo riscontrare questo dualismo già dai primi episodi: la madre è prostrata dalla morte del marito e vorrebbe restare presso la sua tomba in Bosnia, ma la figlia la incita a partire per la Francia ed in questo è quasi spietata nel costringere la madre ad abbandonare per sempre il marito morto. Durante il viaggio poi si assiste molte volte ad un capovolgimento dei ruoli: spesso è Peline che diventa la madre, accudendo la mamma ormai debilitata come se fosse sua figlia[7].

È Peline che suggerisce al nonno di costruire nuovi alloggi per gli operai (come avrebbe fatto la madre), ma è sempre Peline che costringe con estrema determinazione il nonno a fare il suo dovere, partecipando ai funerali dei bambini morti nell'incendio di una casa adibita a fatiscente asilo nido [8].

A tutto ciò si aggiunge il fatto che Peline è dopotutto una ragazzina di 13 anni, con la sua paura di sbagliare, in balia di avvenimenti più grandi di lei. Probabilmente il personaggio del cane Barone, non presente nel romanzo, è stato introdotto anche per evidenziare questo aspetto pre-adolescenziale di Peline, inserendo inevitabilmente scene ludiche e divertenti che alleggeriscono la trama.[3]

L'edizione italiana[modifica | modifica sorgente]

Il nome della protagonista[modifica | modifica sorgente]

Nel romanzo In famiglia da cui è stata tratta la serie animata, la protagonista è Perrine, nome generalmente italianizzato nelle traduzioni in Pierina; il falso nome che Perrine usa per presentarsi dal nonno è Aurélie (Aurelia in italiano). La serie animata, nella sua versione originale giapponese, rispetta i nomi del personaggio; per l'edizione italiana fu invece inizialmente scelto di chiamare la protagonista Valentina e solo in un secondo tempo fu deciso di ritornare ai nomi originali[9] , ma per un'errata translitterazione dell'hiragana ( ri?) il nome Perrine divenne un improbabile Peline. Anche il falso nome di Peline ebbe la stessa sorte: Aurélie divenne Aulerie nella edizione italiana.

Il doppiaggio[modifica | modifica sorgente]

L'anime Peline Story ha oltre una cinquantina di personaggi [10] , è quindi fisiologico che gli stessi doppiatori abbiano prestato la voce a personaggi diversi. Purtroppo si assiste anche al fenomeno inverso, senz'altro più fastidioso: alcuni personaggi, anche importanti, hanno infatti voci differenti nel susseguirsi delle puntate. Peline è un caso emblematico e limite visto che ha ben quattro voci diverse, che si avvicendano durante i vari episodi. Nelle prime nove puntate la voce di Peline è quella delle sorelle Rita e Antonella Baldini che si alternano anche nel corso della stessa puntata. Dall'episodio 10 ("Il rivale pericoloso") la voce di Peline diventa quella di Roberta Paladini che può considerarsi la "voce ufficiale" di Peline e che accompagnerà il personaggio fino all'episodio 44. Nell'episodio 45 ("Notizie dalla Bosnia") la voce del personaggio passerà definitivamente a Laura Lenghi che doppierà tutti i rimanenti episodi, prestando contemporaneamente la voce anche a Rosalie, un altro importante personaggio.

Personaggi Voce giapponese Voce italiana Episodio
Peline Paindavoine Hiromi Tsuru Rita Baldini 1-9
Antonella Baldini 1-9
Roberta Paladini 10-40
Rita Baldini 41
Laura Lenghi 41-53
Mary Doressany Masako Ikeda Franca De Stradis 1-21
Rosalie Kaoru Kurosu Laura Lenghi 27-53
Paul, fratello di Rosalie Nagisa Koyama Corrado Conforti 27-53
Ing. Fabry Akira Murayama Luca Dal Fabbro 27-50
Paolo Turco 51-53
Tarel Eiji Maruyama Gastone Pescucci 27-53
Theodore Paindavoine Banjou Ginga Leo Valeriano 27-53
Vulfran Paindavoine Kinshiro Iwao Elio Pandolfi 27-33
Gino Pagnani 34-36
Ettore Conti 37
Renato Cortesi 38
Ettore Conti 39-53
Cesare, padre di Rosalie Takkou Ishimori Dario Penne 27
Erasmo Lo Presto 32-41
Giorgio Piazza 42
Erasmo Lo Presto 47
Franco Latini 50-53
Onu, il caporeparto Toshiya Ueda Erasmo Lo Presto 28-41
Enrico Luzi 42

