I Cavalieri del Re

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da I cavalieri del re)
Jump to navigation Jump to search
I Cavalieri del Re
Cavre3.jpg
Paese d'origineItalia Italia
GenereSigla di serie animata
Pop
Musica per bambini
Periodo di attività musicale1981 – 1986
1998 – 2011
Album pubblicati4

I Cavalieri del Re sono stati un gruppo musicale italiano, tra i più conosciuti tra quelli specializzati in sigle di cartoni animati[1].

Il maggiore successo del gruppo è stata la sigla per il cartone animato Lady Oscar, pubblicato nel 1982. Il singolo sfiorò quasi il milione di copie vendute, conquistando il settimo posto nella classifica settimanale dei singoli, divenendo una delle sigle più famose della televisione italiana[2][3].

Tra le altre sigle celebri Kimba, il leone bianco (attribuito a La mamma di Jonathan), Sasuke, L'Uomo Tigre (attribuito al solo Riccardo Zara), Coccinella, Lo specchio magico, Yattaman, La ballata di Fiorellino, Gigi la trottola, Chappy, Devil man, Ransie la Strega e altre.

Il gruppo era composto da Riccardo Zara, sua moglie Clara Maria Teresa Serina, il figlio Jonathan Samuel Zara e Guiomar Serena Serina, sorella minore di Clara. Il batterista Walter Scebran ed il chitarrista e bassista Gino Panariello, seppure non presenti nei crediti ufficiali del gruppo, presero parte in alcune occasioni all'incisione delle sigle.[4][5].

Clara Serina ha dichiarato in un'intervista che il gruppo, rimasto attivo ufficialmente fino al 1986, si sciolse non per sua volontà, ma a causa del fatto che la Fininvest avesse assunto il monopolio nell'ambito dei cartoni animati giapponesi, comprandoli in blocco dal Giappone, concentrando nelle mani di una ristretta cerchia di autori ed interpreti interni alla Five Record, etichetta discografica delle emittenti berlusconiane, la realizzazione delle sigle televisive, bloccando così di fatto il mercato e impedendo al gruppo di continuare a svolgere il suo lavoro[6].

Il gruppo fu presente anche in altre pubblicazioni discografiche di grande successo e di diversi generi sia in qualità di coristi che di tecnici del suono, coadiuvati da Riccardo Zara in qualità di arrangiatore e produttore.

Realizzarono tra gli altri la serie di album Italian Carnaval, Nillamix per Nilla Pizzi, due album per il pupazzo animato Rockfeller, manovrato dal ventriloquo José Luis Moreno, e due album per la cantante di culto Maria Sole.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi anni '60, Riccardo Zara inizia la sua attività musicale con il gruppo dei "Draghi", che in quegli anni raggiunge una certa notorietà nella regione (Friuli Venezia Giulia). Dopo il servizio militare, si imbarca come orchestrale sulle navi da crociera del Lloyd Triestino viaggiando per l'Africa, India e Australia.

In seguito (1970) approda a Milano per cercare di sfondare come autore e compositore nel mondo della musica leggera. Clara Miozzi segretaria d'edizioni della casa editrice musicale I.N.C. lo segnala al direttore artistico Marcello Minerbi, che ascoltando i suoi provini, vede in lui un potenziale "artista" e lo sprona a scrivere e a comporre nuove canzoni. Nel 1972 un suo brano, Viaggio di un poeta, viene lanciato dal gruppo dei Dik Dik a Un disco per l'estate 1972 e al Festivalbar, vincendo in entrambi i casi la manifestazione. Visto il buon esito del brano, i Dik Dik incidono altre sue canzoni, "Storia di periferia", "Il cavallo, l'aratro, l'uomo" e "Ultima estate"). In quel periodo la sua attività di arrangiatore si intensifica ulteriormente, in particolare nell'ambito della rielaborazione di cover di pezzi stranieri in italiano, tanto da portarlo a fondare assieme ad altri collaboratori, tra cui Marcello Minerbi l'autore di Sei diventata nera, uno studio di registrazione in società a Milano, in via Caldore. Nello stesso periodo diventa il bassista e corista insieme a Sergio Alemanno nei concerti live di Bruno Lauzi.

