Fersinone

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Fersinone
Fersinone.png
.
StatoItalia Italia
RegioniUmbria Umbria
ProvincePerugia Perugia

Terni Terni

ComuniSan Venanzo-Stemma.pngSan Venanzo
Montegabbione-Stemma.pngMontegabbione
Parrano-Stemma.png Parrano
Marsciano-Stemma.png Marsciano
Lunghezza27 km[1]
Portata media1,3 m³/s[2]
Bacino idrografico127,4 km²[3]
Altitudine sorgente582 m s.l.m.[4]
Altitudine foce197 m s.l.m.
NascePoggio Spaccato
AffluentiSerpolla, Fosso delle Setole, Faenella, Fosso dè Pozzi, Fosso delle Costarelle e Fosso di San Fortunato.
SfociaNestore presso Morcella
42°32′43.8″N 12°11′24.36″E / 42.5455°N 12.1901°E42.5455; 12.1901Coordinate: 42°32′43.8″N 12°11′24.36″E / 42.5455°N 12.1901°E42.5455; 12.1901

Il Fersìnone (o Fersènone in dialetto marscianese) è un torrente umbro, lungo 27 chilometri[5], con un bacino idrografico di 127,4 km². È il maggior affluente di destra del Nestore, nel quale sfocia nei pressi di Morcella, nel comune di Marsciano.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Valle del Fersinone.

Uno storico perugino del 1638 così lo descrive:

«Fersenone riceve alcun'acqua di Montegiove, di Casaglia e di Migliano, e sotto il Poggio Aquilone ricevendo la Piccola Faena, va sopra Marsciano a terminare nel Nestore.»

Nasce da una sorgente sulfurea dal Monte Poggio Spaccato (582 m.s.l.m), in provincia di Terni. Attraversa i comuni di San Venanzo, Montegabbione e Parrano in provincia di Terni e Marsciano in provincia di Perugia. Passa in prossimità dei borghi di Montegiove (Montegabbione) Pornello, San Vito in Monte, Poggio Aquilone e Civitella dei Conti (San Venanzo) Migliano e Morcella (Marsciano). È per circa 4 chilometri il confine naturale tra le province di Terni e Perugia e tra i comuni di Marsciano e San Venanzo. Ha un carattere spiccatamente torrentizio, ma, data la sua integrità[6], è stato giudicato dall'ARPA Umbria come di qualità "buona". Nei mesi autunno-invernali è capace di piene copiose, ma in genere, nei mesi estivi è in secca. Durante il periodo molta gente accorre al torrente per un rinfrescante bagno, detto appunto, "Bagno al Fersinone".

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Lungo le sue sponde sono stati rinvenuti resti vulcanici appartenenti alla preistoria. Inoltre, è spesso citato perché lungo il suo corso nel Neolitico vi si stabilirono delle popolazioni, e soprattutto per le sue limpide acque, ciò è testimoniato da "La Buca del Diavolo", una grotta sotto cui è presente uno strapiombo creato dall'acqua del torrente (nei mesi invernali ci possono essere fino a 7 metri di acqua). Lungo il torrente vi si stabilirono anche gli etruschi, e ciò è testimoniato dai ritrovamenti di San Vito in Monte e Poggio Aquilone. Tra Migliano e Morcella, nel tratto finale, vi era lo snodo del Corridoio Bizantino, proveniente dal vicino Calvana, che proseguiva verso nord lungo il Nestore. Nel corso dei secoli molte persone note sono accorse al torrente per la presenza di acque sulfuree, rigeneranti[7]. Tra gli anni Trenta e Quaranta del Novecento si è mosso anche un piccolo movimento turistico; infatti qualche perugino o abitante poco distante veniva a "passare l'acqua" al Fersinone. Quest'espressione è sinonimo di ferie; il mattino si scendeva al torrente per bere l'acqua che aveva delle prerogative benefiche per l'organismo.

Affluenti[modifica | modifica wikitesto]

Molti ruscelli e fossi giungono al letto del Fersinone, ma i cinque significativi sono il Fosso delle Setole, Fosso delle Costarelle, il Faenella, il Fosso di San Fortunato e il Fosso de' Pozzi. Inoltre, la zona dove il torrente scorre è ricca di sorgenti sulfuree.

