Neil Jenkins

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Neil Jenkins
Neil Jenkins. Wales Grand Slam Celebration, Senedd 19 March 2012.jpg
Jenkins alle celebrazioni del Galles per il Grande Slam al Sei Nazioni 2012
Dati biografici
Paese Regno Unito Regno Unito
Altezza 178 cm
Peso 86 kg
Rugby a 15 Rugby union pictogram.svg
Union Galles Galles
Ruolo Mediano d'apertura
Ritirato 2004
Carriera
Attività di club¹
1990-1999 Pontypridd 231 (3117)
1999-2002 Cardiff 45 (655)
Attività in franchise
2002-2003 Pontypridd 6 (68)
2003-2004 Celtic Warriors 21 (273)
Attività da giocatore internazionale
1991-2002
1997-2001
Galles Galles
British Lions
87 (1 049)
4 (41)
Attività da allenatore
2003- Galles Galles All. calci
2009 British Lions All. calci
2013 British Lions All. 2ª

1. A partire dalla stagione 1995-96 le statistiche di club si riferiscono ai soli campionati maggiori professionistici di Lega
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito

Statistiche aggiornate al 31 marzo 2014

Neil Roger Jenkins (Church Valley, 8 luglio 1971) è un ex giocatore e allenatore di rugby a 15 internazionale per il Galles; mediano d'apertura, legò quasi tutta la sua carriera di club al Pontypridd e oltre a rappresentare il Galles disputò anche due tour nei British Lions. Fino al 2008 fu detentore del record internazionale di punti marcati in test match, poi superato dall'inglese Jonny Wilkinson: al 2013 è terzo in tale classifica, benché tuttora miglior marcatore della Nazionale gallese, del cui staff tecnico fa parte dal 2004, anno del suo ritiro.

Cenni biografici[modifica | modifica wikitesto]

Nativo di Church Valley, nel circondario di Rhondda, figlio di un commerciante di rottami scomparso nel 2012[1], Jenkins iniziò a giocare a rugby nel club del villaggio, il Llantwit Fardre[1], prima di entrare nel Pontypridd, club con cui esordì in campionato nel 1990[2].

Già meno di un anno dopo l'esordio in prima squadra debuttò in Nazionale gallese durante il Cinque Nazioni 1991, una sconfitta contro l'Inghilterra a Cardiff che tuttavia vide a tabellino i primi tre punti di Jenkins. Non fu convocato per la Coppa del Mondo di rugby 1991, ma già dal Cinque Nazioni successivo fu impiegato in pianta stabile in Nazionale, tanto da collezionare presenze in 11 edizioni consecutive del Torneo, fino al 2001, vincendo l'edizione del 1994.

Fu apertura titolare del Galles alla Coppa del Mondo di rugby 1995 in Sudafrica, ma il picco della sua carriera avvenne due anni più tardi ancora in tale Paese durante il vittorioso tour dei British and Irish Lions: schierato titolare in tutti e tre i test match contro gli Springbok realizzò 41 punti sui 59 realizzati dai Lions, dando un contributo decisivo alla vittoria nei due incontri iniziali[3].

Ancora, fu titolare alla Coppa del Mondo di rugby 1999 nel Regno Unito, durante la quale batté il record di punti internazionali, precedentemente detenuto da Michael Lynagh: fu durante l'incontro con Samoa, nel corso del quale Jenkins totalizzò la sua 72ª presenza per il Galles (record nazionale) e superò il primato precedente di 911 punti marcati in test match [4]; per tale performance a fine anno fu insignito dell'onorificenza di membro dell'Ordine dell'Impero Britannico[4]. Nel 2001 prese parte al suo ultimo tour dei British Lions, in Australia, con una sola presenza nei test match.

Fu apertura titolare del Galles alla Coppa del Mondo di rugby 1995 in Sudafrica, ma il picco della sua carriera avvenne due anni più tardi ancora in tale Paese durante il vittorioso tour dei British and Irish Lions: schierato titolare in tutti e tre i test match contro gli Springbok realizzò 41 punti sui 59 realizzati dai Lions, dando un contributo decisivo alla vittoria nei due incontri iniziali[3].

Le sue ultime presenze con il Galles risalgono al 2002, poi nel maggio 2003 annunciò il suo ritiro internazionale[5] con un record di 1 090 punti (1 049 per il Galles e 41 per i British Lions), primato che resisté per ulteriori cinque anni fino a quando l'inglese Jonny Wilkinson lo superò nel marzo 2008[6].

Jenkins si ritirò definitivamente al termine della stagione 2003-04 di Celtic League, trascorsa nella effimera franchise dei Celtic Warriors che durarono una sola stagione.

Dopo il ritiro divenne allenatore ai calci della Nazionale gallese, incarico tuttora ricoperto, e nel 2009 fu chiamato a ricoprire analogo compito nella selezione dei British Lions[3]; nel 2013, pur mantenendo lo stesso ruolo, fu nominato assistente allenatore dal C.T. della selezione Warren Gatland[7] in occasione del tour in Australia, che i Lions vinsero per 2 incontri a 1.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Membro dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Membro dell'Ordine dell'Impero Britannico
«Per il contributo al rugby del Galles»
— 31 dicembre 1999[8].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Dave Edwards, Sadness at death of Neil Jenkins' father, in South Wales Echo, Cardiff, 22 novembre 2012. URL consultato il 31 marzo 2014.
  2. ^ (EN) Neil Jenkins: The Fact File, in The Daily Mirror, 19 luglio 1999. URL consultato il 31 marzo 2014.
  3. ^ a b c (EN) Chris Hewett, Lions land Neil Jenkins as kicking coach, in The Independent, 24 aprile 2013. URL consultato il 31 marzo 2014.
  4. ^ a b (EN) Jenkins' record-breaking year ends in style, in BBC, 31 dicembre 1999. URL consultato il 31 marzo 2014.
  5. ^ (EN) Scott Gibbs, Valleys boy with the heart of a Lion, in Western Mail, Cardiff, 14 maggio 2003. URL consultato il 31 marzo 2014.
  6. ^ Daniele Piervincenzi, Sei Nazioni, prima vittoria della Scozia [collegamento interrotto], in Corriere dello Sport, 8 marzo 2008. URL consultato il 13 marzo 2008.
  7. ^ (EN) Andrew Baldock, Neil Jenkins appointed assistant coach for the Lions tour, in The Independent, 24 aprile 2013. URL consultato il 31 marzo 2014.
  8. ^ (EN) The Queen's New Year Honours list 1999, in The London Gazette, 55710 (supplemento), Londra, 31 dicembre 1999, p. 25. URL consultato il 31 marzo 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Neil Jenkins, Life at Number 10 : An Autobiography, Edinburgh, Mainstream, 1998, ISBN 1-84018-520-1.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN39295056 · ISNI (EN0000 0001 0496 4593 · LCCN (ENnr99003254 · WorldCat Identities (ENnr99-003254