Moige

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Il Moige (Movimento Italiano Genitori) è un'associazione di promozione sociale[1] impegnata nell'ambito sociale ed educativo per la salvaguardia dei ragazzi, che ritiene «minacciati dalla pedofilia, dal bullismo o da spettacoli televisivi violenti e volgari»[2], e per tutela dei diritti dei genitori e dei minori.

Il Moige afferma infatti che il proprio scopo associativo consiste nello svolgimento di un'azione "apartitica e aconfessionale" «per la promozione e la tutela dei diritti dei genitori e dei minori nell'ambito della vita sociale».[3].

Dal 2008 è stato ammesso al FoNAGS (Forum Nazionale delle Associazioni dei Genitori della Scuola), istituito presso il Ministero dell'Istruzione.[4].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il Moige nacque alla fine degli anni novanta dall'iniziativa dapprima di Maria Rita Munizzi e Antonio Affinita[5] e poi di un gruppo di genitori che si posero l'obiettivo di costituirsi come mediatori fra i genitori stessi e gli enti pubblici e privati.

Aree di intervento[modifica | modifica sorgente]

Le aree di intervento nelle quali l'associazione è coinvolta riguardano:

  • televisione e cinema: attuando campagne di sensibilizzazione e monitorando la programmazione destinata ai minori. Attraverso il suo Osservatorio Media[6], il Moige raccoglie inoltre segnalazioni di contenuti reputati inadatti e le inoltra alle autorità e agli organismi interessati.
  • scuola: attraverso l'incoraggiamento[non chiaro] ai genitori di partecipare attivamente alla vita scolastica.
  • prevenzione della pedofilia: attraverso campagne informative nazionali.
  • salute: attraverso campagne di informazione e sensibilizzazione su diverse tematiche come i vantaggi del vaccino, la sicurezza in auto, la prevenzione della meningite e dei tumori femminili, l'alimentazione, i disturbi alimentari e la musicoterapia in gravidanza.[7]
  • Internet e nuovi media: attraverso campagne di informazione e siti per l'educazione del bambino e del genitore, in particolare per la prevenzione dell’adescamento on line.[8]

Iniziative sociali[modifica | modifica sorgente]

Tra le iniziative sociali in cui il Moige è impegnato:

  • campagne di informazione sulla prevenzione della meningite
  • campagne sul fumo minorile, con il contributo di Philip Morris, British American Tobacco, Federazione Italiana Tabaccai e altre imprese del settore[9]; tale campagna ha utilizzato il messaggio "Noi non dobbiamo fumare" e rappresenta un'interferenza alle politiche di controllo del consumo di tabacco[10]
  • divulgazione di informazioni sul tema dell'anoressia nervosa e della bulimia
  • osservatorio televisivo
  • campagne per promuovere uno stile di vita ed alimentare specifico nei confronti dei minori
  • campagne inerenti la sicurezza minorile sul web e nel rapporto coi videogiochi
  • campagne sul bullismo
  • campagne di prevenzione dalla pedofilia, direttamente presso le scuole elementari, mediante un teatro itinerante di burattini. Il Moige ha inoltre realizzato campagne di informazione e sensibilizzazione per il contrasto della pedofilia e della pedopornografia[11] anche tramite l’adescamento on line o tramite cellulare[12].

Caratteristiche e scopi[modifica | modifica sorgente]

Le caratteristiche e gli scopi del Moige hanno suscitato numerose controversie, sia riguardo alla sua effettiva rappresentatività numerica del panorama genitoriale italiano, sia per le sue posizioni in tema di sessualità, sia per le sue prese di posizione riguardo diverse trasmissioni televisive, spot, e videogiochi.

