Oliviero Toscani

Oliviero Toscani (Milano, 28 febbraio 1942 – Cecina, 13 gennaio 2025) è stato un fotografo italiano.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Origini
[modifica | modifica wikitesto]Nacque a Milano il 28 febbraio 1942 dai lombardi Fedele e Dolores Cantoni. Il padre, Fedele Toscani, fu uno dei fotoreporter storici del Corriere della Sera. Sua sorella, Marirosa Toscani[1] fu insieme al futuro marito, Aldo Ballo, parte dello studio Ballo&Ballo, uno dei più importanti studi fotografici di architettura, interni e design.

Carriera
[modifica | modifica wikitesto]Pubblicò la sua prima foto sul Corriere a 14 anni. Come lui stesso raccontò nel libro Caro Avedon[2], accompagnò suo padre a Predappio per la tumulazione di Mussolini. Mentre Fedele Toscani fotografò la cerimonia nel suo intero, lui si soffermò sul volto dolente di Rachele Mussolini e il ritratto finì sul Corriere. Dopo gli studi al liceo Vittorio Veneto di Milano, nel 1965 si diplomò in fotografia alla Kunstgewerbeschule di Zurigo[3], dove fu allievo di Serge Stauffer, specialista di Marcel Duchamp[4] e dell'artista Karl Schmid.
Iniziò quasi subito a lavorare nella pubblicità, la sua prima campagna fu per il cornetto Algida. Presentò una proposta con una prova scattata alla buona, tre ragazze su un tandem gustando il gelato. La proposta piacque moltissimo, ottenne la commissione e il giovane Toscani pretese per lo scatto definitivo modelle da Parigi, stylist e truccatori di alto livello.[5]
Nel 1972 Oliviero Toscani partecipò, nelle vesti di testimonial, ai caroselli pubblicitari dell'azienda di abiti da uomo Facis. Assieme a Toscani apparvero il cognato Aldo Ballo, Sergio Libis e Alfa Castaldi.[6]
Nel 1973 firmò le pubblicità dei jeans a marchio italiano Jesus assieme ai copywriter Emanuele Pirella e Michael Goettsche dell'agenzia Italia. Una di queste (mostranti le natiche semicoperte della modella Donna Jordan con lo slogan: «Chi mi ama, mi segua») divenne una delle sue campagne provocatorie più iconiche, censurata da parte di magistratura, politica, cultura e Chiesa.[7]
Venne difeso tempo dopo da Pier Paolo Pasolini sul Corriere della Sera.
Iniziò presto a lavorare per riviste come Elle, Vogue, GQ, Harper's Bazaar, Esquire, Stern, l'Uomo Vogue e Donna, e a realizzare foto per le campagne di alcuni tra i più importanti marchi di moda come Valentino, Chanel, Fiorucci, Esprit e Prénatal. Nel 1979 in occasione del festival "Venezia 79 la fotografia" tenne un corso sulla fotografia di moda con la partecipazione di Franca Sozzani, all'epoca vicedirettrice della rivista Lei, Edizioni Condé Nast.[8][9][10][11]
Il suo lavoro redazionale di moda fu sempre profondamente legato a quello pubblicitario e, infatti, la grande novità del suo approccio alla fotografia pubblicitaria risultò nell'attingere a piene mani alle problematiche sociali del momento e inserirle nelle pagine patinate della pubblicità.[12] Questo suo nuovo approccio trovò il coronamento nel rapporto, iniziato nel 1982, con l'azienda Benetton. Toscani curò lo scatto e il concept delle campagne pubblicitarie: temi come l'uguaglianza, la mafia, la lotta all'omofobia, il contrasto al diffondersi dell'AIDS, la ricerca della pace, l'abolizione della pena di morte vennero per la prima volta proposti sui cartelloni stradali e sulle pagine pubblicitarie. Se una volta nella fotografia di moda tradizionale la vita di ogni giorno era un pretesto per parlare di un marchio di moda, adesso il marchio di moda diventa il pretesto per promuovere campagne di sensibilizzazione sociale.[13]
Nel 1991, sotto l'egida di Benetton, lanciò la rivista Colors, e nel 1994 Fabrica, centro internazionale per le arti e la ricerca della comunicazione moderna, la cui sede fu progettata dall'architetto giapponese Tadao Andō. Fabrica produsse progetti editoriali, libri, mostre ed esposizioni.[14] Dal 1999 al 2000 fu direttore creativo del mensile Talk Miramax a New York diretto da Tina Brown.[15][16] Nel 2000 interruppe la collaborazione con il gruppo Benetton in seguito a una controversa campagna nella quale furono utilizzate foto reali di condannati a morte negli Stati Uniti e che provocò azioni di ritorsione verso la casa di moda.[13] Negli anni 2000 si occupò delle campagne del marchio RaRe, che ebbero come concept il tema dell'omofobia, e dell'azienda Nolita Pocket. Queste campagne andaro spesso incontro a conflitti con l'Istituto dell'autodisciplina pubblicitaria.[17]
Nel 2004 creò, all'interno della riserva naturale del Parco di San Rossore di Pisa, il centro di ricerca della comunicazione moderna La Sterpaia.[18][19] Nello stesso anno coordinò la pubblicazione di 30 ans de Libération, volume ripercorrente gli ultimi trent'anni di storia sulla base degli articoli del quotidiano francese Libération.[20]
Ancora nel 2004 curò la campagna sulla sicurezza stradale "Non uccidere"[21] in collaborazione con la Polizia di Stato e Genertel.
