Nestore (fiume)

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Nestore
Fiume Nestore.jpeg
La piena del 2014 a Morcella
StatoItalia Italia
RegioniUmbria Umbria
ProvincePerugia Perugia
Terni Terni
ComuniMonteleone d'Orvieto,
Città della Pieve,
Panicale,
Piegaro,
Perugia,
Marsciano.
Lunghezza56 km
Portata mediaa Marsciano: 11,375 m³/s
Bacino idrografico774 km²
Altitudine sorgente484 m s.l.m.
Altitudine foce179 m s.l.m.
NasceMonteleone d'Orvieto
AffluentiFosso del Conte, Fosso dei Pagani, Caina (fiume), Fosso Nestorello, Fersinone, Genna (fiume), Fosso Romignano, Torrente Calvana, Torrente Cestola, Fosso di San Pietro, Fossatone (fiume), Torrente Rigo, Fosso Ierna, Fosso delle Lame, Rigalto, Fosso di Sant'Andrea, Santa Margherita, Fosso delle Fornaci.
SfociaTevere presso Marsciano
42°54′21.1″N 12°22′35.26″E / 42.90586°N 12.37646°E42.90586; 12.37646Coordinate: 42°54′21.1″N 12°22′35.26″E / 42.90586°N 12.37646°E42.90586; 12.37646

Il Nestore (pr. Nestòre) è un importante fiume dell'Umbria, affluente in destra idrografica del Tevere. Ha una lunghezza di 56 chilometri ed un bacino idrografico di 774 km². Nasce a 484 m s. l.m. nel comune di Monteleone d'Orvieto, in provincia di Terni. Bagna poi i comuni di Città della Pieve, Panicale, Piegaro, Perugia e Marsciano, in provincia di Perugia. Si getta nel Tevere in località Ammeto, nel comune di Marsciano, a 179 m s. l.m. E' il 67° fiume italiano per portata.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del fiume deriva da Nestore, re di Pilo, figura della mitologia greca.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lungo le sue sponde sono stati rinvenuti oggetti e resti appartenenti al Neolitico. Il corso del Nestore è risultato di grande importanza durante il VI secolo, per il Corridoio Bizantino. Centrale il ruolo nelle lotte tra i comuni di Perugia e Todi tra XII E XIII secolo. Durante la seconda guerra mondiale lungo il suo corso furono sganciate mine anti-uomo dalle forze dell'asse (tra 1943 e il 1945), per impedire l'avanzata degli Alleati e delle forze partigiane. Durante il Secondo Novecento centrale il ruolo del Nestore nello sviluppo agricolo ed industriale dei territori che il fiume bagna.

Il corso[modifica | modifica wikitesto]

Il corso del Nestore si sviluppa nel settore centro-occidentale della regione. Circa sei chilometri a valle della sorgente entra per due chilometri nel comune di Città della Pieve. Successivamente si addentra nel territorio comunale di Panicale dove riceve da destra il torrente Rigalto e da sinistra il fosso Ierna. Dopo aver ricevuto decine di fossi entra nel comune di Piegaro dove è collegato artificialmente al lago di Pietrafitta. Dopo aver lambito Tavernelle entra nel comune di Perugia e a Mugnano riceve da sinistra il Cestola. Prosegue il suo corso verso il comune di Marsciano. Dopo aver superato Castiglione della Valle riceve, a Pieve Caina, da sinistra il torrente Caina, suo maggior affluente. Poco oltre Mercatello riceve da sinistra il torrente Genna e da destra il Rigo. Dopo aver lambito Compignano e Morcella riceve da destra il Fosso delle Lame, il Fersinone e il Calvana e da sinistra il Fosso di Sant'Andrea. Procede quindi verso Marsciano dividendo la cittadina in due e dopo averla attraversata riceve il Fossatone da destra. Riceve altri piccoli rivoli d'acqua e si getta nel Tevere.

Affluenti[modifica | modifica wikitesto]

La massiccia portata è dovuta proprio alla presenza di numerosi tributari. Tra torrenti, ruscelli e fossi il Nestore conta ben 27 affluenti.

In sinistra idrografica i tre di maggior importanza sono:

In destra idrografica i tre di maggior importanza sono:

Altri tributari di rilievo sono: Fosso dei Pagani, Fosso del Conte, Fosso Nestorello, Fosso Romignano, Fosso di San Pietro, Rigo, Fosso delle Lame, Fosso delle Fornaci, Fosso Ierna, Rigalto, Santa Margherita e Fosso di Sant'Andrea.

Regime idraulico[modifica | modifica wikitesto]

Il Nestore ha un carattere torrentizio anche se non soffre di magre totali nei periodi estivi. La portata media è di 11,375 m³/s (11.375 litri). Il fiume dà origine anche ad una valle che da esso prende il nome, la Valnestore.

La valle del Nestore

Flora e Fauna[modifica | modifica wikitesto]

La flora è costituita da:

La fauna che si presenta lungo gli argini del fiume è costituita da:

Fauna Ittica[modifica | modifica wikitesto]

La fauna ittica del fiume Nestore comprende le seguenti specie: (in corsivo quelle scomparse o quasi assenti)

Portata[modifica | modifica wikitesto]

Portata Media Mensile[modifica | modifica wikitesto]

Portata media mensile (in m³)
Stazione idrometrica: Marsciano (2013)
Fonte: Analisi a monte della confluenza con il Tevere

Dati portata Fiume Nestore (Stagione 2013).

Le maggiori piene[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1866, anno di annessione dell'Umbria al Regno d'Italia, si registrano sette piene significative:

  • La prima il 28 ottobre 1896, quando morirono affogate otto persone sorprese nel sonno dalla piena del fiume a Marsciano (Esondazione paragonabile a quella del 2012)
  • La seconda esondazione di rilievo si è verificata l'8 ottobre del 1937, quando la piena arrivò in collina portando via una casa con la famiglia che vi abitava nei pressi di Compignano; la piena toccò il picco massimo a Marsciano, con 578 m³/s.
  • La terza il 9 luglio 1956, causata dall'improvvisa onda di piena del Fersinone.
  • La quarta il 3 dicembre 1973, con la portata massima a Marsciano di 206 m³/s.
  • La quinta il 16 novembre 2008, con la portata di 188 m³/s.
  • La sesta, la più importante mai registrata, verificata il 12 novembre 2012, quando il fiume toccò la portata massima a Marsciano alle ore 11.30 alla foce di 1002 m³/s.
    • A Morcella è stata distrutta la deviazione edificata nel 1917, poi riedificata regolarmente nel 2015.
    • In tutto il comune di Marsciano sono stati provocati ingenti danni all'agricoltura ed agli argini del fiume.
    • Nel capoluogo le abitazioni ed i negozi hanno visto i propri scantinati essere sommersi. Le strade di raccordo sono state inondate. Per circa nove ore la circolazione è stata bloccata.
    • Poi, nel suo bacino idrografico i torrenti Fersinone, Caina e Genna hanno provocato innumerevoli danni all'agricoltura ed alle vie di comunicazione. Il Fersinone ha distrutto i campi a lui limitrofi, il Genna ha allagato Via Settevalli ed il Caina ha provocato seri danni all'agricoltura nel perugino e nel marscianese.
  • La settima il 31 gennaio 2014. In questa occasione la portata del fiume toccò il valore di 407 m³/s.

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