Nonostante si autodefinisca apartitica e aconfessionale,[13] è sovente definita come cattolica[14][15][16] per i valori reputati coincidenti e le iniziative comuni con associazioni e pubblicazioni d'area cattolica.[17][18][19][20]

Rappresentatività[modifica | modifica sorgente]

L'associazione dichiara di rappresentare 30.000 genitori,[21] non riferendosi però al numero degli iscritti, ma semplicemente ai visitatori del sito web e ai contatti in mailing list,[22]

Da un punto di vista effettivo, nel 2008 l'associazione ha ottenuto 197 opzioni per la donazione del cinque per mille (in riferimento all'anno fiscale 2008)[23].

Sessualità[modifica | modifica sorgente]

Il Moige si definisce associazione apartitica e aconfessionale.[24] Tale definizione tuttavia è stata oggetto di critica alla luce di posizioni[25] sostanzialmente coincidenti con quelle della morale cattolica.

Tali posizioni, in particolare, trasparivano nel corso di educazione sessuale pubblicato sino al 2004 sul sito ufficiale dell'organizzazione, tenuto dalla docente di biologia Leda Galli Fiorillo, indicata come esperta della materia[26]. Il corso affrontava varie tematiche, tra i quali i rapporti pre-matrimoniali, la contraccezione, la masturbazione, l'omosessualità.

Rapporti pre-matrimoniali[modifica | modifica sorgente]

Il corso dichiara che sarebbe più appropriato chiamare i rapporti pre-matrimoniali "a-matrimoniali", poiché il prefisso "pre" dà per scontato che il matrimonio verrà celebrato in futuro, cosa che non necessariamente accade[27]. Condanna duramente entrambi i tipi di rapporti affermando:

« Il rapporto sessuale fra due persone non sposate ha in sé qualcosa di ingiusto o di non veritiero, dato che esse non si appartengono ancora pienamente al punto da donare e ricevere ciò che hanno di più intimo. Cosa che invece viene legittimata proprio dal matrimonio. »
(I rapporti pre-matrimoniali)

Se un adolescente copula è per puro piacere edonistico ed egoistico e questo "introduce un profondo disordine nello sviluppo della sua personalità". Il giovane non può inoltre comprendere il vero senso del gesto, in quanto non è ancora capace di amare e non è in grado di accettare le conseguenze causate dal sesso, ovvero le responsabilità come quelle di scegliere se portare avanti o meno una eventuale gravidanza o ricorrere all'aborto, che l'associazione condanna duramente. Dato, quindi, che l'organizzazione è sia contro l'aborto sia contro l'uso dei contraccettivi, l'adolescente e chiunque non sia sposato, dovrebbero rimanere casti.[27]

Omosessualità[modifica | modifica sorgente]

L'omosessualità, definita "devianza sessuale", è indicata come "malattia" che può essere "curata". Si sostiene, infatti, che tale orientamento non abbia origini genetiche né derivi da squilibri ormonali, ma venga generata da fattori psichici "acquisiti e curabili con la psicoterapia".[28]

« [...] Far rientrare la condizione omosessuale nella categoria della normalità porta innegabilmente alla caduta dell'interesse scientifico verso una reale soluzione del problema.
Inoltre, se è vero, come gli studi dimostrano, che l'origine dell'omosessualità risiede sostanzialmente in fattori psicologici, è facile prevedere che questa condizione sia destinata ad aumentare continuamente sotto il nuovo influsso culturale della società attuale.
Francamente questo è un aspetto che dovrebbe destare seria preoccupazione, sia pure a lunga scadenza, circa il mantenimento in vita della specie umana, o, quanto meno, della nostra civiltà! »
(Leda Galli Fiorillo, L'omosessualità (parte terza)[29])

Vi è inoltre un distinguo tra "tendenza omosessuale" e "comportamento sessuale": chi ha attrazione per membri del proprio sesso ma non ha rapporti affettivo-sessuali con loro cercando di "superare la propria condizione", non ha una responsabilità diretta e quindi può essere "curato" con successo, mentre chi asseconda la propria volontà è direttamente responsabile e non può essere "curato".[29] Infine il corso sostiene che, "nonostante l'auto-denominazione di «gay»", l'omosessualità sia "uno stato di sofferenza molto profonda, assimilabile alle nevrosi, non suscettibile di essere lenita da nessun ribaltamento della mentalità corrente".[29] L'omosessualità avrebbe un'origine, da ricercare scondo il Moige in elementi come traumi o la mancanza non compensata di uno dei due genitori durante i primissimi anni di vita, che porterebbe il figlio all'omosessualità (verso un genere o l'altro a seconda del genitore assente), raccomandando la madre a impiegare meno tempo nella propria carriera.[28]

