Ospedale delle bambole

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Ospedale delle bambole
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàNapoli
IndirizzoVia San Biagio dei Librai, 39
Caratteristiche
CollezioniBambole e giocattoli
Periodo storico collezioni1800-1900
Superficie espositiva180 
Istituzione1895
ProprietàFamiglia Grassi
GestioneTiziana Grassi
Alessandra Colonna
DirettoreTiziana Grassi
Sito web

L'Ospedale delle bambole è un museo di Napoli[1], la cui sede è nel Palazzo Marigliano[1] nella centralissima Spaccanapoli[2]. In esso sono raccolti giocattoli e bambole d'epoca, le Grugnette dell'azienda Lenci[3] e le Barbie dell'azienda Mattel. Annesso al museo c'è un laboratorio che provvede al restauro[1] del materiale collezionato, ma anche alla cura di bambole, di cittadini che si servono di tale struttura come se fosse un vero e proprio ospedale, riparando principalmente bambole di porcellana[3][4], plastica[3], legno[3] e cartapesta[3][4].
Con una tradizione centenaria è uno dei centri di riparazione di bambole più specializzato, attrezzato e famoso d'Italia[5].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Luigi Grassi[3], uno scenografo dei teatri di corte e dei teatrini dei pupi napoletani[6], fondò nel 1895 un piccolo laboratorio per la costruzione delle sue scenografie e per la riparazione ed il restauro delle attrezzature usate negli spettacoli teatrali. Effettuava inoltre interventi anche su giocattoli, oggetti di culto delle chiese di Napoli, burattini e varie maschere.
In seguito alla riparazione di una bambola rotta ed alle doti del Grassi come aggiustatore, la bottega divenne un punto di riferimento per l'intera città, per la riparazione delle bambole, in un'epoca in cui non esisteva ancora il consumismo di massa. In seguito all'accumulo di svariati pezzi di ricambio presenti in negozio[6] e siccome il Grassi operava con addosso sempre un camice bianco[6], la gente iniziò a chiamare quel posto 'o spitale d'é bambule (l'ospedale delle bambole)[6].

Percorso espositivo[modifica | modifica wikitesto]

L'esposizione, strutturata come un vero e proprio ospedale[7], ha diverse corsie[8]: il Bambolatorio[4] è il reparto in cui si ricevono le donazioni da parte dei visitatori, i reparti dove si eseguono le operazioni di abbellimento sono la Sartoria, il Trucco, la Parruccheria, quelli dove si effettuano le riparazioni sono l'Oculistica[8] in cui si curano i meccanismi di pesi e bilanciamento che permettono l'apertura, chiusura e rotazione degli occhi, l'Ortopedia[9], il Decoro, la sala Gessi[9] e quella di Meccanica[8].
Ulteriori reparti sono la Sala Accettazione, il Pronto Soccorso, l'Ambulatorio Veterinario Peluche, il Reparto Vestitura ed il Reparto Restauro Sacro[10]. Una delle specializzazioni dell'ospedale è quella riguardante la riparazione dei Peluche[9].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Giulia Averaimo, A Napoli l'Ospedale delle Bambole diventa anche museo, custode di storie d'altri tempi, napolitoday.it, 27 marzo 2019. URL consultato il 29 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 28 marzo 2019).
  2. ^ Monografia, p. 224.
  3. ^ a b c d e f Da più di cento anni a Napoli c'è l'ospedale delle bambole, italianways.com. URL consultato il 29 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2019).
  4. ^ a b c C'era una volta: l'Ospedale delle Bambole, visitnaples.eu. URL consultato il 29 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2019).
  5. ^ Andrea Ruberto, Il misterioso mondo ​ dell’ospedale delle bambole, ilmattino.it, 11 Novembre 2018. URL consultato il 29 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2019).
  6. ^ a b c d L'ospedale delle bambole - Sito ufficiale, su ospedaledellebambole.it. URL consultato il 29 settembre 2019.
  7. ^ L'Ospedale delle bambole da bottega a museo, ansa.it, 21 ottobre 2017. URL consultato il 29 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2019).
  8. ^ a b c Paolo De Luca, Napoli, Ospedale delle bambole: "Così diamo nuova vita al gioco senza tempo", repubblica.it, 22 ottobre 2017. URL consultato il 29 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2019).
  9. ^ a b c Lucio Boccalatte, Ospedale delle bambole di Napoli, napoli-turistica.com, 24 novembre 2017. URL consultato il 29 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 18 agosto 2019).
  10. ^ Fabio Pariante, L’Ospedale delle Bambole. Il museo di Napoli dove si “curano” i giocattoli, artribune.com. URL consultato il 29 settembre 2019 (archiviato il 29 settembre 2019).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]