Gremio dei viandanti

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Gremio dei viandanti
Faradda di li candareri
Viandanticandelierenuovo2.JPG
Bandiera
Viandanti.jpg
ColoreEncarnado vivo tendente al rosa scuro cremisi[1]
Festività
PatronoBeata Vergine del Buoncammino
CompatronoCorpus Domini
Festa grande2ª domenica di Agosto
Festa piccolaCorpus Domini (seconda domenica successiva alla Pentecoste)
Candeliere
Chiesa della cappellaCappella della Madonna del Buoncammino, chiesa di Sant'Agostino
Peso290 kg
Posizione
Discesa4° (5° dal 2017)
Entrata in chiesa8
Attività
IndirizzoVia Martino Bologna 1
Statutoufficialmente 30 giugno 1633, presenti già nel 1447
Ammissione1941 (ma sempre presente o con i carradori o senza candeliere)

Il gremio dei viandanti (in sassarese lu gremiu di li viaggianti o carrattuneri) è una delle antiche corporazioni di arti e mestieri che ancora oggi operano a Sassari e che partecipano alla Faradda di li candareri (discesa dei candelieri).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il gremio dei viandanti (viadores), o cavallanti, nasce da una scissione dell'antico gremio dei carradori, che era in origine l'associazione d'arti e mestieri che curava e amministrava tutti coloro che trasportavano merci con carri.

La scissione dal gremio dei carradori si rende necessaria quando iniziano ad essere fortemente sentite le esigenze che caratterizzavano la categoria di chi lavorava principalmente con carri trainati da buoi, diversamente da chi, invece, lavorava unicamente con i cavalli.

Il gremio dei viandanti mantenne la medesima divisa del gremio dei carradori. Lo statuto dei gremio dei viandanti risale al 30 giugno 1633 e fu compilato dal notaio Gavino Tolo. Con il regolamento, il gremio fece una convenzione con i frati agostiniani, nella cui chiesa il gremio festeggiava e festeggia tutt'oggi la B.V. Madonna del Buon Cammino, la cui festa ricorre la seconda domenica d'agosto.

A confermare la data di fondazione del gremio vi sono i documenti storici che risalgono appunto al 1633. Il gremio dei viandanti, essendo in principio parte integrante del gremio dei carradori, non aveva al momento della sua costituzione un proprio cero (candeliere) con il quale prender parte alla discesa dei candelieri, ma fu in ogni modo ammesso allo scioglimento del voto partecipando alla discesa del 14 agosto con la sola bandiera (stendardo) e continuò a farlo allo stesso modo sino al 1941.

Con un verbale del 14 agosto 1941 il gremio rappresentato dai suoi due membri, Edoardo Toschi Pilo e Pietro Pintore, fu obbligato dal Comitato provinciale per le arti popolari, rappresentato dal presidente Giovanni Lavagna, a prendere possesso dell'antico cero dei carradori, ormai scomparsi per debiti insoluti, con l'obbligo di prender parte con questo ogni anno al corteo del 14 agosto.

Attualmente il gremio possiede un secondo candeliere (1978) che viene portato ad anni alterni con quello storico. Il gremio dei viandanti è inoltre membro dell'Intergremio città di Sassari.

Divisa[modifica | modifica wikitesto]

A seconda della carica gerarchica di ogni gremiante, sia esso novizio, obriere di candeliere, obriere maggiore o anziano, il sodalizio presenta divise di differenti fogge:

  • Il novizio indossa una giacca rossa o nera con corpetto e fazzoletti, un cugliettu(gonnellino in pelle di daino), pantaloni al ginocchio, scarpe con fibbia d'argento e la Cappa (lungo mantello tipico dei nobili del 6-700)
  • l'obriere di candeliere indossa al posto del cugliettu e del corpetto una buttunera(gilet arricchito con 18 bottoni d'argento tipici dell'artigianato sardo
  • l'obriere maggiore non indossa la cappa e porta una ripiglia(giacca di panno nero con maniche in broccato, anch' esse nere) arricchita con una gorgiera e stretta da un briccu (cintura con fibbia in argento)
  • l'anziano ha anche lui la ripiglia ma ornata con due nastri di pizzo e lu fioccu (un fiocco di raso con decorazioni floreali di diversi coloro).