Nel settembre 2006 assunse la direzione artistica di Music Box, canale interattivo della piattaforma Sky. I videoclip musicali (scelti dal pubblico da casa tramite e-mail o SMS) vengono "disturbati" da "pillole virali" create dal gruppo di creativi de La Sterpaia con la supervisione di Toscani. Sulla stessa emittente Toscani condusse il talk show Camera Oscura.
Nel 2007 realizzò per il marchio Nolita una campagna choc contro l'anoressia nervosa fotografando la modella e attrice francese Isabelle Caro, malata di anoressia, del peso 31 chili per 1,64 m di altezza. A causa della crudezza delle immagini la campagna divise il pubblico e i critici, fra chi la ritenne formativa per i giovani e chi un episodio di sciacallaggio pubblicitario.[22] La modella morì il 17 novembre 2010.[23][24]
Sempre nel 2007 l'agenzia Saatchi & Saatchi premiò Oliviero Toscani come Creative Hero, durante la serata dei Clio Awards a Miami.[25] Il 2007 fu anche l'anno in cui Toscani inaugurò il progetto "Razza Umana", una ricognizione fotografica sulle diverse morfologie e condizioni umane, per censire tutte le espressioni e le caratteristiche somatiche, sociali e culturali del genere umano, iniziando da più di 100 comuni italiani, Israele, la Palestina e il Guatemala.[16]
In occasione della celebrazione dei 30 anni del Servizio sanitario nazionale, Oliviero Toscani firmò, per il Ministero della Salute, la campagna di comunicazione "Pane, Amore e Sanità". Collaborò con lo stesso Ministero, nel 2008, per la campagna "Tu di che razza sei, umana o disumana?" lanciata per contrastare la prima causa del randagismo, ovvero l'abbandono dei cani.
Nel 2008, durante la 61ª edizione del Festival del cinema di Locarno fu presentato il film Anorexia, storia di un'immagine del regista argentino Leandro Manuel Emede, documentario narrante la storia della fotografia No Anorexia realizzata da Toscani (vedi sopra): nel documentario venne ripercorsa non solo la concezione della foto, ma venne anche illustrato in modo travolgente tutto ciò che successe dopo la sua uscita, mixando in retroscena[non chiaro] non solo rassegne stampa ma anche interviste a critici e giornalisti.[26]

Nel 2010 l'accademia di belle arti di Firenze lo nominò Accademico d'onore.[27] Nel 2016 partecipò come giudice a Master of photography, talent show riservato ai fotografi amatoriali e professionisti. Nel 2017 l'accademia di belle arti di Brescia conferì a Toscani la laurea ad honorem.[28] Nel 2019 vinse il premio alla carriera dell'Art director's club tedesco.[29]
Nel 2011 curò la mostra "funcooldesign", retrospettiva dello studio JoeVelluto (JVLT).[30][31]
Nel 2014 denunciò il partito Fratelli d'Italia per aver utilizzato senza autorizzazione una sua foto nell'ambito di una campagna del partito contro le adozioni gay.[32] Nell'ottobre di quell'anno lanciò un nuovo progetto radiofonico insieme con Nicolas Ballario: Non Sono Obiettivo; in onda ogni venerdì su Rai Radio 1, chiunque può partecipare alla trasmissione inviando il proprio contributo.
