God of War: Ascension

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God of War : Ascension
God of war ascension logo.png
Sviluppo SCE Santa Monica Studio
Pubblicazione Sony Computer Entertainment
Ideazione Todd Papy[1]
Serie God of War
Data di pubblicazione Flags of Canada and the United States.svg 12 marzo 2013
Flag of Europe.svg 13 marzo 2013
Genere Avventura dinamica
Tema Mitologia greca
Modalità di gioco Giocatore singolo, multigiocatore[2]
Piattaforma PlayStation 3
Supporto Blu-ray Disc
Periferiche di input Sixaxis o DualShock 3
Seguito da God of War: Chains of Olympus

God of War: Ascension è un videogioco per PlayStation 3, sviluppato da SCE Santa Monica Studio e pubblicato da Sony Computer Entertainment. L'uscita negli Stati Uniti è avvenuta il 12 marzo 2013, mentre in Europa il 13 marzo dello stesso anno. È il quarto capitolo della serie principale di God of War nonché il primo a sfuttare il multiplayer online.

Basato sulla mitologia greca, God of War: Ascension si concentra principalmente sul protagonista Kratos divenuto da poco il "Fantasma di Sparta". Il gioco è cronologicamente il primo della serie, facente parte di una saga con la vendetta come elemento cardine.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

