Marija Aleksandrovna Romanova

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Granduchessa Marija Aleksandrovna di Russia
Maria Alexandrovna of Russia.jpg
Duchessa di Sassonia-Coburgo e Gotha
duchessa di Edimburgo
Stemma
In carica 22 agosto 1893 –
30 luglio 1900
Predecessore Alessandrina di Baden
Successore Vittoria Adelaide di Schleswig-Holstein
Trattamento Altezza imperiale e reale
Altri titoli Granduchessa di Russia
Nascita Carskoe Selo, Impero russo, 17 ottobre 1853
Morte Zurigo, Svizzera, 24 ottobre 1920
Dinastia Romanov
Padre Alessandro II di Russia
Madre Maria d'Assia e del Reno
Consorte Alfredo, duca di Sassonia-Coburgo e Gotha
Figli Alfredo, principe ereditario di Sassonia-Coburgo e Gotha
Maria, regina di Romania
Vittoria, granduchessa di Russia
Alessandra, principessa di Hohenlohe-Langenburg
Beatrice, duchessa di Galliera

Granduchessa Marija Aleksandrovna di Russia in russo: Мария Александровна Романова? in seguito duchessa di Edimburgo e duchessa di Sassonia-Coburgo e Gotha (Carskoe Selo, 17 ottobre 1853Zurigo, 20 ottobre 1920) era una figlia di Alessandro II di Russia e dell'imperatrice Maria Aleksandrovna. Maria diventò la moglie del principe Alfredo, duca di Edimburgo, il secondo figlio maschio della regina Vittoria e del principe Alberto.

Dal 1893 fino alla sua morte, ella ebbe la caratteristica di essere una granduchessa russa (per nascita), una principessa britannica e duchessa reale (per matrimonio), e la consorte (e poi vedova) di un duca sovrano tedesco.

Infanzia[modifica | modifica wikitesto]

La duchessa nacque a Carskoe Selo[1][2] in Russia, come seconda ed unica figlia femmina sopravvissuta dello zar Alessandro II di Russia (che fu assassinato nel 1881) e di sua moglie la principessa Maria d'Assia e del Reno[3], figlia di Luigi II, granduca d'Assia e del Reno. Fu la zia dello zar Nicola II di Russia che fu assassinato nel 1918. Suo fratello, il Granduca Sergej Aleksandrovič di Russia fu assassinato a Mosca nel 1905, ed un altro fratello, il granduca Pavel Aleksandrovič di Russia fu fucilato a San Pietroburgo nel 1919.

Da sinistra a destra: Marija, lo zar Alessandro II con in braccio Sergej, Vladimir, Aleksandrcon le braccia conserte, Aleksej e lo zarevic Nikolaj.

Trascorse la sua infanzia nel lusso e splendore nei grandi palazzi e tenute di campagna di proprietà dei Romanov[4]. La residenza principale della famiglia era il Palazzo d'Inverno a San Pietroburgo, con un'altra residenza a Gatčina, quaranta miglia a sud. In estate, la famiglia si trasferiva a Peterhof, sul Golfo di Finlandia[5]. Dalla fine dell'estate fino all'inverno, la famiglia imperiale si trasferiva a Carskoe Selo. Entrambi i genitori stravedeva per lei, per lo zar Alessandro II era il suo figlio prediletto e gli piaceva passare del tempo con lei[6]. L'imperatrice era una madre amorevole, ma fisicamente fredda verso i suoi figli. La zarina soffriva di polmoni deboli e doveva viaggiare costantemente dalla Germania e all'Europa meridionale per sfuggire ai rigidi inverni russi[7]. La zarina portava spesso con sé i suoi tre figli più piccoli[7]. Di conseguenza, Marija era più vicina ai suoi due fratelli più giovani, Sergej e Pavel, rispetto ai suoi fratelli più grandi[2][7][8]. Circondata solo da fratelli, Marija crebbe come un maschiaccio, con un carattere indipendente e un forte volere.

Marija fu educata alla corte russa sotto lo stretto regime della sua governante, la contessa Aleksandra Tolstoj[9][10]. Marija è stata la prima granduchessa russa ad essere cresciuta da bambinaie inglese. Oltre al russo, parlava correttamente in tedesco, francese e inglese.

Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Incontro con il principe Alfredo[modifica | modifica wikitesto]

Durante una visita ai suoi parenti materni a Jugenheim nell'estate del 1868, la granduchessa Marija Alexandrovna incontrò il principe principe Alfredo, duca di Edimburgo[11][12][13], il secondo figlio maschio della regina Vittoria. Il principe Alfredo, giovane timido e bello, con una carriera nella marina britannica[14], era in visita dalla sorella, la granduchessa Alice, che era sposata con il primo cugino di Maria Alexandrovna, madre di Marija[12].

Marija e Alfredo si rividero nel 1871 quando Alessandro II e sua moglie erano in visita da parenti a Schloss Heiligenberg. Alfredo era lì, insieme con il principe e la principessa di Galles[15]. Durante quell'estate, Maria e Alfredo si sentirono attratti l'uno dall'altro, trascorrendo le loro giornate a camminare e parlare insieme. Avevano in comune l'amore per la musica; Alfredo era un violinista dilettante entusiasta, mentre Marija suonava il pianoforte. Anche se volevano sposarsi, non fu annunciato nessun fidanzamento, e Alfredo tornò in Inghilterra. I loro genitori erano contro a questa unione. Alessandro II non voleva perdere la figlia, alla quale era profondamente legato. Lo zar contestò di avere un genero britannico, a causa del sentimento anti-inglese generale in Russia in seguito alla guerra di Crimea. La zarina considerava i costumi britannici come peculiari e il popolo inglese come freddo e scostante. Era convinta che sua figlia non sarebbe stata felice lì. Tuttavia, le trattative per il matrimonio iniziarono nel luglio 1871 solo per essere in fase di stallo nel 1872.

La Gran duchessa Marija Aleksandrovna e il principe Alfredo. Foto del fidanzamento 1873.

Anche la regina Vittoria era contro questo matrimonio. Nessun principe britannico aveva mai sposato una Romanov, e lei prevedeva problemi con la religione ortodossa e l'educazione di Marija. La regina riteneva che la Russia era generalmente "ostile" verso la Gran Bretagna. Vittoria sospettava delle intenzioni dei russi nei confronti dell'India. La regina era costernata, quando ha sentito che i negoziati ufficiali ripresero nel mese di gennaio 1873. Da San Pietroburgo arrivarono voci che Marija si fosse fidanzataa con il principe Golitsyn, aiutante di campo dello zar. Alfredo si rifiutò di credere a queste voci e che era pronto a lottare per sposare la persona che amava. Entrambe le madri hanno continuato a cercare altri partner per i loro figli, ma Alfredo e Marija non accettarono nessun altro. Siccome la zarina non è riuscita a trovare un principe tedesco accettabile per la figlia, fu organizzato un incontro tra Alfredo, la zarina e sua figlia a Sorrento, a metà dell'aprile 1873. In quell'anno, ci fu una disputa anglo-russa oltre il confine afghano. I ministri della regina pensavano che il matrimonio avrebbe potuto aiutare ad alleviare la tensione tra i due paesi.

La regina Vittoria le concesse la precedenza subito dopo la principessa di Galles. Suo padre le diede la somma, allora sbalorditiva, di £ 100,000 in dote, maggiorata di un premio annuale di £ 28.000[16]. Inoltre lo zar diede alla sua unica figlia alcuni dei migliori gioielli di proprietà dei Romanov, comprese i zaffiri che aveva ereditato dalla madre, l'imperatrice Alexandra Feodorovna, così come le parure che era appartenute a Caterina la Grande[17]. Come regalo di nozze, lo zar fece commissionare una spettacolare parure completa di diamanti e rubini dal gioielliere di corte Bolin[18]. Altri pezzi di gioielleria includevano una tiara russa fatta di diamanti, che poteva anche essere indossata come una collana[19]. Da parte sua, Alfredo, era stata fatto capo onorario di un reggimento delle guardie russo e aveva anche una nave da guerra russa che portava il suo nome - la Herzog Edinburgsky[17].