Altre voci: Vittorio Di Prima, Marco Guadagno, Gino Pagnani, Franco Latini, Mauro Bosco, Rino Bolognesi, Erasmo Lo Presto, Bruno Cattaneo, Leo Valeriano, Daniela Gatti, Laura Lenghi, Dario De Grassi, Franca De Stradis, Fabrizio Mazzotta, Laura Boccanera, Fabio Boccanera, Massimo Rossi, Vittorio Guerrieri, Liliana Jovino, Cristina Grado, Giovanna Avena, Oliviero Dinelli, Corrado Conforti, Riccardo Rossi, Mario Milita, Gastone Pescucci, Dante Biagioni

Censure e tagli[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Adattamento e censura degli anime.

Il romanzo originale ha aspetti decisamente crudi, ma la trasposizione televisiva, che ha ingentilito la storia nei suoi aspetti più problematici, non ha dato adito a grandi interventi censori da parte dei curatori dell'edizione italiana. Si possono quindi riscontrare solamente alcuni tagli minori, probabilmente dovuti alla necessità di regolare la lunghezza degli episodi e solamente due tagli di scene lunghe e importanti, uno solo dei quali ascrivibile a censura vera e propria.

  • Ep. 9 - Peline a Verona: Peline incontra due fotografi ambulanti; alcune battute dei dialoghi sono state tagliate.
  • Ep. 34 - Un giorno indimenticabile: nella versione originale, Peline esegue con estrema perizia una lunga interpretazione consecutiva dal francese (gia[pponese) all'inglese e viceversa. Nella versione italiana gran parte della scena è stata eliminata e nelle parti rimaste i tecnici inglesi parlano con un forte accento anglosassone invece che in inglese vero e proprio come nell'originale, forse per evitare d'introdurre una lingua straniera.
  • Ep. 39 - Una lettera dall'India: alcune frasi degli operai e di Theodore, il cugino di Peline, sono state eliminate.
  • Ep. 40 - Povero Barone: Barone, il cane di Peline, viene ferito da un colpo di fucile. Tutta la scena è stata tagliata, e verrà eliminata anche nel "riassunto" dell'ep. 41 - Una casa come un castello. Questa è l'unica censura palese, ovviamente dovuta alla necessità di evitare di mostrare una grave violenza verso un animale.
  • Ep. 43 - La domenica di Peline: Peline, prima di partire per una gita ha un breve colloquio con il nonno, che è stato tagliato.
  • Ep. 48 - L'incendio: Peline ha un'aspra discussione con il nonno per convincerlo a presenziare ai funerali di due bambini morti in un incendio, figli di operai. Una parte del dialogo è stata eliminata.

L'edizione italiana in DVD per il mercato home video di Yamato Video è integrale: le parti tagliate nella prima edizione e conseguentemente non doppiate, sono in lingua originale sottotitolate in italiano.