God of War: Ascension è ambientato prima di God of War: Chains of Olympus. Nell'intro viene spiegato (dalla stessa voce narrante di Gaia come nei capitoli precedenti) che prima degli Dei e dei Titani vi fu una terribile lotta tra le divinità primordiali che plasmò il cosmo. Da questo conflitto nacquerò le tre Furie, creature immortali né Dei né Titani, né umani né spettri. A differenza dei titani e dagli Dei, esse non avevano vincoli, in quanto custodi dell'onore. Divennero esecutrici dei traditori o di chi reputavano fosse colpevole. Il gigante centimane Briareo fu la loro prima vittima perché infranse un patto di sangue con Zeus; le Furie lo catturarono e ne trasformarono il corpo in una prigione. Il gioco inizia quindi con Kratos che, a causa del tradimento del patto di sangue con Ares, è prigioniero delle Furie. Una di queste, Megera, lo raggiunge e lo libera accidentalmente nel tentativo di colpirlo. Kratos inizia l'inseguimento di Megera che gli scatena contro le mani del centimane, infettate dai suoi parassiti; Megera scatena contro Kratos le mani di Briareo, ma viene ben presto sconfitta da Kratos. Parte quindi un flashback che mostra Kratos, tre settimane prima, mentre era tormentato da allucinazioni sulla sua famiglia. Un'ombra lo raggiunge e gli rivela che le Furie lo stanno cercando e gli dice che l'unico modo per combattere le visioni è recarsi a Delfi per consultare l'Oracolo Aletheia. Kratos allora parte per Delfi e dopo aver attraversato il villaggio di Cirra, sofferente di mancanza d'acqua per via del crollo dell'acquedotto, riesce ad entrare nel tempio avviando un meccanismo che utilizza tre enormi pitoni meccanici per essere attivato. Il viaggio non è comunque privo di rischi e Kratos viene attaccato da svariati mostri, tra cui una Chimera e una Manticora. Raggiunto il tempio, Kratos inala degli strani gas che gli fanno apparire il tempio vecchio e a pezzi. Qui è costretto a scontrarsi con Castore e Polluce, guardiani dell'Oracolo; dopo un intenso scontro, i guardiani decidono di far precipitare l'Oracolo da un precipizio per impedire allo spartano di raggiungerlo, ma vengono anch'essi scaraventati giù e uccisi. Dal loro corpo Kratos ottiene la Gemma di Uruboro, con la quale può sanare o deteriorare edifici e costruzioni per poter risolvere enigmi o raggiungere luoghi altrimenti inaccessibili. Raggiunto l'Oracolo morente, quest'ultimo rivela a Kratos che l'ombra è la Furia Orkos, e che il modo per raggiungere la libertà dalle illusioni è raggiungere la Lanterna di Delo, dopodiché muore. Kratos allora raggiunge il porto e si imbarca verso Delo. La narrazione si sposta di nuovo nel presente, con Kratos che prende la Gemma dal cadavere di Megera. Lo spartano viene tormentato dalle allucinazioni create dalla seconda Furia, Tisifone, che gli scatena contro una creatura alata da lei creata, a cui Kratos strappa una strana pietra, facendola fuggire. Riparte il flashback e sulla nave Kratos incontra Orkos che gli rivela essere il figlio di Ares e della regina delle Furie, Aletto. Ares pensava infatti di aver creato il guerriero perfetto con cui avrebbe rovesciato Zeus, ma Orkos lo deluse e da allora aiutò le madri a far rispettare i giuramenti; tuttavia il patto ingiusto di Kratos gli ha fatto apprendere la crudeltà delle sue madri, e quindi ha deciso di aiutare Kratos. Lo spartano ha infatti compiuto tre prove di sangue per Ares (ha versato il sangue dei nemici, degli innocenti e della sua famiglia) e ora lo vuole usare per sconfiggere Zeus. Raggiunta Delo, un gruppo di isolette con un enorme statua di Apollo a pezzi, Kratos inizia un percorso per raggiungere la lanterna, ma viene più volte ostacolato da un mostro marino. Kratos viene quindi raggiunto dalle Furie Megera e Tisifone, che lo affrontano in un paesaggio a metà tra realtà e illusione. Durante lo scontro il mostro marino affonda la Lanterna di Delo. Quando sembra che Kratos abbia la meglio sulle Furie viene immobilizzato dalla loro regina, Aletto, ma poco dopo viene salvato da Orkos che gli permette di fuggire e gli affida la sua Pietra del Giuramento; la pietra permetterà a Kratos di sdoppiarsi temporaneamente. Infine Kratos riesce a ricostruire la mano di Apollo che sorregge la Lanterna e a farla riemergere dagli abissi. Entrato nella Lanterna, Kratos ottiene gli Occhi della Verità, che gli permettono di smascherare le illusioni delle furie. Orkos gli rivela che gli Occhi appartenevano all'Oracolo e gli erano stati strappati dalle Furie per impedire che Aletheia potesse riferire a Zeus il complotto ai sui danni. Kratos viene però raggiunto dalle Furie che lo catturano e lo portano nella loro prigione. Aletto gli ruba gli Occhi della verità, Tisifone la Pietra del Giuramento di Orkos e Megera la Gemma di Uruboro. Si ritorna quindi al presente con Kratos che rientra in possesso della Pietra del Giuramento. Lo spartano è però vittima di un'illusione di Aletto che finge di essere sua moglie, e gli chiede di unirsi a loro per rovesciare Zeus; Kratos però le ruba gli Occhi della Verità, quindi Aletto decide di ucciderlo. La Furia assume le sembianze di un mostro marino, simile a un calamaro gigante, e attacca lo spartano con l'aiuto di Tisifone. Dopo un lungo scontro, Kratos uccide le Furie e ottiene la libertà. Purtroppo Orkos lo informa di essere diventato testimone del patto tra lui ed Ares, e che quindi l'unico modo per liberare entrambi dai loro tormenti è quello di ucciderlo. Kratos uccide a malincuore l'amico e da allora diventa libero, ma con un immenso desiderio di vendetta nei confronti di Ares.

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

John Hight, studio director della Santa Monica, avvertì Joystiq che "anche se God of War III concluderà la trilogia, esso non causerà la fine del franchise" e dichiarò: "staremo molto attenti su cosa fare dopo."[3] Nell'aprile 2011, la rivista PSM3 scrisse che una fonte che "lavora a stretto contatto con il mondo di God of War" aveva dichiarato che un quarto episodio della serie sarebbe stato pronto intorno al settembre 2012.[4] Un mese dopo, anche Official PlayStation Magazine menzionò God of War IV e dichiarò che avrebbe supportato una componente online.[5] Più tardi il rivenditore online neozelandese Mighty Ape mise God of War IV in lista come gioco in uscita nel 2012.[6] All'inizio del 2012, il compositore Timothy Williams aggiunse God of War IV al suo curriculum,[7] seguito da David Thornfield, un animatore dello studio di motion capture "House of Moves", che lo aggiunse nel suo LinkedIn.[8] Dopo l'evento Sony per soli rivenditori chiamato Destination PlayStation, il rivenditore canadese Future Shop postò su Twitter che God of War IV era imminente.[9] Una settimana dopo che è uscito il gioco, si sta decidendo di fare il continuo di god of war 3

