Gremio dei massai

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Gremio dei Massai
Faradda di li candareri
Candeliere Massai.jpg
Bandiera
BandieraMassai e mercede.jpg
ColoreBianco con gallona argentata al bordo
Festività
PatronoMadonna delle Grazie
Festa grande1º maggio
Festa piccola31 Maggio e 8 Settembre
Candeliere
Chiesa della cappellaSantuario di Ns. Signora delle Grazie, Chiesa di San Pietro in Silki
Posizione
Discesa11°
Entrata in chiesa
Attività
IndirizzoChiesa di San Pietro in Silky - (Santuario di Ns. Signora delle Grazie)
Ammissioneda sempre presente
ballo del gremio dei massai 2013

Il gremio dei Massai (grandi proprietari terrieri) è una corporazione di arti e mestieri di Sassari.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Non ci sono note certe sull'esistenza di un vero e proprio gremio a cui facessero parte i proprietari terrieri (in sassarese li Massai) ma di certo la loro importanza era molto pronunciata in una repubblica vocata all'agricoltura e all'allevamento come quella di Sassari.

Il loro impatto nella politica è forte e questo si può notare dal fatto che il consiglio del podestà (il più della volte pisano o genovese) era formato in grande parte da massai e poi, coll'avanzare dei commerci con la Penisola, anche da mercanti.

Il primo vero riconoscimento ufficiale del gremio è nello statuto del 1531, dove viene messo al secondo posto nell'ingresso in chiesa, dopo i Mercanti (precedentemente, anche se senza uno statuto che lo regolamentasse, erano loro che avevano la precedenza su tutti nell'ingresso, privilegio che gli fu tolto durante il regno di Aragona sulla città).

Dal voto all'800[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1657, al momento dell'ufficializzazione del voto della città per la Madonna Assunta, il primato su tutti i Gremi era di nuovo dei Massai. Nello stesso anno, cambiarono la patrona (la Madonna del Popolo con la Vergine delle Grazie, trasferendo la cappella del Duomo alla chiesa di San Pietro in Silki.

Durante i secoli seguenti, questo privilegio non fu mai tolto al gremio che ebbe sempre l'onore di fare lo scambio della bandiera fra gli Obrieri il giorno della Festha manna (intregu) e di accogliere il podestà (in seguito, il sindaco) nel corteo del suo candeliere.

Nel 1803, gli zappadori, lavoratori delle terre dei massai, da sempre inseriti nel gremio, si separarono formando un gremio autonomo.

Nel periodo di crisi dell'800, i Massai non abbandonarono la festa (assieme a Ortolani, Calzolai e Muratori) e si modernizzarono nei costumi, sostituendo la vecchia cappa con il nuovo e moderno frac.

XX secolo[modifica | modifica wikitesto]

Nel XX secolo, i Massai videro la rinascita della festa e l'inserimento di nuovi candelieri (1921-1955). Nel dopoguerra, il vescovo di Sassari proclamò voto solenne alla Madonna delle Grazie, patrona del gremio, per aver salvato la città dai bombardamenti. Furono fra i primi fondatori dell'Intergremio.

Nel 2003 il candeliere dei Massai sfilo per le vie di Cagliari in occasione della mostra "La terra, il lavoro, il grano", ampia retrospettiva sulle tradizioni, i riti e i mestieri legati ai saperi della terra e alla agricoltura. La processione religiosa si è svolta nel quartiere Sant'Elia, nello spazio antistante il Centro Comunale d'Arte e Cultura il Lazzaretto.

Il candeliere dei massai pesa 242 kg senza stanghe e 266 kg con stanghe.

A partire dal 2015 il Gremio possiede un nuovo Candeliere, copia quasi identica del cero settecentesco nelle forme ma differente nelle decorazioni (il colore dominante non è più il marrone ma bensì l'azzurro molto chiaro e il bianco), che ha sostituito il precedente, il quale per problemi di staticità non potrà più essere utilizzato per la festa del 14 agosto.il peso del candeliere nuovo e leggermente superiore al vecchio il peso è di 270 kg senza stanghe 290 con stanghe . Il candeliere antico dei massai e uno dei più antichi ancora esistenti e del XVIII secolo insieme ad ortolani muratori viandanti(ex carradori ) e contadini(ex pastori)

Alte cariche per l'anno 2019/2020[modifica | modifica wikitesto]

Obriere Maggiore: Mulargia Guido

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]