Il Moige, per voce della presidentessa Maria Rita Munizzi, si è dichiarato contrario a iniziative in favore dei diritti gay, ad esempio riguardo alla legge su matrimoni tra persone dello stesso sesso, definendo la legge spagnola sul matrimonio omosessuale "un'offesa verso i genitori e un atto irresponsabile nei confronti dei minori".[30]

Il Moige sostiene di conformarsi, sull'argomento, al pensiero di "numerosi ed affermati psicologi", tra i quali Joseph Nicolosi, il cui testo Omosessualità, un nuovo approccio[31] farebbe da riferimento per la posizione dell'associazione. Tali teorie sono in contrapposizione con quanto indicato dall'Ordine nazionale degli psicologi, il quale ha stabilito nel proprio codice deontologico che "lo psicologo non può prestarsi ad alcuna «terapia riparativa» dell'orientamento sessuale di una persona".[32]

Masturbazione[modifica | modifica sorgente]

La masturbazione è nel corso condannata e scoraggiata, ed è così descritta:

« La masturbazione [...] si connota come un vero e proprio ripiegamento su se stessi, come una chiusura del proprio io, che invece sarebbe chiamato ad espandersi, ad aprirsi nella donazione d'amore (ne è testimonianza il senso di profondo malessere interiore che lascia, al di là del piacere fisico che produce). In definitiva la masturbazione, come stile di vita, può solo inibire la capacità di amare e quindi ostacolare il processo della crescita personale. »
(Leda Galli Fiorillo, La masturbazione[33])

È promosso un "uso ordinato della funzione sessuale", le cui finalità "sono unicamente quella unitiva e quella procreativa", specificando che "non occorre praticare alcuna "scuola" di piacere sessuale" e che gli adolescenti dovrebbero imparare a controllare le proprie pulsioni.[33]

Fecondazione assistita[modifica | modifica sorgente]

Il Moige ha sostenuto l'astensione per il referendum del 12-13 giugno 2005 circa la fecondazione assistita.[34] Nello specifico, ha dichiarato:

« La legge 40, pur non essendo una legge perfetta, al momento è l'unico argine contro un delirio di onnipotenza che tende a vedere la scienza non più come "arma" dell'intelligenza umana a servizio della vita ma come esercizio di potenza. [...] Dichiararsi per l'astensione, e mirare al fallimento del referendum, non significa essere contrari al mezzo referendario ma semplicemente non approvarne l'uso distorto che se ne fa. [...] Il rischio è che, grazie anche alla formulazione volutamente equivoca dei quesiti, il referendum porti a "buttare via il bambino insieme all'acqua sporca". Questa legge deve crescere e se necessario deve essere modificata per renderla migliore; mutilarla con il referendum, rendendola inutile, equivale invece a ricadere in un "Far West" dove tutto si può fare. [...] »
(Referendum procreazione: o la vita o il vuoto[34])

Comunicazione e mass-media[modifica | modifica sorgente]

L'associazione attraverso l'Osservatorio Media (nato nel 1998)[35] controlla quello che i media pubblicano e trasmettono per tutelare i minori da una televisione troppo poco attenta al rispetto dei diritti e della sensibilità dei suoi piccoli spettatori[35] protestando laddove si ritiene di rinvenire programmi non adatti ai minori e ai bambini, tale attività è piuttosto presente verso le TV tanto da fare additare la loro attività come una guerra all’ultimo sangue che prosegue da anni[36].

