Dororo

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Dororo
どろろと百鬼丸
(Dororo to Hyakkimaru)
Dororo 1 copertina.jpg
Copertina del primo numero dell'edizione italiana Goen
Genereavventura, storico, soprannaturale
Manga
AutoreOsamu Tezuka
EditoreShogakukan
RivistaWeekly Shōnen Sunday
Targetshōnen
1ª edizione27 agosto 1967 – 22 luglio 1968
Tankōbon4 (completa)
Editore it.Kabuki Publishing, RW Edizioni - Goen
1ª edizione it.26 gennaio 2013 – 20 luglio 2013
Periodicità it.bimestrale
Volumi it.4 (completa) Goen
Serie TV anime
RegiaGisaburō Sugii
MusicheIsao Tomita
StudioFuji TV, Mushi Productions
ReteFuji TV
1ª TV6 aprile – 28 settembre 1969
Episodi26 (completa)
Aspect ratio4:3
Durata ep.24 min
Editore it.Dynit
1ª TV it.14 settembre 2015
1º streaming it.VVVVID (sottotitolata)
Episodi it.26 (completa)
Dialoghi it.Stefano Pirone
Serie TV anime
RegiaKazuhiro Furuhashi
MusicheYoshihiro Ike
StudioMAPPA
Tezuka Productions, Mushi Productions
ReteTV Tokyo, BS11, Jidaieki Senmon Channel
1ª TV7 gennaio – 24 giugno 2019
Episodi24 (completa)
1º streaming it.Amazon Prime Video (sottotitolata)

Dororo (どろろと百鬼丸 Dororo to Hyakkimaru?) è un manga di Osamu Tezuka, scritto negli anni sessanta. Venne serializzato a partire dal 27 agosto 1967, fino al 22 luglio 1968 sulla rivista Weekly Shōnen Sunday, della casa editrice Shogakukan.[1] Una serie televisiva anime basata sul manga fu trasmessa in 26 episodi nel 1969. Il manga è stato anche adattato in un film live action nel 2007 e in una nuova serie anime realizzata da MAPPA e Tezuka Productions e trasmessa in 24 episodi nel 2019.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Titolo della prima parte della serie TV

La storia è ambientata durante il periodo Sengoku. Hyakkimaru è un giovane samurai che combatte e distrugge demoni. Durante il suo viaggio per il Giappone gli si affianca Dororo, un giovane ladruncolo.

"Hyakkimaru" significa letteralmente "piccolo mostro". Alla sua nascita, 48 parti del corpo gli vengono sottratte da altrettanti demoni, in virtù del patto stipulato dal padre coi demoni, per sacrificare il figlio in cambio di potere.

Come conseguenza di tutto ciò, il neonato non ha neanche un aspetto umano, e la madre è costretta dal marito ad abbandonarlo in una cesta sul fiume. Il bambino viene successivamente trovato dal Dottor Honma, un chirurgo che lo tiene con sé, curandolo ed allevandolo. Questi, accortosi ben presto degli accentuati poteri mentali posseduti dall'informe neonato, lo guarisce con metodi magico-alchemici e gli fornisce un corpo artificiale (a partire dai resti dei bambini morti in guerra) col quale egli può andare in seguito a caccia dei demoni che gli rubarono arti e sensi.

Ogni volta che Hyakkimaru riesce ad ucciderne uno, riacquista una parte perduta del corpo. Il ragazzo diviene allora quasi invincibile contro ogni colpo mortale; innestato all'interno del suo braccio sinistro si trova inoltre una lama speciale, forgiata dai folletti per poter combattere contro goblin ed altre entità maligne soprannaturali.

Dopo che il medico è costretto a mandarlo via (attirava difatti i demoni sulla sua casa), Hyakkimaru inizia ad andare per la sua strada: il giovane arriva a conoscere attraverso una voce spettrale della maledizione fissata su di lui alla nascita, ma anche che uccidendo i demoni responsabili avrebbe potuto recuperare i pezzi rubati al suo corpo e ritrovare la sua umanità perduta.

Pubblicazione in italiano[modifica | modifica wikitesto]

La Kabuki Publishing ha stampato in Italia due volumi della traduzione del fumetto, sui quattro previsti. Fino all'ottobre 2011, la situazione è rimasta invariata. Durante il Lucca Comics & Games 2011, la Goen ha annunciato per la primavera 2012 il ritorno in Italia di Dororo, con uscite bimestrali[2]. I quattro volumi sono poi usciti dal gennaio[3] al luglio 2013.[4]

Volumi[modifica | modifica wikitesto]

Data di prima pubblicazione
Italiano
12 novembre 2000[5] (Kabuki Publishing)
26 gennaio 2013[6] (Goen)
ISBN 978-88-6712-005-5
223 ottobre 2001[7] (Kabuki Publishing)
30 marzo 2013[8] (Goen)
ISBN 978-88-6712-053-6
331 maggio 2013[9]ISBN 978-88-6712-063-5
420 luglio 2013[10]ISBN 978-88-6712-138-0

Media[modifica | modifica wikitesto]

Di questo manga esistono anche due anime, un film live action e nel 2004 un videogioco per PlayStation 2.

