Partito Radicale Transnazionale

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Partito Radicale (Italia).

Partito Radicale Transnazionale
Radicalparty.jpg
AbbreviazionePRT
TipoPartito politico (attività elettorale sospesa dal Congresso nel 1989)
Fondazione1956
FondatoreSergio Stanzani, Marco Pannella
ScopoTutela dei diritti umani e civili, libertà di scelta
Sede centraleItalia Roma
Area di azioneMondo Mondo
Presidentevacante (Maurizio Turco è rappresentante legale del partito)
Lingua ufficialeEsperanto (ufficiale),
varie
Volontari2000 (2007)
Sito web
Partito Radicale Transnazionale
StatoNewworldmap.svg Internazionale
Fondazione1956
IdeologiaRadicalismo
Gandhismo
Liberalismo sociale
Socialismo liberale
Socialdemocrazia
Anticlericalismo
Internazionalismo
Pacifismo
Antimilitarismo
Non violenza
CollocazioneCentro
TestataRadio Radicale
Iscritti3112 (12 dicembre 2017[1])
Sito web

Il Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito (noto più semplicemente anche come Partito Radicale Transnazionale) è un partito politico riconosciuto quale organizzazione non governativa con status consultivo generale di prima categoria presso l'ECOSOC dell'ONU, che si definisce come

«Un'associazione di cittadini, parlamentari e membri di governo di differenti nazionalità che intendono utilizzare mezzi nonviolenti per creare un corpo effettivo di legge internazionale in merito agli individui e l'affermazione della democrazia e della libertà nel mondo.»

Per scelta congressuale, dal 1989 il Partito Radicale in quanto tale e col proprio simbolo ha sospeso la propria partecipazione alle competizioni elettorali. Il Presidente d'Onore è Sergio Stanzani, eletto dal Congresso di Roma nel 2011 (sino alla morte avvenuta nel 2013), Segretario: Demba Traoré, Tesoriere Maurizio Turco. Il Presidente del Senato del partito è stato a lungo lo storico leader Marco Pannella[2].

Sono Soggetti Costituenti il Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito l'Associazione Luca Coscioni, Nessuno Tocchi Caino, Non c'è pace senza giustizia, Associazione Radicale Certi Diritti, Anticlericale.net, Esperanto Radikala Asocio, la Lega Internazionale Antiproibizionista, Radicali Italiani e l'Associazione Politica Nazionale Lista Marco Pannella.

Il logo del Partito Radicale Transnazionale è stato disegnato nel 1988 dal grafico urbinate Paolo Budassi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio 1988 il Consiglio Federale del Partito Radicale, riunito a Trieste, decide di trasformare lo storico movimento antiproibizionista in un'organizzazione radicale transnazionale e transpartitica, che nascerà l'anno seguente. Con questa decisione il Partito Radicale sceglie di non presentarsi più alle elezioni politiche italiane e al contempo apre le porte a iscritti di altri stati.

Nel 1989 quindi il Partito Radicale acquisisce la denominazione di Partito Radicale Transnazionale.

Il 20 giugno 1995 il Partito Radicale Transnazionale ottiene lo status di Organizzazione non governativa di primo livello all'interno dell'Ecosoc delle Nazioni Unite. Diventa cioè una delle 42 organizzazioni internazionali che, al pari della Croce Rossa o di Amnesty International, hanno il diritto di formulare proposte formali in sede Onu e di prospettarle direttamente al segretario generale. Il Vietnam contesterà questa decisione per il sostegno del Partito Radicale Transnazionale ai Montagnard.

Dopo le dimissioni nel 2003 dell'ultimo segretario, l'uomo politico di origine belga Olivier Dupuis[3], dovute a sue gravi differenze politiche con Marco Pannella, leader carismatico di questa organizzazione, il Partito Radicale Transnazionale rallenta grandemente le proprie attività. Tra il luglio e l'agosto 2005 l'organizzazione viene posta sotto la direzione di un organismo statutario noto come "Senato", presieduto dallo stesso Marco Pannella, avente il compito di ripristinare la legalità statutaria e di indire entro quattro mesi un Consiglio Generale e quindi il 39º Congresso del Partito Radicale Transnazionale.[4]

Nel settembre 2005 Marco Pannella propone per il 15 dicembre successivo l'autoriforma del Partito Radicale Transnazionale, con l'elezione di un nuovo Consiglio Generale da parte di un'assemblea internazionale di parlamentari iscritti di differenti nazionalità ed aree politiche, in vista della convocazione dello stesso Consiglio Generale e del congresso del partito.[5] La scadenza indicata trascorre senza che la proposta abbia seguito o che il nuovo status del Partito Radicale Transnazionale venga formalizzato, essendo pendente il preannunciato congresso.

