Edward Knoblock

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Edward Knoblock nel 1918

Edward Knoblock, pseudonimo di Edward Gustav Knoblauch (New York, 7 aprile 1874Londra, 19 luglio 1945), è stato un commediografo e scrittore statunitense naturalizzato britannico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fairbanks e Pickford con Edward Knobloch, nel 1900
Fairbanks ed Edward Knoblock, nel 1921

Knoblock fu il quarto degli undici figli di Charles Knoblauch, un ricco uomo d'affari e di Gertrud Wiebe, una musicista, entrambi di origine tedesca.[1]

Si avvicinò all'arte già all'età di quattro anni imparando a suonare il pianoforte.

L'infanzia di Knoblock fu contraddistinta dai lutti familiari: sua madre morì quando lui aveva sei anni e anche il padre, che si era risposato nel 1885, perì due anni dopo.[2]

La matrigna condusse i figli di Charles in Germania, dove inizialmente Knoblock si dedicò alla carriera musicale come pianista, ma in seguito la passione per lo strumento scemò e quindi seguì con attenzione i corsi di studio, in Germania e in un secondo tempo negli Stati Uniti d'America, come architetto.[2]

Successivamente si iscrisse alla Università di Harvard, laureandosi nel 1896, prima di trasferirsi in Europa, a Parigi e a Londra.[1]

Knoblock fu allievo dell'educatore e insegnante teatrale George Pierce Baker (1866-1935).[3]

Agli esordi della carriera di commediografo, Knoblock ebbe contatti con Henry Irving, Herbert Beerbohm Tree, George Bernard Shaw, che nel 1899 lo fece lavorare nella prima produzione di You Never Can Tell.[2]

Nel 1906, Knoblock mise in scena la sua prima opera teatrale, The Shulamite, che risultò un buon successo sia a New York sia a Londra.[4]

Knoblock si distinse per la diffusione della moda dei drammi di ispirazione orientaleggiante, come Kismet (1911), elegante storia fantastica ambientata a Baghdad, che risultò il suo più grande successo.[3]

L'anno seguente assieme ad Arnold Bennett realizzò Milestones ("Pietre miliari").[3]

Durante la prima guerra mondiale, nel 1914, diventò un cittadino britannico naturalizzato, collaborò con il Secret Intelligence Service con il grado di capitano,[1], e nel 1917 acquistò la Beach House a Worthing.[2]

Knoblock si schierò con l'esercito repubblicano in Spagna e durante la guerra civile spagnola ospitò alla Beach House i bambini evacuati dalle loro case nella provincia basca di Biscaglia.[2]

Nel primo dopoguerra Knoblock alternò la sua permanenza tra Londra e Hollywood, dove collaborò con la compagnia cinematografica di Douglas Fairbanks e Mary Pickford, lavorando ai film Rosita (1923) e Il ladro di Baghdad (1924).[2]

Knoblock si può menzionare anche per la drammatica e geniale storia di My Lady's Dress ("L'abito della mia signora", 1914), basate sulla esposizione della storia degli ultimi tre secoli; la dolcissima fiaba Marie-Odile (1915); le commedie Mumsie (1927) e Speakeasy (1929); la riduzione di un popolare romanzo di Vicki Baum intitolato Grand Hotel (1931), che fu messiscena con successo a lungo a Broadway e ricevette una trasposizione cinematografica; Evensong (1932), con Beverley Nichols; The Edwardians (1937), con Vita Sackville-West.[3]

Scrisse, durante la sua carriera, complessivamente una quarantina di commedie e molte sceneggiature.

Edward Knoblock era molto affezionato a sua sorella, Gertrude Knoblauch, nota scultrice, che lo ha curato durante la sua lunga malattia.[5]

Morì a Londra, nella casa di sua sorella, il 19 luglio 1945 all'età di settantun anni.[5]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Jesse L. Lasky, i drammaturghi Avery Hopwood e Edward Knoblock, l'attore Robert Loraine, il 18 dicembre 1920
Targa commemorativa di Edward Knoblock

Film e telefilm scritti da Edward Knoblock o adattati da una delle sue opere:

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Edward Knoblock, su imdb.com. URL consultato il 3 settembre 2018.
  2. ^ a b c d e f (EN) Edward Knoblock, su spartacus-educational.com. URL consultato il 3 settembre 2018.
  3. ^ a b c d le muse, VI, Novara, De Agostini, 1964, p. 283.
  4. ^ (EN) Margaret Leask, Lena Ashwell: Actress, Patriot, Pioneer, University of Hertfordshire Press, 2012.
  5. ^ a b (EN) Edward Knoblock, in The New York Times, New York, The New York Times Company, 20 luglio 1945, p. 19.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) J. Wain, Arnold Bennett, New York, 1967.
  • (EN) J. G. Hepburn, The Art of Arnold Bennett, Bloomington, 1967.
  • F. Albera, L'orientalismo delle scenografie in 'The Thief of Bagdad', in Cinegrafie, nº 11, 1998.
  • (EN) J. Fox, Action all the way, in Films and filming, nº 225, 1973.
  • (FR) B. Eisenschitz, Douglas Fairbanks, Parigi, 1969.
  • (EN) Ronald Bergan, The United Artists Story, Londra, Octopus Book Limited, 1986, ISBN 0-517-56100-X.
  • (FR) Douglas Gomery, L'Age d'or des Studios, Cahiers du Cinéma, 1987.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN34664490 · ISNI (EN0000 0001 0887 0623 · LCCN (ENn50042371 · GND (DE1061944530 · BNF (FRcb14111010n (data) · WorldCat Identities (ENn50-042371