Kinky Boots (musical)

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Kinky Boots
Lingua originaleinglese
StatoStati Uniti d'America
Anno2013
Generemusical
RegiaJerry Mitchell
SoggettoKinky Boots - Decisamente diversi, film di Julian Jarrold (2005)
SceneggiaturaHarvey Fierstein
MusicheCyndi Lauper
CoreografiaCyndi Lauper
ScenografiaDavid Rockwell
Premi principali
7 Tony Award 2013 tra cui Miglior musical
1 Drama Desk Award

Kinky Boots è un musical con musica e testi di Cyndi Lauper e libretto di Harvey Fierstein. È basato sul film Kinky Boots - Decisamente diversi di Julian Jarrold (2005). Il musical ha debuttato all'Al Hirschfeld Theatre di Broadway nell'aprile 2013, vincendo sette Tony Awards, tra cui quello per il miglior musical. Nel 2015 ha debuttato a Londra.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Atto I

Charlie Price è l'erede dell'azienda di famiglia Price&Son, un calzaturificio a Northampton. Un altro ragazzino, a Londra, è affascinato dalle scarpe almeno tanto quanto Charlie ne è annoiato. Ma in questo caso si tratta di un paio di tacchi a spillo rossi, cosa che fa infuriare il severo padre del bambino. Passano gli anni: il padre di Charlie sta invecchiando, e spera che Charlie rilevi l'azienda, ma il figlio è impaziente di trasferirsi a Londra con la fidanzata, Nicola, per perseguire una carriera come agente immobiliare ("The Most Beautiful Thing").

Charlie si è appena sistemato nel suo nuovo appartamento londinese quando suo padre muore improvvisamente. Charlie torna a Northampton per il funerale e scopre che la fabbrica è a un passo dal fallimento. L'azienda produce scarpe da uomo di ottima qualità, ma fuori moda e per niente economiche, che rimangono quindi invendute. Charlie è deciso a salvare la fabbrica e l'eredità di suo padre pur non avendo intenzione di gestire personalmente la Price&Son. I dipendenti, molti dei quali conoscono Charlie da quando era bambino, non capiscono perché abbia deciso di trasferirsi, e molti sono ostili e scettici nei confronti della nuova gestione.

A Londra, Charlie incontra in un bar un altro venditore di scarpe, Harry, e gli chiede aiuto per l'azienda. Harry però può offrire solo una soluzione temporanea e consiglia Charlie di arrendersi all'inevitabile ("Take What You Got"). Fuori dal pub, Charlie vede una donna importunata da due ubriaconi e interviene, ma viene colpito e perde i sensi. Quando rinviene, si ritrova in un nightclub, e viene fuori che la donna che ha cercato di salvare è in realtà una drag queen, Lola, che si esibisce con i suoi "angeli" ("Land of Lola"). Dopo essersi ripreso nel camerino di Lola, Charlie si rende conto che gli stivali a tacco alto delle drag queen non sono progettati per sostenere il peso di un uomo, ma Lola gli spiega che quelle calzature, per quanto costose e inaffidabili, sono una parte fondamentale di ogni spettacolo drag.

Charlie ritorna in fabbrica e inizia, a malincuore, a licenziare i dipendenti. Lauren, una delle lavoratrici della catena di montaggio, fa una scenata, e spiega a Charlie che altri calzaturifici in difficoltà si sono risollevati entrando in un mercato di nicchia. Questo dà a Charlie un'idea ("Land of Lola (Reprise)"), e invita Lola a visitare la fabbrica per aiutarlo a disegnare uno stivale da donna che possa essere indossato comodamente da un uomo ("Charlie's Soliloquy"/"Step One").

Lola e gli angeli arrivano alla fabbrica, e Lola non è soddifatta del design iniziale di Charlie. Portando rapidamente tutte le operaie dalla sua parte, Lola disegna uno stivale, spiegando che l'aspetto più importante è il tacco ("Sex is in the Heel"). George, il direttore della fabbrica, escogita un modo per realizzare il progetto, e Charlie, colpito, chiede a Lola di restare per realizzare una nuova linea di "kinky boots" (che potrebbe salvare l'azienda) da presentare a una prestigiosa sfilata di calzature a Milano tre settimane dopo. Lola esita, avendo già subito commenti volgari da parte di Don, il caporeparto, e di altri operai, ma è lusingata dall'incoraggiamento di Charlie e, alla fine, accetta.