Una settimana dopo il fidanzamento, l'alleanza anglo-russo visse la sua prima crisi. La regina Vittoria chiese allo zar di portare Marija in Scozia, in modo da poter incontrare la sua futura nuora. Alessandro II rifiutò. La zarina suggerì di incontrarci tutti a Colonia, invece. La regina ha definito "semplicemente impertinente" che "io ... che sono stata quasi vent'anni e più sul trono che l'imperatore di Russia ... e che sono un sovrano regnante ... dovrei essere pronta a correre al minimo richiamo dei potenti russi ... come ogni piccola principessa". Vittoria rifiutò l'offerta dello zar di rendere il Principe di Galles colonnello di un reggimento russo, e chiese che una cerimonia con il rito anglicano si fosse tenuta a San Pietroburgo insieme alla cerimonia ortodossa. Ma Marija non vedeva l'ora di unirsi ad Alfredo: "Come sono felice di appartenere a lui, sento che il mio amore per lui sta crescendo ogni giorno, ho la sensazione di pace e felicità indicibile e di una insofferenza sconfinata per essere del tutto sua.."[16].

Le nozze[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 gennaio 1874 Alfredo arrivò a San Pietroburgo[15] per il matrimonio e alloggiò al palazzo d'Inverno. Gli altri ospiti inglesi arrivarono il 18 gennaio. Il matrimonio è stato celebrato in grande splendore, presso il Palazzo d'Inverno il 23 gennaio 1874[17]. La regina Vittoria era stata rappresentata da Edoardo, principe di Galles, e da sua moglie Alessandra, sorella di Maria Feodorovna. Erano presenti anche la principessa reale Vittoria, e suo marito, il principe ereditario di Germania, Federico.

Per l'occasione, il panettiere londinese Peek Freans ideò i biscotti marie, divenuti poi estremamente popolari in buona parte del mondo.

La cerimonia si divise in due parti. Con il rito ortodosso che ebbe luogo nella cappella imperiale[13] presenziata dai Metropoliti di San Pietroburgo, Mosca e Kiev. I granduchi Vladimir, Aleksej e Sergej e il fratello dello sposo, il principe Arturo, sollevarono l'un l'altro a turno le corone d'oro sulla testa della sposa e dello sposo[13][17]. Marija indossava una scintillante corona e un manto di velluto ornato di cremisi d'ermellino e un rametto di mirto, appositamente inviato dalla regina Vittoria. Alfredo indossava l'uniforme della Royal Navy. Lo Zar rimase pallido per tutta la cerimonia e dopo disse: "È per la sua felicità, ma la luce della mia vita se ne va." Dopo questo, la sposa e lo sposo bevvero tre volte da un calice di vino. Il servizio si concluse con la coppia che unì le mani sotto la stola del prete. Poi tutti si spostarono alla Blue Drawing Room, dove Arthur Stanley, decano di Westminster, unì la coppia secondo i riti della Chiesa d'Inghilterra.

A Londra, quella notte, la regina Vittoria indossò l'Ordine di Santa Caterina sul suo vestito e fece un brindisi alla giovane coppia. I membri della sua corte che avevano viaggiato a San Pietroburgo sono stati sopraffatti dalla quantità dei festeggiamenti, ricevimenti e spettacoli che segnarono il matrimonio anglo-russo.

Alfred e Marija trascorso la loro prima notte di nozze presso l'Palazzo di Alessandro di Carskoe Selo[20]. Alessandro II aveva fatto ordinare una suite nuziale sontuoso al piano terra, sperando che avrebbe convinto la giovane coppia a rimanere in Russia. Dopo una breve luna di miele a Carskoe Selo, però, Alfredo e Marija lasciarono la Russia per andare vivere in Inghilterra. Alessandro II non perse mai la speranza che sarebbero tornati, e la suite è stata conservata per la coppia per due decenni. In seguito divenne la camera da letto dell'ultimo zar, Nicola II, e sua moglie Alexandra, nel 1894.

Duchessa d'Edimburgo[modifica | modifica wikitesto]

Arrivo in Inghilterra[modifica | modifica wikitesto]

Il duca e la duchessa di Edimburgo arrivarono in Inghilterra il 7 marzo 1874. Nella città di Windsor è stata decorata con le bandiere inglese e russa e Marija ricevette una grande accoglienza da parte del popolo. Fecero la loro entrata pubblica a Londra il 12 marzo. Si trasferirono a Clarence House, che divenne la loro residenza ufficiale in Inghilterra. Inoltre, avevano una residenza di campagna, Eastwell Park, una grande tenuta di 2.500 acri vicino a Ashford nel Kent. Per alleviare la nostalgia di sua figlia, lo zar e il figlio, il granduca Aleksej, fecero una visita di famiglia in Inghilterra nel maggio 1874[21].