Ha promosso la campagna intitolata "Per un web sicuro", con testimonial Milly Carlucci.

Film, serie e programmi televisivi[modifica | modifica sorgente]

Il Moige, ritenendo che la televisione in determinate fasce orarie debba poter essere seguita da un bambino senza necessità del controllo dei genitori, invita a segnalare attraverso il proprio sito internet o numero verde i programmi reputati non adatti ai minori[35].

Le sue critiche hanno riguardato cartoni animati, sport ritenuti violenti come il wrestling[37], film, pubblicità[38]. Ha intentato azioni anche contro telegiornali, accusati d'avere mostrato immagini non adatte ai bambini, seppur inerenti alla notizia descritta.[39] L'associazione esercita critiche anche relativamente a trasmissioni al di fuori della fascia protetta, quando invece il bambino dovrebbe essere seguito dai genitori. Essa ritiene insufficiente il metodo dei bollini con cui vengono evidenziati i film adatti ai minori.[40] In ossequio a queste critiche, alcuni film, anche di riconosciuto valore culturale, vengono trasmessi in seconda serata oppure subiscono tagli per quanto concerne scene di violenza o sesso. Tra i registi oggetto di tali attenzioni Stanley Kubrick e Quentin Tarantino.[41][42]

Ne è esempio lo spostamento dalla prima serata alle 21:10 e boicottaggio degli spazi pubblicitari per il programma di Italia 1 Bisturi, con Platinette e Irene Pivetti, tanto che il programma ha visto quasi eliminare gli spot al suo interno e di conseguenza non è più stato riproposto.[43][44] Altri interventi sono stati a favore dello spostamento della serie televisiva animata South Park oltre la mezzanotte, con boicottaggio degli spazi pubblicitari, tanto che la serie non è stata più riproposta sulle reti "Mediaset".[45]

L'associazione si è espressa inoltre contro la programmazione della serie TV Will & Grace e I fantastici cinque[46] (che trattano in forma di commedia i temi dell'omosessualità): la seconda è stata spostata in seconda serata, mentre la prima non ha subito cambiamenti.

L'associazione ha inoltre protestato per la presentazione dell'esecuzione di un condannato a morte, ricorrendo a vie legali.[47]

Smackdown, trasmissione settimanale di Italia 1 dedicata al wrestling è stata critica per la violenza dei combattimenti e in particolare l'apparente comportamento anti-sportivo dei lottatori, portati da esigenze di copione a colpirsi alle spalle e aggredirsi con oggetti come sedie e tavoli, anche al di fuori del ring. Nel programma è ricordato che gli atleti del wrestling sono stuntman e di non emulare le mosse dei lottatori, tuttavia il Moige sostiene che un bambino potrebbe ferirsi tentando di imitare le acrobazie. Negli ultimi mesi di programmazione, Smackdown! è stato spostato dall'orario preserale del sabato al mattino.[48]. La cancellazione dello show dal palinsesto di Italia 1 è poi avvenuta a causa della morte di Eddie Guerrero, e dell'omicidio-suicidio attuato da Chris Benoit, poiché tali episodi di cronaca nera male si conciliavano con uno spettacolo rivolto a un pubblico giovane.

Il Moige si è anche opposto alla trasmissione del film Lolita di Adrian Lyne, remake del famoso film di Stanley Kubrick, e ha denunciato il regista e il distributore del film per istigazione alla pedofilia.[49] L'associazione ha anche attivamente operato per impedire la programmazione di Eyes Wide Shut, ultima pellicola di Stanley Kubrick, a più riprese: nel 2002, quando era in programmazione su Rete 4, intervenne per richiedere di non trasmettere il film, facendone trasmettere un altro[50]; nel 2003 la rete Italia 1 lo trasmise senza censure, ma il Moige costrinse il canale a farlo slittare in seconda serata e con una premessa iniziale, che sottolineava il valore artistico del film e il fatto che non fosse adatto ai minori; nel 2005, su Canale 5, fu fatto slittare in seconda serata,[51] e infine nel 2007 il film è stato trasmesso su Canale 5 in prima serata, nonostante la protesta del Moige, tanto da generare un caso giornalistico.[52][53].