In quel periodo realizza numerose cover di successi del momento, in particolare di canzoni per bambini e sigle televisive come Rin Tin Tin e Lassie incise per l'etichetta Fonit Cetra, che pur non essendo scelte come sigle ufficiali dei relativi telefilm, per motivi legati a complesse dinamiche discografiche, furono immesse ugualmente sul mercato, ottennendo un buon riscontro di vendite.

Ma è con la sigla di Woobinda, incisa con il coro de Le Mele Verdi di Mitzi Amoroso che arriva il grande successo. Il singolo riesce a vendere nella prima tiratura oltre mezzo milione di copie, raggiungendo la sesta posizione in classifica[7].

La nascita del gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1972 conosce Clara Serina, studentessa alla facoltà di Medicina all'Università degli Studi di Milano, nata in Brasile da genitori italiani emigrati, trasferitasi in Italia all'età di diciannove anni, con velleità di cantante[8]. I due si sposano e hanno un figlio, Jhonatan, che verrà coinvolto in seguito come cantante bambino nel gruppo.

In seguito ad un incendio nel 1978 lo studio di Zara & C. viene distrutto e la famiglia decide di mettersi in proprio, e aprire uno studio personale. Su suggerimento di un amico (Luciano "El Pinza") trovano una vecchia cascina alla periferia sud di Milano e decidono di ristruttrarla e aprire il loro nuovo studio denominandolo : Cascina Tre Effe che incominciò la sua attività nel 1980[9].

Il successo negli anni ottanta e l'origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

La svolta però avvenne grazie al brano Wickie il vichingo. Proposto inizialmente alla Fonit Cetra, fu scartato in quanto era già stato scelto un altro brano ad opera di Alessandro Alessandroni. Il brano fu proposto alla RCA italiana dove fu notato e ben accolto da Olimpio Petrossi (Produttore interno RCA) ma, bisognava adattare il testo ad un'altra serie che sarebbe andata in onda da li a poco: La spada di King Arthur. Il testo fu riscritto, ricantato e mixato a tempo di record, e pubblicato in un 45 giri. Fu Anselmo Natalicchio (Produttore interno RCA) a coniare il nome del gruppo, traendo spunto proprio dal tema della serie, Re Artù e i cavalieri della tavola rotonda. Il singolo La spada di King Arthur, pubblicato nell'ottobre del 1981, ottenne un grande successo, raggiungendo il diciassettesimo posto in classifica, vendendo oltre trecentomila copie[10].

Non ancora in esclusiva alla RCA, incisero per la K-tel nello stesso periodo il singolo Kimba, il leone bianco per la serie omonima, pubblicato con lo pseudonimo La mamma di Jonathan, in quanto il nome del gruppo era di proprietà dell'etichetta. L'ulteriore successo del brano spinse l'RCA a proporre a Zara un contratto in esclusiva per la durata di tre anni.

Nel 1982, nonostante la concorrenza interna alla casa discografica tra gli autori di sigle destinate ai cartoni animati giapponesi come i Superobots e Le Mele Verdi, molte delle loro sigle vengono scelte per accompagnare cartoni animati di successo come Sasuke, L'Uomo Tigre (attribuito al solo Riccardo), Superauto mach 5 go! go! go!, Calendar Men, L'isola dei Robinson, Il libro Cuore, Chappy e Nero cane di leva.

Ma è con la sigla di Lady Oscar che ottengono un clamoroso successo. Il brano venne scelto in una rosa di molti provini. Zara realizzò la sigla in soli tre giorni, ma in un primo momento l'etichetta voleva affidarla a Marisa Interligi temendo una sovraesposizione del gruppo, in quanto vi erano già in giro diverse sigle a loro nome. La cantante incise un demo del brano che però non fu ritenuto soddisfacente sia dagli addetti ai lavori interni alla RCA che dai produttori giapponesi della serie, i quali all'epoca intervenivano direttamente nella scelta delle sigle. Si decise così di pubblicare la versione del gruppo, che in poco tempo scalò le classifiche fino alla settima posizione, ed il 57° in quella annuale tra i singoli più venduti, sfiorando il milione di copie[11].