Il Consiglio generale straordinario del Partito Radicale Transnazionale che si tiene a Bruxelles nei giorni 7-9 dicembre 2006 dà mandato al Senato del partito di convocare il Congresso ordinario del Partito Radicale Transnazionale "entro la primavera 2007, in modo da ricostituirne a pieno la legalità e le capacità politica di operare"; la tenuta del congresso è subordinata al raggiungimento di almeno 5000 iscritti, 300 parlamentari non italiani e 100 italiani entro il febbraio 2007[6].

Dal 2007 il nuovo nome ufficiale del movimento è Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito[7].

In seguito alla scomparsa di Marco Pannella nel maggio 2016, a partire dal 2017 c'è stata una scissione nel movimento radicale tra chi era più legato alla linea dello storico leader, specificatamente Maurizio Turco, Rita Bernardini e il Partito Radicale Transnazionale (proprietario, attraverso l'Associazione Lista Marco Pannella, di Radio Radicale e della sede di via di Torre Argentina dove tuttora operano però i Radicali Italiani) e che svolge principalmente attività politico-culturale, e l'associazione politica Radicali Italiani, rappresentata da Marco Cappato, Emma Bonino e Riccardo Magi, con la "galassia radicale" anch'essa divisa fra le parti (es. Nessuno tocchi Caino di Sergio D'Elia con il PRT, Non c'è pace senza giustizia e l'Associazione Luca Coscioni con RI).[8] A seguito di ciò il PR, come dichiarato da Turco in qualità di rappresentante legale, riprende la propria attività politica autonoma in Italia, separandosi da RI che si riconosce invece principalmente nella Bonino.[9]

Campagne[modifica | modifica wikitesto]

Le campagne politiche portate avanti dal Partito Radicale Nonviolento sono numerose e riguardano principalmente la diffusione e la promozione dei diritti umani e politici nel mondo.

Pena di morte[modifica | modifica wikitesto]

Immagine commemorativa della vittoria per la moratoria universale sulla pena di morte, raffigurante Mariateresa Di Lascia, fondatrice di Nessuno Tocchi Caino

Tra le iniziative più importanti e di maggior successo, vi è sicuramente la battaglia per la moratoria universale della pena di morte, portata avanti principalmente da Sergio D'Elia e l'associazione Nessuno Tocchi Caino, che ha portato il 18 dicembre 2007 alla storica risoluzione dell'Onu per una sospensione internazionale delle pene capitali.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Moratoria universale della pena di morte.

Antiproibizionismo[modifica | modifica wikitesto]

Sin dalla sua fondazione, il Partito Radicale ha sostenuto iniziative e proposte antiproibizioniste per la legalizzazione delle droghe leggere e per l'arginazione della diffusione delle droghe pesanti, ad esempio attraverso la somministrazione controllata d'eroina tramite le narcosale.

In particolare, nel 2007, su iniziativa dell'allora deputato europeo Marco Cappato (Lista Emma Bonino), il Partito Radicale ha ottenuto l'approvazione da parte della Commissione Esteri del Parlamento europeo alla proposta di spingere la conversione di parte delle coltivazioni di papavero in Afghanistan in campi per la produzione di analgesici a base di oppio legali[10].

Libertà di cura e di ricerca scientifica[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2001, in seguito all'avvicinamento al partito di Luca Coscioni, ex professore di economia ambientale di Orvieto, malato di sclerosi laterale amiotrofica, il movimento Radicale pone al centro della propria agenda politica il tema della libertà di cura e della libertà di ricerca scientifica, proiettando in questo modo con gran forza la scena politica verso nuovi temi moderni di bioetica e laicità.

Il Partito Radicale affianca così l'Associazione Luca Coscioni nell'organizzazione e nella promozione del Congresso Mondiale per la libertà di ricerca scientifica tenuto per la prima volta a Roma nel febbraio 2006[11] e successivamente a Bruxelles nel marzo 2009[12].

Mutilazioni genitali femminili[modifica | modifica wikitesto]

Una campagna per l'abbandono delle mutilazioni genitali femminili[13] è stata lanciata negli anni novanta dalla leader politica Emma Bonino, che, a fianco dell'organizzazione Non c'è pace senza giustizia e del Partito Radicale Transnazionale, ha organizzato eventi, iniziative, conferenza e meeting su questo argomento con politici europei ed africani[14].