Pubblicità[modifica | modifica sorgente]

Il Moige ha richiesto la censura dello spot televisivo erotico in cui compare il pornoattore Rocco Siffredi (accreditato nella pubblicità come "attore"), che passeggia in mezzo a una serie di ragazze presso una piscina.[54] La pubblicità si basa su una serie di doppi sensi, con l'attore che, vantandosi di "averle provate tutte" sgranocchia patatine da un sacchetto. Secondo il Moige, la presenza dell'attore era elemento disturbante e sconveniente nei confronti dei bambini; l'associazione non ha tuttavia spiegato il motivo per cui un bambino dovrebbe conoscere la professione di Rocco Siffredi. La censura dello spot fu oggetto di dibattito sulla libertà di espressione. In segno di protesta, la ditta produttrice ha trasmesso nuovamente lo spot con le stesse scene, il solo slogan «quelli della patatina», e un Siffredi che non dice nulla.

Un'altra campagna pubblicitaria che il Moige ha chiesto e ottenuto fosse censurata è quella realizzata da Oliviero Toscani per la marca di abbigliamento Ra-Re, giudicata volgare. Nelle foto appaiono omosessuali in atteggiamento scherzoso, ma il Moige ha precisato che avrebbe avuto la stessa reazione anche se non ci fossero state persone dello stesso sesso.[55]

Anime e cartoni animati[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Adattamento e censura degli anime.

La maggior parte dei cartoni animati trasmessi in Italia è anime (serie animate giapponesi). In Giappone gli anime vengono visti in maniera massiccia anche dagli adulti, per questo motivo ne vengono prodotti per target differenziati, e per ogni fascia d'età esiste un adeguato orario di programmazione. In Italia molti anime, soprattutto in passato, venivano comprati dal Giappone e messi in onda senza rispettare il target per il quale erano stati concepiti, dedicandoli in genere ai soli ragazzi.

Tagli censori e modifiche per prevenire critiche e denunce sono stati documentati per le serie Sailor Moon, Dragon Ball e Marmalade Boy[56]. Un episodio è rappresentato dal cartone animato Sailor Moon: oggetto di tagli nelle puntate (rimpiazzati da fermo-immagine o flashback per allungare gli episodi). Le accuse del Moige hanno riguardato soprattutto i personaggi lesbici Haruka e Michiru, e le Sailor Starlights, che nella versione originale si trasformano (grazie alla magia) da uomini a donne (più avanti nella serie, gli sceneggiatori italiani hanno proposto questi personaggi come delle "sorelle gemelle"). Sailor Moon è stato considerato dal Moige come portatore di «confusione sull'orientamento sessuale degli spettatori».

Altri casi sono Piccoli problemi di cuore (per la storia del tradimento tra dei personaggi nella serie), Lupin III, È quasi magia Johnny (censurato per la TV, ma ridoppiato senza censure per l'home video), One Piece e Dragon Ball « per la presenza di contenuti erotici giudicati inadatti alla maturità sessuale dei bambini»[57] (ad esempio quando il personaggio di Goku bambino si mostra nudo, o quando il Genio Delle Tartarughe getta spruzzi di sangue dal naso[58], scena che rappresenta umoristicamente l'eccitazione sessuale).

Italia 1 ha spostato I Griffin in seconda serata. I Griffin sono stati inoltre censurati, tagliando molte scene, e in qualche caso, anche interi episodi. Sui canali di Sky e sul digitale terrestre, I Griffin vengono regolarmente trasmessi in diversi orari, anche durante il giorno e senza censura.

