La bella mugnaia

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La bella mugnaia
La bella mugnaia.jpg
Sophia Loren e Marcello Mastroianni
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1955
Durata 95 min
Colore Eastmancolor
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere commedia, storico
Regia Mario Camerini
Soggetto Augusto Camerini
Sceneggiatura Mario Camerini, Ennio De Concini, Sandro Continenza, Augusto Camerini
Produttore Carlo Ponti, Dino De Laurentiis per Titanus
Casa di produzione Lux Film
Distribuzione (Italia) Titanus
Fotografia Enzo Serafin
Montaggio Mario Morigi, Gisa Radicchi Levi
Musiche Angelo Francesco Lavagnino
Scenografia Guido Fiorini
Costumi Dario Cecchi
Trucco Goffredo Rocchetti
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La bella mugnaia è un film del 1955 diretto da Mario Camerini e girato a Castelvenere, Cerreto Sannita, San Lorenzello, Amorosi, Guardia Sanframondi, Rignano sull'Arno e Tivoli, sul fiume Aniene.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Luca e sua moglie Carmela sono mugnai nel feudo governato da Don Teofilo ai tempi della dominazione spagnola nel sud d'Italia.

Una scena con Sophia Loren e Vittorio De Sica

Il popolo non se la passa nel migliore dei modi, perché il signorotto tassa tutto, perfino la pioggia. I due giovani sposi godono tuttavia di un trattamento di riguardo: la bellezza di Carmela suscita fascino su tutte le massime autorità, governatore in testa. La fanciulla, complice il marito, ne approfitta per ottenere favori, seducendo i potenti ma facendo attenzione a restare per loro un desiderio perennemente insoddisfatto. Un giorno Luca rimane coinvolto in una rivolta popolare e viene incarcerato nel castello. Don Teofilo ricatta Carmela: la liberazione del marito in cambio di veder soddisfatta la propria passione. Luca riesce ad evadere e si precipita verso casa accecato dalla gelosia, nel mentre Carmela riesce a far ubriacare ed addormentare il governatore, e si dirige a sua volta verso la prigione, documento di grazia tra le mani.

Quando Luca scorge Don Teofilo nel proprio letto, pensa che il tradimento si sia consumato e si accinge a compiere l'estrema vendetta. Fortunatamente si ricorda del racconto udito da un menestrello qualche giorno prima alla festa del santo patrono. Si narrava di un marito tradito che decapitava la moglie e finiva al patibolo. Il mugnaio pensa allora alla vendetta occhio per occhio, dente per dente e torna al castello travestito da governatore, con l'intento di sedurne la moglie, la matura Donna Dolores.

Il vero Don Teofilo si sveglia, legge il messaggio nel quale Luca annuncia le sue intenzioni di vendetta, e anch'egli ritorna al castello. Qui troverà ad attenderlo la sua signora che lo richiama ad una condotta più dignitosa, con i due giovanotti, i quali comprendono che tutto ha un costo e che è meglio pagare le tasse piuttosto che cercare favori per poi trovarsi di fronte ad un conto ben più salato.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nella versione francese del film, è più lunga la scena dell'altalena e il rumore della stoffa che si muove viene accentuato.

Alcune scene del film furono girate nel paese di Rignano sull'Arno, in provincia di Firenze, in vecchi mulini dell'epoca.[senza fonte]

Altre versioni[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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