Adattamento di Sailor Moon

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Sailor Moon (anime).

Sailor Moon è un anime prodotto dalla Toei Animation. È uno dei cartoni animati giapponesi più esportati nel mondo.

Europa[modifica | modifica wikitesto]

Francia[modifica | modifica wikitesto]

La Francia è il primo paese ad importare l'anime di Sailor Moon, dove è stato trasmesso nel dicembre 1993, importando tutte le serie televisive, ad eccezione della quinta.

Nell'adattamento francese sono stati rimossi i riferimenti al Giappone e censurate le scene in cui appaiono caratteri giapponesi. Molti nomi sono stati cambiati (Usagi diventa Bunny, Ami diventa Molly, Rei diventa Marcy, Makoto diventa Matilda e Mamoru diventa Bourdu). Inoltre sono stati apportati in alcuni personaggi dei cambiamenti: per censurare la relazione omosessuale tra Zoisite e Kunzite, i censori decisero di farli diventare fratelli, Fish's Eye diventa donna, anche se la scena in cui appare il suo petto maschile è stata mantenuta, Zirconia diventa uomo. La relazione tra Haruka e Michiru è stata mantenuta, motivandola però in un modo totalmente diverso dall'originale: Haruka si mascherava da uomo per nascondere la sua identità, così Michiru l'aiutava fingendo di essere la sua fidanzata. Sono presenti diverse censure video, come le già citate scene in cui appaiono i caratteri giapponesi, come nell'episodio 2, dove sono state coperte delle mutande e nell'episodio 7, dove è stata censurata Mikan nella doccia. Altra censura video è stata la rimozione dell'incubo della distruzione del mondo da parte dei Death Busters.

Le canzoni giapponesi di sottofondo sono state mantenute nella prima serie, per poi essere eliminate nelle successive. La sigla francese presenta un arrangiamento totalmente diverso dall'originale intitolata Sailor Moon di Bernard Minet, per tutte e quattro le serie.

Nell'ottobre del 2015 si è conclusa la serie di DVD dedicata alla serie e per questa occasione è stata doppiata appositamente dopo 22 anni la quinta stagione.

Grecia[modifica | modifica wikitesto]

In Grecia l'anime è stato trasmesso dal 1992 al 1998 sull'emittente ANT1 il sabato e la domenica mattina. Ogni episodio durava un'ora per via dell'inserimento di spot pubblicitari. Ci sono diverse censure ed errori, come Sailor Mercury che viene chiamata come Guerriera di Saturno (Sailor Kronos), cosa corretta a partire dalla terza serie, quando appare Sailor Saturn. Complessivamente l'adattamento è stato molto fedele all'originale.

Nel 2002 l'anime è stato ritrasmesso, in una edizione ridoppiata, sull'emittente Star Channel, sempre ad orari mattutini. In questo nuovo doppiaggio, che comprende solamente le prime due serie, molti errori del doppiaggio precedente non sono stati corretti, considerandolo così di scarsa qualità.

Spagna[modifica | modifica wikitesto]

In Spagna, sono state trasmesse tutte le cinque serie, il film di Sailor Moon R e lo special Make Up! Guerriere Sailor, mentre gli altri film e special non sono mai stati trasmessi.

Le prime due serie furono trasmesse dal 1993, al mattino alle 9:00, sull'emittente Antena 3, a distanza di un anno l'una dall'altra. Quando la seconda serie si concluse con l'anteprima della terza, gli spettatori si aspettavano la trasmissione degli episodi successivi: in realtà non fu così e la terza serie fu stata trasmessa solo l'anno seguente alle 7:00 di mattina, sempre su Antena 3. In seguito lo studio Vulpi-Yuri, che ha doppiato le serie, venne chiuso, per cui gli spettatori hanno dovuto aspettare fino al 2000 per vedere gli episodi della quarta serie, doppiata da Tecnison e trasmessa su Antena 3, sempre al mattino. Nel 2002 la quinta serie venne doppiata da Arait Multimedia e trasmessa nel pomeriggio su Canal Sur 2 Andalucía.