Videogiochi[modifica | modifica sorgente]

I videogiochi dispongono di un sistema di valutazione paneuropeo, denominato PEGI, che ne disciplina la vendita ai minorenni. Tuttavia vari videogiochi sono stati accusati dal Moige di essere troppo violenti o espliciti in tema di sesso. Alcuni dei più criticati sono stati Mafia[59] e i vari episodi di Grand Theft Auto.[60] Nel primo caso, il gioco è accusato di esaltare un "lato buono della mafia". La serie GTA invece è dedicata a un pubblico adulto.

Critiche[modifica | modifica sorgente]

Secondo taluni critici, tra i quali lo UAAR, l'azione del Moige, anziché suggerire ai genitori un uso consapevole del mezzo televisivo, punterebbe a trasformare lo stesso in un mezzo libero solo di trasmettere informazioni e immagini reputate aderenti a un determinato modello predefinito, attraverso una sostanziale opera di censura volta a nascondere ciò che è ritenuto sgradevole o non condivisibile in base alle proprie idee. Secondo queste critiche, il Moige, con tali censure, non aiuta i genitori a educare i figli, ma tenta piuttosto di prenderne il posto, imponendo a tutti i telespettatori scelte basate su un determinato punto di vista ideologico, limitando la libertà di scegliere di chi invece vuole o è in grado di usufruire consapevolmente del mezzo televisivo.[50]

Il fatto di condurre campagne "contro il fumo" e nelle scuole con il supporto della Philip Morris, della British American Tobacco e della Federazione Tabaccai, ha sollevato proteste da parte della Società scientifica di Tabaccologia che ha ritenuto il Moige responsabile del friendly marketing dei produttori e dei distributori del tabacco; divulgando, per esempio, slogan come "Noi non dobbiamo fumare" o termini come "lotta al fumo minorile", affermando implicitamente che gli adulti possono fumare.[61]. Tale campagna è stata classificata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità come un'interferenza dell'industria alle politiche di controllo del fumo di tabacco.[10]

Relazioni con altre organizzazioni[modifica | modifica sorgente]

Dal 2007, aderisce all'EPA - European Parenting Association, federazione europea che raggruppa parte delle organizzazioni di genitori.

