Kismet (musical)

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Kismet
Titolo italiano Kismet
Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti
Anno 1953
Genere musical
Soggetto Commedia Kismet (1911) di Edward Knoblock
Sceneggiatura Charles Lederer
Musiche Aleksandr Porfir'evič Borodin
Testi Robert Wright

Kismet è un musical di Broadway ispirato alle suggestive Le mille e una notte, prodotto da Charles Lederer, scritto da Robert Wright e George Forrest, con musiche adattate dai lavori del celebre compositore russo Aleksandr Borodin.

La produzione originale debuttò al Broadway theatre il 3 dicembre 1953, includendo nel cast Alfred Drake (il poeta Hajj), Doretta Morrow (la figlia, Marsinah), Richard Kiley (Califfo di Baghdad), Joan Diener (Lalume, moglie del malvagio Wazir), Henry Calvin come Wazir e Steve Reeves in un ruolo muto arrivando a 583 recite. Vinse ai Tony Awards nel 1954 come miglior musical.

Dall'aprile 1955 ha la prima per il Teatro del West End di Londra con Drake e la Morrow arrivando a 648 recite. Al Lincoln Center di New York ha la prima nel 1965 con Drake e Calvin. Nel 1985 ha la prima al New York City Opera con George Hearn (attore). Nel 2007 ha la prima al London Coliseum con Michael Ball, Faith Prince ed Alfie Boe.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nell'antica Baghdad, il poeta Hajj tenta di vendere i suoi versi poetici ma non riuscendovi manda la figlia Marsinah a rubare della frutta al Bazar. Giocando d'astuzia, il poeta riesce a raccogliere il denaro dei passanti spacciandosi per un mago che sa cambiare il fato avverso alle persone. Il vecchio brigante Jawal, credendolo realmente un mago, gli dà 100 monete d'oro per ritrovare il suo figlio scomparso da tempo.

Nel frattempo Marsinah fa la conoscenza del giovane Califfo in incognito, che fingendosi giardiniere inizia un intreccio amoroso con lei. Hajj vede dimezzato il suo gruzzolo per compensare un mercante che ha scoperto il furto della figlia; il poeta viene arrestato dal capo della polizia, il malvagio Wazir, perché trovato in possesso di monete rubate a suo tempo (dal brigante Jawal, che gliele aveva date). Hajj fa la conoscenza della sensuale moglie di Wazir, Lalume, che lo salva dalla mutilazione della mano.

Entra in scena Jawal, che riconosce in Wazir il figlio perduto, e decanta i grandi poteri magici di Hajj; l'equivoco spinge Wazir, che nel frattempo è venuto a sapere del nuovo amore del Califfo, a chiedere al poeta-mago di cambiare il destino, perché interessato ad un matrimonio reale combinato con le principesse di Ababu. In cambio Hajj diventerà emiro. Dopo una serie di tresche per impedire il matrimonio del Califfo, Hajj ucciderà il malvagio Wazir affogandolo nella piscina, rifiutando il perdono reale, e chiedendo invece di essere esiliato in un'oasi, per "consolare" la bella vedova Lalume.

Numeri musicali[modifica | modifica wikitesto]

  • Sands Of Time
  • Fate
  • Bazaar of The Caravans
  • Not Since Nineveh
  • Baubles, Bangles and Beads
  • Stranger in Paradise
  • He's In Love!
  • Gesticulate
  • Night of My Nights
  • And This in My Beloved
  • The Olive Tree
  • Zubbediya, Samahris' Dance
  • Stranger in Paradise (reprise)

Produzione e adattamenti cinematografici[modifica | modifica wikitesto]

La commedia originale fu scritta da Edward Knoblauch e venne rappresentata per la prima volta il 19 aprile 1911 a Londra. Kismet venne adattata poi per lo schermo in varie versioni cinematografiche, prima di dar origine al musical.

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