Dal 2018 al 2020 Toscani lavorò nuovamente per Benetton, curando le campagne fotografiche dell'azienda e tornando a ricoprire il ruolo di direttore artistico di Fabrica[33], lanciando in questo contesto il progetto Fabrica Circus, prevedendo la creazione di una fucina di artisti rinascimentali eliminando limiti o etichette alla creazione.[34][35] In questa stagione, Toscani rilanciò con Benetton alcuni dei temi cari al suo operato, come quello dell'integrazione, attraverso una campagna fotografata all'interno di una scuola del quartiere Giambellino di Milano, raffigurante 28 bambini di tredici nazionalità diverse.[36][37] Toscani terminò il suo rapporto con l'azienda nel luglio del 2020, venendone licenziato in seguito alle sue dichiarazioni sul crollo del Ponte Morandi.[38]
Nel settembre del 2022, invitato da Pietro Mereu, si recò in Sardegna per fotografare i centenari dell'Ogliastra.[39]
Impegno politico
[modifica | modifica wikitesto]Toscani nel 1971 insieme al padre sottoscrisse la lettera aperta a L'Espresso contro il commissario Luigi Calabresi. Nel maggio 2022 dichiarò di non rinnegare quell'appello.[40] Avvicinatosi alle posizioni dei Radicali, fu presidente d'onore di Nessuno tocchi Caino, associazione per la moratoria universale della pena di morte federata al Partito Radicale Transnazionale. Fu candidato per la Camera dei deputati nelle file Radicali nel 1994 e nel 1996 per la Lista Marco Pannella e nuovamente nel 2006 per la Rosa nel Pugno, senza risultare eletto. Dal 2007 al 2009 curò una trasmissione sull'emittente Radio Radicale dal titolo Paura genera censura, insieme con uno dei suoi più stretti collaboratori, l'addetto culturale del collettivo La Sterpaia e dirigente radicale Nicolas Ballario. Sostenne la candidatura dell'ex terrorista Sergio D'Elia alle elezioni europee del 2009.[41]
Dal 2008 fu assessore alla creatività del comune di Salemi, in Sicilia, con Vittorio Sgarbi sindaco, sostenuto dall'Unione di Centro.[42] A Salemi propose la vendita delle vecchie abitazioni del paese alla cifra simbolica di 1 euro in modo da ottenere un rapido restauro e l'attenzione della stampa.[43] Uno tra i primi a rispondere all'appello fu l'imprenditore Massimo Moratti.[44] Nel 2010 Toscani si dimise dalla carica di assessore per un forte "contrasto" con il sindaco Sgarbi e l'ex deputato siciliano Giuseppe Giammarinaro.[45] Nel 2013 tornò a Radio Radicale con la trasmissione Fatto in Italia sempre in coppia con Nicolas Ballario.[46] Nel 2021 contestò e denigrò la presa di posizione del leader della Lega, Matteo Salvini, contro lo Ius soli proposto da Enrico Letta. Nel 2023 durante un'intervista rilasciata criticò duramente l'operato del Governo Meloni.[47] Nello stesso anno si dichiarò "felice che Berlusconi non ci sia più".[48]
Morte
[modifica | modifica wikitesto]Nel giugno del 2023 gli fu diagnosticata l'amiloidosi, notizia resa pubblica nell'agosto 2024. Il fotografo dichiarò di aver perso motivazione e voglia di vivere a causa di tutti i limiti imposti dalla malattia, non escludendo di ricorrere al suicidio assistito.[49]
Toscani morì il 13 gennaio 2025 all'ospedale di Cecina, in provincia di Livorno, dove si trovava ricoverato da alcuni giorni in seguito a un peggioramento delle condizioni di salute.[50] I funerali del fotografo si svolsero in forma privata il giorno seguente; Toscani venne poi cremato nel cimitero comunale dei Lupi di Livorno.[51][52] Il 26 settembre il comune di Milano annunciò di iscrivere il nome di Toscani nel famedio del cimitero monumentale di Milano.[53] La cerimonia avvenne il 2 novembre.[54]
Vita privata
[modifica | modifica wikitesto]Oliviero Toscani visse fin dagli anni '70 a Casale Marittimo, in provincia di Pisa, in una tenuta dove intraprese l'allevamento di cavalli e la produzione di vino e olio.[55]
Ebbe tre mogli e sei figli; il legame con la compagna Kirsti Moseng, modella norvegese, inziò dalla metà degli anni '70 e durò fino alla di lui morte.[56]
Procedimenti giudiziari
[modifica | modifica wikitesto]- Nel 2000 venne accusato dallo Stato del Missouri di frode per aver ritratto con l'inganno alcuni condannati a morte. Secondo l'accusa, chiedendo il permesso di scattare le fotografie dei condannati alla sedia elettrica, l'artista non avrebbe specificato ai responsabili lo scopo commerciale per cui voleva ritrarre i condannati. Toscani si giustificò negando si fosse trattato di vera pubblicità, proclamando il suo pensiero contro la pena di morte.[57] La famiglia Benetton per evitare il boicottaggio di negozi e prodotti si scusò con i parenti dei condannati, finendo per entrare in conflitto con Toscani. In seguito a questi avvenimenti la collaborazione fra Toscani e la Benetton si interruppe e l'azienda fu costretta a chiudere 400 punti vendita. L'azione legale da parte dello Stato del Missouri si chiuse con una donazione a favore del Fondo per le vittime del crimine di 50 000 dollari.