Episodi[modifica | modifica sorgente]

Titolo italiano
GiapponeseKanji」 - Rōmaji
In onda
Giappone
1 Una fanciulla coraggiosa
「旅立ち」 - tabidachi
1º gennaio 1978
2 Una buona idea
「遠い道」 - tooi michi
8 gennaio 1978
3 Un lieto evento
「お母さんのちから」 - okaasan no chikara
15 gennaio 1978
4 Il conte ribelle
「泥だらけの伯爵」 - dorodarake no hakushaku
22 gennaio 1978
5 Un ragazzo solo
「おじいさんと孫」 - ojiisan to mago
29 gennaio 1978
6 Due madri
「二人の母」 - futari no haha
5 febbraio 1978
7 Il ragazzo del circo
「サーカスの少年」 - saakasu no shounen
12 febbraio 1978
8 L'asino è scomparso
「酔っぱらいロバ」 - yopparai roba
19 febbraio 1978
9 Peline a Verona
「商売がたき」 - shoubai ga taki
26 febbraio 1978
10 Un rivale pericoloso
「写真機どろぼう」 - shashinki dorobou
5 marzo 1978
11 Barone è forte
「バロンがんばる」 - baron ganbaru
12 marzo 1978
12 Uno spettacolo speciale
「たった二人の観客」 - tatta futari no kankyaku
19 marzo 1978
13 Attraverso le Alpi
「アルプス越え」 - arupusu goe
26 marzo 1978
14 Un bel paese
「美しい国で」 - utsukushii kuni de
2 aprile 1978
15 La Francia, la Francia!
「フランス! フランス!」 - furansu! furansu!
9 aprile 1978
16 La mamma è decisa
「お母さんの決意」 - okaasan no ketsui
16 aprile 1978
17 Un alloggio a Parigi
「パリの宿」 - pari no yado
23 aprile 1978
18 Il vecchio Simon
「シモンじいさん」 - shimon jiisan
30 aprile 1978
19 Fra la gente di Parigi
「パリの下町っ子」 - pari no shitamachi ko
7 maggio 1978
20 Addio, Palikare
「パリカールとの別れ」 - parikaaru tono wakare
14 maggio 1978
21 Le ultime parole
「最後の言葉」 - saigo no kotoba
21 maggio 1978
22 Una persona indimenticabile
「忘れられない人々」 - wasurerarenai hitobito
28 maggio 1978
23 Viaggio da sola
「ひとりぽっちの旅」 - hitoribocchi no tabi
4 giugno 1978
24 L'arcobaleno
「美しい虹」 - utsukushii niji
11 giugno 1978
25 Mio caro Palikare
「パリカール! 私のパリカール!」 - parikaaru! watashi no parikaaru!
18 giugno 1978
26 Peline in ospedale
「親切なルクリおばさん」 - shinsetsu na rukuri obasan
25 giugno 1978
27 Il volto gelido
「おじいさんの冷い顔」 - ojiisanno hii kao
2 luglio 1978
28 La fabbrica del nonno
「パンダボアヌ工場」 - pandaboanu koujou
9 luglio 1978
29 Al di la dello stagno
「池のほとりの小屋」 - ike nohotorino koya
16 luglio 1978
30 L'amica di Peline
「自分の力で」 - jibun no chikara de
23 luglio 1978
31 Peline pesca
「お客様を迎えて」 - o kyakusama wo mukae te
30 luglio 1978
32 La signora La Leclie
「名前の秘密」 - namae no himitsu
6 agosto 1978
33 Il cugino di Peline
「テオドールの財布」 - teodoru no saifu
13 agosto 1978
34 Un giorno indimenticabile
「忘れられない一日」 - wasure rarenai tsuitachi
20 agosto 1978
35 La lettera in inglese
「英語の手紙」 - eigo no tegami
27 agosto 1978
36 Invito a pranzo
「よろこびと不安」 - yorokobito fuan
3 settembre 1978
37 Ritorno alla fabbrica
「おじいさんの大きな手」 - ojiisanno ooki na te
10 settembre 1978
38 Un bel vestito
「すてきなワンピース」 - sutekina wanpisu
17 settembre 1978
39 Una lettera dall'India
「インドからきた手紙」 - indo karakita tegami
24 settembre 1978
40 Povero Barone!
「バロンの災難」 - baron no sainan
1º ottobre 1978
41 Una casa come un castello
「お城のような家」 - o shiro noyouna ie
8 ottobre 1978
42 La tristezza di Rosalie
「ロザリーの悲しみ」 - rozari no kanashimi
15 ottobre 1978
43 La domenica di Peline
「日曜日。ペリーヌは…」 - nichiyoubi . perinu ha ...
22 ottobre 1978
44 Una cattiva signora
「いじわるな婦人」 - ijiwaruna fujin
29 ottobre 1978
45 Notizie dalla Bosnia
「ボスニアからの知らせ」 - bosunia karano shirase
5 novembre 1978
46 Il nonno è triste
「ビルフランの悲しみ」 - birufuran no kanashimi
12 novembre 1978
47 Chi è Aulelie
「オーレリィの顔」 - orerii no kao
19 novembre 1978
48 L'incendio
「火事」 - kaji
26 novembre 1978
49 Lacrime di felicità
「幸せの涙が流れる時」 - shiawase no namida ga nagare ru toki
3 dicembre 1978
50 La prima neve dell'anno
「初雪の降った日」 - hatsuyuki no futta nichi
10 dicembre 1978
51 Gli occhi del nonno
「おじいさんの目」 - ojiisanno me
17 dicembre 1978
52 Un Natale indimenticabile
「忘れられないクリスマス」 - wasure rarenai kurisumasu
24 dicembre 1978
53 Ritorna la primavera
「春の訪れ」 - haru no otozure
31 dicembre 1978