Nemici[modifica | modifica wikitesto]

  • Parassiti di Megera: insetti generati da Megera, sono facili da sconfiggere ma attaccano in gran numero e possono rivelarsi insidiosi
  • Servi di Megera: prigionieri trasformati in mostri dai Parassiti, infestano la prigione delle Furie ma sono piuttosto deboli
  • Satiri: nemici più comuni, i satiri possono essere armati con spade, giavellotti, fionde o mazze; inoltre alcuni sono armati di scudo, che dev'essere loro strappato per poterli colpire. Alcuni portano delle armature che devono essere distrutte per poterli afferrare
  • Generale satiro: satiri di grandi dimensioni, combattono con una lunga spada e sono molto resistenti
  • Soldati spartani: soldati creati dalle Furie, si incontrano durante gli scontri con queste ultime. Combattono con dei giavellotti e si proteggono con uno scudo in grado di contrastare molti attacchi
  • Cani rabbiosi: grossi cani di notevole ferocia, possono mordere Kratos e saltargli addosso; ve n'è anche una versione potenziata nella prigione delle Furie
  • Cuccioli di manticora: piccole creature volanti che nascono da uova deposte sul terreno, le manticore possono sputare fuoco o lampi ma non sono nemici particolarmente insidiosi
  • Manticore: manticore di dimensioni più grandi, sono avversari difficili che possono colpire con la coda, le ali o le zampe, possono sputare fuoco e generare Manticore più piccole; per ucciderle bisogna prima strappare loro le ali e poi infilzarle con il loro stesso pungiglione
  • Arpie: creature volanti dal corpo di donna, le arpie attaccano generalmente in gruppo, ma non sono pericolose
  • Arpia Regina: arpie più forti rispetto alla loro versione normale, possono lanciare dardi a Kratos
  • Gorgone: donne con il corpo serpentino, le gorgoni possono pietrificare Kratos oltre a colpirlo con la coda e i denti; per ucciderle Kratos le tagliera il cranio in due dopo averle colpite più volte alla coda e al petto
  • Empuse: donne con zampe simili a quelle di un granchio, sfruttano la loro agilità per attaccare lo spartano, che le uccide infilzandole con le loro stesse zampe
  • Amazzoni: donne guerriere armate di giavellotto, sono avversarie abbastanza rapide e resistenti, che talvolta vengono aiutate da Arpie alle quali si appendono per bersagliare Kratos dall'alto
  • Centauri: simili a quelli di God of War 3 ma di colori diversi, i Centauri sono grossi nemici piuttosto resistenti agli attacchi che possono rivelarsi insidiosi se attaccano in coppia
  • Cerberi: grossi cani neri a tre teste che sputano fuoco viola, possono sparire nel terreno per poi rispuntare alle spalle del giocatore e creare barriere attorno a loro (le barriere poi si espandono colpendo Kratos); i cerberi possono anche essere cavalcati per attaccare altri nemici con il fuoco
  • Ciclopi: giganti con un occhio solo, i Ciclopi sono nemici potenti che compattono con una grossa mazza. I Ciclopi possono essere anche cavalcati e scatenati contro altri nemici
  • Talo: grosse statue armate di mazza, i Talo sono nemici insidiosi che possono controllare il fuoco, il ghiaccio o il fulmine. Inoltre possono rendersi temporaneamente invulnerabili per eseguire un attacco elementale
  • Spettri: demoni con due artigli che possono essere lanciati a Kratos, gli Spettri possono usare attacchi magici e sparire sottoterra per poi sbucare all'improvviso a colpire Kratos. Inoltre possono creare altri Spettri più deboli
  • Sibille delle sirene: donne dai poteri magici che controllano l'elettricità, le sirene possono colpire Kratos con fulmini o abbagliarlo temporaneamente. Sono avversarie pericolose
  • Chimera: nel gioco è presente un'unica chimera simile a quelle di God of War 3, con l'unica differenza che qui la chimera sputa spuntoni di ghiaccio e non fuoco; come in God of War 3 lo scontro con la chimera si divide in tre parti: nella prima utilizza le coda per colpire Kratos o per spruzzargli contro del veleno. Mozzata la coda userà gli artigli leonini o sputerà ghiaccio contro il giocatore; accecato il leone usarà la parte caprina per caricare o sputare ancora ghiaccio. per ucciderla Kratos la infilzerà con il suo stesso corno
  • Mastodonti: grandi guerrieri con le sembianze di elefanti antropomorfi, i Mastodonti inizialmente combattono con una mazza, ma poi se ne liberano per poter colpire Kratos a mani nude; sono grossi e forti, e possono caricare a gran velocità