- Nel febbraio 2015 venne iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Verona per diffamazione contro i veneti, da lui definiti "un popolo di ubriaconi atavici", in seguito alla denuncia depositata dall'avvocato Andrea Bacciga.[58] La Cassazione tuttavia lo assolse nel 2016.[59]
- Nel 2019 fu condannato dal Tribunale di Milano a 4 000 euro di multa per vilipendio della religione a causa di affermazioni durante la trasmissione radiofonica La Zanzara come "la Chiesa sembra un club sadomaso" e "fanno santo Wojtyla che era contro il preservativo in Africa, un assassino".[60][61] Il 2 novembre 2021 la Corte di appello di Milano lo assolse, ribaltando la sentenza di primo grado.[62]
- Nel 2019 venne anche condannato in secondo grado dalla Corte d'Appello di Milano a 8 000 euro di multa per aver diffamato Matteo Salvini con frasi, secondo la sentenza, "gratuitamente offensive", "mero turpiloquio", parole di "odio" contro l'ex ministro e non satira né critica politica ma "un attacco alla persona, un insulto che offende moralmente".[63]
- L'11 febbraio 2021 fu condannato dal tribunale civile di Roma a risarcire 15 000 euro a Maurizio Gasparri, per averlo definito tra l'altro "persona affetta da ritardo mentale" e "che quando si guarda in faccia la mattina vomita".[64]
- Il 15 febbraio 2021 la Corte di cassazione confermò la condanna per diffamazione per alcune sue offese proferite nel 2014 nei confronti di Matteo Salvini.[65]
- Nell'ottobre 2017 Toscani fu querelato per alcune dichiarazioni contro i votanti del referendum veneto sull'autonomia da due consiglieri regionali sostenitori della consultazione popolare.[66][67]
- Nel 2022 venne condannato dal tribunale di Vibo Valentia a 8 mesi di reclusione per diffamazione aggravata, in seguito alla querela di un ragazzo diciottenne al quale Toscani rifiutò di farsi scattare una foto insieme poiché, in quanto calabrese, avrebbe potuto essere un "potenziale mafioso".[68]
Critiche e controversie
[modifica | modifica wikitesto]- Toscani fu più volte criticato per i metodi pubblicitari di shockvertising, e venne citato in giudizio più di una volta. Negli anni Novanta, la Corte Federale di Francoforte sentenziò che la sua rappresentazione fotografica delle disgrazie e delle svariate forme di miseria presenti al mondo fosse mirata a destare nel pubblico un sentimento di solidarietà nei confronti dell'impresa committente, la Benetton. Secondo il tribunale tedesco, facendo pubblicità in questo modo si sfrutta a scopi di notorietà i sentimenti di sgomento o costernazione provocati nell'osservatore.[69]
- Nel 2013 Toscani dichiarò: "Le donne devono essere più sobrie, dare importanza all'essere più che al sembrare, solo così si possono evitare altri casi di femminicidio".[70] Il fotografo aggiunse che « [...] le donne non si devono truccare, mettersi il rossetto, devono volersi bene per quello che sono». Toscani si dichiarò d'accordo con la presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, la quale chiese lo stop all'uso del corpo femminile nella pubblicità, «anche se il problema della violenza sulle donne non dipende solo dalla mercificazione del corpo femminile negli spot pubblicitari, ma da tutta la comunicazione e della televisione in genere". Le donne in rete reagirono duramente, proponendo una campagna per non acquistare più prodotti pubblicizzati da Toscani.[71]