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Serie del 1969[modifica | modifica wikitesto]

Titolo italiano
GiapponeseKanji」 - Rōmaji
In onda
Giapponese
1Il racconto di Hyakkimaru, parte prima
「百鬼丸の巻 その一」 - Hyakkimaru no maki: Sono ichi
6 aprile 1969
2Il racconto di Hyakkimaru, parte seconda
「百鬼丸の巻 その二」 - Hyakkimaru no maki: Sono ni
13 aprile 1969
3Il racconto di Bandai, parte prima
万代(ばんだい)の巻 その一」 - Bandai no maki: Sono ichi
20 aprile 1969
4Il racconto di Bandai, parte seconda
万代(ばんだい)の巻 その二」 - Bandai no maki: Sono ni
27 aprile 1969
5Il racconto della miseria, parte prima
無残帖(むざんちょう)の巻 その一」 - Muzanchō no maki: Sono ichi
4 maggio 1969
6Il racconto della miseria, parte seconda
無残帖(むざんちょう)の巻 その二」 - Muzanchō no maki: Sono ni
11 maggio 1969
7Il racconto della spada demoniaca Nihiru, parte prima
妖刀似蛭(にひる)の巻 その一」 - Yōtō Nihiru no maki: Sono ichi
18 maggio 1969
8Il racconto della spada demoniaca Nihiru, parte seconda
妖刀似蛭(にひる)の巻 その二」 - Yōtō Nihiru no maki: Sono ni
25 maggio 1969
9Il racconto del Banmon, parte prima
「ばんもんの巻 その一」 - Banmon no maki: Sono ichi
1º giugno 1969
10Il racconto del Banmon, parte seconda
「ばんもんの巻 その二」 - Banmon no maki: Sono ni
8 giugno 1969
11Il racconto del Banmon, parte terza
「ばんもんの巻 その三」 - Banmon no maki: Sono san
15 giugno 1969
12Il racconto di Fudou dal volto bianco, parte prima
白面(はくめん)不動の巻 その一」 - Hakumen Fudō no maki: Sono ichi
22 giugno 1969
13Il racconto di Fudou dal volto bianco, parte seconda
白面(はくめん)不動の巻 その二」 - Hakumen Fudō no maki: Sono ni
29 giugno 1969
14Il mostro Kajirinkon
「妖怪かじりんこん」 - Yōkai Kajirinkon
6 luglio 1969
15Il villaggio vuoto
「いないいない村」 - Inai-inai-mura
13 luglio 1969
16Midoro, il cavallo spettrale
「妖馬みどろ」 - Yoba Midoro
20 luglio 1969
17Il mostro Donburibara
「妖怪どんぶりばら」 - Yōkai Donburibara
27 luglio 1969
18Il mostro marino fluttuante
「海獣ビラビラ」 - Kaijū Bira-Bira
3 agosto 1969
19Raikaken
雷火犬(らいかけん) - Raikaken
10 agosto 1969
20Il demone Onbura
「おんぶら鬼」 - Onbura oni
17 agosto 1969
21Onba la falena
「まいまいおんば」 - Maimai Onba
24 agosto 1969
22Il lamento dello spirito
「妖怪もんもん」 - Yōkai Monmon
31 agosto 1969
23Il grande albero mangia-uomini
「人喰い大木」 - Hitogui taiboku
7 settembre 1969
24Il bonzo dalle quattro forme
四化(しけ) 入道」 - Shika nyūdō
14 settembre 1969
25Il mostro sotterraneo
「妖怪土坊主」 - Yōkai tsuchibōzu
21 settembre 1969
26L'ultimo mostro
「最後の妖怪」 - Saigo no yōkai
28 settembre 1969

Serie del 2019[modifica | modifica wikitesto]