Boss[modifica | modifica wikitesto]

  • Mano infetta di Briareo: mani del centimane trasformate in mostro dai Parassiti di Megera, attaccheranno più volte Kratos nella prigione delle Furie; sono molto forti e possono colpire con altre mani o con degli artigli. Una viene sgozzata da Kratos, l'altra viene impalata dallo spartano, mentre l'ultima viene scatenata da Kratos contro lo stesso Centimane.
  • Briareo: il centimane viene infettato dai Parassiti e attaccherà Kratos tentando di mangiare la piattaforma dove si trova lo spartano; dopo avergli strappato un "dente", Kratos cavalcherà una delle sue mani finendo per infilzarlo con uno degli artigli della mano (nel frattempo morsa da Briareo), uccidendolo.
  • Castore e Polluce: uniti in un unico corpo, Castore e Polluce sono i guardiani dell'oracolo di Delfi e tentano di impedire a Kratos di raggiungerla. Dopo un lungo inseguimento i due decideranno di affrontare lo spartano sfruttando la Gemma di Uruboro con la quale tentano di rallentare lo spartano. Quando si rendono conto della forza di Kratos fanno cadere l'oracolo da un precipizio per impedirgli di raggiungerla, ma vengono scagliati giù e uccisi a loro volta.
  • Megera: prima Furia affrontata da Kratos, è piuttosto impulsiva e crudele persino rispetto alle sue sorelle. Si presenta come una donna con un braccio solo (in quanto il secondo le viene strappato da Kratos prima che venga catturato) , dei buchi sul petto dai quali fuoriescono i suoi parassiti e con quattro zampe da mantide sulla schiena che pare prediligere la tortura fisica. E' la prima ad attaccare Kratos con l'aiuto di Tisifone. In seguito libererà accidentalmente Kratos e tenterà di ucciderlo sfruttando Briareo, ma verrà uccisa dallo spartano che la pugnala al cuore.
  • Tisifone: seconda Furia affrontata da Kratos, è maestra di illusioni e tenterà più volte di ingannare Kratos. Rispetto a Megera (come si apprende da uno degli scritti dello Scriba del Centimane) si dedica più alle torture psicologiche, di gran lunga peggiori di quelle fisiche. Combatte aiutata da una creatura volante da lei creata. Inizialmente combatterà lo spartano con l'aiuto di Megera, e poi spalleggerà Aletto nella battaglia finale. Viene strangolata da Kratos nonostante assuma le sembianze delle persone a lui care.
  • Aletto: regina delle furie e boss finale, Aletto assume le sembianze di un gigantesco mostro marino simile ad un calamaro gigante; dopo una spettacolare battaglia, Aletto è costretta a riassumere le sue reali sembianze nelle quali verrà uccisa di Kratos con le spade del Caos.
  • Polifemo: questo boss compare soltanto nella modalità multigiocatore. Ha l'aspetto di un ciclope di dimensioni colossali, provvisto di un paio di corna e completamente incatenato. Una volta indebolito gli si deve tagliare a metà la mandibola, e dopo lo si deve uccidere staccandogli l'unico occhio.

Luoghi[modifica | modifica wikitesto]