- Nel gennaio 2018 la sua figlia maggiore, Olivia, dichiarò nei suoi confronti: "Sin dalla separazione dei miei genitori l'ho sempre sentito imprecare contro di noi, bestemmiando, fino ad arrivare al limite inaudito di imprecare contro la nostra vita stessa (noi ancora bambine, ahimè). Il nostro riavvicinamento non sarà mai possibile senza un profondo e sentito atto di amore e conversione. Oggi Oliviero è un estraneo con un grosso debito umano e morale".[72]
- Nel giugno 2018, il noto fotografo napoletano Francesco Cito rilasciò una intervista nella quale sollevò un problema di etica morale nei confronti delle campagne pubblicitarie di Benetton e di Toscani, in quanto complice nella comunicazione, facendo varie osservazioni. La foto del morto ammazzato di mafia di Franco Zecchin in bianconero, quale fatto di cronaca, comprata da Benetton, manipolata da Toscani per evidenziare il colore rosso del sangue, utilizzata per vendere i prodotti dell'azienda Benetton e non per sensibilizzare l'opinione pubblica sui delitti di mafia. La foto del barcone coi migranti di Kenny Karpov anch'essa usata per vendere magliette e non per usare quei soldi delle vendita per creare centri di accoglienza. Non solo ma vennero evidenziati anche problemi di privacy perché a nessuno venne chiesto se fossero d'accordo che le loro immagini finissero nelle magliette. Tralasciando molte altre dichiarazioni di Cito, rimase inoltre, la questione fondamentale che Toscani non disse mai che quelle immagini non fossero sue, anzi nei grandi manifesti che comparvero in tutte le città italiane i nomi dei fotografi non vennero mai citati per cui fu normale pensare che l'autore fosse Toscani.[73]
- Nel dicembre 2018, durante un'intervista, rivolse termini insultanti a Giorgia Meloni definendola brutta, volgare e ritardata. La dirigente di Fratelli d'Italia, che rispose a tali insulti, ebbe sostegno da diverse persone anche di altri ambiti politici come Alessia Morani del Partito Democratico. Toscani per questo suo atteggiamento fu accusato di misoginia.[74][75]
- Nel 2020 fu criticato per la sua affermazione "a chi interessa se cade un ponte" in relazione al crollo del ponte Morandi, ricevendo attacchi da vari esponenti politici e dai parenti delle vittime. Toscani in seguito si scusò.[76]
Opere
[modifica | modifica wikitesto]- Vicenza, Franco Muzzio & C., Padova (1977)
- Ciao mamma, Mondadori, 1995
- La pub est une charogne qui nous sourit, Hoebeke, 1995
- Reklam bize siritan bir lestir, Hoebeke / Milliyet Yayinlari, Istanbul 1996
- Adiós a la publicidad, Omega 1996
- Facce Faces, Castelvecchi, 1997
- Casting Livorno. 2/a Biennale della moda, Mondadori Electa, 1998
- Cacas A coffee-table book, Leonardo,1998
- Die Werbung ist ein lächelndes Aas, Bollmann Vlg., Köln, 1998
- 1000 Extra/Ordinary Objects, Tashen, 2000
- Preghiera. Di un ragazzo, una ragazza, un bambino, Edizioni San Paolo, 2000
- Non sono obbiettivo, Feltrinelli, 2001
- I bambini ricordano. Sant'Anna di Stazzema 12 agosto 1944, Feltrinelli, 2003
- Gay pride history, Scali, 2005
- Homofobicus, Kaos, 2006
- Creativo sovversivo, Salerno Editore, 2008
- Firenze Santo Spirito, La Sterpaia, 2009
- Razza Umana, Fondazione Aria, 2012
- Moriremo eleganti. Conversazione con Luca Sommi, Aliberti, 2012
- Oliviero Toscani: More Than Fifty Years of Magnificent Failures, Carlton Books Ltd, 2015, 9781783130085