Sono presenti due versioni dell'adattamento spagnolo: una doppiata in castellano e una in catalano.

L'adattamento spagnolo è molto fedele all'originale, e quindi ci sono poche censure. Zoisite e Fish's Eye sono maschi, il Calice Sacro è stato tradotto in Sacro Graal, ci sono i riferimenti al Messia nella terza serie, le scene di nudo e la relazione tra Haruka e Michiru sono state mantenute. Così come le Sailor Starlights cambiano il sesso all'atto della trasformazione. Uno dei pochi cambiamenti apportati è ai nomi dei personaggi avviene nella versione doppiata in castellano: sono stati tradotti/cambiati i nomi perfino alle Guerriere Sailor, mantenendo comunque come titolo del cartone Sailor Moon. Sailor Moon è diventato Guerrero Luna. Nella versione doppiata in catalano invece, i nomi giapponesi sono stati rimasti immutati, tranne per quanto riguarda le Guerriere Sailor, dove Sailor Moon diventa Marinera Luna.

Polonia[modifica | modifica wikitesto]

In Polonia, l'anime venne trasmesso su Polsat dal 1994 al 1997 con il titolo Czarodziejka z Księżyca (lett. Maga/Strega della Luna). L'edizione polacca è basata sull'edizione francese e le voci giapponesi sono udibili in sottofondo.

Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia, Sailor Moon fu acquistata per intero da Mediaset che la trasmise dal 1995 al 1997 su Canale 5 all'interno del contenitore Bim bum bam fino alla seconda serie, mentre dalla terza in poi è stata trasmessa nella fascia serale Game Boat su Rete 4. Sono stati trasmessi tutti gli episodi, lungometraggi e gli special, ad eccezione dell'episodio 89, il quale è un episodio riassuntivo delle prime due serie.

Il doppiaggio è stato curato dalla DENEB Film di Milano con direttore Federico Danti. I dialoghi della prima serie sono stati scritti da Pino Pirovano, con la traduzione di Achille Brambilla, la seconda i dialoghi sono di Biancamaria De Rossi e Lidia Costanzo, traduzione di Marina Mocetti Spagnuolo che tradurrà anche le altre serie, la terza in collaborazione con la Luisella Sgammeglia. Per la terza i dialoghi sono stati scritti da Annalisa Costantino e Tullia Piredda, nella quarta da Benedetta Brugia, infine l'ultima, e gli episodi speciali della 4ª serie, da Nicola Bartolini Carrassi[1].

Nell'edizione italiana sono stati italianizzati tutti i nomi dei personaggi[2], in alcuni casi sono stati utilizzati i nomi originali con la pronuncia errata:

Nomi originali / italiani
Usagi Tsukino Bunny[3] Haruka Ten'ou Heles Mamoru Chiba Marzio Gurio Umino Ubaldo
Ami [Pronuncia: Ami] Mizuno Amy [Pronuncia: Emi][4] Michiru Kaiou Milena ChibiChibi [Pronuncia: Cibi Cibi] ChibiChibi [Pronuncia: Kibi Kibi] Naru Osaka Nina
Rei Hino Rea[5] Setsuna Meiou Sidia Ikuko Tsukino Ilenia Haruna Sakurada Arianna
Makoto Kino Morea[6] Hotaru Tomoe Ottavia Tomoe Kenji Tsukino Papà Motoki Furuhata Moran
Minako Aino Marta[7] Chibiusa [Pronuncia: Cibiusa] Chibiusa [Pronuncia: Kibiusa] Shingo Tsukino Sam Unazuki Furuhata Ursula

Sono stati eliminati dai dialoghi i riferimenti al Giappone (es. Crystal Tokyo diventa Crystal City), mentre l'ambientazione in tutte le serie è rimasta ambigua, i riferimenti in video, come le scritte giapponesi, nelle prime quattro serie non sono stati eliminati del tutto, mentre nella quinta serie sono stati eliminati, inoltre vengono cambiati i nomi di luoghi e cose. Gli attacchi e le formule di trasformazione sono stati tradotti liberamente, e in alcuni casi cambiano a seconda dell'episodio.