Difesa delle minoranze etniche[modifica | modifica wikitesto]

Da molti anni i Radicali hanno promosso iniziative e manifestazioni in solidarietà e in appoggio di minoranze etniche oppresse, in particolare verso:

Laicità[modifica | modifica wikitesto]

Il Partito Radicale Nonviolento si batte, sia in appoggio delle minoranze etniche appena citate sia a livello europeo, per la libertà religiosa di tutti i popoli, condizione raggiungibile secondo i Radicali solo attraverso una forte connotazione di laicità della società civile.

Questo visione ha quindi portato i Radicali a battersi nel contesto italiano per l'abolizione del concordato tra Stato italiano e Vaticano, contro l'impunità di cui godono i membri della Chiesa cattolica di fronte a reati di pedofilia e violenza sessuale[19], ed in generale contro i privilegi della Chiesa cattolica in Italia (come l'8 per mille[20]), e nel contesto internazionale in appoggio e solidarietà verso le minoranze religiose oppresse nel mondo[21].

Eutanasia e testamento biologico[modifica | modifica wikitesto]

Riforma americana delle istituzioni[modifica | modifica wikitesto]

Trasparenza ed anagrafe pubblica degli eletti[modifica | modifica wikitesto]

Libertà sessuale e legalizzazione della prostituzione[modifica | modifica wikitesto]

Allargamento dell'Unione Europea[modifica | modifica wikitesto]

Una delle iniziative internazionali del Partito Radicale Nonviolento più conosciute a livello europeo è quella per l'allargamento dell'Unione europea verso l'Europa orientale, ma soprattutto per l'inclusione di Turchia,[22] Israele[23] e Marocco.[24]

Stati Uniti d'Europa[modifica | modifica wikitesto]

Il PRT ha sempre sostenuto la creazione di un'Europa Federale, comunitaria, ambientalista e multiculturale, simile agli USA, tanto da far prendere l'ipotetica denominazione "Stati Uniti d'Europa".

Antimilitarismo e nonviolenza[modifica | modifica wikitesto]

Partito di nome, Ong di fatto[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante il nome, il Partito Radicale Transnazionale non partecipa ad alcuna elezione nazionale, regionale o locale.

Dirigenza[modifica | modifica wikitesto]

La struttura del partito consta in un presidente onorario, in un Consiglio generale ed in un Senato Radicale.

Presidente onorario e Senato Radicale[modifica | modifica wikitesto]

Presidente del Senato Radicale, nonché presidente del movimento, è stato dal 1989 alla morte il leader storico Marco Pannella.
Il Senato Radicale comprende anche il segretario Demba Traoré, il vicepresidente vicario e tesoriere Maurizio Turco ed i vicepresidenti Matteo Mecacci e Marco Perduca (già deputati Lista Emma Bonino - PD presso la Camera dei deputati italiana). La carica di presidente onorario è vacante dal 17 ottobre 2013, data di morte di Sergio Stanzani.

Congresso[modifica | modifica wikitesto]

Viene indetto un congresso straordinario, il 40°, che si svolge nel carcere romano di Rebibbia dall'1 al 3 settembre 2016[25].

Consiglio generale[modifica | modifica wikitesto]

Il Consiglio generale è invece formato da politici e personalità provenienti da molti paesi del mondo[26]:

  • Van Ai Vo, Ha fondato e presiede «Quê Me: Azione per la Democrazia nel Vietnam» Vietnam Vietnam;
  • Matteo Angioli, Laureato in scienze politiche alla Open University (2008) e all'Université Libre de Bruxelles (2011), è stato assistente di Marco Pannella al Parlamento Europeo dal 2003 al 2009 Italia Italia;
  • David Borden, Fondatore e direttore esecutivo di StoptheDrugWar.org Stati Uniti Stati Uniti;
  • Marino Busdachin, Segretario generale dell'Organizzazione delle Nazioni e dei Popoli Non rappresentati (UNPO), con sede all'AiaItalia Italia;
  • Hoda El Khatib Chalak, Presidente della «Organization for civil action», è avvocato e docente presso l'Università Saint Joseph, in Libano Libano Libano;
  • Oksana Chelysheva, Giornalista, collaboratrice della «Novaya Gazeta» per la quale ha lavorato anche con Anna Politkovskaja, è membro della «Società per l'Amicizia Russo-Cecena». Russia Russia;
  • Jack Cole, Già direttore esecutivo di «Law Enforcement Against Prohibition Stati Uniti Stati Uniti;
  • Penelope Faulkner, vicepresidente "Vietnam Committee on human rights" Francia Francia;
  • Sabrina Gasparrini, Dal 2006 è consigliere per la politica internazionale di Emma Bonino, nella sua veste di ministro per le Politiche europee e poi di vicepresidente del Senato Italia Italia;
  • Ricardo Alfonso Gonzalez, Nel 2008, Reporters sans frontières lo ha nominato ‘Reporter dell'anno' «per avere aiutato una stampa indipendente a sopravvivere a Cuba». Cuba Cuba;
  • Saad Eddin Ibrahim, Nato nel 1938, sociologo, già professore alla American University del Cairo e in varie università degli Stati Uniti, è uno dei principali sostenitori delle riforme democratiche in Egitto Egitto Egitto;
  • Rebiya Kader, Nata nel 1948 tra i monti dell'Altaj, nel Turkestan orientale (per la Cina, Xinjiang), di etnia uigura, è presidente del Congresso Mondiale del Popolo Uiguro Cuba Cuba;
  • Allieu Kanu, Ambasciatore, presidente dell'Istituto di Diritto internazionale Sierra Leone Sierra Leone;
  • Khady Koita, vicepresidente di EURONET, l'organismo europeo per la lotta contro le mutilazioni genitali femminili Senegal Senegal;
  • Kok Ksor, Presidente della Montagnard Foundation, gruppo nonviolento fondato negli Stati Uniti all'inizio degli anni Novanta Vietnam Vietnam;
  • Fernando Maura Barandiarán, Nel 1989 ha partecipato alla fondazione del Partido Popular; è stato segretario generale del Partido Popular del País Vasco e parlamentare basco. Nel 2007 è entrato nell'Unión Progreso y Democracia, della cui Direzione fa parte. Ha partecipato all'iniziativa civica «¡Basta Ya!» contro il terrorismo dell'ETA Spagna Spagna;
  • Artur Nura, Giornalista free lance Albania Albania;
  • Natalia Radzina, Nata nel 1979, laureata in Giornalismo, redattrice del portale indipendente «Charter ‘97», è stata arrestata per «avere organizzato disordini di massa» nelle manifestazioni dell'opposizione del dicembre 2010 contro i brogli alle elezioni presidenziali Bielorussia Bielorussia;
  • Begonia Rodriguez, Nata nei Paesi Baschi, vive a Madrid. Attiva per i diritti umani e civili già contro la dittatura di Franco, è membro del Partito Radicale da 1988 e di Nessuno tocchi Caino dalla sua fondazione Spagna Spagna;
  • Cesare Romano, Cesare P. R. Romano è docente di Diritto e ‘W. Joseph Ford Fellow' presso la Loyola Law School di Los Angeles Stati Uniti Stati Uniti;
  • Sergio Rovasio, Attualmente è il capo della Segreteria del Gruppo consiliare della Lista Bonino-Pannella al Consiglio Regionale del Lazio, dove è il primo dei non eletti Italia Italia;
  • William Ryerson, Fondatore e presidente del Population Media Center e del Population Institute Stati Uniti Stati Uniti;
  • Antonio Stango, Ha fondato e diretto l'Osservatorio sulla proliferazione delle armi e delle tecnologie militari e il Comitato Italiano Helsinki per i diritti umani Italia Italia;
  • Marina Szikora, Iscritta al Partito Radicale dal 1992, ne ha coordinato attività in Polonia, Croazia, Slovenia, Ungheria, Austria e altri Paesi dell'Europa centraleCroazia Croazia
  • Vanida Thephsouvanh, Rifugiata politica in Francia dal 1975, è presidente del Movimento Lao per i Diritti Umani basato a Parigi, vicepresidente del Forum Asia Democrazia e cofondatrice della rivista in laotiano sui diritti umani «Siddhi Paxa» («Diritti del Popolo») Laos Laos.

I "soggetti Radicali"[modifica | modifica wikitesto]

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Un soggetto Radicale è un gruppo di persone organizzato legalmente come associazione che porta avanti e sviluppa i temi relativi ai Radicali Italiani, all'Associazione Luca Coscioni, a Nessuno Tocchi Caino, alla Lista Marco Pannella, ed a tutti i soggetti e le associazioni che fanno parte del Partito Radicale Transnazionale.

Spesso riferendosi ai soggetti radicali si usa il termine "galassia radicale"[27].

Le Associazioni Radicali territoriali sono state concepite, nello statuto radicale del 1967, come l'alternativa alle "sezioni" di partito, introdotte in Italia dal Pci e dal Psi e imitate dagli altri partiti. Sono circa una cinquantina e sono sparse su tutto il territorio italiano.