Il successo della serie fu tale che venne commissionato un album monografico ad essa ispirato dal titolo La storia di Lady Oscar, contenente un'audiostoria intervallata da quattro brani inediti realizzati dal gruppo: Minuetto per la regina, Canto di Andrè, Complotto a corte e Alle porte della rivoluzione.

Nel 1983 pubblicano anche una raccolta, I Cavalieri del Re, di fatto un album che raccoglieva la maggior parte delle sigle incise fino a quel momento e che rappresenta la prima dedicata interamente ad un gruppo di sigle di cartoni animati.

Appaiono in molte trasmissioni televisive delle tv private e nazionali come Premiatissima, Bim bum bam, Topolino show, Pronto, Raffaella?, Superflash e molte altre, continuando a pubblicare sigle come Le avventure di Gamba, Moby Dick 5, Yattaman, La ballata di Fiorellino e Godam, quest'ultima inserita solo nella compilation Tivulandia i successi N.6 nell'autunno del 1983.

Altre sigle composte in questo periodo però non vennero pubblicate su alcun supporto discografico: Nino il mio amico ninja, composta nel 1983 rimase inedita in quanto il cartone andò in onda solo nel 1986, quando il gruppo era passato alla Durium, Devilman e Ransie la strega. Questi ultimi due brani avrebbero dovuto essere stampati su 45 giri ma la messa in onda dell'anime Devilman suscitò numerose polemiche da parte delle associazioni dei genitori a causa dei contenuti giudicati troppo controversi, a tal punto che la RCA decise di non pubblicare il disco. Di questo periodo è anche Gigi la trottola, andato in onda a partire dal 1983 sulle reti locali, ma che fu pubblicato su 45 giri solo nel 1986, quando il gruppo era già passato alla Durium.

Parallelamente all'attività delle sigle, Zara continua a produrre altri artisti come Nevio Russo, Graziella Caly, Tiziana Rivale, Armando Stula, Maurizio Lucchini e Nilla Pizzi, per la quale produce l'album dance Nillamix ed in particolare per Maria Sole, attrice e cantante d'avanguardia per la quale produce due album.

Porta avanti anche il progetto di grande successo Italian Carnaval, una serie di album pubblicati tra il 1983 e il 1990, dall'etichetta discografica Duck Record ed interpretati dai gruppi Chikano, Italian Disco Dance e Tukano. Questi album possono essere considerati come una sorta di piccola enciclopedia tematica musicale, dove sono state riproposte, con nuovi arrangiamenti in lunghi ed ininterrotti dance-medley, le canzoni più note del folklore italiano e della musica leggera italiana compresa in un periodo che va dagli anni '30 agli anni '70 del '900. Tutti questi progetti sono realizzati con la collaborazione dell'intero gruppo, che funge da backing vocals e vede Zara in veste di arrangiatore ed autore, e Guiomar come tecnico del suono.

Nel 1984 il gruppo pubblicò altre due sigle a 45 giri, Lo specchio magico e Coccinella. Di Ugo il re del judo invece, per una serie di traversie tecniche (fu stampato per errore sul lato A del singolo Lo specchio magico), ne fu definitivamente cancellata la pubblicazione.

Nello stesso anno Zara si dedicò a quello che era allora un progetto ambizioso e piuttosto inedito per i tempi: un album di canzoni natalizie rivisitate in chiave italo disco. In quel periodo non erano molti gli artisti italiani che si erano cimentati con brani natalizi e nessuno aveva mai pubblicato prima un intero album di canzoni di Natale[12].

Il disco era stato commissionato dai vertici della RCA Anselmo Natalicchio e Olimpio Petrossi, e richiese quattro mesi di lavorazione ma, a progetto ultimato, venne rifiutato in quanto giudicato troppo innovativo. Fu a causa di questi contrasti e del progressivo disinteresse da parte dell'etichetta nel pubblicare sigle dei cartoni animati, che il gruppo lasciò la RCA. Nonostante tutto Zara riuscì a farlo uscire nel 1984 per la C.E.SE/Ricordi con il titolo Baby Christmas Dance.