I dialoghi sono stati alleggeriti sostituendo anche i termini come uccidere con eliminare e morire con perire, con sparire e sinonimi. Tuttavia in alcuni episodi delle prime serie tali termini vengono pronunciati (per esempio l'episodio 13 della prima serie, La fine di Jack, dov'è possibile sentire Bunny recitare: Non ci posso credere che Milord sia morto).

Le sigle originali sono state sostituite con cinque sigle italiane, il cui testo è scritto da Alessandra Valeri Manera. La musica delle prime tre è scritta da Carmelo Carucci e quella delle ultime due da Piero Cassano e cantate da Cristina D'Avena. La colonna sonora è la stessa giapponese, mentre le canzoni di sottofondo sono state eliminate, con la sola eccezione di quelle riscritte e cantate sulla base musicale originale (come Eterno romanticismo).

Le videosigle sono state sostituite con una sequenza di immagini presi dai vari episodi, però l'immagine che la conclude è la stessa della sigla originale.

Adattamento delle prime due serie[modifica | modifica wikitesto]

Le prime due serie presentano meno censure delle successive. Nella prima serie le uniche censure video consistono in fermo-immagini nell'episodio 2 e nell'episodio 7 per coprire delle mutande. Altre scene tagliate sono quelle che appaiono prima del titolo dell'episodio. Altra censura apportata è invece il cambio di sesso in donna di Zoisite, una modifica della classe scolastica frequentata dalle protagoniste da quando Rei inizia ad uscire con Mamoru, modifiche varie nei dialoghi atti ad eliminare la cultura giapponese, alleggerimenti vari, errori quali la creazione di un fantomatico cristallo dell'arcobaleno, e altre contraddizioni tra un episodio e l'altro che in alcuni casi portano a confondere lo spettatore.

La seconda serie risulta maggiormente alleggerita nei dialoghi, vi sono vari errori di doppiaggio, soprattutto nell'attribuzione delle voci (vedasi Death Phantom che sostituisce King Endymion fino all'episodio 88), varie contraddizioni negli adattamenti fra i vari episodi e vani tentativi di mischiare originale con l'adattamento (vedasi il nome Chibiusa).

L'episodio 89, che riassume le prime due serie, non è mai stato trasmesso in televisione.

Adattamento delle terza e quarta serie[modifica | modifica wikitesto]

La terza seria risulta ancor più censurata delle precedenti, soprattutto per via dell'introduzione di Haruka (Heles) e Michiru (Milena) che, se pur non detto o mostrato esplicitamente, sono una coppia lesbica. In particolare sono stati modificati diversi dialoghi con evidente doppio senso che fanno capire che il rapporto tra le ragazze non è di semplice amicizia. Nonostante ciò anche nell'adattamento italiano dell'episodio in cui i personaggi appaiono Haruka viene scambiata per un uomo e tale fatto non è stato modificato. Nella serie sono stati rimossi anche i riferimenti al Messia, sostituito dalla Suprema Essenza. Nei primi episodi ci si riferisce al Calice Sacro cercato dai nemici come "Sacro Graal" (in originale viene usata la parola Seihai, che indica una qualsiasi coppa usata nei riti religiosi) per poi esser sostituito con "Coppa Lunare". Sono anche presenti varie censure video, come nell'ep. 104 ove è stato censurato, con fermo-immagine, il ballo che un ragazzino fanatico di Shin Chan si abbassa i pantaloni dinanzi a Chibiusa, e davanti alla bambina shockata fa il ballo dell'elefante.

