Cristina Guglielmina d'Assia-Homburg

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Cristina Guglielmina d'Assia-Homburg

Cristina Guglielmina d'Assia-Homburg (Bingenheim, 30 giugno 1653Grabow, 16 maggio 1722) fu per nascita langravia d'Assia-Homburg e per matrimonio principessa consorte di Meclemburgo-Schwerin.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era la prima delle due figlie sopravvissute del langravio Guglielmo Cristoforo d'Assia-Homburg (1625-1681) e della sua prima moglie (nonché prima cugina) Sofia Eleonora d'Assia-Darmstadt (1634-1663), figlia del langravio Giorgio II d'Assia-Darmstadt. Nel 1663, la madre morì nel partorire il suo ultimo figlio, all'età di ventinove anni, e due anni dopo il padre si risposò con Anna Elisabetta di Sassonia-Lauenburg nella speranza, risultata poi vana, di procreare un erede.

Trascorse la propria infanzia principalmente nel castello di Bingenheim, residenza prediletta del padre, che l'aveva ricevuta quale dote della prima moglie, con la sorella Maddalena Sofia (andata poi in sposa al conte Maurizio di Solms-Greifenstein), con la quale rimase sempre in corrispondenza.

Il 28 maggio 1671 sposò il principe Federico di Meclemburgo-Schwerin, figlio del duca Adolfo Federico I (1588-1658) e della sua seconda moglie Maria Caterina di Brunswick-Dannenberg. Le nozze di Cristina Guglielmina si collocarono in un momento di particolare tensione tra l'Assia-Homburg e l'Assia-Darmstadt. Guglielmo Cristoforo aveva difatti violato l'accordo intercorso a suo tempo con il suocero Giorgio II, in base al quale Bingenheim sarebbe rimasta all'Assia-Homburg purché dalle nozze con Sofia Eleonora sopravvivessero dei figli, e rifiutava di restituire la città ai Darmstadt. La langravia Elisabetta Dorotea, reggente il principato per conto del figlio Ernesto Luigi, era dal canto suo decisa a recuperare il territorio, e proprio per questo rifiutò di pagare le spese dei gioielli di Cristina Guglielmina, come pure sarebbe stata tenuta a fare (l'Assia-Homburg era difatti un principato da poco distaccatosi dall'Assia-Darmstadt, con cui continuavano a sussistere forti legami dinastici).

La coppia risiedette a Grabow, che era stata concessa in appannaggio a Federico, escluso dalla successione del Meclemburgo-Schwerin a vantaggio del fratellastro Cristiano Ludovico. Poiché però quest'ultimo rimase senza eredi, i figli della coppia succedettero allo zio come duchi di Meclemburgo-Schwerin, mentre la figlia divenne regina in Prussia, come terza moglie di Federico I.

Donna avvenente, fisicamente somigliante alla figlia Sofia Luisa (che divenne poi nota come la Venere di Meclemburgo), Cristina Guglielmina sopravvisse al marito 34 anni, continuando a risiedere a Grabow, e poté assistere all'ascesa al trono dei suoi primi due figli, divenendo la capostipite della casata di Meclemburgo-Schwerin ed antenata del principe consorte Alberto del Regno Unito. Fu inoltre la nonna paterna della reggente di Russia Anna Leopoldovna.

Figli[modifica | modifica wikitesto]

Dal matrimonio con Federico nacquero quattro figli:

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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