- Colors. A book about a magazine the rest of the world, Damiani Editore, 2015
- Dire fare baciare. La creatività è dall'altra parte del vento, Rizzoli, 2016
- Immaginare, Skira, 2018
- Lezioni di fotografia a cura di Oliviero Toscani, 40 volumi con testi e fotografie di Oliviero Toscani ed altri autori, RCS MediaGroup, 2018
- Duecento anni, sigaro toscano, Skira, 2018
- Ladro di felicità, Mondadori Electa, 2018
- La linguaccia alla Quarta mafia, Rione Candelaro, Foggia, 2019
- Caro Avedon. La fotografia in 25 lettere ai grandi maestri, Solferino editore, 2020
Campagne fotografiche
[modifica | modifica wikitesto]- Vogue Italia
- 1972: ottobre
- 1973: settembre
- 1998: gennaio
- Vogue UK
- 1971: marzo
- 1974: ottobre
- 1975: gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, dicembre
- 1976: marzo
- 1977: agosto
- 1978: febbraio
- 1982: gennaio
- Vogue Paris
- 1982: maggio
- 2003: settembre
- Vogue America
- 1974: luglio
- Uomo Vogue
- 1971: giugno
- 1972: gennaio, aprile, giugno, ottobre
- 1973: ottobre
- 1976: giugno
- 1985: agosto
- 1999: dicembre
- Vogue Hommes
- 1982: aprile
- Elle France
- 1977: aprile, maggio
- 1986: agosto
- 1987: luglio
- 1998: aprile
- HARPER'S Bazaar & QUEEN UK
- 1980: marzo
- HARPER'S Bazaar Polonia
- 2015: ottobre
- Progresso Fotografico
- 1983: gennaio
Mostre
[modifica | modifica wikitesto]- 20 anni di Vogue Italia 1964-1984, Sagrato del Duomo, Milano, 1984[77]
- Arte forse, Biennale, Venezia 1993[78]
- Razza umana, Museo Vittoria Colonna, Pescara, 2012[79]
- Superstudio celebra 30 anni, Superstudio, Milano, 2013[80]
- Immaginare, Centro culturale, Chiasso, 2017[81]
- Mostra d'arte Oliviero Toscani, Copernico, Milano, 2017[82]
- Ladro di felicità, palazzo Ducale, Genova 2018[83]
- Non fate i bravi, palazzo Strozzi, Firenze 2018[84]
- Ricomincio da 90, Una notte dedicata a Lucchini, Triennale, Milano 2018[85]
- Aldo Coppola e Oliviero Toscani 1970 – 2019, Brian&Barry Building, Milano, 2019[86]
- Più di cinquanta anni di magnifici fallimenti, MAR - Museo d'Arte della città di Ravenna, 2019[87]
- Oliviero Toscani in mostra, Castello di Miradolo la Triennale, San Secondo di Pinerolo (TO) 2020[88]
- I Bambini ricordano, Polo Tecnologico “Libero Grassi”, Quarrata, 2020[89]
- Oliviero Toscani. Professione fotografo. Palazzo Reale Milano, 2022[90]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Conversazione Con-Marirosa Toscani Ballo, su alleyoop.ilsole24ore.com. URL consultato il 9 dicembre 2020.
- ↑ Oliviero Toscani, Caro Avedon. La fotografia in 25 lettere ai grandi maestri, Solferino, 2020, ISBN 978-88-282-0369-8.
- ↑ Biografia, su olivierotoscani.com. URL consultato il 30 giugno 2020.
- ↑ Marcel Duchamp: Interviews & Statements, Raccolto, tradotto e annotato da Serge Stauffer, Stoccarda, Hatje Cantz Publishers, 1992, ISBN 9783893222247.
- ↑ Moriremo eleganti. Conversazione con Luca Sommi, Aliberti, 2012.
- ↑ A ciascuno il suo guardaroba, su carosello.tv. URL consultato il 13 dicembre 2020.
- ↑ Toscani, quando Pasolini difese la sua pubblicità «blasfema», su Corriere della Sera, 13 gennaio 2025. URL consultato il 14 gennaio 2025.
- ↑ Quel che resta di Venezia 79 La Fotografia, su fotopadova.org. URL consultato l'8 novembre 2020.
- ↑ Intervista a Joe Oppedisano, su nocsensei.com. URL consultato il 4 dicembre 2020.
