Gran Premio degli Stati Uniti d'America 1984

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Stati Uniti Gran Premio degli Stati Uniti d'America 1984
397º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 9 di 16 del Campionato 1984
Circuit Fair Park Dallas.svg
Data 8 luglio 1984
Nome ufficiale I Stroh's Dallas Grand Prix
Circuito Dallas
Percorso 3.901 km
Distanza 67[1] giri, 261.367 km
Clima Soleggiato
Risultati
Pole position Giro più veloce
Regno Unito Nigel Mansell Austria Niki Lauda
Lotus-Renault in 1:37.041 McLaren-TAG Porsche in 1:45.353
(nel giro 22)
Podio
1. Finlandia Keke Rosberg
Williams-Honda
2. Francia René Arnoux
Ferrari
3. Italia Elio De Angelis
Lotus-Renault

Il Gran Premio degli Stati Uniti 1984, I Stroh's Dallas Grand Prix e nona gara del campionato di Formula 1 del 1984, si è svolto l'8 luglio sul Circuito di Dallas ed è stato vinto da Keke Rosberg su Williams-Honda.

Aspetti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Corrado Fabi torna al volante della Brabham per sostituire il fratello Teo impegnato nella Formula Cart. La Spirit ritorna al motore Hart dopo un solo Gran premio, corso con il Ford-Cosworth.

Qualifiche[modifica | modifica wikitesto]

Nigel Mansell conquista la pole position davanti a Elio De Angelis, Warwick e Arnoux. I due contendenti al titolo Lauda e Prost si qualificano rispettivamente in 5ª e 7ª posizione. Male le Brabham Piquet 12° addirittura dietro al giovane compagno di squadra Corrado Fabi. Mentre l'astro nascente Ayrton Senna è 6°.

Pos No Driver Constructor Qual Gap
1 12 Regno Unito Nigel Mansell Lotus-Renault 1:37.041  —
2 11 Italia Elio De Angelis Lotus-Renault 1:37.635 +0.594
3 16 Regno Unito Derek Warwick Renault 1:37.708 +0.667
4 28 Francia René Arnoux Ferrari 1:37.785 +0.744
5 8 Austria Niki Lauda McLaren-TAG 1:37.987 +0.946
6 19 Brasile Ayrton Senna Toleman-Hart 1:38.256 +1.215
7 7 Francia Alain Prost McLaren-TAG 1:38.544 +1.503
8 6 Finlandia Keke Rosberg Williams-Honda 1:38.767 +1.726
9 27 Italia Michele Alboreto Ferrari 1:38.793 +1.752
10 15 Francia Patrick Tambay Renault 1:38.907 +1.866
11 2 Italia Corrado Fabi Brabham-BMW 1:38.960 +1.919
12 1 Brasile Nelson Piquet Brabham-BMW 1:39.439 +2.398
13 14 Germania Ovest Manfred Winkelhock ATS-BMW 1:39.860 +2.189
14 23 Stati Uniti Eddie Cheever Alfa Romeo 1:39.911 +2.870
15 20 Venezuela Johnny Cecotto Toleman-Hart 1:40.027 +2.986
16 26 Italia Andrea De Cesaris Ligier-Renault 1:40.095 +3.054
17 4 Germania Ovest Stefan Bellof Tyrrell-Ford 1:40.336 +3.295
18 24 Italia Piercarlo Ghinzani Osella-Alfa Romeo 1:41.176 +4.135
19 25 Francia François Hesnault Ligier-Renault 1:41.303 +4.262
20 18 Belgio Thierry Boutsen Arrows-BMW 1:41.318 +4.277
21 22 Italia Riccardo Patrese Alfa Romeo 1:41.328 +4.287
22 17 Svizzera Marc Surer Arrows-BMW 1:42.592 +5.551
23 21 Paesi Bassi Huub Rothengatter Spirit-Hart 1:43.084 +6.043
24 9 Francia Philippe Alliot RAM-Hart 1:43.222 +6.181
25 5 Francia Jacques Laffite Williams-Honda 1:43.304 +6.263
26 10 Regno Unito Jonathan Palmer RAM-Hart 1:44.676 +7.635
DNQ 3 Regno Unito Martin Brundle Tyrrell-Ford 2:31.960 +54.919