Charlie annuncia che la fabbrica andrà avanti con la produzione di stivali, e ringrazia Lauren per avergli dato l'idea offrendole una promozione. La ragazza accetta, ed è sconvolta ma entusiasta di scoprire che si sta innamorando di Charlie ("The History of Wrong Guys").

Il giorno dopo, Lola si presenta vestita da uomo e viene presa in giro da Don e dai suoi amici e, imbarazzata, si rifugia nel bagno. Quando Charlie tenta di confortarla, Lola spiega che suo padre l'ha allenata per farla diventare un pugile, ma anche che l'ha ripudiata dopo che lei si era presentata a un incontro vestita da donna. Entrambi si rendono conto di provare sentimenti complessi nei confronti dei loro padri, e Lola si presenta con il suo vero nome: Simon ("Not My Father's Son").

Nicola e il suo capo, Richard Bailey, arrivano da Londra e illustrano a Charlie un piano per la fabbrica: chiuderla e traformarla in una serie di condominii. Charlie si oppone, ma rimane scioccato nel scoprire che suo padre era favorevole al progetto, molto probabilmente perché suo figlio non voleva gestire l'azienda. Charlie si rifiuta di vendere, e presto gli operai festeggiano la creazione del primo paio di "kinky boots" ("Everybody Say Yeah").

Atto II

Alcuni operai non sono entusiasti dei drastici cambiamenti alla produzione e molti di loro, primo fra tutti Don, fanno sentire Lola a disagio. Lola lo provoca a sua volta con l'aiuto delle operaie, dimostrando di essere più vicina all'immagine di "uomo ideale" di quanto non lo sia Don ("What a Woman Wants"). Lola propone a Don una scommessa particolare per stabilire chi dei due sia un "vero uomo": Lola farà qualunque cosa Don le chieda se lui farà lo stesso per lei. La sfida di Don consiste in un incontro di pugilato al pub; Charlie, ricordando il passato di Lola, è inorridito. Lola prevale facilmente sul ring, ma alla fine lascia Don vincere ("In This Corner"). Dopo l'incontro, Don le chiede, in privato, perché l'abbia fatto; Lola replica che non poteva essere così crudele da umiliarlo davanti ai suoi amici e gli rivela la sua sfida: "accettare qualcuno per quello che è".

Charlie investe i suoi stessi soldi nell'azienda per assicurarsi che tutto sia pronto prima della sfilata di Milano, ed è sempre più ansioso che il prodotto non vada bene, costringendo i suoi dipendenti a rifare da capo tutto ciò che considera lavoro scadente. Nicola, frustrata dall'ossessione di Charlie per la fabbrica, lo lascia. Nel frattempo, Lola prende alcune decisioni riguardo alla produzione e ai preparativi per Milano senza consultare Charlie. Quando scopre che la drag queen ha deciso che saranno i suoi angeli (e non modelli professionisti) a indossare gli stivali in passerella, Charlie, esasperato, le urla contro, umiliandola davanti agli altri operai. Lola se ne va infuriata, e tutti i dipendenti tornano a casa. Rimasto solo, Charlie riflette sul peso dell'eredità di suo padre e su che cosa significhi essere un uomo ("Soul of a Man").

Lauren convince Charlie a tornare in fabbrica; lì, Charlie scopre che Don ha convinto tutti a tornare al lavoro e a rinunciare a una settimana di paga per assicurarsi che gli stivali siano terminati in tempo per la sfilata. Charlie è stupito e grato, e chiede se Don abbia pagato la scommessa accettando Lola; Lauren gli spiega che la persona accettata da Don è lo stesso Charlie.

Sulla strada per l'aeroporto, Charlie chiama Lola lasciandole un messaggio di sincere scuse nella segreteria. Nel frattempo, Lola si esibisce in una casa di riposo della sua cittadina di origine, e dopo lo spettacolo parla con il padre, ormai in sedia a rotelle e in punto di morte, e trova un senso di pace ("Hold Me in Your Heart").

Charlie e gli altri arrivano a Milano, ma senza modelli Charlie stesso è costretto a sfilare in passerella; Lauren è elettrizzata dalla sua dedizione ("The History of Wrong Guys (Reprise)"), ma la sfilata si preannuncia un disastro. Fortunatamente, si presentano Lola e i suoi angeli a salvare la situazione; Lauren e Charlie si baciano, e tutta la compagnia festeggia il successo dei "Kinky Boots"("Raise You Up/Just Be").

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Kinky Boots on Broadway - Information, Cast, Crew, Synopsis and Photos - Playbill Vault, su www.playbillvault.com. URL consultato il 10 febbraio 2016.

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