Nella terza serie sono stati aggiunti flashback, inesistenti nella versione originale. A partire da questo flashback vengono introdotti oggetti che nella versione originale non esistevano, come il cambio del nome del Cristallo d'argento in Cristallo del cuore. Anche la quarta serie riporta censure nei personaggi, vale a dire Fish Eye (Occhio di Pesce) viene reso di sesso femminile, a causa della sua propensione al travestitismo e della sua evidente omosessualità, per questo venne censurata una scena in cui si vede il suo petto maschile. In questa serie invece sono presenti più censure video rispetto alle altre, come in una scena dell'ep. 151 nella quale è visibile Ami nuda. Come nella serie precedente sono stati aggiunti vari spezzoni delle serie precedenti per allungare l'episodio (non sotto forma di flashback, ma come se fossero parte della puntata stessa) .
In questa serie gli ep. dal 136 al 147 sono stati invertiti. A livello audio i dialoghi sono stati ulteriormente edulcorati, eliminato ogni riferimento a maledizioni e similari, oltre a ciò viene concessa la capacità di sognare ai soli bambini, nonostante vengano attaccati dai Dead Moon più gli adulti che i bambini.

Le pesanti censure della quinta serie e le polemiche di Vera Slepoj[modifica | modifica wikitesto]

La quinta serie ha subito le censure più pesanti tra tutte e cinque, anche grazie alle polemiche, che accadranno in seguito, da parte della psicologa Vera Slepoj la quale ha dichiarato che Sailor Moon comprometteva seriamente l'identità sessuale dei bambini.[8][9][10] In realtà, la sua accusa era basata sulla segnalazione di alcuni genitori secondo i quali i propri figli maschi, appassionati di Sailor Moon, rischiavano di giungere ad identificarsi con la protagonista.

Sono state rimosse tutte le scene in cui appaiono caratteri giapponesi, presenti invece nelle altre quattro serie, alcune scene violente e sono stati modificati diversi dialoghi, ed altri aggiunti nelle scene che in originale erano mute. Ad esempio, una suora nell'ep. 168 è stata sdoppiata in due sorelle gemelle, perché le suore non possono mai vestire abiti laici, in maniera analoga per come è successo al personaggio di Seira Mimori di Lisa e Seya un solo cuore per lo stesso segreto adattata sempre dallo stesso Carrassi.

Dopo le polemiche della Slepoj, le Sailor Starlights sono diventate le sorelle gemelle dei Three Lights, quando non erano altro che la loro vera identità. Questa pesante censura è però stata applicata a partire dall'ep. 188 nella prima trasmissione, ed estesa a tutti gli episodi nella replica su Rete 4 iniziata appena terminata la prima TV. Nella prima trasmissione televisiva i Three Lights cambiavano il sesso, quindi le loro canzoni erano interpretate da donne, fatto ripreso nelle trasmissioni del 2010, ma sempre fino all'episodio 188. Nel CD Cristalli, Petali e Misteri per Sailor Moon venne inoltre spiegato che lo scambio fra i due personaggi avveniva grazie al Seme di Stella con cui i due presunti "fratelli gemelli" comunicavano.

Notevolmente modificato inoltre è stato l'ultimo episodio, in cui la protagonista è coinvolta in una battaglia particolarmente violenta e dove, nel finale, viene mostrata completamente nuda: un nudo simbolico, casto e coerente con il senso della storia, ma che tuttavia fu giudicato "inaccettabile" e quindi censurato. In molte delle scene in cui Sailor Moon veniva mostrata nuda, si ricorse così a ingrandimenti e sovrapposizioni di immagini per mascherare il seno ed il pube della protagonista; altre scene furono invece sostituite da vari fermo-immagine e sequenze ripescate dall'inizio dell'episodio, spesso in modo incoerente con la trama, impedendo una limpida comprensione del senso della puntata stessa. Inoltre tutti gli intervalli di tempo vuoti tra le battute originali dei protagonisti, furono riempiti con la voce fuoricampo di Seiya, affidandogli così un inesistente ruolo di narratore esterno. La versione audio di questo episodio è stata pubblicata in Italia dalla RTI Music nella compilation Cristalli, Petali e misteri per Sailor Moon, nella quale compare anche l'adattamento italiano della sigla di apertura originale della quinta serie, Sailor Star Song, totalmente riscritta ed interpretata dai doppiatori Simone D'Andrea, Nadia Biondini e Nicola Bartolini Carrassi; quest'ultimo è anche autore delle liriche che risultano in realtà molto diverse da quelle originali. L'ultimo episodio è stato trasmesso per la prima volta senza censure video nelle repliche del 2010-2011, in cui tuttavia sono state mantenute le modifiche, le censure e le aggiunte nei dialoghi della prima messa in onda.

