Il padrone e l'operaio

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Il padrone e l'operaio
Il padrone e l'operaio - Film 1975.jpg
Renato Pozzetto in una scena del film
Paese di produzione Italia
Anno 1975
Durata 105 min
Genere commedia
Regia Steno
Soggetto Sergio Donati, Luciano Vincenzoni
Sceneggiatura Sergio Donati, Luciano Vincenzoni
Produttore Carlo Ponti
Fotografia Luigi Kuveiller
Musiche Gianni Ferrio
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il padrone e l'operaio è un film italiano del 1975 diretto dal regista Steno ed interpretato da Renato Pozzetto e Teo Teocoli.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Gianluca Tosi è un dirigente di una fabbrica di rubinetti, della quale è comproprietario col suocero, oberato dal lavoro e dalle responsabilità aziendali. Lo stress finisce per minare l'equilibrio di Gianluca e scatena i rimproveri della moglie Maria Luce e dell'amante Silvana che si lamentano del suo scarso rendimento sessuale.

Inoltre, i pettegolezzi in fabbrica, che assegnano all'operaio Luigi Carminati la fama di irresistibile tombeur de femmes dalle prestazioni mirabolanti, deprimono ancor più l'umore di Gianluca, scatenando un forte sentimento di invidia nei confronti del dipendente.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Per il ruolo dell'operaio, Steno fece un provino a Massimo Boldi, Umberto Smaila, e, appunto Teo Teocoli, che ebbe la parte.[2] Tra i tanti protagonisti della pellicola sono da evidenziare l'esordio di Guido Nicheli[3] e la presenza di Loredana Bertè in una delle sue poche apparizioni cinematografiche.[4]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora originale del film è stata prodotta da Gianni Ferrio‎ e pubblicata nel 1975 su dischi United Artists Records (UAS 29906). L'album contiene 12 brani composti e diretti da Ferrio.[5][6]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola è stata distribuita nelle sale cinematografiche italiane il 19 dicembre del 1975.[7]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Si è classificato al 10º posto tra i primi 100 film di maggior incasso della stagione cinematografica italiana 1975-1976.[8]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola ha ricevuto critiche tutto sommato positive per la vivacità del soggetto e per il lavoro svolto dal regista che ha saputo sottolineare al meglio i grossolani effetti comici e le frequenti sfumature sessuali presenti. Riguardo i due attori protagonisti viene apprezzato, anche se considerato ripetitivo, il lavoro svolto da Pozzetto mentre per Teocoli viene evidenziata la non ancora sufficiente autorità per fargli da spalla.[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Massimo Giraldi, I film di Steno, Gremese, 2007, p. 19, ISBN 9788884404619.
  2. ^ Teo Teocoli, Io ballo da solo, Mondadori, 2011, p. 172, ISBN 9788852017759.
  3. ^ Cineforum, vol. 47, 2007, p. 96.
  4. ^ Andrea Pergolari, Verso la commedia: momenti del cinema di Steno, Salce, Festa Campanile, Firenze libri, 2002, p. 300, ISBN 9788872561171.
  5. ^ Il padrone e l'operaio - Colonna sonora del film, discogs.com. URL consultato il 22 ottobre 2017.
  6. ^ Il padrone e l'operaio - Colonna sonora originale del film, museocinema.it. URL consultato il 23 ottobre 2017.
  7. ^ Cinema - Prime Visioni ad Alessandria, in La Stampa, nº 293, 1975.
  8. ^ Stagione 1975-76: i 100 film di maggior incasso, hitparadeitalia.it. URL consultato il 22 ottobre 2017.
  9. ^ Due storie comiche o quasi, in La Stampa, nº 297, 1975, p. 7.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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