Marija arrivò in Inghilterra con l'intenzione di avere una vita di successo nel suo paese di adozione, ma ha trovato difficoltà a stabilirsi alla corte inglese[6]. Per lei, il clima era detestabile e il cibo blando. Trovava Clarence House "cupa". Ha descritto Londra come "un luogo impossibile, dove la gente è pazza di piacere" e una delusione rispetto alle ampie strade, le cupole dorate e i magnifici palazzi di San Pietroburgo. Ai suoi occhi, Buckingham Palace e il castello di Windsor non avrebbe mai potuto competere con gli splendori del Palazzo d'Inverno. Le visite costante della suocera al Castello di Windsor e a Osborne erano noiose. La società era opprimente e suo marito era un donnaiolo. Legò con il principe Leopoldo e la principessa Beatrice. Orgogliosa della sua forte intelligenza, considerava Alessandra, la principessa del Galles, una donna leggera di mente e folle. Anche se era amante della musica, la duchessa non amava il Royal Albert Hall, descrivendolo come "tutto ecclesiastico e ... abbastanza noioso ... Ogni concerto va avanti per diverse ore"[22]. Disincantata della Gran Bretagna e della vita con la sua difficile suocera, cominciò a sentire sempre più nostalgia per la Russia e inventava qualsiasi scusa per tornare lì. Fu ritenuta altezzosa dalla società londinese.[23] Inoltre, l'insistenza dello zar Alessandro II che sua figlia fosse designata "sua altezza imperiale" e avesse la precedenza sull'allora principessa di Galles fece infuriare la regina Vittoria. La regina insisté che la designazione "sua altezza reale" che Marija Aleksandrovna acquisita in seguito al matrimonio dovesse sempre precedere la designazione di "sua altezza imperiale" che era suo per nascita. Da parte sua, la nuova duchessa di Edimburgo apparentemente risentì del fatto che la principessa di Galles, che era figlia del re di Danimarca, avesse la precedenza su di lei, la figlia dell'imperatore di Russia. Dopo il matrimonio, Marija fu variamente indirizzata come sua altezza reale, sua altezza imperiale & reale, e sua altezza reale & imperiale.

Alla corte britannica[modifica | modifica wikitesto]

Il duca e la duchessa di Edimburgo iniziarono rapidamente a creare una famiglia. Appena nove mesi dopo il loro matrimonio, la duchessa diede alla luce un figlio, Alfredo, nato a Buckingham Palace il 15 ottobre 1874. La zarina arrivò a Londra per visitare la figlia durante il parto e per incontrare il nipote[24].

Negli anni successivi, la famiglia continuò a crescere. Il 29 ottobre 1875 nacque una figlia, chiamata Maria, come la madre e la nonna. Marija scosse la società inglese, allattando i figli. Mentre la duchessa era a Malta, siccome il marito era di stanza lì come un ufficiale della Royal Navy, Marija diede alla luce una seconda figlia, Vittoria Melita, il 25 novembre 1876. Dopo il loro ritorno dal loro soggiorno a Malta, nel 1877, la Russia entrò in guerra contro la Turchia, nel tentativo di ottenere il controllo dei Balcani[25]. La regina Vittoria inviò allo zar Alessandro II una serie di telegrammi aggressivi che quasi portarono ad uno stato di guerra tra i due paesi. La duchessa era profondamente scosso verso l'ostilità della suocera verso il suo paese e suo padre in particolare. Il rapporto tra la duchessa di Edimburgo e sua suocera deteriorò. Marija divenne un'anglofoba.

La duchessa di Edimburgo

Il Duca di Edimburgo era l'erede di suo zio Ernesto II, duca di Sassonia-Coburgo e Gotha. Dopo la guerra russo-turca del 1877-1878, per lungo tempo, Marija risiedette a Coburgo, mentre il marito aspettava di succedere allo zio[26]. Mentre era in Germania, nacque una terza figlia, Alessandra, il 1 settembre 1878 al castello di Rosenau. Il 13 ottobre 1879 la duchessa diede alla luce prematuramente un figlio nato morto[27]. Il 17 febbraio 1880, Marija era di nuovo in Russia, durante la celebrazione del 25º anniversario dell'incoronazione di suo padre. Quel giorno, i radicali avevano tentato di assassinare lo Zar e l'intera famiglia imperiale[28]. Una bomba terrorista demolì la sala da pranzo e la sala delle guardie al Palazzo d'Inverno[28]. Marija ritornò in Russia ancora una volta nel mese di giugno 1880, per la morte della madre[29]. Era di nuovo in Inghilterra, a Clarence House, quando suo padre è stato ucciso da una bomba terrorista[29]. Marija si precipiò in fretta in Russia per partecipare al funerale del padre.[30] Il Duca e la duchessa di Edimburgo erano presenti l'incoronazione del fratello, lo zar Alessandro III, a Mosca nel maggio 1883. La loro famiglia si completò con la nascita di una quarta figlia, la principessa Beatrice, il 20 aprile 1884[31]. Nel luglio 1884 si recò a Ilinskoe, fuori Mosca, per visitare il fratello Sergej, che aveva sposato la nipote della regina Vittoria, Elisabetta d'Assia[31].