Le organizzazioni affiliate al Partito Radicale Transnazionale sono:

Nel 2017 c'è una scissione della galassia radicale, non ne fanno più parte:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ radicalparty.org, 13 dicembre 2017, http://www.radicalparty.org/it/content/raggiunti-i-3000-iscritti-al-partito-radicale. URL consultato il 13 dicembre 2017.
  2. ^ - Le cariche elettive
  3. ^ Partito Radicale Transnazionale: Olivier Dupuis Annuncia Le Dimissioni Da Segretario Archiviato il 26 settembre 2007 in Internet Archive.
  4. ^ Copia archiviata, su coranet.radicalparty.org. URL consultato il 2 marzo 2007 (archiviato dall'url originale il 16 marzo 2007).
  5. ^ PANNELLA: LA “RIFORMA” LAICA, SOCIALISTA, LIBERALE, RADICALE, COMPORTA LA IMMEDIATA AUTORIFORMA DEI SOGGETTI POLITICI CHE LA PROMUOVONO. PANNELLA PROPONE ENTRO IL 15 DICEMBRE ... Archiviato il 26 settembre 2007 in Internet Archive.
  6. ^ La mozione approvata dai partecipanti al Consiglio Generale del PRT Archiviato il 29 settembre 2007 in Internet Archive.
  7. ^ Delibera del Senato del Partito Radicale riunito a Roma il 9 agosto 2007[collegamento interrotto]
  8. ^ Perché i Radicali sono implosi, Il Post, 21 febbraio 2017
  9. ^ Dichiarazione di Maurizio Turco, rappresentante legale del Partito Radicale
  10. ^ RadicalParty.org - 12/09/2007, Afghanistan/Parlamento Europeo. Marco Cappato: La Commissione Esteri dà via libera a progetto pilota per oppio legale[collegamento interrotto]
  11. ^ MolecularLab.it - A Roma il Congresso Mondiale per la libertà di ricerca scientifica
  12. ^ Ricerca e cure mediche, a Bruxelles nasce la mappa[collegamento interrotto]
  13. ^ Pagina per la campagna Stop Fgm sul sito web di Emma Bonino (EmmaBonino.it)
  14. ^ Pagina sulle iniziative per l'abbandono delle mutilazioni genitali femminili sul sito web di Non C'è Pace Senza Giustizia (Npwj.org) Archiviato il 15 febbraio 2009 in Internet Archive.
  15. ^ 27/03/2009 - TIBET/RADICALI: ”MANIFESTEREMO CONTRO LA PROPAGANDA NAZIONALISTA CINESE E PER ACCERTAMENTO DELLA VERITÀ SULLA QUESTIONE TIBETANA”[collegamento interrotto]
  16. ^ 06/07/2009 - China: Statement of Marco Perduca, Italian Senator[collegamento interrotto]
  17. ^ Denuncia violenze sui Montagnard[collegamento interrotto]
  18. ^ Appello per un'amministrazione provvisoria Onu in Cecenia Archiviato il 20 luglio 2009 in Internet Archive.
  19. ^ http://www-5.radioradicale.it/servlet/VideoPublisher?cmd=segnalaGoNew&livello=s1.9.11&file=uni_rino_0_20020423155051.txt Archiviato il 25 agosto 2009 in Internet Archive.
  20. ^ Anticlericale.net: truffa dell'8 per mille, firmate per la Chiesa Valdese Archiviato il 21 dicembre 2005 in Internet Archive.
  21. ^ Manifestazione per la libertà religiosa in Cina Archiviato il 5 marzo 2005 in Internet Archive.
  22. ^ 10/12/2006 | TURCHIA/UE: BONINO, DA ANKARA UN SEGNALE INCORAGGIANTE PER ACCELERARE IL NEGOZIATO Archiviato l'8 settembre 2007 in Internet Archive.
  23. ^ Appello per Israele nell'Unione Europea Archiviato il 5 maggio 2009 in Internet Archive.
  24. ^ MANIFESTO – APPELLO PER UN PRIMO GRANDE SATYAGRAHA MONDIALE PER LA PACE Archiviato il 20 luglio 2009 in Internet Archive.
  25. ^ http://www.radicali.it/galassia/convocazione-40-congresso-straordinario-del-partito-radicale-1-3-settembre-2016
  26. ^ RadicalParty.org - Elenco dei 25 membri del Consiglio Generale eletti al 39º Congresso
  27. ^ Radicali.it - Comunicato dei soggetti politici della Galassia Radicale Archiviato il 4 maggio 2009 in Internet Archive.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]