È aderente al C.O.FA.C.E.[62] – Confédération des Organisations des Familles de la Communauté Européenne – di cui è componente del board dal 2008, e socio fondatore del CO.M.O.[63] – Confederation of Meningitis Organisations, coordinamento internazionale di associazioni per la lotta alla meningite.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Iscritta al registro nazionale dell'APS.
  2. ^ Autodescrizione sul sito noncaderenellarete.it
  3. ^ Moige, un grande impegno sociale, genitori.it, 22 ottobre 2007. URL consultato il 4 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 29 dicembre 2009).
  4. ^ Ministero dell'Istruzione, dell'università e della Ricerca, Le Associazioni del F.O.N.A.G.S., D.G. per lo Studente, l'Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione.
  5. ^ Sito Moige
  6. ^ Osservatorio Media, genitori.it. URL consultato il 22 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 18 agosto 2010).
  7. ^ Salute e alimentazione, moige.it. URL consultato il 5 novembre 2012 (archiviato il 5 novembre 2012). [
  8. ^ Non cadere nella rete!
  9. ^ Documento
  10. ^ a b Tobacco Industry Interference, World Health Organization, 2008. (archiviato il 5 novembre 2012).
  11. ^ dipendenze e abusi, moige.it. URL consultato il 5 novembre 2012 (archiviato il 5 novembre 2012).
  12. ^ Campagna per la prevenzione della pedofilia e pedopornografia via cellulare, moige.it. URL consultato il 5 novembre 2012 (archiviato il 5 novembre 2012).
  13. ^ «Il Moige è un Onlus apartitica e aconfessionale» in I promotori in Noi non dobbiamo fumare, Moige. (archiviato il 19 dicembre 2008).
  14. ^ Beatrice Rutiloni, Compiti per le vacanze Aboliamoli. No, sono utili in La Repubblica, 13 maggio 2005.
  15. ^ Il Mondo, 2008. URL consultato il 6 dicembre 2012.
    «il Moige, acronimo del cattolicissimo Movimento italiano genitori,».
  16. ^ Direzione del Giornale Radio Rai, Compiti per le vacanze, Radio rai, 14 luglio 20005. URL consultato il 6 dicembre 2012 (archiviato il 6 dicembre 2012).
  17. ^ Sara Marci, Famiglia Cristiana e il Moige vs Fiorello: "ha osato dire profilattico", Info Oggi, 7 dicembre 2011. URL consultato il 6 dicembre 2012 (archiviato il 6 dicembre 2102).
  18. ^ Moige premia la TV a misura di famiglia in L'Avvenire, 19 giugno 2012. URL consultato il 6 dicembre 2012.
  19. ^ autore, Massimo ha bestemmiato Il Codacons: «Canale 5 intervenga» in Corriere della Sera, 22 gennaio 2010. URL consultato il 6 dicembre 2012.
  20. ^ La Corte europea dei diritti dell'uomo: «No al crocefisso nelle aule scolastiche» in Corriere del Veneto, editore, 3 novembre 2009. URL consultato il 6 dicembre 2012.
  21. ^ Storia e Mission, moige.it. URL consultato il 5 novembre 2012 (archiviato il 4 novembre 2012).
  22. ^ Intervista del 14/12/2003 di Luca Sofri a Maria Rita Munizzi a Ogni maledetta domenica su Rai Radio Due (da 10:30 a 11:40).
  23. ^ 5 per mille 2008 - Distribuzione delle scelte e degli importi per Onlus ed enti del volontariato ammessi al beneficio alla data del 10 febbraio 2010, Agenzia delle Entrate, 11 marzo. URL consultato il 6 dicembre 2012 (archiviato il 6 dicembre 2012).
  24. ^ Moige è un Onlus apartitica e aconfessionale
  25. ^ Moige contro lo spot Air Action Vigorsol: i 5 programmi tv segnalati come inadatti
  26. ^ Leda Galli Fiorillo, Corso di educazione Sessuale. (archiviato dall'url originale il 27 dicembre 2004).
  27. ^ a b Leda Galli Fiorillo, I rapporti pre-matrimoniali - Corso di educazione sessuale - 22ª lezione. (archiviato dall'url originale il 30 dicembre 2004).
  28. ^ a b Leda Galli Fiorillo, L'omosessualità (parte seconda) - Corso di educazione sessuale - 25ª lezione. URL consultato il 3 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 30 dicembre 2004).
  29. ^ a b c Leda Galli Fiorillo, L'omosessualità (parte terza) - Corso di educazione sessuale - 26a lezione. URL consultato il 3 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 30 dicembre 2004).
  30. ^ La Padania: "Un referendum contro le nozze gay", 29 giugno 2005. URL consultato il 3 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2011).
  31. ^ Nerella, Buggio (a cura di), Omosessualità & normalità. Colloquio con Joseph Nicolosi in Studi Cattolici, n. 525, novembre 2004, pp. 830-832. URL consultato il 3 agosto 2011.
