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Sailor Starlights

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Sailor Starlights
gruppo
SailorStarlights.jpg
da sinistra: Sailor Star Maker, Sailor Star Fighter e Sailor Star Healer
UniversoSailor Moon
Nome orig.セーラースターライツ (Sērā Sutāraitsu)
Lingua orig.Giapponese
Alter egoThree Lights
AutoreNaoko Takeuchi
StudioToei Animation
EditoreKōdansha
1ª app.1995
1ª app. inNakayoshi
Editore it.Star Comics
app. it.1995
Voci orig.
Voci italiane
Sessofemminile, ma nell'anime si trasformano in maschi
Formazione originale
  • Sailor Star Fighter
  • Sailor Star Maker
  • Sailor Star Healer
AffiliazionePianeta Kinmoku

« In qualsiasi momento noi canteremo per te. Per te offriremo la nostra vita... È questo il significato dell'esistenza delle Sailor Starligths »

(Naoko Takeuchi, Pretty Guardian Sailor Moon, vol 12, pagina 91. Traduzione GP Publishing)

Le Sailor Starlights (セーラースターライツ Sērā Sutāraitsu?) sono un gruppo di personaggi della serie di anime e manga Sailor Moon di Naoko Takeuchi, che fanno la loro comparsa nella saga finale della storia (quinta serie animata e ultimo arco del manga). Sulla Terra la loro identità segreta è quella dei membri del gruppo musicale Three Lights.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Le Sailor Starlights sono guerriere Sailor che non appartengono al Sistema Solare, vengono infatti dal pianeta Kinmoku (il nome del pianeta viene rivelato solo nel manga non nell'anime) e sono le guerriere dei tre satelliti di tale pianeta (almeno da quanto visto nell'anime[1]).
Quando Kinmonku fu distrutto da Sailor Galaxia, le Starligths riuscirono a fuggire con la loro principessa, di cui però persero le tracce una volta giunte sulla Terra. Per riunirsi a lei, decisero di sfruttare il potere della musica, e quindi intrapresero la carriera di cantanti, affinché il loro "richiamo" giungesse alla principessa.

Il rapporto fra le Starlights e le guerriere del sistema Solare è inizialmente simile a quello di diffidenza che nella terza serie legava le guardiane divine a quelle del sistema solare esterno. Nell'anime i due gruppi hanno inizialmente un leggero avvicinamento per poi passare a una totale rottura[2], quando vengono fuori tutte le identità segrete. La riconciliazione fra i due gruppi avviene solo durante la battaglia finale, quando Sailor Mercury, Sailor Mars, Sailor Jupiter e Sailor Venus sacrificheranno la loro vita per salvarle[3] e loro rimarranno al fianco di Sailor Moon fino alla fine.
Nel manga, invece (dopo che Galaxia ha preso il Sailor Crystal di Mamoru e di tutte le guerriere del sistema Solare, meno che quello di Sailor Moon) decidono di accompagnare Usagi alla base del nemico (la stella Zero del Sagittario) insieme a ChibiChibi e alla loro principessa Kakyu, ma cadono vittima di una trappola di Sailor Lethe e i loro cristalli sono rubati da Sailor Phi e Sailor Chi.

A differenza delle altre guerriere sailor, solamente nell'anime la loro trasformazione comporta anche un cambiamento di sesso. Infatti la loro identità segreta è quella di tre uomini, i Three Lights, un gruppo di popolari idol. Nel manga, il loro sesso è femminile, e si travestono da uomini. Nell'anime, invece, nella loro forma civile sono dei veri e propri ragazzi, che divengono ragazze solamente al momento della loro trasformazione. Questa modifica apportata dalla Toei Animation, studio dell'anime, indispettì l'autrice, a cui non piacque[4], e creò molte controversie.
L'azienda non ha mai rilasciato dichiarazioni al riguardo e visto che nella versione animata i tre personaggi possiedono effettivamente entrambi i sessi (anche se alternati nel tempo) e caratteristiche caratteriali maschili e femminili, possono essere considerati Ermafroditi.

Nella loro forma civile si chiamano tutti "Kou" ("Luce" in italiano, da qui il nome del gruppo Three Ligths ossia Tre luci), ma i loro cognomi sono differenti. Nella prima edizione italiana del manga il loro cognome viene invertito al nome, facendole diventare sorelle, mentre nella seconda i loro nomi sono stati adattati con l'inglese Light[5]. Nell'adattamento dell'anime i Three Lights vengono chiamati con loro cognomi (ossia Seiya, Taiki e Yaten), intesi però come nomi propri.