Titolo italiano
GiapponeseKanji」 - Rōmaji
In onda
GiapponeseItaliano
1La storia di Daigo
「醍醐の巻」 - Daigo no maki
7 gennaio 2019
7 gennaio 2019
2La storia di Bandai
「万代の巻」 - Bandai no maki
14 gennaio 2019
14 gennaio 2019
3La storia di Jukai
「寿海の巻」 - Jukai no maki
21 gennaio 2019
21 gennaio 2019
4La storia della spada maledetta
「妖刀の巻」 - Yōtō no maki
28 gennaio 2019
28 gennaio 2019
5La storia della canzone di Moriko, parte 1
「守り子唄の巻・上」 - Moriko uta no maki - jō
4 febbraio 2019
4 febbraio 2019
6La storia della canzone di Moriko, parte 2
「守り子唄の巻・下」 - Moriko uta no maki - ge
11 febbraio 2019
11 febbraio 2019
7La storia del ragno di seta Jorogumo
「絡新婦の巻」 - Jorōgumo no maki
18 febbraio 2019
18 febbraio 2019
8La storia di Saru
「さるの巻」 - Saru no maki
25 febbraio 2019
25 febbraio 2019
9La storia della crudeltà
「無残帳の巻」 - Muzanchō no maki
4 marzo 2019
4 marzo 2019
10La storia di Tahomaru
「多宝丸の巻」 - Tahomaru no maki
11 marzo 2019
11 marzo 2019
11La storia del Banmon, parte 1
「ばんもんの巻・上」 - Banmon no Maki-jō
18 marzo 2019
18 marzo 2019
12La storia del Banmon, parte 2
「ばんもんの巻・下」 - Banmon no Maki-ge
25 marzo 2019
25 marzo 2019
13La storia del Buddha dalla faccia bianca
「白面不動の巻」 - Hakumen Fudō no Maki
8 aprile 2019
8 aprile 2019
14La storia di Sabame
「鯖目の巻」 - Saba-Me no Maki
15 aprile 2019
15 aprile 2019
15La storia della scena dall'inferno
「地獄変の巻」 - Jigokuhen no Maki
22 aprile 2019
22 aprile 2019
16La storia di Shiranui
「しらぬいの巻」 - Shiranui no Maki
29 aprile 2019
29 aprile 2019
17La storia delle domande e delle risposte
「問答の巻」 - Mondō no Maki
6 maggio 2019
6 maggio 2019
18La storia del promontorio dell'impermanenza
「無常岬の巻」 - Mujō misaki no maki
13 maggio 2019
13 maggio 2019
19La storia dell'Amanojaku
「天邪鬼の巻」 - Amanojaku no maki
20 maggio 2019
20 maggio 2019
20La storia del Nue
「鵺の巻」 - Nue no maki
27 maggio 2019
27 maggio 2019
21La storia dell'interruzione del ciclo della sofferenza
「逆流の巻」 - Gyakuryū no maki
3 giugno 2019
3 giugno 2019
22La storia di Nui
「縫の巻」 - Nui no maki
10 giugno 2019
10 giugno 2019
23La storia dei demoni
「鬼神の巻」 - Kishin no maki
17 giugno 2019
17 giugno 2019
24Dororo e Hyakkimaru
「どろろと百鬼丸」 - Dororo to Hyakkimaru
24 giugno 2019
24 giugno 2019

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Durante i Tezuka Awards del 2002, Kentaro Miura (autore di Berserk) affermò che Dororo è il suo manga di Osamu Tezuka preferito[senza fonte]. L'edizione statunitense di Dororo, edita dalla Vertical, ha vinto gli Eisner Award 2009, nella categoria "Best U.S. Edition of International Material-Japan"[11].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Dororo, su TezukaOsamu.net. URL consultato il 3 febbraio 2018.
  2. ^ Lucca 2011: Goen annuncia Kiss me Licia, opere di Tezuka e Hara, AnimeClick.it, 30 ottobre 2011. URL consultato il 3 febbraio 2018.
  3. ^ RW Edizioni: Uscite del 25 gennaio 2013, RW Edizioni, 22 gennaio 2013. URL consultato il 3 febbraio 2018.
  4. ^ RW Edizioni: Uscite del 20 luglio 2013, RW Edizioni, 17 luglio 2013. URL consultato il 3 febbraio 2018.
  5. ^ Dororo 1 (Kabuki Publishing), AnimeClick.it. URL consultato il 3 febbraio 2018.
  6. ^ Dororo 1 (Goen), AnimeClick.it. URL consultato il 3 febbraio 2018.
  7. ^ Dororo 2 (Kabuki Publishing), AnimeClick.it. URL consultato il 3 febbraio 2018.
  8. ^ Dororo 2 (Goen), AnimeClick.it. URL consultato il 3 febbraio 2018.
  9. ^ Dororo 3 (Goen), AnimeClick.it. URL consultato il 3 febbraio 2018.
  10. ^ Dororo 4 (Goen), AnimeClick.it. URL consultato il 3 febbraio 2018.
  11. ^ (EN) Eisner Award Winners, su comicsbeat.com, 25 luglio 2009. URL consultato il 16 giugno 2019.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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