In attesa di essere la duchessa Sassonia-Coburgo e Gotha, Marija fece costruire un palazzo per la sua famiglia a Coburgo. L'edificio, noto come l'Edinburgh Palais, è stato costruito nella piazza centrale dalla Schloss Ehrenburg, la residenza ufficiale del duca regnante, e accanto alla teatro dell'opera della città[32]. Le camere della coppia reale era al secondo piano, mentre le camere da letto dei figli erano al terzo piano. Sia il duca e la duchessa erano dei collezionisti.

Malta[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio 1886 il Duca fu nominato comandante in capo della British Mediterranean Fleet, con sede a Malta[33]. Nel mese di ottobre la famiglia si stabilì lì. Per i successivi tre anni, la famiglia ha trascorso ogni inverno presso il Palazzo San Anton a Malta. Mentre era a Malta, la duchessa ha dimostrato di essere un eccellente padrona di casa. Nel 1887, la coppia tornò brevemente a Londra per partecipare al Giubileo d'oro della Regina Vittoria[34]. La carriera di suo marito nella marina britannica e le loro numerose relazioni nelle corti europee permisero a Marija di viaggiare molto. Ha visitato la maggior parte dei paesi europei, tra cui Spagna, Italia, Paesi Bassi, Grecia e anche il Montenegro, facendo viaggi annuali in Germania, Inghilterra e Russia[33][35].

Marija Aleksandrovna, Duchessa di Sassonia-Coburgo-Gotha

Duchessa di Sassonia-Coburgo-Gotha[modifica | modifica wikitesto]

Devonport[modifica | modifica wikitesto]

Nel mese di marzo 1887 il duca rinunciò al suo comando della flotta del Mediterraneo, e la famiglia si trasferì a Coburgo. Il marito, occupato con i suoi affari navali, era via la maggior parte del tempo. La responsabilità per l'educazione dei cinque figli della coppia cadde sulla duchessa. Era una madre severa, ma devota che fece in modo di essere la persona più importante nella vita dei suoi figli[36]. Tra l'agosto 1890 e il giugno 1893, il duca è stato di stanza presso la base della Royal Navy a Devonport. Marjia, che non risiedeva nell'Admiralty House, residenza ufficiale del marito, visitò poche volte Devonport con i suoi figli.

Con il passare degli anni, Alfredo e Marija avevano poco in comune, a parte per la musica ed i loro bambini. Egli era riservato, taciturno, lunatico, con un brutto temperato, e un forte bevitore. Entro il 1880 era un alcolizzato. Il duca è stato descritto come un "maleducato, permaloso, senza scrupoli e infedele". La duchessa risentita dall'atteggiamento del marito, nascose la sua vita coniugale travagliata ai suoi figli, fornendo un'immagine di famiglia felice. La vita dei loro figli aggiunsero altri problemi coniugali alla coppia[37]. Il Duca speravano che la loro figlia maggiore, Maria, avrebbe sposato il nipote Giorgio, il futuro re Giorgio V. La duchessa, tuttavia, aveva stabilito che la figlia dovesse evitare il suo errore, e la fece sposare invece al principe ereditario Ferdinando di Romania il 10 gennaio 1893[13][37].