- ↑ Sisma Album 1980, Il Mattino, Salerno, 22 novembre 2020, pp. 30-31.
- ↑ Venezia 79, su gaetanomansi.it. URL consultato il 5 dicembre 2020.
- ↑ Carlo Visenti, Bene o male l'importante è che se ne parli?, su visenti-strategie.com. URL consultato il 30 marzo 2024 (archiviato il 22 settembre 2023).
- 1 2 Oliviero Toscani, su fotografareindigitale.com. URL consultato l'8 novembre 2020.
- ↑ Oliviero Toscani Bios (PDF), su fondazionecosso.com. URL consultato il 9 dicembre 2020.
- ↑ Adci Art Talk, su blog.adci.it. URL consultato il 9 dicembre 2020.
- 1 2 Oliviero Toscani fotografo Immaginatore, su ilfattoquotidiano.it. URL consultato il 9 dicembre 2020.
- ↑ Repubblica.it » Galleria Fotografiche Spot Toscani, nuovo stop:, su repubblica.it. URL consultato il 19 gennaio 2024.
- ↑ Chi siamo, su lasterpaia.it, La Sterpaia. URL consultato il 13 dicembre 2020 (archiviato dall'url originale il 12 febbraio 2014).
- ↑ La sterpaia il nuovo laboratorio sfida di Oliviero Toscani, su ricerca.repubblica.it. URL consultato il 9 dicembre 2020.
- ↑ Toscani Oliviero,, su treccani.it. URL consultato il 9 dicembre 2020.
- ↑ Toscani: Sicurezza sulle strade ecco la mia pubblicità intelligente, in la Repubblica, 16 settembre 2004.
- ↑ Campagna choc contro l'anoressia, su repubblica.it, 24 settembre 2007. URL consultato il 9 dicembre 2020.
- ↑ È morta Isabelle Caro, modella anoressica di Toscani, in Corriere della Sera, 29 dicembre 2010.
- ↑ Anoressia, morta Isabelle Caro modella della campagna shock, in la Repubblica, 29 dicembre 2010.
- ↑ Saatchi & Saatchi Launches Clio Hero Show, su saatchix.co.uk. URL consultato il 9 dicembre 2020 (archiviato dall'url originale il 30 marzo 2022).
- ↑ Anorexia, storia di un'immagine, su filmitalia.org. URL consultato il 10 dicembre 2020.
- ↑ Accademici d'onore, su accademia.firenze.it. URL consultato il 10 dicembre 2020.
- ↑ Jacopo Manessi, Toscani, laurea dalla Laba: «Essere artisti è un privilegio», su Bresciaoggi, 15 marzo 2017. URL consultato il 30 marzo 2024 (archiviato il 30 marzo 2024).
- ↑ Adc Night of Honour 2019, su adc.de. URL consultato il 10 dicembre 2020.
- ↑ JoeVelluto (JVLT), funcooldesign™, su Oliviero Toscani (a cura di), joevelluto.it, 2011.
- ↑ Triennale Design Museum, JoeVelluto FunCoolDesign™, su joevelluto.it, 27 febbraio 2011.
- ↑ Manifesto Fratelli d'Italia contro le adozioni gay; Toscani: "Foto mia, li denuncio", su rainews.it, 1º settembre 2014. URL consultato il 13 gennaio 2025.
- ↑ Toscani di nuovo a Fabrica, cuore creativo di Benetton, su mattinopadova.gelocal.it.
- ↑ Conferenza stampa su Fashionmagazine.it, su fashionmagazine.it.
- ↑ Oliviero Toscani e Luciano Benetton danno vita a "Fabrica Circus", su trevisotoday.it.
- ↑ Bambini a scuola, l'integrazione parte da lì. Nuova campagna Oliviero Toscani - Società & Diritti, su ANSA.it, 30 novembre 2017. URL consultato il 20 dicembre 2021.
- ↑ Luisa Simonetto, "Non fate i bravi!" Chi lo dice? Oliviero Toscani, su ELLE, 19 gennaio 2018. URL consultato il 20 dicembre 2021.
- ↑ Toscani licenziato da Benetton: «Sto benissimo, libero dai loro problemi», su Corriere della Sera, 2 luglio 2020. URL consultato il 29 marzo 2020.
