Giuseppe Moles

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Giuseppe Moles
Giuseppe Rocco Moles datisenato 2018.jpg

Senatore della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 23 marzo 2018
Legislature XVIII
Gruppo
parlamentare
Forza Italia
Circoscrizione Basilicata
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XVI
Gruppo
parlamentare
Il Popolo della Libertà
Circoscrizione Basilicata
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Forza Italia (Dal 2013)
In precedenza:
FI (1994-2009)
PdL (2009-2013)
Titolo di studio Laurea in Scienze Politiche
Università Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli
Professione Docente Universitario, Esperto di Relazioni Internazionali

Giuseppe Rocco Moles (Potenza, 7 gennaio 1967) è un politico, docente universitario italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1991 si è laureato in Scienze Politiche, presso la Libera Università degli Studi Sociali LUISS di Roma, discutendo una tesi in Relazioni Internazionali dal titolo "La Destra Italiana e Francese in Europa (dal 1945 al 1991)"

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Partecipa alla nascita di Forza Italia nel 1994.

Dal 1995 al 2001 è Responsabile Organizzativo del "Dipartimento Nazionale Esteri" di Forza Italia.

Nell'aprile del 2006 viene nominato "Responsabile Nazionale Grandi Manifestazioni" di Forza Italia.

Alle elezioni politiche del 2008 è candidato alla Camera dei Deputati, nella circoscrizione Basilicata, nelle liste del Popolo della Libertà, venendo eletto deputato della XVI Legislatura.

Nel 2011 è stato tra i firmatari della lettera che i 30-quarantenni azzurri hanno inviano al neosegretario Angelino Alfano per chiedere vera rappresentatività all'interno del partito e una riforma radicale dei meccanismi di selezione.

È stato eletto per tre volte (4 giugno 2008, 13 ottobre 2010 e 21 novembre 2011) Segretario della IV Commissione permanente (Difesa) ed è anche stato Componente della III Commissione (Affari Esteri e Comunitari), Componente del Comitato Permanente sugli Italiani all'Estero, Presidente della Sezione Bilaterale di Amicizia Italia – Repubblica Ceca e della Sezione Bilaterale di Amicizia Italia – Repubblica di Ungheria.

Esponente della "corrente liberale", che fa capo ad Antonio Martino, e da sempre critico con la conduzione economica di Giulio Tremonti, nell'agosto del 2011 fa parte dei nove deputati del PdL che preannunciano emendamenti alla manovra aggiuntiva preparata da Tremonti a causa all'aumento dello spread tra i titoli di stato italiani e tedeschi; in seguito a essa, Giuseppe Moles sarà sempre annoverato (con Antonio Martino, Guido Crosetto, Santo Versace, Giorgio Stracquadanio, Alessio Bonciani, Isabella Bertolini, Deborah Bergamini e Giancarlo Mazzuca) tra i frondisti del PdL e non voterà le successive manovre del governo Berlusconi.

Nel settembre del 2011 è tra i firmatari della proposta di legge "Introduzione del principio del pareggio di bilancio nella Carta costituzionale", presentata da Antonio Martino, che prevedeva non solo il vincolo del pareggio di bilancio nella Costituzione ma anche la previsione di un limite alla spesa pubblica pari al 45% del Pil. Abbiamo ritenuto importante sottoscrivere questa proposta di legge - spiega Moles - per dare un ulteriore contributo al risanamento del bilancio dello Stato e soprattutto per sottolineare la necessità della razionalizzazione e limitazione della spesa pubblica che oggi è giunta al livello elevatissimo del 52%. Successivamente, quindi, non voterà il Pareggio di bilancio in Costituzione (perché non conteneva il limite alla spesa pubblica), né il Trattato istitutivo del Meccanismo Europeo di Stabilità, né il Trattato sul Fiscal Compact.

Nel luglio del 2012 è tra gli organizzatori, con Antonio Martino, del seminario a porte chiuse di Villa Gernetto, un incontro di economisti stranieri di fama (tra cui il premio Nobel Robert Mundell) con Silvio Berlusconi, che segnò l'allontanamento dalle linee di politica economica portate avanti da Giulio Tremonti.

Con l'avvento del governo Monti, non voterà mai la fiducia posta sui provvedimenti del governo, assumendo posizioni molto critiche sul suo operato.

Alle elezioni politiche del 2013 è candidato al Senato della Repubblica, in regione Basilicata, nelle liste del Popolo della Libertà (in terza posizione), risultando tuttavia il primo dei non eletti.