  32. ^ Omossessualità e “terapia riparativa”. Lo psicologo non deroga mai, Ordine Nazionale Psicologi, 8 gennaio 2008. URL consultato il 5 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 24 luglio 2011).
  33. ^ a b Leda Galli Fiorillo, La masturbazione - Corso di educazione sessuale - 21a lezione. (archiviato dall'url originale il 30 dicembre 2004).
  34. ^ a b Referendum procreazione: o la vita o il vuoto. Il Moige chiede di astenersi, e vi spiega perché, genitori.it. URL consultato il 3 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 6 dicembre 2007).
  35. ^ a b c Osservatorio media
  36. ^ Il Moige attacca Ti lascio una canzone: “Bambini sfruttati”
  37. ^ Wrestling in Tv, ogni sabato 1.500.00 bambini a contatto con violenza
  38. ^ Un anno di zapping 2011-2012
  39. ^ Osservatorio dei minori e Moige contro la Rai: «Una vergogna» - In onda il ritrovamento del corpicino in Il tempo, 2 ottobre 2007. URL consultato il 6 dicembre 2012.
  40. ^ [1] Il Moige «Il bollino rosso non basta più» - duro attacco a Canale 5 per "Io ti assolvo"], Cittadino di Lodi, 16 gennaio 2008. URL consultato il 6 dicembre 2012 (archiviato il 6 dicembre 2012).
  41. ^ Il Moige contro Mediaset "No a Kubrick in prima serata" in La Repubblica, 22 agosto 2007. URL consultato il 6 dicembre 2012.
  42. ^ Filippo Facci, Mia nonna & mia zia s.p.a. in Il Giornale, 28 aprile 2004. URL consultato il 6 dicembre 2012.
  43. ^ Tv, Moige: "Il buon senso ha trionfato sul trash di Bisturi", 9 agosto 2006. (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2008).
  44. ^ Tv, Mediaset ritenta l'operazione trash con Bisturi, 2 agosto 2006. (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2008).
  45. ^ Tv, Moige: "South Park cartoon irriverente". (archiviato dall'url originale il 23 aprile 2008).
  46. ^ Tv, i fantastici 5, "Presentare gay come modelli è proselitismo", genitori.it, 14 dicembre 2004. URL consultato il 4 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2008).
  47. ^ Tv, Moige contro Cecchi Paone e la morte in diretta. "Ricorreremo a vie legali", genitori.it, 28 novembre 1998. URL consultato il 4 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2008).
  48. ^ Corriere della Sera: "Wrestling in tv vietato ai bambini", genitori.it, 15 luglio 2005. URL consultato il 4 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 6 dicembre 2007).
  49. ^ Lolita nei cinema: polemiche e denunce, genitori.it, 25 settembre 1997. URL consultato il 4 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2008).
  50. ^ a b UAAR - A proposito del MOIGE
  51. ^ Tv, Moige: "Stop a Eyes Wide Shut nella prima serata di Canale 5, genitori.it, 4 marzo 2005. URL consultato il 4 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 6 aprile 2008).
  52. ^ Tv, Moige: “Mediaset ci riprova con ‘Eyes wide shut’”, genitori.it, 22 agosto 2007. URL consultato il 4 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2008).
  53. ^ La Repubblica, il Moige contro Mediaset, 22 agosto 2007
  54. ^ Bloccato lo spot con Rocco Siffredi in COrriere della Sera, corriere.it, 20 marzo 2006. URL consultato il 5 novembre 2012.
  55. ^ Maria Rita Munizzi, Genitori, aiutateci a fermare la campagna pubblicitaria di 'RA-RE', genitori.it, data. URL consultato il 4 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 6 dicembre 2007).
  56. ^ vedi nota a pag 428 in M. Pellitteri, 2008
  57. ^ vedi pag. 205, M. Caroli, 2003
  58. ^ Il Moige contro Dragon Ball <<Troppo erotico, quel cartoon>>, Adam Italia.
  59. ^ Mafia: Moige, fermate quel videogioco in IGN, ADN Kronos, 2 marzo 2004. URL consultato il 26 novembre 2012 (archiviato il 26 novembre 2012).
  60. ^ Mattino di Padova: "Grand Theft Auto e Baby Gang", genitori.it, 22 ottobre 2003. URL consultato il 5 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 6 dicembre 2007).
  61. ^ Fumo: la prevenzione non è un gioco, Libero.donna, 27 ottobre 2009. URL consultato il 4 novembre 2012 (archiviato il 4 novembre 2012).
  62. ^ C.O.FA.C.E. Sito Ufficiale
  63. ^ CO.M.O. Sito Ufficiale

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Menico Caroli, Proibitissimo!: censori e censurati della radiotelevisione italiana, Garzanti, 2003
  • Marco Pellitteri, Il Drago e la Saetta. Modelli, strategie e identità dell'immaginario giapponese,Tunué, 2008

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]