Il Fosso delle Setole scorre per 5 chilometri incontaminato poco a valle di San Vito in Monte.

Il Fosso delle Costarelle in destra scorre per circa 6 km nel bosco sanvenanzese per riunirsi col Fersinone pochi chilometri prima di Poggio Aquilone.

Il Faenella scorre per circa 7 km nel territorio di Poggio Aquilone (San Venanzo) e raggiunge il Fersinone ai piedi di Poggio Aquilone. La caratteristica del piccolo torrente è che riesce a fare sempre corrente e fornire di acqua il Fersinone.

Tra i fossi che confluiscono nel Fersinone, quello che spicca per portata è il Fosso de' Pozzi, che scorre per 1,3 km nella frazione sanvenanzese di Poggio Aquilone e per gli ultimi 500 m è il confine naturale tra il comune di San Venanzo e quello di Marsciano, la modesta confluenza è interamente sul comune di Marsciano.

Poi vi è il Fosso di San Fortunato che scorre nelle frazione marscianese di Morcella e in quella sanvenanzese, Poggio Aquilone.

Portata[modifica | modifica wikitesto]

La portata media annua del Fersinone è di 1,31 m³/s. Oscilla tra la secca dei mesi estivi e i 4 m³/s di novembre; si evince quindi il carattere strettamente torrentizio, con importanti piene invernali e magre estive.

Portata media mensile[modifica | modifica wikitesto]

Portata media mensile (in m³)
Stazione idrometrica: Morcella (1995/2015)
Fonte: Analisi a pochi metri dalla foce

Alluvioni[modifica | modifica wikitesto]

Si registrano cinque piene significative dal 1866, anno in cui l'Umbria entrò a far parte del Regno d'Italia:

  • La prima il 4 novembre 1907, quando tre persone vennero travolte nelle campagne di Migliano. Si stima una portata di oltre 80 m³/s.
  • La seconda l'8 ottobre 1937, quando la portata raggiunta dal torrente fu di 88 m³/s. Travolse le colture limitrofe e inondò la piana tra Morcella e Marsciano.
  • La terza, che resta ancora oggi negli annali, avvenuta il 9 luglio 1956, quando il torrente inondò la sua piccola vallata in modo impressionante[8]. Un violento temporale della durata di circa due ore ha trasformato il torrente, in secca totale, in uno spaventoso fiume di fango e detriti. La piena è stata addirittura avvertita a Marsciano. Basti pensare che alla foce ha risalito il corso del Nestore, in magra quasi totale. Portata massima presso Morcella di 100 m³/s.
  • La quarta e più importante, del 12 novembre 2012, quando raggiunse una portata di 104 m³/s.
  • La quinta, verificatasi il 31 gennaio 2014, intorno alle 16:00, quando sfiorò, per colpa delle abbondanti precipitazioni, l'esondazione. In questa occasione la portata toccò i 91 m³/s.

Fauna ittica[modifica | modifica wikitesto]

Il torrente, ricco di fauna ittica, presenta le seguenti specie[9](in corsivo quelle quasi assenti):

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rilevazione Google Earth
  2. ^ Variabile a causa dalle precipitazioni
  3. ^ Rilevazione Google Earth
  4. ^ Rilevazione Google Earh
  5. ^ Google Earth, Elsevier, 2015, pp. 11–34, ISBN 978-0-12-800216-2.
  6. ^ Il torrente Fersinone a San Vito in Monte - YouTube, su www.youtube.com.
  7. ^ Il Fersinone con il ghiaccio - YouTube, su www.youtube.com.
  8. ^ Abitanti di Civitella dei Conti e Morcella., Testimonianza abitanti del luogo, 1956.
  9. ^ Fauna ittica fiume Nestore, torrente Fersinone ed Anguillara. (PDF), su bio.unipg.it.
Umbria Portale Umbria: accedi alle voci di Wikipedia che parlano dell'Umbria