Fersinone

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Fersinone
Torrente Fersinone.jpeg
Onda di piena tra Marsciano e la frazione Morcella, a pochi metri dalla foce
Stato Italia Italia
Regioni Umbria Umbria
Province Perugia
Terni
Comuni San Venanzo, Parrano e Marsciano
Lunghezza 27 km[1]
Portata media 1,4 m³/s[2]
Bacino idrografico 207 km²
Altitudine sorgente 748 m s.l.m.
Altitudine foce 198 m s.l.m.
Nasce Poggio Spaccato (TR)
Affluenti Faenella, Fosso dè Pozzi, Fosso delle Costarelle, Fosso di San Fortunato
Sfocia Nestore presso Morcella(PG)
La piena del torrente Fersinone tra Marsciano e la frazione Morcella
La potenza dell'acqua del Fersinone

Il torrente Fersinone (o Fersenone, in dialetto locale) è il maggior affluente di destra del fiume Nestore, di cui è il secondo contribuente per portata e lunghezza dopo il Caina e nel quale sfocia nei pressi di Morcella (Marsciano). Nasce da una sorgente sulfurea dal Monte Poggio Spaccato (748 m.s.l.m), in provincia di Terni. Il Fersinone ha una lunghezza di circa 27 chilometri, attraversa i comuni di San Venanzo e Parrano in provincia di Terni e Marsciano in provincia di Perugia ed è per qualche chilometro il confine naturale tra le province di Terni e Perugia e tra i comuni di Marsciano e San Venanzo, e origina la valle omonima, la Valle del Fersinone. È spesso citato perché lungo il corso del torrente nel Neolitico vi si stabilirono delle popolazioni, e soprattutto per le sue limpide acque.Il Fersinone ha un carattere spiccatamente torrentizio. Nonostante ciò, è stato giudicato dall'Arpa Umbria come di qualità "buona". In inverno è capace di fare piene rumorose e spaventose, a volte addirittura distruttive e nel periodo estivo è a secco o con poca riserva d'acqua, e in questo periodo vi accorrono decine di persone provenienti dai territori limitrofi e da Perugia per il "Bagno al Fersinone".

Il corso fluviale[modifica | modifica wikitesto]

Il Fersinone è il "Colorado dell'Umbria" perché scava una gola tra le colline, e apre la sua piana proprio nel punto in cui riceve la Faenella, il suo affluente maggiore. La sua valle è denominata "Valle del Fersinone". Il suo letto è pieno di ciottoli, scaglie e scogli, in prevalenza, poi anche di tufo e pietra, e all'interno della Macchia si trovano tracce di resti vulcanici e di marmo.

Affluenti[modifica | modifica wikitesto]

Molti fossi giungono al letto del Fersinone, ma i quattro significativi sono il Fosso delle Costarelle, il Faenella, il Fosso di San Fortunato e il Fosso de' Pozzi.

Il Fosso delle Costarelle in destra scorre per 6 km nel bosco sanvenanzese per riunirsi col Fersinone pochi chilometri prima di Poggio Aquilone.

Il Faenella scorre per circa 7 km nel territorio di Poggio Aquilone (San Venanzo) e raggiunge il Fersinone ai piedi di Poggio Aquilone. La caratteristica del piccolo torrente è che riesce a fare sempre corrente e fornire di acqua il Fersinone.

Tra i fossi che confluiscono nel Fersinone, quello che spicca per portata e lunghezza è il Fosso de' Pozzi, che scorre per 1,5 km nella frazione sanvenanzese di Poggio Aquilone e per gli ultimi 800 m è il confine naturale tra il comune di San Venanzo e quello di Marsciano, la modesta confluenza è interamente sul comune di Marsciano.

Poi vi è il Fosso di San Fortunato che scorre nelle frazioni di Marsciano, Migliano e Morcella e in quella di San Venanzo, Poggio Aquilone.

Portata[modifica | modifica wikitesto]

La portata media del Fersinone oscilla tra i 0,010 metri cubi al secondo di agosto e gli 4,7 metri cubi al secondo di novembre. Il Fersinone ha un carattere strettamente torrentizio, con importanti piene invernali e magre estive.