Pre gara[modifica | modifica wikitesto]

Al termine della sessione di qualifiche del sabato dove hanno girato in pochi, i commissari si accorgono che l'asfalto in certi punti è completamente sgretolato anche a causa del gran caldo. La direzione gara fa un sopralluogo assieme ai piloti. La situazione è grave, c'è il rischio di non correre. Durante la notte viene applicato del cemento a presa rapida nei punti dove l'asfalto si è sgretolato. Dopo un ultimo sopralluogo alla domenica mattina si decide di correre. Molti piloti per ripararsi da sole cocente ricoprono il casco con fogli di alluminio adesivo per riflettere la luce del sole.

Gara[modifica | modifica wikitesto]

Durante il giro di ricognizione Arnoux rimane fermo in griglia ed è costretto a partire dall'ultima posizione. Al via Mansell mantiene la pole seguito da De Angelis e Warwick, mentre Senna si porta in 4ª posizione davanti a Lauda e Prost, e Rosberg, Alboreto e Tambay. Già al 2º giro Senna urta un muretto forando una gomma ed è costretto ai box. Rosberg supera Prost mentre Warwick si libera di De Angelis e si porta alla caccia di Mansell. Intanto il gran caldo inizia a mietere le prime vittime. Hesnault, Cheever e Bellof sono costretti al ritiro per uscite o urti sui muretti. All'11º giro Warwick si fa sotto a Mansell e prova a passarlo all'esterno alla frenata della Chicane 8. Ma l'inglese mette le ruote sullo sporco, s'intraversa e termine la sua corsa contro le gomme di protezione; la sua vettura incastrata nelle gomme non verrà rimossa per l'intera durata della corsa. Mansell continua al comando con De Angelis che rimonta sul compagno giro dopo giro fino ad attaccarlo ma il leone non si lascia intimorire e chiude la porta.