Per via delle polemiche che ha avuto la quinta serie, la Mediaset si è trovata costretta a replicarla solo una volta, con però la censura delle sorelle gemelle in tutti gli episodi.

Il ritorno su Hiro con video decensurato[modifica | modifica wikitesto]

Dopo che Naoko Takeuchi ha sbloccato i diritti della serie, l'anime è stato ritrasmesso sul canale a pagamento Hiro di Mediaset Premium dal 1º marzo 2010 al 19 settembre 2010, e successivamente dal 23 agosto 2010 al 4 settembre 2011 anche in chiaro su Italia 1, prima nella fascia pomeridiana (prime tre serie e parte della quarta)[11][12] e successivamente spostato alla mattina(parte della quarta, e quinta serie)[13]; in questa replica sono state mantenute sia le sigle italiane con il relativo "patchwork" storico di sequenze prese dagli episodi[14] che il vecchio doppiaggio, la schermata con il titolo della puntata è stata resa più fedele all'originale giapponese e nelle prime due serie è stata omessa la voce che enunciava il suddetto titolo italiano, rimessa successivamente a partire dalla terza serie; sono state ripristinate le numerose scene video tagliate nelle precedenti trasmissioni. Le canzoni presenti all'interno degli episodi, eliminate durante la prima messa in onda, non sono state reinserite, ad eccezione di Anata no sei janai, e, anche se solo parzialmente, Ai no senshi della seconda serie, e in alcuni casi sono state mantenute versioni riscritte di esse come Eterno Romanticismo, adattamento italiano di Eien no Melody della seconda serie; Dolce Sogno, adattamento italiano di Watashitachi ni naritakute della quarta serie; le canzoni cantate dai Three Lights e l'adattamento italiano di Sailor Star Song, della quinta serie, inoltre non è stato trasmesso l'episodio 43 (89) della seconda serie che riassumeva le prime due serie e introduceva la terza, rimasto inedito anche nelle precedenti trasmissioni e pure in quelle successive. A livello audio le varie scene video reinserite sono state in alcuni casi doppiate per l'occasione, sempre seguendo l'adattamento storico, in alcuni casi è stato invece utilizzato un collage di altre scene, il tutto nonostante in alcuni casi contraddicessero il resto dell'episodio o degli episodi.

La stessa edizione decensurata è stata poi trasmessa su Boing, nella replica dell'ottobre 2011, interrotta dopo solo due settimane e in quella iniziata dal 1º settembre e terminata il 20 dicembre 2014 (tranne il 9 settembre e il 30 ottobre, in cui per un errore tecnico è stata mandata in onda l'edizione censurata del 1995), limitata alle prime due serie (la seconda serie interrotta al penultimo episodio). Inoltre, la stessa edizione è stata replicata anche alla mattina nuovamente su Italia 1 dal 22 dicembre 2014 all'interno del contenitore Latte e cartoni e di nuovo dal 4 maggio 2016.

Germania, Austria, Liechtenstein, Svizzera tedesca[modifica | modifica wikitesto]

In Germania l'anime è stato trasmesso per la prima volta nel 1996 sull'emittente ZDF con il sottotitolo Das Mädchen mit den Zauberkräften (La ragazza dai poteri magici) al ritmo di un episodio alla settimana. Nell'emittente ZDF ebbe un discreto successo, però i maggiori picchi di ascolto si ebbero nel 1997 quando si trasferì sull'emittente RTL II, ove sono state trasmesse tutte le cinque serie, tutti i lungometraggi ad eccezione degli special e dell'episodio 89 all'interno del contenitore pomeridiano Vampy. L'adattamento tedesco è stato trasmesso anche in Austria, Liechtenstein e nella Svizzera tedesca.

L'adattamento tedesco è uno dei più fedeli all'originale giapponese, sebbene ci sono alcune censure. Diversi dialoghi sono fedeli all'originale, ed è stata mantenuta anche la relazione tra Hakura e Michiru però alleggerita. Nell'adattamento tedesco sono stati mantenuti i nomi giapponesi, tranne Usagi che viene chiamata Bunny, sebbene in alcuni episodi viene chiamata Usagi per via di errori di copione.