Candeliere[modifica | modifica wikitesto]

Il candeliere del gremio dei viandanti è il terzo nell'ordine di sfilata ed il terzultimo nell'ingresso in chiesa. Il candeliere antico dei viandanti in origine di proprietà del gremio de carradori e del 1700 ed uno dei più vecchi esistenti insieme ad ortolani massai muratori e contadini(ex pastori).

Il candeliere nuovo durante la discesa 2011

Base[modifica | modifica wikitesto]

La base del candeliere è di colore marrone tendente sul rosso, non presenta fregi ma nel cero nuovo è scolpita la scritta "Gremio dei Viandanti Alfonso Russo - 1978" a ricordo dello scultore e dell'anno in cui è stato realizzato.

Fusto[modifica | modifica wikitesto]

Il fusto o colonna presenta vari fregi su cui spicca un drappeggio verde acqua sorretto da tre putti. Al centro della colonna, in un medaglione sopra un drappeggio rosso-mattone è raffigurata la patrona (in due versioni: nel candeliere antico vestita di nero e in quello nuovo di bianco). Nei due ceri è rappresentato anche un altro medaglione, quello raffigurante il Santissimo Sacramento nell'ostensorio.

Capitello[modifica | modifica wikitesto]

Il capitello dei due candelieri è di simile forma ma è diverso nelle raffigurazioni. Nel Cero più antico i sei riquadri raffigurano degli arabeschi oro su sfondo roseo con motivi fitomorfi mentre in quello nuovo sono rappresentanti dei Santi.

Corona[modifica | modifica wikitesto]

La corona è decorata con bandiere rosse, gialle, arancioni e blu e con bora-bora di colori caldi, a ricordo delle due bandiere del gremio.

Particolarità dei due candelieri[modifica | modifica wikitesto]

I due candelieri del sodalizio dei viandanti sono i ceri più alti partecipanti alla faradda (anche se il candeliere nuovo risulta più alto di pochi centimetri). Il candeliere settecentesco risulta alto 6,15 m completo di allestimento e 3,50 m senza, mentre il più recente 6,20 m con gli addobbi e 3,55 senza. Il peso dei due candelieri è molto differente, se il cero del 1700 raggiunge i 217 kg senza stanghe, e 244 kg con stanghe quello del 1978 pesa 290 kg  kg con stanghe e 263 e  kg senza stanghe. Il candeliere del novecento è anche uno dei più pesanti tra tutti i candelieri presenti alla festa .

Devozione a Nostra Signora del BuonCammino[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del culto e la solennità nella storia[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante la data di fondazione del Gremio risulti il 30 giugno 1633, all'arrivo dei frati agostiniani nella chiesa di Sant'Agostino nel 1477 si trovava nel tempio già radicata una profonda devozione per la Vergine del BuonCammino, talvolta nominata Madonna d'Itria. Già dal 1477 aveva propria sede nella Chiesa anche una confraternita che aveva posto N.S. del BuonCammino come patrona, da cui, dopo la fusione con la confraternita di Santa Monica e la separazione dal Gremio dei Carradori, nascerà l'attuale Gremio dei Viandanti.

Nelle cronache degli anni '20 e '30 del secolo passato troviamo riscontri di quanto la festa di Nostra Signora del BuonCammino fosse amata dal popolo sassarese, sino al venire definita dal quotidiano locale, La Nuova Sardegna, "seconda solo alla festa dei Candelieri".

La B.V.M del BuonCammino e la Santa Sede[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni recenti la festa ha ancora più accresciuto la sua fama, fino alla concessione, con decreto del 14 luglio 2014, da parte della Santa Sede, dell'indulgenza plenaria per tutti i fedeli comunicati e sinceramente pentiti che partecipano alla solennità della Vergine di BuonCammino.

Dopo essere stata eletta come Protrettrice Celeste della Brigata "Sassari", insignita di 4 medaglie e della fascia da ufficiale dell'Esercito Italiano, Nostra Signora del BuonCammino il 12 febbraio 2015 ha ricevuto in dono da Papa Francesco un rosario in perle da lui stesso benedetto, che va ad aggiungersi ai numerosissimi gioielli ed ex voto che adornano il suo abito, segno d'innumerevoli grazie da Lei concesse nei secoli.