Mansell inizia ad accusare noie al cambio e dietro di lui si avvicinano De Angelis, Rosberg e Prost e Lauda. De Angelis perde progressivamente e viene passato prima da Rosberg e poi da Prost; Rosberg attacca subito anche Mansell che si difende strenuamente chiudendo ogni varco. Dopo un tentativo fallito, il finlandese è costretto a cedere la posizione a Prost che gliela restituisce un paio di giri dopo forse per una cambiata sbagliata. Al giro 36 Rosberg riesce finalmente a passare Mansell che prova a rispondere ma deve successivamente lasciare strada anche a Prost prima di fermarsi per un pit-stop che non risolve i suoi problemi. Anche Lauda supera De Angelis mentre alle loro spalle sta rinvenendo uno scatenato Arnoux lanciato in una rimonta che non sembra conoscere ostacoli. Al giro 49 Prost infila Rosberg con una precisa staccata proprio mentre il francese della Ferrari guadagna una posizione da podio passando Lauda. Prost allunga e al giro 51 ha 3" su Rosberg e 13" sull'incredibile Arnoux. Il leader del mondiale sembra avere la corsa in mano ma al giro 57 urta un muretto da cui probabilmente sporge qualcosa, rompendo la sospensione e si ritira. Lo stesso guaio era capitato ad Alboreto, sesto ma doppiato, un giro prima e ferma anche Lauda, a quel punto terzo al giro 61. Anche le due Arrows incorrono nello stesso inconveniente con il risultato che cinque vetture si trovano parcheggiate lungo la pista nello stesso punto a testimonianza dello spirito dilettantistico con cui questo GP è stato organizzato. Rosberg taglia il traguardo allo scadere delle due ore portando la prima vittoria al motore Honda turbo, davanti ad Arnoux, De Angelis, Laffite, Ghinzani e Mansell che rimasto a secco a pochi metri dal traguardo scende dalla macchina e inizia a spingerla per poi svenire per il gran caldo: subito soccorso, si riprende poco dopo.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Pos Pilota Costruttore Giri Tempo/Ritiro Griglia Punti
1 6 Finlandia Keke Rosberg Williams-Honda 67 2:01:22.617 8 9
2 28 Francia René Arnoux Ferrari 67 + 22.464 4 6
3 11 Italia Elio De Angelis Lotus-Renault 66 + 1 Giro 2 4
4 5 Francia Jacques Laffite Williams-Honda 65 + 2 Giri 24 3
5 24 Italia Piercarlo Ghinzani Osella-Alfa Romeo 65 + 2 Giri 18 2
6 12 Regno Unito Nigel Mansell Lotus-Renault 64 Cambio 1 1
7 2 Italia Corrado Fabi Brabham-BMW 64 + 3 Giri 11  
8 14 Germania Manfred Winkelhock ATS-BMW 64 + 3 Giri 13  
Rit 8 Austria Niki Lauda McLaren-TAG Porsche 60 Testacoda 5  
Rit 7 Francia Alain Prost McLaren-TAG Porsche 56 Sospensione 7  
Rit 18 Belgio Thierry Boutsen Arrows-BMW 55 Sospensione 20  
Rit 27 Italia Michele Alboreto Ferrari 54 Sospensione 9  
Rit 17 Svizzera Marc Surer Arrows-BMW 54 Sospensione 22  
Rit 19 Brasile Ayrton Senna Toleman-Hart 47 Frizione 6  
Rit 10 Regno Unito Jonathan Palmer RAM-Hart 46 Probl. Elettrici 25  
Rit 1 Brasile Nelson Piquet Brabham-BMW 45 Testacoda 12  
Rit 15 Francia Patrick Tambay Renault 25 Testacoda 10  
Rit 20 Venezuela Johnny Cecotto Toleman-Hart 25 Testacoda 15  
Rit 26 Italia Andrea De Cesaris Ligier-Renault 15 Testacoda 16  
Rit 21 Paesi Bassi Huub Rothengatter Spirit-Hart 15 Perdita di benzina 23  
Rit 22 Italia Riccardo Patrese Alfa Romeo 12 Testacoda 21  
Rit 16 Regno Unito Derek Warwick Renault 10 Testacoda 3  
SQ 4 Germania Stefan Bellof Tyrrell-Ford 9 Squalificato 17  
Rit 23 Stati Uniti Eddie Cheever Alfa Romeo 8 Testacoda 14  
Rit 25 Francia François Hesnault Ligier-Renault 0 Incidente 19  
NQ 3 Regno Unito Martin Brundle[2] Tyrrell-Ford        

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Costruttori[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Team Punti
1 Regno Unito McLaren-TAG Porsche 59,5
2 Italia Ferrari 32,5
3 Regno Unito Lotus-Renault 32
4 Regno Unito Williams-Honda 25,5
5 Regno Unito Brabham-BMW 22
6 Francia Renault 21
7 Italia Alfa Romeo 6
8 Regno Unito Toleman-Hart 5
9 Francia Ligier-Renault 3
10 Regno Unito Arrows-Ford 3
11 Italia Osella-Alfa Romeo 2

Note[modifica | modifica wikitesto]

Salvo indicazioni diverse le classifiche sono tratte da The Official Formula 1 website, formula1.com.

  1. ^ Previsti inizialmente 78 giri, gara interrotta al raggiungimento delle due ore.
  2. ^ Subisce un grave incidente in prova, con frattura delle caviglie

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rob Walker (ottobre, 1984). "1st Dallas Grand Prix: Cool Keke". Road & Track, 178-182.
  • Mike S. Lang (1992). Grand Prix!: Race-by-race account of Formula 1 World Championship motor racing. Volume 4: 1981 to 1984. Haynes Publishing Group. ISBN 0-85429-733-2

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 1984
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