Sassonia-Coburgo-Gotha[modifica | modifica wikitesto]

Alla morte di suo zio, Ernesto II, duca di Sassonia-Coburgo e Gotha, il 22 agosto 1893, il ducato vacante cadde sul duca di Edimburgo, poiché suo fratello maggiore, il principe di Galles aveva rinunciato ai suoi diritti alla successione[38]. Dopo l'ascesa del marito al trono ducale, la granduchessa Marija Aleksandrovna diventò duchessa di Sassonia-Coburgo e Gotha, oltre ad essere duchessa di Edimburgo[39]. lei amava essere a Coburgo, dopo aver desiderato di lasciare l'Inghilterra.[40] Come consorte di un sovrano tedesco, tecnicamente sorpassò di rango sua cognata alle celebrazioni del giubileo di diamante della Regina Vittoria. A differenza di suo marito, scontento di lasciare la sua carriera nella marina, Marija si godette a fondo il suo nuovo ruolo[41].

Il duca di Sassonia-Coburgo-Gotha con la sua famiglia. Da sinistra a destra: la principessa Beatrice, Il duca di Sassonia-Coburgo-Gotha, la duchessa Marija, la duchessa vedova Alessandrina, la principessa Vittoria, la principessa Alessandra e la principessa Maria a Rosenau.

Durante i mesi estivi il duca si dedicava alla caccia, mentre Marija si occupò dell'arredamento dei castelli, alle opere di carità e all'apertura di uno stabilimento per le persone con problemi mentali che porta il suo nome. Le sue passioni erano l'opera e il teatro, che ha sostenuto sia a Coburgo e Gotha[42]. La duchessa era anche un avida lettrice e amante della caccia ai funghi[43].

Nel novembre 1894, il fratello maggiore di Marija, lo zar Alessandro III, morì di nefrite, lasciando il trono al figlio Nicola. Alfredo e Marija si erano recati in Russia, arrivando appena prima della morte di Alessandro III. Rimasero a San Pietroburgo per il matrimonio di Nicola con la principessa Alix d'Assia-Darmstadt, la figlia più giovane della defunta sorella di Alfredo, la principessa Alice[44].

Nel mese di giugno 1897, la duchessa e suo marito ritornarono a Londra per partecipare al Giubileo di diamante della regina Vittoria[45]. A quel punto, il rapporto di coppia si deteriorò ulteriormente.

L'unico figlio maschio della coppia, il principe ereditario Alfredo, fu invischiato in uno scandalo che coinvolgeva la sua amante e si sparò nel gennaio 1899, nel bel mezzo delle celebrazioni del venticinquesimo anniversario di nozze dei suoi genitori. Sopravvisse, ma imbarazzo i suoi genitori che lo spedirono a Merano per ristabilirsi, dove morì due settimane dopo, il 6 febbraio.[46][47]

Ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Il Duca di Sassonia-Coburgo e Gotha morì di cancro alla gola il 30 luglio 1900 al castello di Rosenau a Coburgo.[46] Il trono ducale passo a suo nipote, il principe Carlo Edoardo, duca di Albany.

Dopo la morte del marito, rimase, per un po' ', in Inghilterra, dove ha dovuto rinunciare a Clarence House che era stata ereditata da suo cognato, il Duca di Connaught. Marija assisti sua suocera, la regina Vittoria, negli ultimi giorni della sua vita. Nella sua vedovanza, Marija mantenne il Edinburgh Palace, come sua residenza a Coburgo e Schloss Rosenau come sua residenza di campagna[48]. Tuttavia, ha trascorso la maggior parte del suo tempo alla sua villa che si affaccia sul lago di Tegernsee, nei pressi di Monaco di Baviera. La sua residenza invernale è stato il castello di Fabron, nei pressi di Nizza[49]. La manutenzione delle cinque residenze misero a dura prova le sue finanze[48]. Nel 1901, la sua seconda figlia Vittoria Melita divorziò dal marito e andò a vivere con lei. Il 25 settembre 1905, Vittoria Melita sposò il cugino di primo grado, il granduca Kirill Vladimirovič di Russia[50]. Il rapporto tra la duchessa e suo nipote, lo zar Nicola II, si deteriorò in occasione di questo matrimonio[51] e condannò l'infatuazione tra la principessa Beatrice e suo fratello minore, granduca Michail Aleksandrovič, perché erano cugini di primo grado[52].

I rapporti con il nuovo duca erano inizialmente tesi, ma migliorarono quando Carlo Edoardo fornì il suo pieno appoggio al matrimonio della figlia minore di Marija, la principessa Beatrice con Alfonso d'Orléans, infante di Spagna, il 15 luglio 1909[53]. Negli anni successivi, Marija continuò a fare frequenti viaggi nella sua nativa Russia. L'ultimo dei suoi viaggi fu nel maggio 1914[54].