Il concetto delle tre luci (san hikai) è derivato dallo scintoismo e trova una corrispondenza nel colore delle rose portate dai Three Lights nell'anime: rosso per il Sole (Seiya), bianco per la Luna (Taiki) e giallo per le stelle (Yaten)[6]

Sailor Starlights[modifica | modifica wikitesto]

Sailor Star Fighter[modifica | modifica wikitesto]

Leader non ufficiale dei Three Lights, Light Seiya (星野 光 Seiya Kou?) è il cantante e tastierista del gruppo (sembra avere anche una predisposizione per la batteria). È l'identità segreta della guerriera Sailor Star Fighter, in Italia nota come Sailor Star Regina del Coraggio. Dai capelli neri e gli occhi blu, Seiya è nato il 30 luglio, ha sedici anni, e il suo gruppo sanguigno è A. È solito portare con sé una rosa rossa (serie animata).

Nell'anime, Seiya si dimostra arrogante e spocchioso, cosa che tende ad infastidire persino i suoi stessi compagni. Tuttavia, questo lato del suo carattere nasconde un cuore buono e pronto al sacrificio. Il ragazzo arriva presto al contrasto con Haruka, mentre sviluppa un profondo sentimento nei confronti di Usagi, la quale, però, ancora profondamente innamorata di Mamoru, non può ricambiare completamente. Rendendosi conto dell'amore a senso unico, Seiya si dichiara ad Usagi sussurrandole semplicemente queste parole: "Vorrei soltanto averti conosciuta prima di lui".

Nel manga, il personaggio ha un carattere più freddo e moderato, maggiormente protettivo nei confronti di Usagi. Quest'ultimo per i particolari sentimenti che prova per lei, ma specialmente perché la ragazza gli ricorda la Principessa Kakyuu.

Sailor Star Maker[modifica | modifica wikitesto]

Light Taiki (大気 光 Taiki Kou?), nata il 30 maggio, è una delle componenti dei Three Lights, nonché l'identità segreta della guerriera Sailor Star Maker (nome italiano Sailor Star Polvere di Stelle) e nei Three Ligths è cantante, tastierista, chitarrista e (nell'anime) compositore dei testi.

È la più intellettuale del gruppo, e rivaleggia come intelligenza con Ami, sia nell'anime che nel manga, benché nell'anime non approvi le implicazioni romantiche che la ragazza ha nell'affrontare le cose, essendo lui molto più cinico. Nonostante ciò, Taiki in un episodio dimostra di avere un animo sensibile andando a trovare una sua piccola fan all'ospedale (sempre grazie all'intercessione di Ami). Sempre nell'anime, come Yaten, anche Taiki non approverà l'amicizia fra Seiya e Usagi, soprattutto dopo aver scoperto l'identità della seconda come guerriera Sailor.

Nella controparte cartacea invece, ha un modo molto più aperto di rapportarsi, ed è assai enigmatica, tanto da essere definita "faccia da Poker" nel Material's Collection.

Sailor Star Healer[modifica | modifica wikitesto]

Light Yaten (夜天 光 Yaten Kō?) è una delle componenti dei Three Lights (maschio nell'anime), nonché l'identità segreta della guerriera Sailor Star Healer (nome italiano Sailor Star Cuore del Futuro). Nata l'8 febbraio, ha 16 anni. Ha occhi verdi e lunghi capelli grigi e nel gruppo musicale il suo ruolo è quello di corista, tastierista, e arrangiatore delle musiche.

Nell'anime, è un tipo solitario e spesso ha reazioni brusche persino con le fan (cosa che Seiya e Taiki spesso gli rimproverano), anche se sembra andare d'accordo con la gattina Luna (un episodio dell'anime è dedicato a come Yaten e Luna diventano amici).
È il più estremista relativamente alla scarsa fiducia che le Sailor Starlights hanno nei confronti delle altre guerriere sailor e agli umani in generale. Inoltre sembra essere dotato di un qualche potere, che gli permette di capire quando uno Star Seed è stato rubato.

Nel manga invece, tende ad essere meno asociale e un po' sarcastica, ma sempre molto egoista e senza particolari interessi.