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ il nome esatto, come è possibile leggere nella lettera di invito dell'amica Rosalie che Peline riceve (ep. 32 - La signora LaLecli), è il meno insolito Aurélie, ma evidentemente nell'edizione italiana c'è stato un difetto di traduzione dall'originale giapponese.
  2. ^ Si tratta di "Gras Double", "Trippetta" nella traduzione italiana del romanzo, che Perrine incontra quando arriva a Perigi e che le indica un posto dove trovare alloggio.
  3. ^ a b Peline Story. URL consultato il 05-09-2009.
  4. ^ (Nonno, parlando della madre di Perrine) "Ella trattiene mio figlio invece di allontanarsi, come ogni creatura della sua razza dovrebbe fare". (p. 210)
    (Nonno, parlando della nipote) "[Mio figlio] quando tornerà, vedrà quale posizione potrò offrirgli [...] Non sarà una piccola mora che potrà trattenerlo. [...] È pur sempre un'indiana".(p. 244)
    Hector Malot, In famiglia, traduzione di Laura Ponteggia, Milano, Mursia Editore, 1986.
  5. ^ (Nonno, parlando di un eventuale nipote) "Il bambino dovrebbe essere più felice se torna in india con la madre. La madre è di discendenza indiana e il figlio ha sangue indiano nelle vene e non potrà mai acclimatarsi in questo paese".
    Peline Story, Ep. 45 - Notizie dalla Bosnia
  6. ^ L'ingegner Fabry, amico e confidente di Aulerie, legge ed in seguito presta alla ragazza il romanzo. Aulerie noterà subito la somiglianza tra la sua storia e quella di Jean Valjean.
  7. ^ Ep. 1 - Una fanciulla coraggiosa.
  8. ^ Ep. 48 - L'incendio.
  9. ^ Georgia Lepore aveva già registrato la sigla dell'anime che conteneva il nome Valentina. Il brano dovette quindi essere sostituito da una nuova versione: il ritornello originale «Valentina Valentina, con la mamma, il carro e il cane se ne va...» venne cambiato in «Ragazzina, ragazzina, lunga è la tua strada, ma ce la farai...» (I provini scartati).
  10. ^ Un elenco abbastanza completo dei personaggi della serie è reperibile presso il sito Mondo dei doppiatori.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Hector Malot, In famiglia, traduzione di Laura Ponteggia, collana Corticelli, Mursia, 1986, pp. 302.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]