Nel 2013, contestualmente alla sospensione delle attività del PdL, aderisce a Forza Italia.

Dal 24 marzo 2014 è componente dell'Ufficio di Presidenza di Forza Italia.

Il 14 luglio 2015 è stato eletto Presidente Nazionale di Rivolta l'Italia, Movimento Politico aggregatore di centro-destra.

Il 20 novembre 2015 è stato nominato Commissario di Forza Italia per la Regione Basilicata.

Alle elezioni politiche del 2018 verrà ricandidato al Senato con Forza Italia e viene eletto senatore della XVIII legislatura.

Attività Accademica[modifica | modifica wikitesto]

Esperto di Relazioni Internazionali e di "Comunicazione e Mass Media"

È stato Cultore della Materia e Coordinatore della Cattedra di Relazioni Internazionali, Coordinatore del gruppo di studio e di ricerca di Politica Internazionale e Collaboratore del Centro di Studi Strategici presso la Facoltà di Scienze Politiche della LUISS di Roma.

È stato anche Coordinatore del gruppo di ricerca di Politica Internazionale della Fondazione per la Pace e la Cooperazione Internazionale "Alcide De Gasperi" di Roma, e Docente per temi di politica e relazioni internazionali presso i corsi di specializzazione della SIOI di Roma.

È stato Docente di "Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi" alla Facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli Studi Internazionali di Roma LUSPIO, nonché Docente di "Terrorismo Interno" e "Terrorismo Internazionale" del Master in "Scienze Criminologiche, Investigative e della Difesa" presso la LUSPIO.

È docente di "Teoria Politica Internazionale", "Sociologia delle Relazioni Internazionali" e "Scienza della Politica" sempre presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università LUSPIO.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

È autore di diverse pubblicazioni, fra cui: "Il futuro Jugoslavo tra nazionalismi e spinte democratiche", Fondazione Einaudi, Roma 1992; "Il conflitto nella ex-Jugoslavia: una guerra di religione?", Atti della Giornata di Studio "Le religioni come origine dei conflitti o come fattore di dialogo: il caso mediterraneo" - Firenze, 27 ottobre 1993 - Forum per i problemi della pace e della guerra; "Manuale della Politica Estera Italiana, 1947-1993", coautore e redattore per lo studio sui partiti politici, Amb. L.V. Ferraris, Editori Laterza, Bari 1996; Dispense di "Sociologia delle Relazioni Internazionali", Roma 2008, e di "Teoria Politica Internazionale", Roma 2010, Facoltà di Scienze Politiche, Università LUSPIO.

Ha pubblicato anche per "Cooperazione" del Ministero Affari Esteri, "Politica Internazionale" dell'IPALMO, Bollettino di politica internazionale "Studi sulle Interdipendenze Europee" della Fondazione "Luigi Einaudi", "Lettera dall'Italia" dell'Istituto della Enciclopedia Italiana.

Ha pubblicato anche vari articoli sulla stampa quotidiana e periodica italiana; i suoi articoli sono apparsi, fra l'altro, su Il Tempo, La Gazzetta del Mezzogiorno, L'Avanti!, L'Opinione, Lab.

Altre Attività[modifica | modifica wikitesto]

Componente della Commissione Federale Pubbliche Relazioni della Federazione Italiana Hockey e Pattinaggio FIHP (dal 2002 al 2004)

Membro Straordinario del "Consiglio Superiore delle Comunicazioni" per il quadriennio 2005–2009.

Presidente dell'Associazione Parlamentare "Amici della Pallavolo"

Componente del "Comitato Promotore per le celebrazioni del 150º anniversario dell'Unità d'Italia" della Regione Basilicata (2009 – 2010)

Componente del "Comitato Promotore per le celebrazioni del 40º anniversario della nascita della Regione Basilicata" (2010)

È Socio "Benemerito" dell'Associazione "Antico Kolbak" Lancieri di Montebello – Roma

È Socio "Promotore" della Fondazione "Fare Italia" - Roma

È membro della Fondazione Italia USA.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (dicembre 2002)

Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (giugno 2005)

Croce di Commendatore dell'Ordine al Merito Melitense del Sovrano Militare Ordine di Malta SMOM (dicembre 2003)

Insegna d’Onore del Ministero della Difesa (novembre 2005)

Note[modifica | modifica wikitesto]


Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]