- ↑ admin, Oliviero Toscani in Sardegna per fotografare i centenari sardi, su Costa Smeralda, 13 settembre 2022. URL consultato il 1º maggio 2023.
- ↑ Omicidio Calabresi, Toscani: L'appello contro il commissario? Non lo rinnego, era la cosa giusta, su ildenaro.it.
- ↑
Appello di Oliviero Toscani per Sergio D'Elia al Parlamento europeo, su YouTube. - ↑ Comune Salemi: Oliviero Toscani assessore in giunta Sgarbi, su tio.ch, 5 luglio 2008. URL consultato il 10 dicembre 2020.
- ↑ (EN) Barbie Nadeau, Buying Villas in Sicily, in Newsweek, 14 settembre 2008.
- ↑ Ateneonline, su ateneonline-aol.it.
- ↑ Oliviero Toscani: "Io a Giammarinaro non devo nulla". La replica di Sgarbi: "Toscani è ingeneroso va via solo per protagonismo" - mazaraonline, su mazaraonline.it. URL consultato il 12 ottobre 2009 (archiviato dall'url originale il 17 maggio 2014).
- ↑ Fatto in Italia, su radioradicale.it. URL consultato il 10 dicembre 2020.
- ↑ Oliviero Toscani, insulti senza freni: "A destra solo deficienti. E Meloni...", su iltempo.it. URL consultato il 4 aprile 2023.
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- ↑ È morto Oliviero Toscani, trasformò la provocazione in arte. L'addio di Benetton: "Continua a sognare", su ansa.it, 13 gennaio 2025.
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- ↑ Oliviero Toscani, era contrario ai funerali. Il figlio: "Ha lottato". Ultimo viaggio in camicia rossa e cintura da cowboy, su La Nazione, 14 gennaio 2025. URL consultato il 17 gennaio 2025.
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- ↑ Maria Luisa Agnese, Oliviero Toscani, «Io non ho idee e diffido di chi ne ha. I figli? Sono sempre stato un padre onesto», su Corriere della Sera, 12 gennaio 2017. URL consultato il 13 gennaio 2025.
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- ↑ "CHIESA CLUB SADOMASO": OLIVIERO TOSCANI ASSOLTO/ Appello: "no vilipendio religione", su IlSussidiario.net, 2 novembre 2021. URL consultato il 19 gennaio 2024.
- ↑ «Diffamò Salvini», Oliviero Toscani condannato in appello: 8 mila euro di multa, su Corriere della Sera, 27 novembre 2019. URL consultato il 19 gennaio 2024.
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- ↑ Oliviero Toscani condannato per gli insulti a Matteo Salvini? "Pago volentieri per farlo, guardate come si è ridotto", su liberoquotidiano.it. URL consultato il 19 gennaio 2024.
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- ↑ Diffamazione, fotografo Oliviero Toscani condannato a Vibo, su Gazzetta del Sud, 7 ottobre 2022. URL consultato il 15 giugno 2024.
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- ↑ Oliviero Toscani contro Giorgia Meloni: "È brutta e ritardata". Solidarietà bipartisan alla leader di Fratelli d'Italia, su huffingtonpost.it. URL consultato il 4 aprile 2022.
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- ↑ Ricomincio da 90, Una notte dedicata a Lucchini, Triennale, Milano, su superstudiogroup.com. URL consultato il 10 dicembre 2020.
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- ↑ Più di cinquanta anni di magnifici fallimenti, su mar.ra.it. URL consultato il 9 dicembre 2020.
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- ↑ OLIVIERO TOSCANI. Professione fotografo, su palazzorealemilano.it. URL consultato il 24 ottobre 2023.
Voci correlate
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su toscani.com.
- Toscani, Oliviero, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Massimo Arioli, Toscani, Oliviero, in Enciclopedia Italiana, VI Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2000.
- Toscani, Olivièro, su sapere.it, De Agostini.
- (EN) Oliviero Toscani, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (PT) Oliviero Toscani, su Enciclopédia Itaú Cultural, Itaú Cultural.
- (EN) Opere di Oliviero Toscani, su Open Library, Internet Archive.
- Registrazioni di Oliviero Toscani, su RadioRadicale.it, Radio Radicale.
- (EN) Oliviero Toscani, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Oliviero Toscani, su IMDb, IMDb.com.
- Il futuro è già qui - Viaggio nella comunicazione di Oliviero Toscani La Storia siamo noi - RAI Educational
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