Attacchi[modifica | modifica wikitesto]

Nome originale Traduzione Nome italiano (anime) Uso nella serie
Sailor Star Fighter
Star serious laser Furioso laser stellare Energia stellare, all'attacco! anime/manga
Sailor Star Maker
Star gentle uterus Soave sorgente stellare Potenza stellare, all'attacco! anime/manga
Sailor Star Healer
Star sensitive inferno Delicato inferno stellare Forza stellare, all'attacco! anime/manga
Trasformazioni
Formula originale Formula italiana (anime) 1^ e 2^ replica Uso nella serie
Sailor Star Fighter
Fighter Star Power, Make Up! Potere Stellare del Coraggio, Vieni a Me!
Sorella Gemella del Coraggio, Vieni a Me!
anime/manga
Sailor Star Maker
Maker Star Power, Make Up! Potere Stellare Infinito/Potere delle Stelle, Vieni a Me!
Sorella Gemella Infinita, Vieni a Me!
anime/manga
Sailor Star Healer
Healer Star Power, Make Up! Potere Stellare del Cuore, Vieni a Me!
Sorella Gemella del Cuore, Vieni a Me!
anime/manga

Doppiatrici e Attrici[modifica | modifica wikitesto]

Le Sailor Starlights sono doppiate da Shiho Niiyama (Seiya/Sailor Star Fight), Tsunoda Namuri (Taiki/Sailor Star Maker) e Chika Sakamoto (Yaten/Sailor Star Helar), mentre in italiano Seiya è doppiato da Nicola Bartolini Carrassi e Sailor Star Regina Del Coraggio da Francesca Cassola, Taiki da Diego Sabre e Sailor Star Polvere Di Stelle da Francesca Bielli e Yaten da Simone D'Andrea e Sailor Star Cuore Del Futuro da Jenny De Cesarei.

Nei musical Seiya e stata interpretata da 3 attrici: Sayuri Katayama (1996-1998) e Chinatsu Akiyama (2003-2004), Meiku Harukawa (2017)

Nei musical Taiki e stata interpretata da 3 attrici: Hikari Ono (1996-1998) e Akiko Nakayama (2003-2004), Riona Tatemichi (2017)

Nei musical Yaten e stata Interpretata da 3 attrici: Momoko Okuyama (1996-1998) e Mikako Tabe (2003-2004), Saki Matsuda (2017

Canzoni dei Three Lights[modifica | modifica wikitesto]

  • "Nagareboshi he" (A una stella cadente[7]), canzone cantata dai Three Lights, esplicitamente dedicata alla Principessa Kakyuu.
  • "Todokanu Omoi: My Friend's Love" (Sentimenti irraggiungibili: My Friend's Love), altra canzone dei Three Lights, pubblicata anche in CD, sul mercato giapponese.
  • "Bokutachi no Uta wo Kite" (Ascolta la nostra canzone), versione strumentale di "Nagareboshi he", eseguita con Michiru Kaiou al violino.
  • "Ginga Ichi Mibun Chigai na Kataomoi" (Una galassia di differenza: amore a senso unico), canzone da solista di Kou Seiya, pubblicata anche in CD, sul mercato giapponese.
  • "Chikara wo Awasete" (Unendo le forze), canzone da solista di Kou Taiki, pubblicata anche in CD, sul mercato giapponese.
  • "Mayonaka Hitori" (Solo a mezzanotte), canzone da solista di Kou Yaten, pubblicata anche in CD, sul mercato giapponese.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

La presenza delle Sailor Starlights nell'anime è stata oggetto di pesanti critiche, e consecutivamente di pesanti censure, nell'adattamento italiano di Sailor Moon Sailorstars. In un primo momento anche nell'adattamento italiano i Three Lights cambiavano di sesso come nella versione originale. Dopo le critiche della psicologa e allora militante di Alleanza Nazionale Vera Slepoj, le quali dicevano che i bambini maschi, appassionati di Sailor Moon, giungevano a identificarsi con la protagonista e quindi ad avere orientamenti omosessuali dopo la visione dell'anime, a partire dall'ep. 188 si optò per la scelta di far diventare le guerriere non identità segrete dei Three Lights, bensì loro sorelle gemelle, che prendevano fisicamente il posto dei ragazzi nel momento dei combattimenti. Si andò così a creare un'invereconda storpiatura della versione originale, perdipiù compromettente per la comprensibilità di molti passaggi della serie. L'adattamento non teneva conto infatti che due gemelli identici sono sempre omozigoti, quindi dello stesso sesso.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Anime di Sailor Moon, episodio 194
  2. ^ Anime di Sailor Moon, episodio 188
  3. ^ Anime di Sailor Moon, episodio 196
  4. ^ Naoko Takeuchi, Bishoujo Senshi Sailormoon Volume V Original Picture Collection, Kōdansha, agosto 1997, ISBN 4-06-324522-5. Disponibile online su Manga Style!
  5. ^ Manga di Sailor Moon, Act 50 nuova edizione, traduzione GP Publishing
  6. ^ (EN) Guji Yukitaka Yamamoto, Kami no Michi 10, csuchico.edu. URL consultato il 6 ottobre 2006 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2006).
  7. ^ La traduzione del titolo qui riportata è quella del volume 11 dell'edizione italiana edita da GP Publishing
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