Sono apportati comunque diversi cambiamenti, come Zoisite e Fish's Eye che sono diventati femmina e sono stati rimossi alcuni riferimenti al Giappone. I dialoghi sono stati alleggeriti sostituendo il verbo morire con dormire o incantare.

Le sigle giapponesi sono state sostituite con quattro sigle tedesche e molte canzoni di sottofondo sono state sostituite con versioni strumentali.

La trasmissione dell'anime in Germania è terminata nel 2000. Da allora non ha mai avuto più repliche su RTL II e l'anime è stato spostato sull'edizione tedesca di Fox Kids che è stata chiusa nel 2005.

Regno Unito e Irlanda[modifica | modifica wikitesto]

L'edizione del Regno Unito e dell'Irlanda è quella Nord Americana distribuita dalla DiC, nota per le pesanti censure. L'anime è stato trasmesso dal 1999.

Paesi Bassi[modifica | modifica wikitesto]

Nei Paesi Bassi l'anime è stato trasmesso a partire dal 2002. L'edizione olandese è basata sull'edizione tedesca.

Portogallo[modifica | modifica wikitesto]

In Portogallo, l'anime è stato trasmesso con il titolo Navegantes da Lua dal 1996 al 2002. Alcuni cambiamenti apportati è l'inversione dei sessi di Luna e Artemis e i cambiamento del sesso di Zoisite.

Russia[modifica | modifica wikitesto]

Svezia e Finlandia[modifica | modifica wikitesto]

Ungheria[modifica | modifica wikitesto]

Croazia[modifica | modifica wikitesto]

In Croazia l'anime è stato trasmesso con il titolo Mjesečeva ratnica dal 2001 al 2004; la prima serie era stata trasmessa in lingua giapponese con sottotitoli in croato, invece le altre quattro serie sono state doppiate in croato. Finora la serie non è stata ancora replicata da nessun emittente televisivo.

Asia[modifica | modifica wikitesto]

Hong Kong[modifica | modifica wikitesto]

Cina[modifica | modifica wikitesto]

Corea[modifica | modifica wikitesto]

Indonesia[modifica | modifica wikitesto]

Filippine[modifica | modifica wikitesto]

America[modifica | modifica wikitesto]

Nord America[modifica | modifica wikitesto]

Nella versione anglofona per il Nord America la serie fu tradotta e distribuita nel 1995 dall'azienda DiC Entertainment, inizialmente trasmessa sul canale canadese YTV in Canada e in seguito su altre emittenti americane. Anche se la trama rimase quasi invariata, furono apportate molte modifiche, soprattutto per il fatto che il pubblico statunitense era molto più giovane di quello giapponese. La seconda motivazione riguardava il materiale considerato per gli americani inappropriato, non condividendo affatto la mentalità giapponese, soprattutto riguardo all'omosessualità.

Le modifiche più importati riguardano: i nomi dei protagonisti, la sceneggiatura e tutti i riferimenti culturali giapponesi. Alcuni personaggi vennero chiamati con nomi americani, come accadde per la versione americana di Card Captor Sakura. Il termine Sailor senshi divenne "Sailor Scouts", e la parola Make-Up! nelle trasformazioni divenne a sua volta "Scout Power!", o "Transform!" o venne eliminata.

Nomi originali / americani
Usagi Tsukino Serena Tsukino Haruka Ten'ou Amara Tenoh Mamoru Chiba Darien Shields Gurio Umino Melvin Butlers
Ami Mizuno Amy Anderson (dopo Amy Mizuno) Michiru Kaiou Michelle Kaioh ChibiChibi n. d. Naru Osaka Molly Baker
Rei Hino Raye Hino Setsuna Meiou Trista Meioh Ikuko Tsukino Ikuko/Mama Haruna Sakurada Patricia Haruna
Makoto Kino Lita Kino Hotaru Tomoe Hotaru Tomoe Kenji Tsukino Kenji/Papa Motoki Furuhata Andrew Hansford
Minako Aino Mina Aino Chibiusa Rini Shingo Tsukino Sammy Tsukino Unazuki Furuhata Elizabeth Hansford