  • Prigione dei dannati: si tratta della prigione personale delle Furie, nonché loro quartier generale. È essa stessa uno strumento di tortura, in quanto è stata costruita nelle viscere di Briareo. È molto grande ed eventualmente si autodifende, in quanto i parassiti di Megera riescono a riattivare i muscoli di Briareo, in modo tale che contrastino gli eventuali evasori.
  • Villaggio di Cirra: un villaggio in cui si trova Kratos per motivi sconosciuti. Molti dei suoi abitanti sono morti in quanto l'acquedotto è crollato e l'acqua non arrivava più. Kratos dovrà riparare l'acquedotto per poter avanzare.
  • Valle di Delfi: si tratta di un enorme valle/strapiombo situata davanti al tempio. La sua particolarità è che si trovano tre enormi pitoni meccanici che una volta attivati azionano una spirale di Archimede che permette di attivare il ponte per raggiungere il tempio.
  • Tempio di Delfi: il tempio dell'Oracolo del Tempio. La particolarità di questo tempio sono le statue a forma di serpente che ci sono. Questi rilasciano un gas che, se inalato, per qualche secondo rende il tempio vecchio e decadente, oppure lo fanno sembrare a chi li inala. Teoricamente è comandato dall'Oracolo Aletheia, ma in realtà comandano le sue guardie del corpo Castore e Polluce.
  • Delo: Si tratta di un piccolo gruppo di isole, considerate maledette dai marinai. In esse vi è l'enorme statua d'Apollo, costruita da Archimede, a pezzi. Successivamente verrà ricostruita da Kratos, nonché verrà riattivato il meccanismo per accedere e riattivare la lanterna.
  • Lanterna di Delo: la lanterna sorretta dalla Statua d'Apollo, dentro la quale vi si trovano gli Occhi della Verità. La particolarità è che da essa e possibile entrare in una sorta di realtà alternativa e speculare della lanterna stessa. Nella realtà è giorno, nell'altra è notte. In una la lampada è sorretto da una statua d'Apollo inginocchiata, dall'altra dalla statua di una dea, che seppur non detto probabilmente è Diana dea della Luna, in contrasto con Apollo dio del Sole. Non si capisce mai se questa realtà alternativa sia vera, oppure sia stata generata dagli Occhi della Verità.

Gameplay[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore singolo[modifica | modifica wikitesto]

Il single-player sfrutta un sistema di combattimento gestionale e di gestione delle armi modernizzato, mini giochi ed enigmi, senza indicatori su schermo. Sony ha dichiarato che il gioco offrirà "personaggi fluidi e realistici, effetti di luce dinamici e scenari in continua evoluzione", nonostante la storia sia "un pochino più corta rispetto ai titoli precedenti".[10]

All'E3 2012 una demo del single-player ha mostrato alcuni dei nuovi meccanismi di gameplay e del sistema di combattimento. Santa Monica ha migliorato il sistema di combattimento in modo tale che sia più immersivo e potente con un nuovo sistema di catene che permette al giocatore di avventarsi sui nemici. Il nuovo sistema di equipaggiamento permette a Kratos anche di rubare le armi nemiche per usarle a suo vantaggio. La demo ha mostrato anche il meccanismo alla base del Life Cycle. Kratos può usare questo potere per controllare lo scorrere del tempo su vari elementi dello scenario per risolvere enigmi e rallentare i nemici durante le battaglie. Sono stati aggiunti anche diversi nuovi nemici e boss (nuovi tipi di satiri molto più "caprini", Polifemo, Talos, le Furie e Cariddi).[11] Inoltre, durante l'avventura, le lame di Kratos riceveranno nuovi poteri ereditati da Ares, Poseidone, Zeus ed Ade. Saranno disponibili anche nuovi oggetti:

  • L'amuleto di Uroboro (utile per ricostruire o distruggere altri oggetti già distrutti e per bloccare i nemici durante il combattimento);
  • La pietra del giuramento di Orkos (crea una copia di se stesso utile nel combattimento e per bloccare leve ed altro);
  • Gli occhi della verità (cancellano le illusioni delle Furie).

Edizioni limitate[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 giugno 2012, SCE Santa Monica Studio ha annunciato la God of War: Ascension - Collector's Edition. Prenotando il gioco, la confezione include una statua di venti centimetri raffigurante il protagonista, una SteelBox contenente il disco e contenuti esclusivi scaricabili via PlayStation Network. Tali contenuti includono la colonna sonora ufficiale, un tema XMB dinamico per PS3, un PSN avatar pack, doppi punti esperienza per il multiplayer e un DLC pass per scaricare gratuitamente tutti i futuri contenuti aggiuntivi.

I preordini per la Collector's Edition sono cominciati il 4 giugno 2012. I rivenditori partecipanti all'iniziativa hanno offerto anche il "Mythological Heroes Multiplayer DLC Pack" come bonus per la prenotazione del gioco base o della versione per collezionisti. Il Mythological Heroes Multiplayer DLC Pack include le armature di Achille, Perseo, Orione e Ulisse da usarsi nel multiplayer.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco è stato accolto favorevolmente sia da recensitori italiani che stranieri:

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]