Allo scoppio della prima guerra mondiale, Marija era a Coburgo dopo il ritorno da una visita a Giorgio V a Buckingham Palace[54]. Si schierò con la Germania contro la sua nativa Russia[55]. Per evitare complicazioni derivate dai sentimenti anti-russi, Marija rimase lontana da Coburgo e si ritirò a Tegernsee[56]. A un certo punto, mentre stava tornando a casa con le due figlie più giovani, la loro auto è stata fermata da una folla inferocita che l'ha riconosciuta. C'è voluto l'intervento della polizia per districarsi da quella situazione. Dopo quell'incidente Marija andò a vivere in esilio in Svizzera[57].

Alla fine della guerra, Marija perse la sua grande fortuna come la maggior parte dei Romanov. Il suo reddito britannico si ridusse, e siccome non aveva quasi più un centesimo, è stata costretta a vendere gran parte della sua collezione di gioielli.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Morì il 25 ottobre 1920 a Zurigo apparentemente dopo aver ricevuto un telegramma indirizzatole come "Frau Coburg"; fu sepolta nel cimitero della famiglia ducale fuori Coburgo. Delle due quattro figlie, alla regina di Romania fu proibito di partecipare o di recarsi in Germania a causa della recente guerra, in cui la Germania e la Romania avevano combattuto su fronti opposti.

Titoli e denominazione[modifica | modifica wikitesto]

  • 17 ottobre 1853 – 23 gennaio 1874: sua altezza imperiale granduchessa Marija Aleksandrovna di Russia
  • 23 gennaio 1874 – 22 agosto 1893: sua altezza imperiale & reale la duchessa di Edimburgo
  • 22 agosto 1893 – 11 ottobre 1905: sua altezza imperiale & reale la duchessa di Sassonia-Coburgo e Gotha
  • 11 ottobre 1905 – 24 ottobre 1920: sua altezza imperiale & reale la duchessa vedova di Sassonia-Coburgo e Gotha

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Dama di gran croce dell'ordine di Santa Caterina - nastrino per uniforme ordinaria Dama di gran croce dell'ordine di Santa Caterina
Dama dell'ordine della Corona d'India - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'ordine della Corona d'India
Dama di I classe dell'Ordine reale di Vittoria ed Alberto - nastrino per uniforme ordinaria Dama di I classe dell'Ordine reale di Vittoria ed Alberto
Dama nobile dell'ordine della regina Maria Luisa - nastrino per uniforme ordinaria Dama nobile dell'ordine della regina Maria Luisa

Figli[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Nipoti di Vittoria e Alberto.
Immagine Nome Nascita Morte Note
Erbprinz-alfred-von-sachsen-coburg-gotha.jpg Principe Alfredo
("Young Affie")
15 ottobre 1874 6 febbraio 1899 Principe ereditario di Sassonia-Coburgo e Gotha dal 22 agosto 1893
MarieRoumanie.jpg Principessa Maria
("Missy")
29 ottobre 1875 18 luglio 1938 sposò, il 10 gennaio 1893, re Ferdinando I di Romania (1865–1927); ebbe figli
Vitoria Melita.JPG Principessa Vittoria Melita
("Ducky")
25 novembre 1876 2 marzo 1936 sposò (1), il 19 aprile 1894, Ernesto Luigi, Granduca d'Assia e del Reno; ebbe figli; divorziarono il 21 dicembre 1901

(2) l'8 ottobre 1905, il Granduca Kirill Vladimirovič di Russia; ebbe figli

Princess Alexandra of Hohenlohe.jpg Principessa Alessandra
("Sandra")
1º settembre 1878 16 aprile 1942 sposò, il 20 aprile 1896, Ernesto II, principe di Hohenlohe-Langenburg; ebbe figli
Arms of Alfred, Duke of Edinburgh.svg figlio nato morto 13 ottobre 1879 13 ottobre 1879
Beatriceedinburgh1884.jpg principessa Beatrice 20 aprile 1884 13 luglio 1966 sposò, il 15 luglio 1909, don Alfonso, infante di Spagna, III duca di Galliera; ebbe figli