Le sceneggiature furono letteralmente riscritte, così tutti i nemici sarebbero dovuti giungere da un universo conosciuto come "Negaverse". La serie fu mancante inoltre di ben sei episodi, censurati a causa di materiali considerati inappropriati, tra cui la divinazione e la lettura dei tarocchi nel secondo episodio e la trasformazione in una versione punk di Usagi grazie alla Penna lunare, nel sesto episodio.

La parte più censurata fu l'ultimo episodio della prima serie che, nella versione originale, era diviso in due episodi: in questi tutte le guerriere muoiono, prima con Sailor Jupiter, poi con Sailor Mercury, Sailor Venus, Sailor Mars e, nell'episodio successivo, con Tuxedo Kamen e Sailor Moon. Anche se ogni personaggio alla fine resuscitava, nella versione americana le loro morti, vennero di fatto censurate unendo i due episodi in uno. La loro assenza fu spiegata dicendo che tutte le Sailor furono catturate nel Negaverse.

Tutti gli accenni di sessualità ed omosessualità furono censurati in tre modi: due volte doppiando un personaggio effeminato con una voce femminile (modifiche presenti anche nella versione italiana), allo scopo di renderlo femminile e le loro relazioni eterosessuali: questo accade con Zoisite, fidanzato con Kunzite, e con Fish's Eye, attratto da Mamoru Chiba. Nel secondo metodo, Haruka Ten'ou e Michiru Kaiou, che erano ovviamente ragazze, furono tramutate in cugine, al fine di evitare qualsiasi riferimento al loro rapporto omosessuale. Infine, in tutte le scene di nudità vennero rimosse le linee di contorno del seno e delle regioni pubiche.

Tutti i riferimenti culturali giapponesi furono modificati. Questo causò molta confusione agli spettatori anglofoni. Per esempio, le scene che riguardano il traffico vennero capovolte, in modo da apparire alla maniera americana, con la guida a sinistra. I ravioli di carne tipicamente asiatici vennero chiamati "ciambelle". Le scuole di preparazione per l'università tipicamente giapponesi, le juku, come quella frequentata da Ami, furono modificati in corsi di computer ed informatica. Stranamente, la maggior parte delle insegne giapponesi non subirono modifiche.

Anche la sigla iniziale Moonlight densetsu subì diverse modifiche, tra le quali il testo (in lingua inglese), le animazioni e gli effetti speciali.

Messico[modifica | modifica wikitesto]

Brasile[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il mondo dei doppiatori - Sailor Moon. URL consultato l'11 novembre 2012.
  2. ^ In alcuni casi si è effettuata una traduzione in lingua italiana del titolo nobiliare, espresso per lo più in lingua inglese anche nell'orginale
  3. ^ Bunny Sukino nelle bambole della Giochi Preziosi anni 90, Bunny Tsukino secondo un fan book pubblicato dalla Diamond.
  4. ^ Amy Mitsuno secondo un fan book pubblicato dalla Diamond.
  5. ^ Rea Hino secondo un fan book pubblicato dalla Diamond.
  6. ^ Morea Kino secondo un fan book pubblicato dalla Diamond.
  7. ^ Marta Hino secondo un fan book pubblicato dalla Diamond.
  8. ^ Corriere della Sera: Sailor Moon pericolosa per i ragazzini
  9. ^ La Repubblica: Costner racconta bimbi in guerra
  10. ^ Sailor Moon HORROR
  11. ^ Politica Commerciale Bambini - PRESCUOLA E AUTUNNO 2010.ppt
  12. ^ Sailor Moon su Italia 1, informazioni sulla trasmissione
  13. ^ Italia 1: via dal pomeriggio Naruto Shippuden e Sailor Moon
  14. ^ Ad eccezione degli episodi speciali inseriti nella quarta serie e per un breve periodo anche di alcuni episodi ordinari della quarta serie trasmessi con la sigla originale.
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