I dati dell'anno 2011

Portata media mensile (in m³)
Stazione idrometrica : Morcella (2011)
Fonte : Analisi a pochi metri dalla foce

La piena del 1956[modifica | modifica wikitesto]

Il Fersinone, il 9 luglio 1956, riuscì a sconvolgere in pochi minuti un'intera comunità. Abitanti della bassa valle stavano lavorando nei propri terreni quando all'improvviso una grossa nube copriva il corso del Fersinone, verso la sorgente, quasi asciutto, così come lo era il fiume dove si getta, il Nestore. In pochi minuti, il Fersinone cominciò improvvisamente ad ingrossarsi e in un quarto d'ora straripò e portò via tutta la paglia, le piante dei campi e l'onda di piena arrivò a Marsciano attraverso il corso dell'asciutto Nestore[3].

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

La particolare storia del torrente Fersinone ci racconta molte vicende. La prima in ordine cronologico risale al 5000 a.C., quando vi si stanziarono popolazioni neolitiche, e verso il 2000 a.C. modificò il suo corso con la caduta di un versante collinare. Questa presenza preistorica ce la raccontano alcune rupi e anche qualche tomba presente vicino a San Vito in Monte, Poggio Aquilone, Migliano e Morcella.

Nel Medioevo(1008 circa) cambiò definitivamente il suo corso, quando sotto a Civitella dè Conti, una grave esondazione di Fersinone e Calvana separò gli stessi, che si univano sotto al poggio.

Un torrente: le sue piene maggiori[modifica | modifica wikitesto]

Il torrente Fersinone registra dieci piene significative dal 1889:

  • La prima nel 1907, quando uccise sette persone nelle campagne di Migliano (PG).
  • La seconda nel 1913, quando morì affogato un uomo di Poggio Aquilone, mentre salvava il proprio bestiame dalla furia incessante dello straripamento del torrente.
  • La terza nel 1926, quando portò via quattro case coloniche ai piedi di San Vito in Monte, uccidendo due famiglie, per un totale di 12 persone.
  • La quarta nel 1932, quando, per colpa della sua tortuosità, distrusse un muro di pietra e si modificò il suo corso in prossimità della confluenza col Nestore.
  • La quinta nel 1943, quando, con un'esondazione da Poggio Aquilone in giù, tantissime piante furono sradicate dalla potenza del Fersinone.
  • La sesta nel 1951, quando distrusse una piccola diga a San Vito in Monte.
  • La settima il 9 luglio del 1956, quando tutto in un lampo il torrente asciutto si ingrossò e invase in pochi minuti la valle del Nestore.
  • L'ottava nel 2009, quando rompe gli argini e si parla di 79 metri cubi di acqua straripati al secondo. Un evento di una portata mai vista nella storia del Fersinone.
  • La nona e più importante, nella notte tra 11 e 12 novembre 2012 il torrente raggiunge una portata di 104 metri cubi al secondo, più dell'Arno a Firenze.Un risultato stratosferico, infatti in questa occasione nella notte è riuscito ad allagare i campi vicini ad esso con un letto ampio, nel punto in cui forma la sua modesta vallata, poco meno quello del fiume in cui sfocia, il Nestore.
  • La decima, verificatasi il 31 gennaio 2014, intorno alle 16:00, quando il Fersinone sfiorò, per colpa delle abbondanti precipitazioni, l'esondazione. In questa occasione la portata toccò i 90 metri cubi d'acqua al secondo.

La piena tra 11 - 12 novembre 2012[modifica | modifica wikitesto]

Piena del 2 febbraio 2014 vicino Marsciano

Quella notte dell'11 novembre pioveva a dirotto, e i fiumi continuavano ad ingrossarsi. La protezione civile passeggiava sopra gli osservati speciali:

  • Nestore,1002 metri cubi d'acqua al secondo
  • Caina,102 metri cubi d'acqua al secondo
  • Calvana,70 metri cubi d'acqua al secondo
  • Fersinone,104 metri cubi d'acqua al secondo
  • Genna,66 metri cubi d'acqua al secondo
  • Rento,7 metri cubi d'acqua al secondo

Il giorno dopo, il 12, tutti riuscirono a straripare, quelli che hanno fatto più paura sono stati Fersinone e Nestore. Alle 5:55 il Fersinone passava sopra il ponte che congiunge Marsciano con le piccole località di Poggio Aquilone, Migliano e Morcella.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato esperimento del 2011
  2. ^ Dipende dalle precipitazioni
  3. ^ Da una testimonianza di Enzo e Mario Alessandri.
Umbria Portale Umbria: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Umbria