Rimane sicuramente uno degli album natalizi più venduti in Italia, tanto da essere ristampato per ben cinque volte nel corso degli anni, mantenendo la stessa tracklist ma con titoli e copertine diverse.

Nel 1985 compone le ultime sigle che avrebbero dovuto essere stampate per la RCA ma che, a causa della decisione dei vertici di non stampare più sigle dei cartoni animati, in quanto non si raggiungevano le 5.000 copie di vendita, furono definitivamente accantonate: Il fichissimo del baseball, che rimase inedita su supporto discografico fino al 2001 e I Predatori del tempo, quest'ultima pubblicata nel 1986 dalla Durium.

A questo periodo risalgono anche i progetti di due album di brani inediti: Album di famiglia Extended e C'erano una volta i Beatles, un album di adattamenti in italiano di celebri brani dei Beatles. Gli album furono proposti alla RCA che però non si dimostrò interessata a pubblicarli. Soltanto nel 1992 il progetto dedicato ai Beatles vide la luce in musicassetta, ristampato in CD nel 2010, mentre Album di famiglia fu pubblicato per la prima volta solo nel 2016, grazie all'iniziativa dell'associazione TV-Pedia.

Nel 1985 Zara scrive e produce due album per il pupazzo animato Rockfeller, manovrato dal ventriloquo José Luis Moreno che vede tutto il gruppo partecipare ai cori: La pappa non mi va e Rockfeller a Pentatlon

Nel 1986 il gruppo si sciolse definitivamente. Clara Serina ha dichiarato in un'intervista che il gruppo si sciolse non per sua volontà, ma a causa del fatto che la Fininvest aveva assunto il monopolio nell'ambito dei cartoni animati giapponesi, comprandoli in blocco dal Giappone, concentrando nelle mani di una ristretta cerchia di autori ed interpreti la realizzazione delle sigle televisive ad autori interni alla Five Record etichetta discografica delle emittenti berlusconiane, bloccando di fatto il libero mercato e impedendo loro di continuare a svolgere il lavoro di autori ed interpreti[13].

Zara continuò la sua attività di autore ed arrangiatore, realizzando molti progetti solisti e per altri artisti, ed altre sigle televisive per le reti Fininvest, e per molti programmi condotti da Elisabetta Viviani su Rete 4.

La reunion ed il revival delle sigle[modifica | modifica wikitesto]

Dopo quindici anni di silenzio, nel 2000, grazie anche all'ondata di revival delle sigle dei cartoni animati, i Cavalieri del Re si riunirono prendendo parte alla gara televisiva di Macchemù, programma di Italia 1 che riscopriva e celebrava proprio molte delle sigle storiche della televisione.

Nello stesso periodo sono quindi tornati alla musica con la sigla Caro fratello, proseguendo nel 2006 con nuove sigle per i cartoni giapponesi Digimon, La piccola Nell e La macchina del tempo, rimaste comunque inutilizzate per i tagli televisivi ma inserite nelle pubblicazioni in DVD delle relative serie. Nel novembre dello stesso anno sono tornati ad esibirsi in concerto a Lucca, nella manifestazione Lucca Comics & Games.

Negli ultimi anni il gruppo ha goduto di un'ulteriore riscoperta ed interesse da parte del pubblico, tanto da convincere Riccardo Zara a collaborare dal 2009 con l'associazione TV-Pedia per le ristampe dell'intera discografia e di numerosi brani inediti[14].

Anche Guiomar e Clara Serina hanno ripreso la loro attività di cantanti, quest'ultima pubblicando nuovi album a proprio nome, oltre ad alcuni singoli di beneficenza, ed esibendosi dal vivo[15].

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Discografia de I Cavalieri del Re.

Album[modifica | modifica wikitesto]

Singoli (45 giri)[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Musica Portale Musica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di musica