Ivan VI di Russia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Ivan VI
Иоанн VI
Ivan VI Antonovich (Oranienbaum).jpg
Ritratto di Ivan VI di Russia
Imperatore e Autocrate di Tutte le Russie
Stemma
In carica 28 ottobre 1740
6 dicembre 1741
Predecessore Anna
Successore Elisabetta
Nome completo Ivan Antonovich Romanov
Иоанн Антонович Рома́нов
Altri titoli Granduca di Russia
Nascita San Pietroburgo, Impero Russo, 23 agosto 1740
Morte Šlissel'burg, Impero Russo, 16 luglio 1764
Casa reale Brunswick-Bevern
Romanov
Padre Antonio Ulrico di Brunswick-Lüneburg
Madre Anna Leopoldovna di Russia

Ivan VI Romanov, Ioann Antonovič, in lingua russa Иоанн Антонович (San Pietroburgo, 23 agosto 1740Šlissel'burg, 16 luglio 1764), è stato imperatore di Russia dal 1740 al 1741.

Era figlio del principe Antonio Ulrico di Brunswick-Lüneburg e della principessa Elisabetta di Meclemburgo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Zar di Russia[modifica | modifica wikitesto]

La sua prozia, la zarina Anna I di Russia, lo adottò quando aveva appena otto settimane e lo dichiarò suo successore il 5 ottobre 1740. Alla morte di Anna, il 28 ottobre dello stesso anno, Ivan venne proclamato imperatore e nei giorni successivi Ernesto Giovanni di Biron, duca di Curlandia, divenne reggente. Alla caduta di Biron (8 novembre), la reggenza passò alla madre del piccolo zar, che governò attraverso il supporto di Andrei Osterman, Vice Cancelliere dell'Impero Russo.

Caduta dal trono e ascesa di Elisabetta di Russia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Rivoluzioni di palazzo.

Tredici mesi dopo, un colpo di Stato pose la zarina Elisabetta sul trono (6 dicembre 1741); Ivan e la sua famiglia vennero imprigionati nella fortezza di Daugavgrīva, Lettonia (13 dicembre 1742), dopo una detenzione provvisoria a Riga, quando l'imperatrice aveva pensato di rispedirli a Brunswick. Nel giugno 1744 Ivan venne trasferito a Cholmogory (nel Cholmogorskij rajon), sul Mar Bianco, dove, isolato dalla sua famiglia e senza alcun contatto con i suoi sostenitori, rimase per i successivi dodici anni. Si dice che in realtà egli fosse stato segretamente trasferito alla fortezza di Schlüsselburg (1756), dove venne trattato con più rigore, dal momento che il comandante della fortezza non conosceva l'identità del prigioniero.

L'ascesa di Pietro III (1762) consentì un miglioramento delle condizioni del principe, in quanto lo zar provava un'innata simpatia per lui; ma Pietro stesso perse il proprio potere poche settimane dopo.

La morte[modifica | modifica wikitesto]

L'ascesa di Caterina II (nell'estate del 1762) rappresentò nuovamente un periodo di durezza per Ivan. Al comandante della fortezza vennero dati nuovi ordini: il principe sarebbe stato ucciso a qualsiasi parvenza di tentativo di farlo fuggire; nel frattempo avrebbe dovuto essere mantenuto vivo nelle mani di qualcuno. Ma venti anni di solitario confino avevano disturbato l'equilibrio mentale di Ivan.

Malgrado fossero stati dati precisi ordini di mantenerlo all'oscuro di tutto e nella più totale ignoranza, era in grado di scrivere lettere e di leggere tranquillamente la Bibbia. Le sue origini non potevano essergli tenute all'oscuro ancora per molto ed un sottotenente, Vasilij Mirovič, lo informò del fatto e cercò di riportarlo sul trono di Russia. A mezzanotte del 5 luglio 1764 Mirovič sopraffece le guardie, arrestò il comandante della fortezza, Berednikov, e consentì a Ivan di essere libero.

I suoi carcerieri, agli ordini del loro comandante, il luogotenente Chekin, lo assassinarono mentre tentava la fuga. Egli venne sepolto nella fortezza e la sua morte assicurò l'ascesa di Caterina II al trono di Russia.

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Ferdinando Alberto I di Brunswick-Lüneburg Augusto di Brunswick-Lüneburg  
 
Elisabetta Sofia di Mecklenburg-Güstrow  
Ferdinando Alberto II di Brunswick-Lüneburg  
Cristina d'Assia-Wanfried-Eschwege Federico d'Assia-Wanfried-Eschwege  
 
Eleonora Caterina del Palatinato-Zweibrücken-Kleeburg  
Antonio Ulrico di Brunswick-Wolfenbüttel  
Luigi Rodolfo di Brunswick-Lüneburg Antonio Ulrico di Brunswick-Lüneburg  
 
Elisabetta di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Norburg  
Antonietta Amalia di Brunswick-Wolfenbüttel  
Cristina Luisa di Oettingen-Oettingen Alberto Ernesto I di Oettingen-Oettingen  
 
Cristina Federica di Württemberg  
Ivan VI di Russia  
Federico di Meclemburgo-Schwerin Adolfo Federico I di Meclemburgo-Schwerin  
 
Maria Caterina di Brunswick-Dannenberg  
Carlo Leopoldo di Meclemburgo-Schwerin  
Cristina Guglielmina d'Assia-Homburg Guglielmo Cristoforo d'Assia-Homburg  
 
Sofia Eleonora d'Assia-Darmstadt  
Anna Leopoldovna Romanova  
Ivan V di Russia Alessio I di Russia  
 
Marija Il'inična Miloslavskaja  
Caterina Ivanovna Romanova  
Praskov'ja Fëdorovna Saltykova Feodor Petrovich Saltykov  
 
Anna Mikhailovna Tatishcheva  
 

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Gran Maestro dell'Ordine di Sant'Andrea - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di Sant'Andrea
Gran Maestro dell'Ordine Imperiale di Sant'Alexander Nevsky - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine Imperiale di Sant'Alexander Nevsky

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Imperatore e zar di Russia Successore
Anna I 1740 - 1741 Elisabetta
Controllo di autoritàVIAF (EN57406679 · ISNI (EN0000 0000 5535 3453 · LCCN (ENn92085934 · GND (DE118556169 · BNF (FRcb16261619w (data) · BAV (EN495/361558 · CERL cnp00395318 · WorldCat Identities (ENlccn-n92085934