Il 4 giugno 2017, su espressa richiesta del Pontefice Massimo, in occasione della Solennità di Pentecoste, il Miracoloso Simulacro di Nostra Signora del BuonCammino è stato esposto sull'Altare Papale in Piazza San Pietro in Vaticano. È la prima volta, dal suo arrivo nel '700 da Napoli, che la veneratissima Statua della Vergine lascia Sassari e la Sardegna alla volta del cuore della Cristianità, come sempre accompagnata dal Suo Gremio. La sera dello stesso giorno, presso l'Altare della Cattedra nella Basilica Vaticana, sono stati intonati in Suo onore i Vespri Solenni alla presenza di numerosi Cardinali.

Feste e ricorrenze legate al gremio[modifica | modifica wikitesto]

Il gremio dei viandanti festeggia la sua patrona, la Madonna del Buoncammino, nella sua "festa grande" la domenica precedente la Discesa dei candelieri (in genere la seconda del mese di agosto) nella chiesa di Sant'Agostino. La "festa piccola" del gremio è invece il Corpus Domini, domenica successiva alla Pentecoste, in occasione del quale si sorteggiano le cariche per l'anno successivo e si ufficializza l'ingresso dei novizi.

La B.V.M. del BuonCammino e la Brigata "Sassari"[modifica | modifica wikitesto]

Ogni sabato mattina il gremio officia, nella propria cappella, una messa solenne in suffragio delle anime dei soci defunti. All'interno della celebrazione dall'anno 2011 è stata inserita una preghiera per porre sotto la protezione della Vergine i soldati della Brigata Sassari impegnati nelle missioni in patria e all'estero. In occasione della solennità il generale Luciano Portolano ha voluto presenziare offrendo un omaggio floreale durante la Santa Messa e facendo accompagnare la Santa da un picchetto d'onore. Nel 2013 il rapporto fra il gremio e la Brigata si è ancor più stretto grazie alla consegna da parte del generale Manlio Scopigno della medaglia d'onore per la missione "strade sicure" (per l'impegno in Sicilia e Calabria) alla Vergine del BuonCammino il 2 marzo e la presenza (con officiazione di una messa per i caduti) della Brigata alla solennità della santa. Nello stesso anno il candeliere, vestito coi colori della Brigata, è stato addobbato all'interno della caserma Lamarmora. Su di esso è stata porta (nel retro della croce) una bandiera recante lo stemma della Brigata.

Il 25 settembre 2014, al rientro dalla missione ISAF in Afganistan, lo stesso Scopigno ha consegnato la croce commemorativa NATO al miracoloso simulacro e la propria sciarpa azzurra da generale, in ricordo di un voto personale per la buona riuscita della missione. Il 1º marzo 2015, a chiusura del triduo di festeggiamenti per il centenario di fondazione, è stato officiata una messa solenne in ricordo dei caduti di tutte le guerre. In loro ricordo è stata donata al miracoloso simulacro una lanterna recante i simboli della prima guerra mondiale.

La devozione per la Madonna si è sempre più intensificata fino al completo affidarsi alla Madonna del Buon Cammino anche per la missione in Libano del 2016. L'affidamento alla patrona dei viandanti è stato suggellato con una messa solenne nell'aprile 2016, durante la quale il generale Arturo Nitti ha voluto mettere sotto la protezione della Madonna tutti i soldati impegnati con i caschi blu dell'ONU nelle terre libanesi.

Alte cariche per l'anno 2019/2020[modifica | modifica wikitesto]

  • Obriere maggiore: Costantino Sanna
  • Obriere di candeliere: Alessandro Carta
  • Obriere di cappella: Antonio Sanna
  • Fisco Maggiore: Giuseppe Quinto Manca
  • Presidente: Nicola Senes
  • Vicepresidente: Costantino Sanna
  • Segretario: Cristian Zedda
  • Tesoriere: Alessandro Carta
  • Consiglieri: Giuseppe Quinto Manca, Franco Casu, Giovanni Manca, Antonio Zedda.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cremisi tendente al rosa scuro, con gallona argentata al bordo

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]