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Marija Aleksandrovna Romanovna Padre:
Alessandro II di Russia
Nonno paterno:
Nicola I di Russia
Bisnonno paterno:
Paolo I di Russia
Trisnonno paterno:
Pietro III di Russia
Trisnonna paterna:
Caterina II di Russia
Bisnonna paterna:
Sofia Dorotea di Württemberg
Trisnonno paterno:
Federico II Eugenio di Württemberg
Trisnonna paterna:
Federica Dorotea di Brandeburgo-Schwedt
Nonna paterna:
Carlotta di Prussia
Bisnonno paterno:
Federico Guglielmo III di Prussia
Trisnonno paterno:
Federico Guglielmo II di Prussia
Trisnonna paterna:
Federica Luisa d'Assia-Darmstadt
Bisnonna paterna:
Luisa di Meclemburgo-Strelitz
Trisnonno paterno:
Carlo II di Meclemburgo-Strelitz
Trisnonna paterna:
Federica Carolina Luisa d'Assia-Darmstadt
Madre:
Maria d'Assia-Darmstadt
Nonno materno:
Luigi II d'Assia
Bisnonno materno:
Luigi I d'Assia
Trisnonno materno:
Luigi IX d'Assia-Darmstadt
Trisnonna materna:
Carolina del Palatinato-Zweibrücken-Birkenfeld
Bisnonna materna:
Luisa d'Assia-Darmstadt
Trisnonno materno:
Giorgio Guglielmo d'Assia-Darmstadt
Trisnonna materna:
Maria Luisa Albertina di Leiningen-Dagsburg-Falkenburg
Nonna materna:
Guglielmina di Baden
Bisnonno materno:
Carlo Luigi di Baden
Trisnonno materno:
Carlo Federico di Baden
Trisnonna materna:
Carolina Luisa d'Assia-Darmstadt
Bisnonna materna:
Amelia Frederica di Assia-Darmstadt
Trisnonno materno:
Luigi IX d'Assia-Darmstadt
Trisnonna materna:
Carolina del Palatinato-Zweibrücken-Birkenfeld

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nelipa, Alexander III His Life and Reign, p. 22
  2. ^ a b Gelardi, From Splendor to Revolution, p. 10
  3. ^ Mandache, Dearest Missy, p. 5
  4. ^ Sullivan, A Fatal Passion, p. 12
  5. ^ Nelipa, Alexander III His Life and Reign, p. 32
  6. ^ a b Zeepvat, The Camera and the Tsars, p. 94
  7. ^ a b c Zeepvat, The Camera and the Tsars, p. 28
  8. ^ Zeepvat, Romanov Autumn, p. 123
  9. ^ Wimbles, The Daughter of Tsar Alexander II, p. 45
  10. ^ Zeepvat, The Camera and the Tsars, p. 89
  11. ^ Van der Kiste, The Romanovs 1818-1959, p. 58
  12. ^ a b Sullivan, A Fatal Passion, p. 13
  13. ^ a b c d Papi, Jewels of the Romanovs: Family & Court, p. 93
  14. ^ Sullivan, A Fatal Passion, p. 14
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Fonti[modifica | modifica wikitesto]

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  • Korneva, Galina & Cheboksarova, Tatiana. Russia & Europe: Dynastic Ties . Eurohistory, 2013. ISBN 978-0-9854603-2-7
  • Mandache, Diana. Always Imperial. Published in Majesty Magazine. Vol 31 No 10
  • Mandache, Diana. Dearest Missy. Rosvall Royal Books, 2011, ISBN 978-91-975671-7-6
  • Nelipa, Margarita. Alexander III His Life and Reign. Gilbert's Books, 2014. ISBN 978-1-927604-03-8
  • Pakula, Hannah. The Last Romantic. Simon & Schuster, 1984 ISBN 0-671-62246-3
  • Papi, Stefano. Jewels of the Romanovs. Thames & Hudson, 2013. ISBN 978-0-500-51706-2
  • Perry, John and Pleshakov, Constantine. The Flight of the Romanovs. Basic Books, 1999, ISBN 0-465-02462-9.
  • Sullivan, Michael John. A Fatal Passion: The Story of the Uncrowned Last Empress of Russia, Random House, 1997, ISBN 0-679-42400-8
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  • Zeepvat, Charlotte. The Camera and the Tsars, Sutton Publishing, 2004. ISBN 0-7509-3049-7.
  • Zeepvat, Charlotte. Romanov Autumn, Sutton Publishing, 2000, ISBN 0-7509-2739-9

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